Blenio Café
PARC ADULA
marcello
am: 14.8.2015 17:41
Concordo con Alfiero!

e al Team Parc Adula chiedo:

cosa ci sta a fare l'articolo 18 dell'Ordinanza federale, che copio e incollo qui di seguito?

Art. 18 Zona periferica
1 Al fine di conservare la gestione naturalistica del paesaggio rurale e per preservarlo
da interventi pregiudizievoli, nella zona periferica è necessario:
a. conservare e promuovere le funzioni ecologiche delle superfici agricole, del
bosco e delle acque;
b. organizzare le attività turistiche e ricreative in modo ecologico;
c. conservare le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati, valorizzandoli
nella misura del possibile;
d. valorizzare e collegare tra loro gli spazi vitali degni di protezione di specie
animali e vegetali indigene;
e. in caso di costruzioni, impianti e utilizzazioni nuovi, conservare e rafforzare
le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati;
f. ridurre o riparare, quando se ne presenti l’occasione, i danni esistenti causati
al paesaggio e agli abitati da costruzioni, impianti e utilizzazioni.
2 L’utilizzazione sostenibile delle risorse naturali della zona periferica va promossa.
alfiero
am: 6.8.2015 18:12
ma la carta del parco, lo statuto dell'associazione ecc. non vengono inscritti nei piani direttori cantonali? e quindi saranno legge cantonale?

Poi il diavolo sta nella coda. Chi assicura che non ci sia chi si fa il dovere di proteggere il parco nazionale, zona nucleo o periferica che sia, facendo sistematicamente ricorso contro quei tipi di interventi umani che a loro non piacciono? Certo il parco non sindaca su questo, ma esprimere così tanta sicurezza sul fatto che la zona periferica sia libera da qualsiasi irrigidimento del modo di gestire il territorio non mi sembra un buon servizio a favore della sopravvivenza dell'autonomia locale e dei regolamenti patriziali che hanno fatto la storia del diritto consuetudinario efficace.
Team Parc Adula
am: 4.8.2015 10:07
Cara Mara, Vals è uno dei 17 Comuni facente parte del progetto di Parco nazionale Parc Adula e la costruzione della torre del Signor Stoffel è prevista nella zona periferica.
La zona periferica, come abbiamo avuto modo di scrivere in più di un'occasione, non sarà in alcun modo soggetta ad alcun tipo di restrizione aggiuntiva e sottostà alle leggi comunali, cantonali e federali vigenti.
Tali leggi, insieme alla volontà della popolazione di Vals, potranno decidere e giudicare la bontà del progetto del Signor Stoffel. Non il Parc Adula.

Saluti

Team Parc Adula
mara
am: 3.8.2015 23:40
Il 27 aprile scorso su questo forum avevo già posto il... "quesito" ma nessuno ha risposto (dell'Associazione). Eppure il quesito è reale e di non poco conto e sta mettendo in "subbuglio" la popolazione di Vals:

- recentemente nel Tagesanzeiger: Stoeffel e le Terme di Vals. www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/Remo-Stoffel...

Considerato che, così come gli altri 19 Comuni, Vals è all'interno del perimetro del futuro prospettato Parc Adula, con una tra le superfici più estese, come considera e come vede l'Associazione Parc Adula questo progetto del signor Stofferl? Rispetta la sua torre di 381 metri (!!!) i "parametri" della futura Charta?
www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/Remo-Stoffel...


marisa
am: 9.7.2015 18:08
Come esprimersi in un si in un no quando tutto sempre già essere concretamente esistente ,ovunque si vada in Svizzera si trova pubblicizzato "il Parc Adula "dico questo perché in diverse occasioni ho trovato questo progetto espresso come cosa fatta ,la pubblicità di un territorio funzionante
Il team si esprime come Parc Adula in manifestazioni e in diverse occasioni e non da ultimo la lussuosa rivista che arriva a tutti i fuochi ...
Ora mi domando come è possibile tanto potere in un paese dove la democrazia è il credo del popolo ,
Mi sconcerta tanta sicurezza di riuscita del progetto ,
Lo deduco dal investimento milionario che ne consegue ,
nessuno investe in un progetto un enormità se non ha le certezze !!
Moderatrici
am: 26.6.2015 18:46
Riportiamo in breve, dalla stampa:

PARC ADULA, A NOVEMBRE 5 SERATE INFORMATIVE

Si svolgeranno in novembre, nelle cinque Regioni interessate, le serate pubbliche informative sulla Charta del Parc Adula. Lo ha comunicato il vertice dell’Associazione omonima durante l’assemblea annuale tenutasi mercoledì scorso al Centro di Pro Natura ad Acquacalda.
I soci hanno votato i bilanci 2014 e appreso i dettagli sia della richiesta d’aiuto finanziario per il quadriennio 2016-19, sia dello stato d’avanzamento dei lavori, sia del fitto programma di attività promosse sul territorio.
Moderatrici
am: 9.6.2015 17:26
A complemento dell'articolo pubblicato in Cronaca, di questo sito, riprendiamo pure da "laRegioneTicino" di oggi, a firma Sabrina Melchionda:

OBIETTIVI E STATUTI

La richiesta di finanziamento per il periodo 2016-2019 contiene la cinquantina di schede di progetto, per cinque campi d’attività principali: salvaguardia e promozione di biodiversità e paesaggio; promozione dell’utilizzazione sostenibile di risorse; sensibilizzazione, educazione ambientale e svago; ricerca e monitoraggio; gestione, comunicazione e garanzia territoriale.

