Blenio Café
PARC ADULA
franco
am: 22.4.2014 19:38
Che la trasmissione su Rete1 sia stata poco interessante concordo.

Ho letto l'articolo sulla regione, ma non capisco bene cosa Ofible centri col Parco.

Aspetto con impazienza la Carta del Parco per vedere cosa si potrà fare e cosa non si potrà più fare.
Marisa
am: 20.4.2014 16:20
Una situazione alquanto spiazzante, le proposte che vengono portate dall'articolo della Regione 19/04/2014 sono state proposte nel 2010, ignorate fino ad oggi, ora che l'espressione di tale progetti vengono divulgate singolarmente e portate a conoscenza dei cittadini, va quasi detto che esiste la possibilità di applicare in parte tali progetti, indorare la pillola, donare l' idea di essere dalla parte giusta a qualunque costo, una domanda perché fino ad ora sono state escluse ignorate volutamente?
Un metro per ogni misura.
La disponibilità al dialogo in forma evasiva.
Quali realtà ci aspettano?
La fiducia e sempre più flebile, la posta è alta .
Marisa
am: 19.4.2014 8:32
Leggendo la risposta che date a "Caetan"
Comincia ad evidenziarsi il limitare della vita del alpigiano ,
E con grande disinvoltura viene inclusa la permissione di comuni e Patriziati .la speranza e che la gente comune prenda atto di quanto proibizionismo comporti tutto questo ,
Preoccupa il fatto che tutto sta diventando un grande magazzino a cielo aperto .
Marcello
am: 19.4.2014 6:52
Una trasmissione moscia e tendenziosa.
Moderatrici
am: 18.4.2014 9:24
Cari utenti interessati a questa tematica,
vi segnaliamo stamane la trasmissione "MILLEVOCI" sulla Rete 1 della radio RSI, dalle 11 alle 12.
Ci saranno vari relatori che parleranno dei due progetti di Parco nazionale in corso nel nostro Cantone: Parc Adula e Parco del Locarnese.

Buon ascolto!
e Buona giornata
marcello
am: 17.4.2014 23:01
...il gesso è un pessimo alleato.... e qualcuno dovrebbe toglierselo di dosso...
Amici Parc Adula
am: 17.4.2014 22:24
Marcello, Calma e gesso!
marcello
am: 17.4.2014 20:16
7. Pesca: consentire solo la pesca sportiva a mosca con il rilascio delle catture (vedi a titolo di esempio quanto viene proposto in Slovenia www.ribiska-druzina-tolmin.si )

Questa era, testualmente, la 7° delle 9 proposte inoltrate al Municipio nel 2010 e al Dir.del progetto nel 2012.

Una proposta ripresa, dopo aver ascoltato alcuni pescatori a mosca che frequentano la valle di Blenio, questo tipo di pesca ha il pregio di ferire il pesce solo marginalmente, consentendo il rilascio delle prede con concrete possibilità di sopravvivenza, che risultano sotto la misura consentita.

Non sarebbe questa un’ottima opportunità nel creare in zona parco una esclusiva zona di pesca, in grado di attirare questi Pescatori con la P maiuscola?

Spesso i sostenitori del parco parlano di un treno in partenza sul quale occorre salire… Non basta salire e cercare il vagone ristorante…o agganciarsi a mo’ di rimorchio in attesa di non so cosa… e come per ogni treno ci vuole un buon macchinista in grado anche di fermarsi quando ne vale la pena :(((

