Blenio Café
PARC ADULA
marcello
am: 28.9.2011 1:01
Per chi desidera la versione in Schwiizerdütsch ecco il link

www.videoportal.sf.tv/video?id=591af66e-e264-4c84-...

Buona visione
Cristian
am: 27.9.2011 17:31
Cari amici del Blenio Cafè,
vorrei segnalarvi un interessante servizio sul Parc Adula (soprattutto sull'opposizione al progetto), preparato dalla televisione svizzera tedesca e andato in onda domenica sera scorsa nella trasmissione "Mise au Point" della TSR:

www.tsr.ch/emissions/mise-au-point/3336319-une-sem...

A parte qualche inesattezza storico-geografica, il servizio è molto interessante perchè permette di avere uno sguardo "esterno" sul progetto.

Tanti saluti a tutti,
Cristian
Moderatrici
am: 19.9.2011 3:59
Cari utenti,
abbiamo pensato utile e interessante raccogliere la richiesta formulataci da Fiordaliso l’11.9.2011 su questo forum.
Raccoglieremo quindi periodicamente le domande più importanti che verranno poste in questa conversazione e le gireremo, a nome del Forum “Blenio Café” del sito www.vallediblenio.ch, al seguente link del sito del Parc Adula.

www.parcadula.ch/i_page_91_8.html

Ovviamente ci teniamo a sottolineare che ognuno di voi può liberamente porre le proprie domande direttamente sul sito www.parcadula.ch.

Qualora le risposte fossero pubblicate direttamente sul sito www.parcadula.ch, sarà nostra premura segnalarvi puntualmente il link dove andarle a consultare.

Sperando di fare cosa utile per un costruttivo scambio di informazioni e per la comprensione dei vari aspetti legati all'importante progetto, vi invitiamo ad essere succinti nell'esposizione delle vostre domande.

Buona serata,
Le Moderatrici
mara
am: 17.9.2011 20:13
Buondì...

Leggo con molto piacere su "laRegioneTicino" di oggi che in novembre sono in programma serate informative e a gennaio partiranno i Gruppi di lavoro e altre iniziative per avvicinare la popolazione.

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php

Spero davvero che, piano piano, il tutto riesca a creare il necessario entusiasmo tra la popolazione!

Buon fine settimana!
lo scriba montano
am: 16.9.2011 21:42
Morcote - Ghirone - Juf - Santa Maria e/o Santa Domenica Calanca - Santa Maria Mustair - Niderbipp.
Mettiamoci pure anche Curaglia (che intanto non l'ha tolto nessuno).

Burro e ferrovia!! (...??)

Attenzione però: immaginiamo un quadro più o meno idilliaco alpino (un po più realisco che idilliaco).

Il burro e la ferrovia hanno forte nesso; ferrovia, ferrovia sul prato o sul pascolo, mucca sul prato o sul pascolo, latte, burro. Ed in mezzo ci sta il villico (se no niente burro)

Tutto è possibile.

Perfetta simbiosi.
Può starci il burro senza togliere la ferrovia - peggio sarebbe togliere ferrovia e burro. Sparirebbe anche il villico senza bisogno dell'intervento di Copperfiel.

Buona domenica (sempre meno Santa)
Lo Scriba và in ferie (magari qualcuno è contento).
Settembre, andiamo... per tratturo antico..
lo scriba montano
am: 16.9.2011 20:36
Con piacere ri..ri..rispondo.

Mio nonno mi diceva sempre; i giornali sono come gli asini, portano sul gobbo quello che gli caricano su.
Non conosceva Internet perché non esisteva (forse avrebbe detto di peggio).
Era appena arrivata la prima e unica televisione in paese e esisteva qualche telefono in tutto il villaggio; di quelli ancora imbullonati al muro con sopra quei due bei campanelli che facevano quel drin drin metallico e genuino.
Dunque mai cercare la verità sulla schiena dell’asino.
Saggia persona il mio avo!!
Ho sempre cercato di seguire il suo dire.
Anche se sono passati diversi lustri, l’asino sempre asino è, continua a fare sempre lo stesso lavoro, l’unica cosa è che porta meno carichi di una volta (non solo lui).
Nemmeno l’asin bigio di Carducci è cambiato; continua a rosicchiare il suo cardo e mai s’è scomposto.
Non me ne vogliano i giornalisti..., o almeno non ne vogliano al povero mio nonno buon anima... Quelli seri capiscono e parzialmente condividono.