Tra i prossimi passi v’è la stesura definitiva della “Charta” (italiano e tedesco, in parte in romancio), che sarà presentata in occasione di sette incontri con la popolazione, tra ottobre e novembre 2015. Il dossier contiene accordi e regolamentazioni tra ente responsabile del Parco e Comuni coinvolti. In particolare statuto dell’ente (sulla cui forma giuridica s’è trovato l’accordo per l’associazione); contratto del Parco (tra cui perimetro e obiettivi strategici); regolamento di utilizzo per la zona centrale; piani di gestione (organizzazione, finanziamento). I Comuni garantiscono esercizio e qualità del Parco per 10 anni: il documento sarà valido fino al 2027, dopo di che potranno decidere se rinnovarlo, rinegoziare alcune parti o mettere un termine al progetto. Circa 18 le unità di lavoro a tempo pieno previste. Inclusi i ‘rangers’: non poliziotti né guardiacaccia, ma figure con compiti di sorveglianza, accompagnamento e consulenza.
alfiero
am: 3.6.2015 18:13
Domanda:
Qualche indicazione più dettagliata circa la possibilità di non rinnovare la concessione da parte dei comuni potrebbe servire;
> Avantutto non sarà ragionevole e probabilmente anche non permesso che singoli comuni si tirino in dietro. Immaginiamo il parco a macchia di leopardo che ne risulterebbe, ... un parco senza il comune di Blenio ad esempio .......
> Poi, chi metterebbe il tutto nella situazione preparco?
> le strutture create in questi 10 anni a chi appartengono?
> i comuni che rinunciano, in compagnia dei patriziati dovranno acquistare queste strutture? oppure sarà il parco a doversi far carico dello smantellamento e della rimessa in ordine dei pascoli e dei boschi trascurati da 10 anni?
> I comuni che rinunciano saranno chiamati ad assumersi, prima di uscire, la loro parte dei debiti del parco?
> la carta del parco prevederà queste cose o al momento pratico varrà la legge del più influente?
>Oppure, in pratica, non sarà più possibile uscirne?

Ci sono due modi possibili per rispondere alle mille domande di spiegazione insite nei commenti che da anni si fanno:
il primo é quello di dire che tutti i commenti sono fatti per confondere l'opinione pubblica, Il secondo quello di rispondere con dovizia di dettagli perché tutti hanno diritto di conoscere anche le ragioni avverse al parco.
Moderatrici
am: 1.6.2015 10:03
Cari utenti,
come sui quotidiani e sulla stampa in genere, anche nel nostro sito offriamo libertà di pubblicità da parte di enti, ditte, commerci e associazioni operanti in Valle di Blenio.
Con piacere abbiamo quindi accolto anche la pubblicità fornitaci dall'Associazione Parc Adula.

Teniamo tuttavia a precisare, che questa pubblicità non vincola e non lega in nessun modo il nostro sito, che rimane indipendente (in cronaca sono sempre stati pubblicati gli articoli riguardanti il progetto, sia pro che contro) e garantisce libertà d'espressione all'interno del forum Blenio Café.

Parc Adula, chiedendo di pubblicare il suo logo, ha colto la nostra nuova proposta di pubblicità on-line resa nota alla conversazione "A proposito del nostro sito", e lo ha fatto esattamente come possono farlo altre ditte o associazioni interessate, alle stesse identiche condizioni indicate nel formulario per la pubblicità.

Le Moderatrici

PS: cliccando su tutti i loghi che appaiono sulla striscia gialla a sinistra delle pagine del sito, andate direttamente nei siti e nelle pagine WEB delle ditte, aziende, associazioni del rispettivo logo.
alfiero
am: 25.5.2015 10:53
Ciao Maru, e ciao tutti,

Quando alla radio o alla TV si commentano i risultati delle votazioni, ad avere la colpa del si o del no, dagli uni gradito e dagli altri sgradito, sono spesso i mezzi usati per far valere le rispettive ragioni: Gli altri raccontano bugie e la vedono sbagliata oppure gli altri hanno investito troppi mezzi e non sembra quindi tutto corretto.

Per ammagliare la popolazione l'autorità del parco (mi piace chiamarla così perché si parla cosi tanto del parco come se già esistesse, che sarebbe difficile non vederci a capo un'autorità) sbandiera l'arrivo di tanti milioni da parte di chi? dei contribuenti certamente, ma non ci sono alcune decine di migliaia di fr. perché l'una e l'altra sponda del dibattito abbiamo uguale sostegno finanziario pubblico, oppure smettiamo di criticare chi a livello cantonale e federale sostiene il suo parere con finanziamenti non bene accetti da tutti.

Quanto al tempo disponibile secondo me è già tardi, (non sarà cosi facile in 2 mesi capire, esprimere la propria opinione , correggere e far approvare le correzioni dalle varie istanze) perché il minimo che si poteva fare era sentire di più la gente per poter fare una carte adeguata ai desideri della gente.

La speranza che anche i contrari siano considerati cittadini corretti amanti del territorio e della crescita della valle, come gli altri. io non ce l'ho più. Vedo, però, che il Moesano vuole posti di lavoro e costruisce, la Leventina progetta e progredisce, noi volgiamo santificare il parco che proibisce.

Cos'è la valle di Blenio? secondo me, prima di tutto è un grande bosco con una percentuale di territorio costruito irrisoria insufficiente a soddisfare i canoni moderni di una residenzialità ottimale. Poi è un territorio che racconta la storia di una cultura ambientale ideale che non va sostituita col rispetto del territorio imposto. Poi, se vogliamo, è anche una porzione di territorio cantonale che patisce il credo di una presunta ma inesistente necessità di esasperare il già ottimo rispetto del territorio.

Il popolo deciderà, ma intanto si rispetti in buon ordine, il diritto al dibattito.
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