Blenio Café
PARC ADULA
alfiero
am: 22.11.2016 9:01
Come ho già scritto, credo che a questo punto non sia più dato di poter influire sul voto, i cittadini sanno loro ormai quello che vogliono.

Ma le ragioni del si, in estrema sintesi, si possono riassumere in poche parole: opportunità, treno da non perdere, occasione da non perdere, futuro, giovani, che a rigore di concretezza e pragmatismo possono essere declinate come segue:
opportunità: non si sa quali.
treno da non perdere: non si sa dove ci porti.
occasione da non perdere: voi dite quella di votare si noi diciamo quella di votare no.
Giovani: il mondo cambia veloce, i giovani sono sempre più istruiti, perché non lasciare loro più libertà di disegnare il loro presente secondo le nuove circostante che il mondo girando proporrà?
Futuro: pensiamo anche al 2027.

Il pasticcio dei 10 anni: e sono una dozzina, visto che l'appuntamento prossimo sarà nel 2027.
La legge federale ci offre, o forse impone, la possibilità di uscirne nel 2027. Questa dovrebbe essere un"ultima spiaggia" in caso che il parco si rivelasse essere un`"aborto" e non va trattata con faciloneria, come se si trattasse di rinnovare o meno un contratto di locazione fra privati. occorre, meglio detto, occorreva essere maggiormente coscienti che questo 27 novembre non si sta decidendo un parco giochi per bambini, ma é una scelta di itinerario per la valle di Blenio, (della parte Grigionese non me ne intendo) vogliamo un futuro caratterizzato da un ambientalismo esasperato che in altri luoghi della CH non vige, oppure vogliamo un futuro basato sullo sfruttamento delle risorse che abbiamo, fra le quali la morfologia geografica, ancor più che le caratteristiche ambientali, presenti queste in tutta la catena alpina, sono una risorsa come lo sono sempre state.

Una dozzina di anni, ci aspettano in caso di accettazione del parco, di incertezza, dubbi, insicurezza, titubanza, che non potranno dare avvio alla realizzazione di ciò che occorre per essere una destinazione turistica non di massa ma di qualità. Dovrebbe succedere un miracolo per poter, nel 2027, cambiare itinerario in modo indolore e indenne. Intanto ci portano via quel che abbiamo e si organizzerà altrove la concorrenza creando una situazione che non giustifica più i nostri investimenti. Ancora una dozzina di anni persi, da aggiungere a quelli persi in attesa del parco. Soldi da spendere e debiti da pagare, non si sa da chi.

Cose semplici, che tutti vedono e che renderà il non rinnovo del "contratto" teoricamente possibile perché ha una base legale, ma praticamente impossibile perché tutto si sarà trasformato nell'ottica del parco, e sarà tardi e costoso cambiare indirizzo.
paolo t
am: 21.11.2016 23:34
Sempre sulla Surselva, stavo pensando... e se passasse il no di là, vorrebbe dire - secondo le "definizioni" dei Pro Parco - che pure i sursilvani o parte di loro sono retrogradi, ottusi, paurosi e non lungimiranti?

Personalmente rispetto e ho sempre rispettato chi la pensa diversamente da me. Parlo volentieri e da sempre coi favorevoli e coi meno favorevoli. Sarebbe carino se succedesse anche il contrario e che - come ha ben detto Alfiero - gli uni non si vedessero come "illuminati" tanto da permettersi di dare degli "zoccoloni retrogradi" agli altri.

Chi di noi è così tanto supponente di esser sicuro di avere la verità certa in mano? E il fatto che uno si permetta di avere dei dubbi (anche più che leciti) non vuol necessariamente dire che non ha più fiducia nelle istituzioni.

Inversamente detto, in democrazia non esiste che i cittadini siano sempre e in ogni caso concordi con le istituzioni. Non ci sarebbero più votazioni. Ma non vivremmo in uno Stato democratico. Quindi, come in ogni votazione, il primo piano (la prima questione) secondo me non è se si ha fiducia o meno nelle istituzioni, ma se si crede o meno nell'oggetto in voto. Tutto lì. Il resto sono speculazioni...
paolo t
am: 21.11.2016 22:16
Salve,
scusate ma in questa martellante e ora asfissiante campagna per il Parc Adula, o mi sfugge qualcosa o non capisco...

Leggo oggi sull'ennesimo volantino:

"La Surselva esita? Ragione di più per sostenere con decisione il progetto; Blenio ha tutta la possibilità di assumere un ruolo centrale e decisivo che le consentirebbe di rivendicare l'attribuzione di ulteriori posti di lavoro qualificati e, perché no, di divenire la sede del parco".