Lo scriba montano qualche difetto ce l’ha e lo sa; è andato poco a scuola e con troppa poca voglia; anche se a volte sembra che non pensa a quel che dice, dice (più o meno sempre) quel che pensa e quel che sa.
Se poi non sa, mette al condizionale, al dubbio o chiede lumi.
Le vie del Signore sono infinite... anche per gli atei ed i miscredenti... basta conoscere bene il Signore e la strada per andarlo a trovare... compreso l’indirizzo esatto.
Lui differenza non fa... e ti offre pure il caffè come ai due bianco vestiti, uno occhialuto e l’altro con faccia da rimba di Berlusconiana tivù.
(di difetti... virtù...almeno dove se pole)

Forse mi son espresso male.
Non sono, gli unici rimasti, due progetti targati TI.
Quello solo TI gli si è già ristretto il vestito addosso.
L’altro ibrido TI/GR non ha niente a che vedere con il Parco dell’Engadina; risposta semplice: tutte altre persone.

Domanda: andate a chiede in fondo all’Engadina se sono disposti (con le attuali direttive) ad ampliare l’attuale zona.
Risposta: conosciuta.

In tale Parco gira un certo numeri di gente.
Considerazione: va bene il Parco perché si trova in mezzo all’Engadina oppure va bene l’Engadina perche si trova in giro al Parco?
È vero che finora nessuno ha saputo dire con esattezza se è nato prima l’uovo oppure la gallina. L’unica certezza è che siamo più o meno tutti contenti che esista sia l’uovo che la gallina e, più di ciò in fin della fiera poco ci interessa.
L’altra cosa che tutti sappiamo è che se tiriamo il collo alla gallina restiamo senza uovo.

Val Grande, situazione geo morfologica abbastanza simile al territorio locarnese; una certa similitudine anche socio antropologica. Direttive più blande delle nostre.
Andare a soppesare i risultati e chiedere (a quelli giusti).

Perché gli altri progetti sono “sprofondati” sul nascere? Semplice e semplicistico: troppo il dover dare per troppo poco il (magari) ricevere.

Perché intanto sono nati i conosciuti progetti che si potrebbero anche considerare alternativi o paralleli?
Semplice; più razionali, più convenienti (meno dare; con uguale o più avere)
Anche se Mamma Elvezia, con gli zii BUVAL e ProNatura, per i motivi straconosciuti preferisce avere un figlio nazionale-nazionale piuttosto che un figlio regionale o naturale ed è disposta a foraggiarlo meglio.
Qual è la madre che non è disposta a crescere bene e sano ed in fretta il proprio figliolo?
E poi poter dire al mondo; guarda il pargolo come è cresciuto bene, sano, forte, bello, intelligente, eccetera..

Anche questo è già stato detto, ed anche a quelli che contano; visto che si è sulla barca e che per il momento è foraggiata, vale la pena di tentare di raggiungere la riva, però al momento di sbarcare sulla spiaggia, guardare bene se ci aspetta un branco di coccodrilli oppure una radunanza di giovin danzatrici hawayane o polinesiane nel loro tipico costume pronte a donarci... la collana di fiori.

Pregiudizio da sfatare: non sono contrario al Parco, tanto meno un dissidente; la Perestroika non è mia e non mi sento una vittima alla “Arcipelago Gulag” (e chi deve saperlo lo sa).
Solo: preferisco cenare o trovarmi in balìa delle onde con Cartesio piuttosto che con Sant’Agostino (meglio ancora con le sopra descritte giovin danzatrici).
Gina
am: 15.9.2011 20:36
Cari tutti interessati, attraverso facebook ho ricevuto l'invito di partecipare a questa uscita organizzata dall'Associazione Parc Adula il 24 settembre, ci andrei molto volentieri, ma ho già altri impegni. Troverete l'invito anche sul loro sito, ecco il link:
www.parcadula.ch/i_page_89_3.html
Sicuramente sarà l'occasione per fare delle domande "in diretta" ai responsabili!
Fiordaliso
am: 15.9.2011 19:41
La curiosità ha avuto la meglio e mi son messo a ragionare su una delle domande già formulate. Perchè i progetti di parchi nazionali citati sopra han gettato la spugna - nella convinzione che capire le ragioni possa aiutare a formare un'opinione.