Qui di seguito l’articolo apparso su CdT il 17 aprile 2014

Assemblea Pescatori a mosca, raddoppiato il numero di soci

L’ottima salute di cui gode il Club pescatori a mosca Ticino (CPMT), che ha visto più che raddoppiato il numero di soci in un paio d’anni, è stato evidenziato dal presidente Piero Zanetti durante l’affollata assemblea tenutasi sabato scorso a Camorino.
Presenti anche il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali, il direttore della Divisione ambiente Moreno Celio e lo staff completo dell’Ufficio caccia e pesca guidato da Giorgio Leoni.
Nella sua relazione, Piero Zanetti ha ricordato l’intensa attività svolta nel 2013 dal CPMT – che l’anno prima era stato ufficialmente riconosciuto dal Consiglio di Stato –, nonché le specifiche misure auspicate dal sodalizio a protezione della fauna ittica: all’uso di ami privi di ardiglione per acque correnti, finalmente obbligatorio anche in Ticino, si aggiunge la necessità di ridurre massicciamente la quota massima giornaliera di catture da 12 a sei trote, fra le più alte di tutta Europa, e l’interessante proposta di riservare una tratta del fiume Ticino, denominata Y, con regolamentazione particolarmente restrittiva, aperta a tutti i pescatori e gestita dal CPMT con misure innovative per il ripristino della fauna ittica ora gravemente compromessa.
Il presidente ha altresì ricordato la tenuta dei corsi di lancio, sia per neofiti che di perfezionamento e dei corsi di costruzione delle mosche.
Molto interesse hanno suscitato le diverse relazioni presentate da Moreno Celio sul progetto di risanamento degli ecosistemi acquatici, da Bruno Polli sulla vigilanza e la fauna ittica, da Tiziano Putelli sulla rinaturalizzazione del Ticino a Moleno e dal dottor Soldati sul campo visivo e la percezione cromatica dei salmonidi.
L’assemblea condotta brillantemente dall’avvoccato Renzo Galfetti, presidente del giorno, ha inoltre riconfermato per acclamazione il comitato uscente che risulta composto dal già citato presidente Piero Zanetti, dal suo vice Alex Palme e dai membri Gabriele Veronelli, Giuseppe Coluccia, Davide Gatti, Paolo Rezzonico e Mauro Guidali.
Team Parc Adula
am: 17.4.2014 10:56
Caro Gaetan, quanto scrivi è assolutamente corretto. La zona centrale è stata modificata come richiesto dal Comune di Blenio in data 4.11.2013, con l'accordo dei Patriziati di Olivone e di Aquila. La condizione stabilita da parte del Comune e dei Patriziati proprietari dei terreni per estendere la zona centrale sulla sponda sinistra del Luzzone, è che il pascolo nel bosco sia ancora possibile anche in futuro. Tale condizione potrà essere garantita solo se il pascolo nel bosco sarà chiaramente delimitato e regolamentato. Come nel resto della zona centrale non sarebbe quindi permesso il vago pascolo. Al fine di garantire tutte queste condizioni, abbiamo affidato un incarico all'ufficio Trifolium per l’analisi di queste superfici di pascolo, visto che nel concetto elaborato per l’Alpe di Motterascio la zona del Garzott era stata trattata solo marginalmente. Sarà quindi il concetto di pascolo del prealpe Garzott (che dovrà essere discusso e approvato da gestore, proprietari, ente Parco, Sezione forestale e Sezione dell'agricoltura) a definire come dovrebbe avvenire il pascolo. Nell’ambito dell’elaborazione del concetto di pascolo, bisognerà inoltre valutare se dal punto di vista ecologico, abbia senso proporre un progetto di bosco pascolato. In caso affermativo la nostra proposta è di procedere con il progetto di bosco pascolato e di istituire in seguito una riserva forestale orientata, approvata dai proprietari e dagli organi cantonali. Nella riserva forestale orientata è possibile effettuare interventi selvicolturali per favorire la biodiversità e la gestione agricola avviene in modo esemplare, continuo e sostenibile. La proposta sarà presentata all’Ufficio federale dell'ambiente e, se approvata, darebbe la possibilità di avere una riserva forestale orientata nella zona centrale (con benefici finanziari per i proprietari) e un bosco pascolato a carattere esemplare che contribuirà a valorizzare il comparto, oltre che dal punto di vista ecologico, anche e soprattutto dal punto di vista paesaggistico e culturale. Se la proposta non andasse in porto due saranno le opzioni: escludere il comparto dalla zona centrale o lasciarlo come bosco pascolato ben definito e regolamentato, escludendo però qualsiasi intervento selvicolturale.

Un caro saluto

Team Parc Adula
Gaetan
am: 14.4.2014 18:54
Domanda al Team PA: ho sentito che la zona nucleo sarebbe stata ampliata includendo pure tutta la sponda sinistra della val Luzzone (il territorio sopra il lago fino alla diga più o meno). Corrisponde al vero? Secondo la mappa che ho ancora io tutto quell'ampio pascolo e bosco era escluso, vale a dire dalla val Scaradra in fuori. Se è così altro pascolo dell'alpe Garzotto verrebbe incluso nel nucleo. Grazie per la risposta.
PARC ADULA
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