Blenio Café
PARC ADULA
alfiero
am: 15.11.2016 18:46
Sono io che sostiene che si possono rivendicare consensi sui progetti che tutti conosciamo, non li cito più perché mi hanno fatto sapere che continuo a ripetere le stesse cose, ma sono i progetti che siamo andati a Bellinzona a difendere, quello che abbiamo speso 2 milioni e che spero lo si voglia realizzare e portare a termine.

D'altronde sostenere che questi progetti devono essere realizzati perché noi li vogliamo, comporta anche il cercare consenso al di fuori della valle, consenso politico, non soldi, dovrebbero essere qualcosa che fa molto piacere ad un parco che sostiene che i vincoli riguardano solo la ZN lassù a 2000 o 3000 msm mentre la zona periferica non sottostà a nessun cambiamento, anzi si dice che è destinata alla promozione economica, sembrerebbe tutto quadrare, no? .... stà di fatto che l'autorità del parco non cita mai questi progetti come progetti favoriti dal parco, perché? ... perché nessuno osa dire che sono compatibili con un parco nazionale ........... e perché? ... ma perché compatibili non lo sono.

State tranquilli che con l'accettazione del parco tutto il lavoro fatto per difendere l'ospedale sarà bellamente lavoro inutile.
paolo t
am: 15.11.2016 18:35
.. e il parco sarà un parco Nazionale (quindi federale) e non regionale... non capisco il tuo parallelo...
paolo t
am: 15.11.2016 18:33
... anche l'ordinanza sui parchi è federale, o sbaglio?

Nel GC Grigioni un parlamentare 25enne ha avviato un iter per ottenere il giusto - per le valli - sui rustici...

Ciò vuol dire che in un domani, ci troveremo a "dover dire" la stessa cosa?? Ossia: "è federale, la LPN e l'Opar... che ci vogliamo fare? la dobbiamo subire...".

Non ci sto. Mi permetto di non starci. Posso? Ne ho il diritto?
Paolo
am: 15.11.2016 17:59
Caro Paolo T,
fai bene a riconoscere che i vertici del PAdula hanno picchiato i pugni a Berna ed hanno difeso i nostri interessi anche con un sano lobbysmo. Bravo, sei uno dei pochi che lo riconosce ed lo ammette. Altro che svendere il territorio! Ma questo è stato possibile perché il Parco è il nostro progetto mentre i rustici e la pianificazione in generale sono di rilevanza federale. Il TI ha il 5% della popolazione CH, i bleniesi sono l’1.5% dei ticinesi: mi dici tu che peso politico possiamo avere ? Eppure c’è chi sostiene che se non passa il Parco potremo rivendicare o pretendere consenso su altri progetti (quali?). Mah...
paolo t
am: 15.11.2016 17:20
Caro Scriba, forse la vera umiltà sta nel fatto di riconoscere che la ragione non sta mai da una sola parte e la verità è sempre nel mezzo.

Caro Scriba, forse la vera umiltà sta nel riconoscere che possano esistere e vivere, in valle, anche persone che umanamente possono permettersi (per fortuna ancora...) di pensare diverso da come la pensano i favorevoli.

Forse, caro Scriba, umiltà vuol dire accettare tutto questo perché è così e succede. E se a Daigra la popolazione contraria espone le umili lenzuola, è semplicemente per il fatto che l'umile popolazione del luogo non si è riunita in una lussuosa associazione come quella del Parco, che riceve molto soldi e può finanziarsi gli striscioni plastificati. Forse umiltà vuol dire anche accettare tutto questo e che un lenzuolo esposto con un'opinione è come il vostro - più lussuoso - striscione.

Le opinioni non dovrebbero essere più o meno intelligenti, più o meno importanti, più o meno vere in rapporto alla quantità di soldi di chi le esprime... Almeno non da noi...

Buona serata e viva la democrazia!
Scriba
am: 15.11.2016 17:04
Il grosso problema di fondo di alcuni contrari, e Rasputin non è estromesso da questa categoria, è che vogliono imbrigliare le carte più del normale “ingigantendo” delle tematiche fuori portata per la nostra Valle e non documentabili.

Come già scritto da scriba in precedenza, questi interventi non fanno del bene al dibattito del Parc Adula e hanno la squalificante caratteristica di portare elementi negativi ad un progetto che di negativo ha poco o niente.

Forse molti non hanno ancora capito la vera portata di questo progetto che può avere le premesse ma sicuramente l’ambizione per dare un effettivo “giro di vite” e una “nuova marcia” alla Valle, come ben scritto da paolo.

Ci vuole buon senso (non quello scritto sulle lenzuola di Daigra) e soprattutto umiltà e coraggio.
mirtillo
am: 15.11.2016 15:28
Nessuno la mette sul personale, neppure se ti esprimi in terza persona, ma potresti essere più chiaro su queste frasi:

Il trucco – tranello è proprio questo; non dire le cose come veramente sono, anzi dire (ma sempre e solo a voce) che non è vero quanto sta scritto.

Anche il dire della Doris a Coira, è stato trasmesso esattamente come effettivamente era!!??

A me pare che si continui a dire che sulla Carta è vero quanto sta scritto, ed è pure verificabile. La "Doris"? pensi che qualcuno le abbia messo in bocca parole che non ha detto? Ci dica!
rasputin
am: 15.11.2016 14:53
Rasputin si sente lontano da certi discorsi di basso tono e di accanimenti personali tra i pro e gli scettici, critici e contrari.

Sembra unicamente una guerra partitica (che è molto diversa da una guerra politica).

