Blenio Café
PARC ADULA
richi
am: 6.11.2015 15:24
... ingerenza del CAS... ? Forse il termine "ingerenza" è un po' forte, ma partivo dal presupposto che presentando la "Charta" vi fosse il consenso degli operatori attivi sul territorio e associazione e gruppi di lavoro per arrivare alla Charta. E pensavo che ora fosse LA POPOLAZIONE a dover prenderne visione e valutare e discutere...
Richi
am: 6.11.2015 15:12
... ma il CAS, non era mica favorevole??

E l'Associazione, non ci aveva detto di aver raccolto il consenso di attori e operatori sul territorio? Ovviamente il CAS e la FAT devono esser tra di loro...

... non capisco... :-(
Team Parc Adula
am: 20.10.2015 15:53
Ringraziamo Mara per la segnalazione e aggiungiamo che tra fine ottobre-inizio novembre tutti i fuochi dei 17 Comuni presenti sul territorio del progetto Parc Adula riceveranno un documento introduttivo sulla Charta, che fungerà anche da invito alle serate informative. A proposito di serate informative, ricordiamo che la serata in Val di Blenio si terrà a Olivone il 18.11.2015, a partire dalle ore 20.00, presso il Polisport. Un'occasione importante per scoprire più da vicino la Charta, assistere a un dibattito e, soprattutto, porre le proprie domande.

Vi attendiamo numerosi

Team Parc Adula
mara
am: 20.10.2015 11:23
Martedì prossimo, Parc Adula informerà la stampa presentando l'attesa Charta.
La Charta Parc Adula, che sarà posta in consultazione pubblica presso i 17 Comuni a partire da metà novembre fino al termine del mese di gennaio 2016, si compone dei seguenti capitoli:
- Capitolo A: Richiesta del Cantone
- Capitolo B: Contratto del parco, Statuti dell'Associazione, Regolamento della zona centrale
- Capitolo C: Piano di gestione

Piano piano avremo qualche informazione concreta in più.
Buona giornata
alfiero
am: 15.10.2015 9:24
Caro Team del parco,

ma i giornali ticinesi? ... Forse hanno capito che il Ticino ci sta mettendo una valle intera con un terzo della popolazione del parco e su questo forse riflettono, altrimenti perché non addentrarsi nei pro e i contro veri. ... certo, come è giusto che sia, molte trasmissioni accettano di parlarne senza addentrarsi nel nocciolo del problema concreto. ... non è proibito ripetere le stesse cose.

D'altronde i problemi veri li evitate anche voi, giusto?

Già che ci sono: si sta rivendicando l'uscita di Alptransit a Biasca, per il parco è una cosa vitale, altrimenti chi arriva con i mezzi pubblici, che sembrano essere gli unici tollerabili nel futuro, (almeno fin che vedremo, non più io, i treni con i motori diesel puliti) "strenerà" a Bellinzona da qui ben orientato dalle pubblicità, verso San Bernardino.
Voi avete tanti milioni (almeno una cinquantina entro il 2025), avete pensato di schierarvi con forza e mezzi a difesa di questa rivendicazione ?

Buona giornata
Team Parc Adula
am: 15.10.2015 8:46
Gentile Alfiero,

a proposito di presenza nei media ci permettiamo di suggerire lo splendido servizio prodotto da "Il giardino di Albert" trasmesso nelle scorse settimane da RSI:
www.rsi.ch/la1/programmi/cultura/il-giardino-di-al...

o il numero dedicato a Parc Adula la scorsa estate dalla rivista degli escursionisti "Schweiz – Das Wandermagazin":
rothus-verlag.ch/shop.php?menuid=77&produkt_id...

o una selezione di articoli che parlano del progetto Parc Adula:
www.parcadula.ch/it/Multimedia/Rassegna-stampa/Ras...

Cordialmente

Team Parc Adula
Alfiero
am: 13.10.2015 21:23
L’interesse dei mas media per il parco non fa 90.