Le notizie che trovo sul web sono poche e parziali, ma comunque qualcosa già confermano: erano progetti di parco nazionale, si sono spenti praticamente agli esordi per quel che sembrano le stesse ragioni (incapacità di soddisfare i requisiti richiesti, mancanza di volontà politica, opposizioni di gruppi d'interesse vari, poco coinvolgimento e scetticismo della pololazione, ...).

Come detto sopra i dettagli sono foschi e - visto che questa non è una domanda che il Parc Adula può rispondere - mi adopererò per identificare i diretti interessati e chiedere il loro resoconto (uno l'ho già identificato gli altri li sto cercando - se qualcuno ha nomi ed indirizzi non esiti a farsi vivo).

Scavando e leggendo alcune cose però già emergono ... e ... un paio di precisazioni diventano d'obbligo in risposta a quanto scritto da Scriba montano qui sotto.

I progetti di parchi nazionali nella nostra Confederazione sono stati in tutto 6 (alcune altre località furono anche considerate ma non arrivarono neppure in fase di studio):

Muverans, Valles des Bagnes e Matterthal che abbandonarono in fase di studio; il Parco Locarnese ed il Parc Adula che sono adesso in fase finale ed il Parc Naziunal in Bassa Engadina che esiste ormai da un secolo. Quindi se andassero in porto questi ultimi due saremmo a 50/50.

Caro Scriba montano, quando definisci i parchi nazionali "solo ticinesi" commetti un grossolano errore di "ticinocentrismo": il Parco Locarnese è solo ticinese; 4 delle 5 regioni che comprendono il Parc Adula sono grigionesi; ed il Parc Naziunal è interamente grigionese.

Bisognerebbe anche contestualizzare il fatto che gli unici cantoni che - per territorio - potrebbero ambire ad un parco nazionale sono Vallese, Uri, Ticino e Grigioni - o una combinazione tra loro.

L'unico Cantone che ha già un parco nazionale (con comprovata esperienza ormai secolare) è il Grigioni e guarda caso sono così poco convinti di questa esperienza che vogliono fare un secondo parco nazionale (ed aggiungerci 3 parchi regionali: Beverin, Ela e Monastero).

Non sono economista ma a spanna direi che gli amici GR possono dire di saper qualcosa per quel che riguarda lo sviluppo economico delle regioni alpine. Qui sul versante sud abbiamo dimostrato di saper sviluppare le regioni di lago (ed aggiungo ... a mio avviso ... a scapito delle regioni di montagna). Forse - e senza dover annetterci ai Grigioni - potremmo adottarne qualche strategia - in fondo quello che abbiamo noi è molto più simile a quello che hanno loro che non a quello che hanno a Morcote.
lo scriba montano
am: 15.9.2011 1:49
volontieri

le domande le tengo aperte anche senza risposta, per alcune la risposta la conosco da molto tempo, per altre la risposta non l'avrò e poco importa.

Il bello di questo forum è la discussione informale come essere al bar.
Se poi si vogliono risposte concrete e formali ci sono i giusti canali; cioè rivolgersi direttamente a chi deve rispondere.

Evidente anche che, chi dovrebbe rispondere alle domande del forum può trovare corretto, etico, giustificato oppure no rispondere, sempre sul forum.
Presumendo che il forum sia letto, ci si potrebbe aspettare che quanto meno sanno cosa pensa una piccola parte di gente.

Ciò non toglie che certe operazioni, non sempre sono state ponderate come si deve (ecco la mia domanda a riguardo di cosa sanno i vari membri - risposta conosciuta ad alcuni, me comperso) non sempre sono ben accettate da una parte di autoctoni.
Anzi a molti fà il medesimo effetto che prova il toro di Pamplona.

Evidente anche che, chi viene da via o chi sta via meno è coinvolto in particolare emotivamente.
È viscerale e genetico che più si fa parte di un determinato territorio, più ci si sente parte ed attaccati, sia in bene che in male.
Questo molto di più se il territorio è poco urbanizzato e morfologicamente chiuso a forma di valle! (tesi della direzione del pensiero..)

Promessa federale ai vicini: non è un accordo e nemmeno un obbligo. Era una promessa comune fatta da tutti i Paesi atta a trovare spazi da dedicare allo scopo.
Evidentemente, tutti coscienti che necessitava l'accordo del popolo (più o meno sovrano - almeno da noi).