Morte tua, vita mia, insomma. E ci potrebbe egoisticamente anche stare. Probabilmente in Surselva i no sono parecchi...

Se non che, giusto poche righe sotto, si legge che "mai nessun progetto è stato così profondamente svizzero e democratico", un progetto che "accomuna lingue, tradizioni, territori e culture diverse". E ancora: "Solo il confronto con gli altri... ecc ecc".

Ora resto interdetto: prima quasi quasi si "spera" sotto i baffi che i Comuni sursilvani lascino il treno, e poi subito dopo si sottolinea il vantaggio di "accomunare lingue, tradizioni, ecc"...
Scriba
am: 21.11.2016 20:59
Scusa Alfredo,

ma perche' parli di alternativa avara, il parco non lo e' di certo ma si prefigge in primo luogo di dare una nuova e bella immagine alla nostra Valle (label), poi tutto il resto si puo' costruire, sempre comunque pensando a salvaguardare il territorio che e' il nostro bene piu' prezioso...o secondo bene dopo la sua gente (rubando una frase a G.Derighetti).

In merito al target di turista, con tutto il rispetto ma mi sa che non hai girato molto il mondo ultimamente. Il turista che ama la natura, le tipicita' e l'autenticita' dei luoghi, e' ben disposto anche a fermarsi e spendere soldi nelle nostre infrastrutture, non e' il classico turista mordi e fuggi nell'immaginario di tanti con la barretta in mano e basta....credimi.

Evidentemente poi ci vogliono le strutture adeguate, la giusta accoglienza, la creativita' ecc. Ma pensi che i bleniesi non sanno mettersi in gioco e darsi da fare, mancani i giovani validi in Valle, non mi sembra leggendo alcuni recenti interventi sul tema.

Creiamo le premesse poi seguira' il resto...anche il Comune unico se necessario ma questo e' un'altro discorso !
Luca
am: 21.11.2016 20:18
Guardate i video della conferenza stampa di oggi a Malvaglia www.facebook.com/proparcadulavallediblenio.
Tutti ci credono al rilancio della valle con il Parco, dobbiamo crederci anche noi. Votiamo Sì al parc Adula
alfiero
am: 21.11.2016 15:21
Scusa Scriba, il Ticino è un cantone con soli 330000 abitanti, con un tasso di disoccupazione ai minimi continentali e con un'economia che per poter funzionare al 100% ha bisogno di 70'000 lavoratori stranieri vuoi che non si possano trovare due o tre cento posti di lavoro per noi? a pochi metri dall'autostrada e ferrovia? Allora perché preferire l'alternativa più avara di possibilità reali, del PN

Non è la funzione di un PN pensare a creare dei posti di lavoro, il marchio può contribuire ad attirare qualche turista in più degli attuali assieme ad altri fattori dell'attrattività di un luogo di destinazione, ma non illudiamoci, pochi saranno quelli che desiderano vedere solo montagne senza un po' di divertimento per passare qualche giorno qui e di questo i Tour Operator sono ben al corrente, tanto più che la spinta da parte dei vertici turistici del Cantone a mandare i clienti in valle per qualche giorno, non solo è inesistente ma funziona nell'altro senso.

Non facciamo, del PA la panacea di tutti i nostri problemi economici prendiamo il coraggio a due mani per mettere la chiesa in mezzo alla valle per poi dire, da comune unico, al Ticino politico ed economico, per favore, per dovere politico, per l'equità sociale fra le regioni, ascoltate anche la nostra voce.
il gracchio alpino
am: 21.11.2016 11:45
questione di fiducia o di sfiducia nelle istituzioni!

ma le istituzioni hanno detto la vera verità?

e se come detto e stradetto e chiesto e richiesto, fossero a conoscenza di cose non dette e che il popolo non sa, perché non le dicono?

ma come si fa a credere che PA porterà sviluppo in valle?
ma chi ci crede e chi lo dice, conosce la vera realtà degli altri parchi che vengono sempre ed erroneamente portati come esempio?

e poi, bello da vedere!!! stamani arriva in bucalettere un bel volantino con una foto ben degna per un carro di carnevale!
il gracchio alpino
am: 21.11.2016 10:27
facile fare propaganda con i nostri soldi!

roba da Ron Hubbard!!
che magari diventa controproducente.

tanto è stato detto e poco di vero
è ora di scendere dal ........, cioè quella piantina che produce quelle piccole palline (bacche) blu
alfiero
am: 21.11.2016 8:20
Leggo stamattina sul giornale che l'accettazione o meno del parco è una questione di fiducia o sfiducia nelle istituzioni.
Io non sono d'accordo, indipendentemente dalla mia opinione circa il PA, se fosse vero ci troveremmo di fronte ad una forma di governo dove dimostrare fiducia, (nel governante e non nell'istituzione) è un obbligo, pena la vita stessa del cittadino.