Ad eccezione della costosa pubblicità, made in Roveredo, e di qualche “gufaggine” di volontari dilettanti, contrari al parco, non sembra essere tanto gettonato dai mezzi di comunicazione di massa l’argomento parco Adula. Forse per il motivo strategico di non mettere sul tavolo della discussione la realtà che nuocerebbe alla causa del parco (leggi censura) o forse perché il parco è un progetto vuoto che volerne parlare significherebbe dover ripetere le stesse cose.
Team Parc Adula
am: 22.9.2015 10:40
Gentili Alfiero e Marcello, in merito ai vostri quesiti rispondiamo come segue.

Secondo la legislazione sui parchi, nulla cambia nella zona periferica per quanto riguarda le possibilità d’utilizzazione acquisite, le competenze e le procedure. La ponderazione degli interessi in merito ai progetti concreti avviene anche in futuro nel quadro delle attuali procedure di pianificazione, di concessione, d’approvazione dei piani e di rilascio delle licenze edilizie.

L’istituzione di un parco nazionale con una zona centrale e una zona periferica non determina in quest’ultima nessuna restrizione d’utilizzazione rispetto a quella attuale.

Per la zona periferica vien esplicitamente fissato nel Contratto del parco l’obiettivo dello sviluppo economico sostenibile. L’Associazione Parc Adula ha sostenuto e sta tuttora sostenendo nel corso della fase di istituzione del progetto iniziata nel 2010, diversi progetti di valorizzazione del territorio che mirano al raggiungimento di questo obiettivo.

In seguito alcuni esempi di progetti che rientrano a pieno titolo nell’articolo 18 dell’OPar:

1. Il progetto di ripristino dei muri a secco sull’alpe Amperfreila nel Comune di Vals

o www.suedostschweiz.ch/panorama/2015-08-27/rettung-...

2. Il progetto di recupero del muro a secco Ifang Brand sul Leisalp nel Comune di Vals

3. Il progetto di ripristino del muro a secco Iert dallas Olivas nel Comune di Sumvitg

o www.facebook.com/media/set/set=a.10152429428758023...

4. Il progetto di valorizzazione del paesaggio (Calvario-Satta), attraverso il recupero dei terrazzamenti e dei muri a secco nel Comune di Rossa

Questi progetti oltre alla valorizzazione del paesaggio attraverso il ripristino e la conservazione di caratteristici elementi storico-culturali, mirano alla salvaguardia e all’interconnessione di spazi vitali e quindi alla promozione della biodiversità (orchidee, farfalle, rettili, ecc.) e poggiano sull’art. 18 cpv. 1 lettere c e d dell’OPar.

Tra i progetti che mirano a conservare e promuovere le funzioni ecologiche delle superfici agricole, del bosco e delle acque (art. 18 cpv. 1 lettera a.), ricordiamo che l’Associazione Parc Adula ha sostenuto diversi progetti, tra i quali:

5. Il progetto di valorizzazione del lariceto pascolato in Val di Campo nel Comune di Blenio

6. Il progetto di valorizzazione agroforestale, culturale e paesaggistica “Selva castanile di Serravalle”

7. Il progetto di recupero delle selve castanili nel Comune di Buseno

8. La cura delle selve castanili di Soazza

9. Il decespugliamento di pascoli nei Comuni di Calanca (Cauco), Serravalle e Medel/Lucmagn

10. La rivitalizzazione della torbiera Bosch de San Remo nel Comune di Mesocco (che fa riferimento anche all’art. 18 cpv. 1 lettera f dell’OPar)

11. Il progetto di lotta alle neofite invasive e di sensibilizzazione nella golena d’importanza nazionale del Brenno in Valle di Blenio

12. I concetti di pascolo per l’alpe Greina, il prealpe Garzott, l’alpe Motterascio, gli alpi Arbea e Arbeola rispettivamente nei Comuni di Sumvitg, Lumnezia, Blenio e Mesocco

13. Il progetto di qualità del paesaggio nel Moesano (l’Associazione Parc Adula è ente promotore del progetto assieme alla Società agricola del Moesano)