Poi è nata la prima bozza di legge ed ordinanza stranamente molto più rigida delle leggi in vigore dai vicini.
La prima bozza in pratica è stata rimandata al mittente per correzioni. La seconda non è che sia uscita tanto diversa.

Nel frattempo i vicini qualcosa hanno fatto ed alcune cose non sono così male. (Alcuni esempi: Francia, Austria, Italia, Croazia, eccetera..). Alcuni sono quello che sono.
E sempre nel frattempo anche da noi sono nati diversi progetti "naturali/regionali" che si barcamenano da così così ad abbastanza bene.

Comunque ribadisco; finora sono restati solo i nostri progetti Ticinesi, e ribadisco, perchè gli altri si sono ritirati?
Fiordaliso
am: 14.9.2011 22:38
Con piacere constato che fioccano domande.

Giustamente le moderatrici mi ricordano (anche se mi dicono che considereranno la cosa) che allestire una lista non spetta veramente a loro – e credo abbiano ragione: già fanno molto nel garantire il dibattito (e non solo questo sul Parc Adula) per cui mi rimetto alla loro decisione e continuo a lavorare alla mia lista.

Prima di continuare nella mia "personalissima" raccolta premetto che ognuno è liberissimo di continuare a generare, promuovere e sottoporre le proprie domande, ma qui sotto vorrei elencare quelle domande che farei mie e, non appena allestite in numero sufficiente mi preoccuperò di indirizzare … e sperare in una replica. Se poi non riceverò risposta potrò almeno dire di aver provato e, a buon diritto, potrò unirmi al coro degli scontenti … abbandonare questo forum e dedicare quel poco tempo libero ad uno degli altri interessanti dibattiti che si stanno attualmente svolgendo su questo sito.

Per una ragione o per l'altra (e cercherò di dare una spiegazione sommaria) non includo tutte le domande poste sotto. Di fatti non includo neppure la mia unica domanda in quanto ancora non ho elementi certi per porla.

Senza ordine d'importanza, la prima è quella suggerita da Alfiero:

COME VERRÀ ORGANIZZATA, DISLOCATA, GESTITA LA PROPOSTA NUOVA STRUTTURA?

Quella di Richi ha il pregio di essere semplice e concreta:

ESISTE UN LABEL "CANDIDATO PARCO NAZIONALE"? SE SI, COME E DOVE SI PUO' GIA' USARLO?

Quella che ho iniziato (finanziamenti Parco Locarnese / Parc Adula) e che Marcello riprende ampliando (reale volontà politica per tutti e due i progetti) credo sia molto, molto, molto importante ma ancora non riesco a formulare una domanda. Si dovrebbe prima avere una verifica sulle reali cifre del Parco locarnese - dettagli però non ne trovo – per cui riesco solo a chiedermi chi si sta attivando tra le figure politiche preposte: presidenza GC, CdS, parlamentari federali etc per assicurare che gli interessi della Valle di Blenio non siano bellamente scopati sotto lo zerbino. Non vorrei che a far questo lavoro ci pensassero i nostri amici grigionesi … perchè qualora risultasse che non si è in grado di tutelare i propri interessi ci si fa una gran magra figura. A quel punto tanto vale chiedere l'annessione ai Grigioni – non è detto che sotto Graubünden Tourismus la Valle di Blenio conosca una seconda primavera (ovviamente scherzo).

Scriba montano, mi dispiace, ma le domande sulle modalità delle riunioni su di me non fanno presa. I delegati son grandi abbastanza per sbrogliarsela senza il nostro aiuto, se non lo sono passino la mano a chi più competente. Anche le domande sul parco regionale (ho già avuto modo in passato di esprimere il perchè su questo forum: sono li solo per confondere le idee) non attaccano; ne credo che (anzi lo so per certo) vi siano "direttive EU-CEE" che ci obbligano a fare un parco nazionale. Se si farà un parco nazionale è perchè lo vuole la popolazione - altrimenti non si fa - questo è già scritto nero su bianco.

Trovo però lecito, estremamente utile e concreto chiedersi:

PERCHE I PROGETTI DEL MOUVERAN, VAL DES BAGNES E MATTERTHAL HANNO GETTATO LA SPUGNA?

A seguire …
PARC ADULA
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