Avantutto le istituzioni non sono tirate in ballo se non che i contrari le difendono fermamente, preoccupati dalla perdita di autonomia e dal per lo meno discutibile approccio del parco con le leggi patriziali. Quanto ai Governi composti dai Governanti, loro fanno il loro lavoro e i cittadini esercitano i loro diritti, e per questo vanno stimati. Come sarebbero le campagne per le votazioni cantonale e federali se ci si mettesse di mezzo anche la sfiducia nelle istituzioni o negli organi istituzionali?
alfiero
am: 20.11.2016 22:05
Secondo me stiamo vedendo il PA come un qualcosa di malleabile, al quale noi possiamo dare la forma e la legge che vogliamo, in realtà un parco ha un senso se rispetta strettamente le regole del gioco che non sono la promozione economica, questo lo sa bene chi vuol fare dell'imprenditoria, tanto più in valle di Blenio, che di concorrenti che offrono montagne e natura ne ha fin che vuole, e sono talmente meglio attrezzati di noi che non arriveremo mai ad eguagliarli, e un po' come se io volessi vincere il giro della Media Blenio vecchio e senza allenamento.

Il parco ha una funzione ambientale quindi diciamolo ai vallerani Bleniesi, se vogliamo informarli come si deve, se vogliamo essere in grado di scegliere se il santo vale la candela visto che il nostro territorio gode già di una cura esemplare di origine culturale, (quella santa cultura totalmente dimenticata nel discorso del parco) gli ingredienti di un PN non possono essere aspettative di successi economici e restrizioni da esigere quale rispetto della natura, non sospettiamo che chi non vuole il parco non vogliano il bene del paesaggio o vogliano sperimentarsi in comportamenti non sostenibili, gran parte del resto della catena alpina vien vissuta e rispettata senza le regole speciali che un PN comporta, la sicurezza di esito positivo, che chi sostiene il parco sostiene di avere sa un po' di temerarietà eccessiva, i contrari sono tanti non solo qui da noi, ma anche nei Grigioni quindi un minimo di intelligenza esiste anche fra noi contrari, e il dubbio di sostenere qualcosa di non esattamente come immaginato lo dovreste avere anche voi sostenitori, tanto più che l'esperienza di volersi candidare a PN è stata fatta anche da altre regioni che poi hanno scelto di rinunciare.

Quanto al Signor Foletti, a me sembra che ci stiamo contradicendoci alla grande, quando i voti servono per le elezioni bisogna sostenere tutte le facoltà istituzionali dei comuni delle periferie, tutte le socialità possibili, tutte le iniziative possibili, ossia il federalismo a 360 gradi, quando invece i voti servono per il parco allora cosa ne vuoi fare di tutto quello che i vallerani si illudono di poter continuare ad avere, ma allora tanto vale dare un calcio allo sgabello e gettare la spugna per andare a vivere dove la concentrazione di gente crea problemi a non finire. Insomma perché fare 2 discorsi in questo modo?

E perché non pensare che la media Blenio ha un tesoro in tasca, per il quale ha speso dei milioni, che coniugato nella forma moderna della salute e benessere, e dell'assistenza sanitaria a giovani ed anziani, e che dovrebbe essere prioritario rispetto al PA nell'interesse dell'economia locale, del servizio alla popolazione e della società ticinese in generale, potrebbe non essere cumulabile con la creazione PN?
A me sembra che mai il PA abbia parlato di una possibilità di associare questo al PN, questo nonostante fosse stato un'argomento di prim'ordine a sostegno del PA.
Quella visione affidata ai Bleniesi in occasione del primo di agosto di qualche anno fa ad Acquarossa, di associare il Nara alle Terme non ha avuto fortuna.

In 15 anni di gravidanza di questo progetto non è trasparita una chiara visione circa l'opportunità o meno di un PN, in modo speciale non si riesce ad associare al parco delle facilitazioni che possano favorire l'agricoltura e le piccole e medie imprese, che sono oggi non solo 2 importanti datori di lavoro ma anche condizione imprescindibile per pensare di fare passi avanti nella creazione di servizi sociali.

Quindi, se al nostro territorio di riferimento, vogliamo dare l'importanza che per viverci ci vuole, non dico più di votare SI o NO, presumendo che tutti abbiano la loro opinione da mettere nell'urna, ma occorre una maggior coerenza, unione e coinvolgimento di tutti.
PARC ADULA
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