14. Il progetto di riserva forestale naturale Nadéls nel Comune di Trun

15. Il progetto di riserva forestale naturale in Val Madra nel Comune di Serravalle

16. Il progetto di riserva forestale naturale Soliva nei Comuni di Medel/Lucmagn-Disentis


Il turismo dolce e le attività ricreativo-didattiche, sono promosse attraverso il sostegno e la realizzazione di diversi progetti (art. 18 cpv. 1 lettera b) tra cui:

17. I progetti di vie storiche Via Lucmagn e Via Calanca

18. Il progetto “madre” di valorizzazione delle Vie Storiche del Parc Adula

19. La preparazione di flyers e opuscoli, che mirano a valorizzare il territorio dal punto di vista turistico, ricreativo e didattico

20. L’offerta di escursioni guidate e la sponsorizzazione di eventi

21. Il sostegno alla sistemazione del Zapportweg

22. Il sostegno alla sistemazione del sentiero di Motterascio;

23. Altre offerte turistiche come “Greina alta”, Gastrofestival, Surselva Classic, ecc.

L'utilizzazione sostenibile delle risorse naturali della zona periferica (art. 18 cpv. 2) è promossa attraverso il sostegno o la sponsorizzazione di diversi progetti ed eventi, tra cui:

24. L’installazione dell’impianto fotovoltaico nella Capanna Buffalora in Calanca

25. Lo “Swiss Energy Podium 2015” a Disentis

26. Lo studio sulla promozione delle energie rinnovabili nel Parc Adula (in particolare il fotovoltaico e gli impianti di distribuzione di acqua potabile)

Nella richiesta di finanziamento per il periodo programmatico 2016-2019, già a disposizione dei Comuni e che sarà pubblicata online a conclusione dei negoziati con l’UFAM, sono contemplate numerose schede di progetto che poggiano su questo articolo di legge. In parte si tratta di progetti avviati e in parte di nuove proposte di progetti. Le schede non sono da intendere come una lista di progetti “chiusa”, ma piuttosto come una cornice entro la quale il progetto di parco nazionale intende operare. Per cui progetti che rispecchiano gli obiettivi del Parco, definiti a livello di Charta, riceveranno sicuramente la dovuta attenzione.


Cordialmente

Team Parc Adula
marcello
am: 14.8.2015 17:41
Concordo con Alfiero!

e al Team Parc Adula chiedo:

cosa ci sta a fare l'articolo 18 dell'Ordinanza federale, che copio e incollo qui di seguito?

Art. 18 Zona periferica
1 Al fine di conservare la gestione naturalistica del paesaggio rurale e per preservarlo
da interventi pregiudizievoli, nella zona periferica è necessario:
a. conservare e promuovere le funzioni ecologiche delle superfici agricole, del
bosco e delle acque;
b. organizzare le attività turistiche e ricreative in modo ecologico;
c. conservare le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati, valorizzandoli
nella misura del possibile;
d. valorizzare e collegare tra loro gli spazi vitali degni di protezione di specie
animali e vegetali indigene;
e. in caso di costruzioni, impianti e utilizzazioni nuovi, conservare e rafforzare
le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati;
f. ridurre o riparare, quando se ne presenti l’occasione, i danni esistenti causati
al paesaggio e agli abitati da costruzioni, impianti e utilizzazioni.
2 L’utilizzazione sostenibile delle risorse naturali della zona periferica va promossa.
alfiero
am: 6.8.2015 18:12
ma la carta del parco, lo statuto dell'associazione ecc. non vengono inscritti nei piani direttori cantonali? e quindi saranno legge cantonale?

Poi il diavolo sta nella coda. Chi assicura che non ci sia chi si fa il dovere di proteggere il parco nazionale, zona nucleo o periferica che sia, facendo sistematicamente ricorso contro quei tipi di interventi umani che a loro non piacciono? Certo il parco non sindaca su questo, ma esprimere così tanta sicurezza sul fatto che la zona periferica sia libera da qualsiasi irrigidimento del modo di gestire il territorio non mi sembra un buon servizio a favore della sopravvivenza dell'autonomia locale e dei regolamenti patriziali che hanno fatto la storia del diritto consuetudinario efficace.
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