Blenio Café
INFORMAZIONE ALLA POPOLAZIONE DA ENTI PUBBLICI
mara
am: 15.4.2009 23:10
Ciao Marcello,
nella parte iniziale del tuo scritto riassumi a mio avviso uno dei problemi attuali dell’informazione. E’ vero che oggi abbiamo tantissima quantità di informazione a scapito di una certa qualità. Tuttavia, sia nella stampa scritta che nelle TV, chi vuole e sa cercare, trova anche la qualità. Basta volerlo e non subire solo quel che ci viene "propinato" ogni giorno. Questo implica un certo sforzo da parte dei fruitori dell’informazione (che, è vero, hanno un compito sempre più difficile) e anche un certo senso critico, che spinge ad essere scettici verso le informazioni. Oggi tutto si può manipolare, dai testi alle foto soprattutto. Ribadisco che, a livello della nostra piccola cronaca ticinese, regionale e cantonale (siamo un fazzolettino di terra...), ci si può fidare – in fatto di veridicità delle informazioni - degli organi di comunicazione attivi da anni sul territorio (quotidiani e TV). Poi qualche "granchio" ogni tanto lo si prende pure, ma questo fa parte delle cose e tutti lavorando sbagliano, magari in buona fede... :-)

Un’altra cosa che dici è purtroppo vera: oggi tutto diventa più complesso. Spesso per spiegare le cose complesse alla gente, alla popolazione, bisogna per forza usare linguaggi più semplici, col rischio di sminuire o semplificare troppo. Il problema è che, sui quotidiani, le cose complesse non le legge nessuno. Ovviamente ci deve pur essere un limite tra il "cercare di spiegare" e il banalizzare. Spesso questo non è sempre facile. E diverse ricerche hanno dimostrato che la gente legge sempre meno. Qualche minuto e basta. Articoli troppo lunghi non vengono letti, o sono letti solo dagli addetti ai lavori, ossia a chi già più o meno conosce le cose.

Quel che invece da sempre non condivido è il dire che "probabilmente la maggior parte della gente preferisce questo genere di notizie: titoli cubitali, poche righe...". Io resto convinta che la stampa ha un grande potere e la gente si abitua a quel che le viene propinato. Se le offriamo sempre e solo notizie spazzatura, ovviamente la gente allena la sua comunque innata morbosità e leggerà sempre queste notizie, fino al punto di andarle a cercare.
Bisogna chiedersi se è davvero questa la società che vogliamo. Alcuni esempi di tragedie (tipo sparatorie a scuola) non sono certo edificanti e l’esame del ruolo avuto dai mass-media (titoli cubitali, poche righe, grandi foto) a volte magari sarebbe anche utile. Ma il discorso si farebbe lungo...
marcello
am: 3.4.2009 2:56
Il tema è sicuramente interessante e nel contempo delicato, oggi siamo tutti quanti sommersi dall’informazione, personalmente credo però che spesso questa manchi di qualità, oggi tutto quanto è diventato più complicato e paradossalmente gli organi d’informazione hanno la tendenza a semplificare le cose, badando troppo spesso a suscitare clamori, scadendo molto volentieri nel populismo.
Ma è una tendenza dettata dal mercato, probabilmente la maggior parte della gente preferisce questo genere di notizie: titoli cubitali, poche righe... o nero o bianco, mentre spessissimo la soluzione sta nel grigio.

Riguardo l’informazione degl’enti pubblici presenti in valle io la ritengo sufficiente, tuttavia per chi volesse essere più informato e seguire più da vicino l’operato di un comune andrebbero sviluppati dei siti web più dinamici, consentendo agli interessati l’accesso a informazioni pubbliche, mettendo in rete tutto quanto viene di regola pubblicato sull’albo comunale, aggiungendo per esempio le risoluzioni del Municipio di carattere generale, i Messaggi Municipali ai Consigli Comunali con le relative risoluzioni, le varie attività comunali, le scuole,... e tante altre cose.
mara
am: 28.3.2009 23:18
A livello di Comuni, riferendomi ovviamente a quello in cui sono domiciliata, ossia Blenio, non mi posso lamentare. Anzi. Trovo che l'informazione Autorità-Popolazione e viceversa funziona. Poi uno non può mica sempre aspettarsi tutto su un piatto d'argento, per alcune cose un po' di sforzo bisogna poi ancora farlo. Per esempio, andare ad assistere alle riunioni del Consiglio comunale, dove vengono discusse e decise le cose. Oppure uscire di casa e leggere gli albi comunali, o ancora leggere il volantino che dall'inizio della Legislatura il Municipio manda nelle case in prossimità delle riunioni del Consiglio comunale. Poi magari più in là ci sarà anche il sito del comune nuovo, chi lo sa... Più di così... :-))
I nostri comuni sono poi così piccoli, che a volte con una telefonata al diretto interessato o alla Cancelleria si risolvono le pendenze. E non dappertutto è così (vedi comuni centri urbani).

Riferendomi invece ad Enti ed Associazioni che trattano o hanno a che fare con progetti ed iniziative che interessano comunque e sempre la popolazione della Valle (ad es Parc Adula, ecc.), lì secondo me ci sono delle lacune a livello informativo. La mia opinione in merito la devo però già aver scritta da qualche parte su questo forum.

Buon fine settimana.
Richi
am: 25.3.2009 16:29
Magari in certe occasioni un po' più di coerenza nelle informazioni rilasciate non guasterebbe.
alfiero
am: 24.3.2009 16:18
Il dato importante del sondaggio, secondo me, è il fatto che solo 1 su 55, l'1.8 % (in questo momento) si dice non interessato dall'informazione.
Moderatrici
am: 24.3.2009 0:30
Cari utenti,
riteniamo che la tendenza che sta registrando il sondaggio attuale, proposto la scorsa settimana da un nostro utente, merita un approfondimento.

www.vallediblenio.ch/vdbi_sondaggio.php

In effetti, la maggior parte dei votanti (attualmente 25 su 51) ritiene finora l'informazione data alla popolazione da Comuni, Enti ed Associazioni pubbliche varie lacunosa. Solo 13 la giudicano buona.

A questo punto, chiediamo ai frequentatori del BC e magari anche soprattutto a quelli che hanno partecipato al sondaggio, quali informazioni in più si attenderebbero dalle Autorità, in che modo, come, quando (con quale frequenza...), eccetera.

E' paradossale: siamo nell'Era dell'informazione rapidissima e su scala mondiale e l'informazione medesima sembra essere... in "crisi".
O, ad essere "in crisi", non sono piuttosto i fruitori stessi di questa grande massa di informazione?

Non è che pretendiamo troppo? (e poi non leggiamo comunque niente o poco... perché "manca tempo")
Non è che siamo "bombardati" da troppa informazione, tanto che non riusciamo più a scegliere quella a noi utile?
Non è che noi non facciamo più un minimo sforzo per andarla a cercare, l'informazione desiderata?

Tante sfumature di un tema interessante e al contempo complesso.
Ma appassionante!

Buona serata
Le Moderatrici

PS: a giorni, con l'entrata in vigore dell'ora legale, anche gli orari dell'inserimento dei post nel BC tornerà ad essere corretto...
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