Dove entra la partitica esce la pragmatica e la logica e di riflesso la capacità di dialogare in modo onesto e chiaro!!

Seppur a volte duro di tono, Rasputin, ha sempre detto cosa pensa, dopo aver pensato cosa dire e prima ancora essersi informato, ma crede di non mai aver fatto attacchi personali a qualcuno.

Come sempre detto, ognuno ha la facoltà – capacità di informarsi in modo imparziale e soppesare i punti forti ed i punti deboli.

Solo che, e nessuno arriva a dimostrarne la vera differenza, i punti forti, finora sono tanto teorici e niente di comprovato, viceversa i punti deboli ci sono e si possono leggere nei vari documenti, solo che i promotori ne negano l’evidenza e l’esistenza.

Ad ogni richiesta di chiarimenti o di conferme e smentite, si è sempre fatto il classico giro della torta, smentendo il dire e lo scritto di chi ha avuto il coraggio in alte sfere di dire la vera verità senza nascondersi dietro al classico dito. Finora sono le uniche persone che hanno avuto la correttezza di dire le cose come veramente stanno e come saranno in futuro.

Il trucco – tranello è proprio questo; non dire le cose come veramente sono, anzi dire (ma sempre e solo a voce) che non è vero quanto sta scritto.

Secondo tranello; nei primi 10 anni di gestione, in rispetto del motto sviluppo programmatico, le storture e debolezze che al momento esistono nel contratto, verranno corrette in minima parte e non completamente, così, passati e digeriti i primi 10 anni, si cambierà marcia e si correggerà come Dio comanda!

Anche il dire della Doris a Coira, è stato trasmesso esattamente come effettivamente era!!??

E gli esempi economici degli altri parchi, nella fattispecie Engadina, non sono esattamente come li si vuole dipingere. A poca distanza dal parco esiste un potenziale di 120'000 - 150'000 turisti giorno! San Moritz, Livigno, Scuol, Zernez, alta val Venosta, eccetera; la metà della popolazione ticinese.

Forse non tutti sanno che anche in questi posti si sono chiusi e si stanno chiudendo un numero non irrilevante di alberghi.

Notizia che verrà divulgata a breve: la Engadina Mountains AG, (che gestisce gli impianti di risalita, tutti i ristoranti in quota e diversi alberghi in valle, ha dovuto vendere la SA alla famiglia Niarkos per uscire dai problemi!!

Ed il bel motto malvagliese: l’è la chérta ca pérla, non vale più??

Resta ancora poco tempo per ragionarci su e prendere quella decisione che ognuno di noi pensa sia meglio e migliore.
paolo t
am: 15.11.2016 14:09
:-) da Paolo a Paolo... :-) anche se con punti di vista un po' diversi, ma bello discutere civilmente...

Tu dici, e cito: ..."il PUC PEIP per i rustici che nessuno di noi condivide ma deve subire"... e ripeto: "deve subire..."

Domanda: MA PERCHE' LO DOBBIAMO SUBIRE? LE LEGGI, COME SI FANNO, SI POSSONO ANCHE CAMBIARE, o no?

Se non erro, ce lo hanno proprio mostrato anche i vertici dell'Associazione PA che sono andati fino a Berna per esigere garanzie in merito alle deroghe concesse sull'Ordinanza federale.
Tanto sforzo loro... E allora mi chiedo, e non sono il solo..., ma non è possibile un simile sforzo per cambiare quello che GIA' ORA CI SOFFOCA, senza rischiare di spalmarci sopra altre disposizioni che volenti o nolenti andranno rispettate?

Ecco il mio cruccio....Ben diverso dal voler o poter portare il cane in Greina... ;-) e come ha già scritto qualcuno in questo forum, mi sento di difendere un "meno Stato"...
Paolo
am: 15.11.2016 11:17
Caro Adula,
certo che il nuovo fa paura, per il nostro istinto di autodifesa che va rispettato. Ma gli esempi ed i timori che tu porti si basano su leggi esistenti: la LFor per gli argani, il PUC PEIP per i rustici che nessuno di noi condivide ma deve subire, e quant’altro. Con o senza Parco le leggi vigenti (troppe!) ci sono e noi le subiamo ed i trends sui posti di lavoro anche. E allora facciamo di necessità virtù, puntando su di un progetto che possa dirottare qualche finanziamento per la valorizzazione dei nostri nuclei, dei nostri monumenti, sentieri, carrali, selve castanili, energie rinnovabili, affreschi e decorazioni ecc.
In un bel territorio viviamo bene soprattutto noi: se poi è attrattivo possono giungere i turisti che cercano proprio tranquillità, cultura e natura. Se aumentano loro e li sappiamo accogliere bisogna sperare che qualcuno prenda coraggio ed investa nelle strutture ricettive (facendo capo ad altri finanziamenti). Il Parco non è la panacea di tutti i mali: è una scommessa. Solo aumentando i visitatori potremo dare un futuro più solido alle nostre strutture turistiche. Sperando che il rodaggio di 10 anni permetta di cambiare marcia…
PARC ADULA
Seiten: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98
©1999-2018; Das Bleniotal im Internet    http://www.vallediblenio.ch    e-mail: info@vallediblenio.ch
Web Konzept: Cresedo Tec
Wir übernehmen keine Verantwortung für den Inhalt der Websites, die unsere "Links" vorschlagen.

Die Veröffentlichung von Informazionen, die auf diesem Site erscheinen ist nur mit Angabe der Quelle: www.vallediblenio.ch möglich.