Blenio Café
PARC ADULA
daniele
am: 9.9.2011 15:52
Come ben dice il signor Ferrari, in Svizzera sono nati diversi progetti di parco di tipo natuale.
Qualcuno di questi li conosco anche se in maniera non proprio approffondita.
Da quanto mi sembra di vedere, chi ci vive ed opera dentro, sono contenti.
La convivenza con leggi e ordinanze e le relative applicazioni sembra non crea problemi e dal profilo economico, il ristorno è positivo.
Come più volte ho detto, necessita chiedersi perché quasi tutti i progetti di parco nazionale - nazionale (visto il bisticcio di nome) sono morti sul nascere.
Conoscendo personalmente ed avendo seguito parte del progetto iniziale in tre casi e conoscendo le persone che si occupavano, posso affermare che sicuramente non avrebbero "gettato alle ortiche" i vantaggi e le opportunità qualora si fossero presentate. Mettendo sulla bilancia vantaggi e svantaggi fù evidente che era meglio, se non necessario, rinunciare.

A parer mio, quello che manca (almeno apertamente agli occhi della popolazione) sono proprio i confronti tra i reali vantaggi e gli svantaggi di simili operazioni.
Necessita però presentare tale "conto" in modo veritiero onesto e realistico. Come tanti business plan presentati (anche in altri progetti) purtroppo i vantaggi sono sempre solo teorici e/o "ritoccati" a favore del progetto e poi ci si accorge che in realtà non sempre è proprio così, per non dire che l'applicazione pratica a volte è impossibile.
I vanatggi devono essere degli obiettivi sicuri e raggiungibili nei termini stabiliti, comprese tutte le varianti di intoppi già calcolati a sfavore.

Quindi; mettendo a confronto le due idee di parco nazionale-nazionale e di parco nazionale- naturale (regionale) e valutare esattamente il dare/avere delle due varianti, non sarebbe una buona opportunità atta almeno a capire da che parte varrebbe la pena di pendere?

Tutto questo per dire anche: è giusto che si sacrifichi il territorio, comprometterne la gestione, eccetera, senza avere la sicurezza o sapere cosa si possa ricavarne?

Si potrebbe persumere: visto che il ricavato (e non solo in ordine economico) potrebbe esser il medesimo o comunque non differenziare di molto, non sarebbe opportuno adottare una variante dove è possibile sacrificare e sacrificarsi meno?

E potersi almeno ancora recare liberamente sui nostri territori senza implicazioni e senza dover seguire sentieri ed itinerari da gite Fantozziane!
Magari con davanti la giuda "tipo giapponese" con l'ombrellino sollevato in aria per farsi notare e farsi seguire; questa è solo una battuta, visto che le zone nucleo dovranno trovarsi in luogi discosti. Chi ci andrà non saranno tanti di più di quelli che su tali luoghi si recano ora.
Ritengo che la gente se arriva (e lascia qualcosa), non è tanto per il parco come tale ma per i progetti (ed idee), i prodotti offerti e le infrastrutture esistenti o che si arrivano a creare. Questo lo si potrebbe realizzare anche senza il parco nazionale, anche perché la valenza del marchio alla vista del normale cittadino non sembra fare una gran differenza.
Mi si corregga, senza remore, dove sbaglio.
Cleto Ferrari
am: 9.9.2011 1:41
È di martedì la notizia dell’ammissione del Parco del locarnese all’ultima fase di progettazione, volta alla sua istituzione, che sfocerà probabilmente nel 2015 nella votazione su di un progetto di dettaglio da parte dei comuni interessati; approvazione prevista dalla Legge e necessaria ad ottenere il marchio da parte della Confederazione.

Come il Parco Adula, anche quello del locarnese è un progetto in cantiere da più di dieci anni. Nel frattempo in svizzera sono già nati, o meglio hanno ottenuto il marchio ben dodici parchi nazionali del tipo naturali e, solo in Ticino, sono ancora in fase di progettazione due parchi d’importanza nazionale del tipo nazionale (scusate il bisticcio ma questa è la confusa nomenclatura prevista dalla Legge federale per mettere sotto il cappello dei parchi di valenza nazionale differenti categorie).
La notizia arriva dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), il quale nel suo comunicato tradisce anche una particolare ammirazione alla categoria nazionale, mettendo di fatto in secondo piano la definitiva nascita di quelli naturali.
A questo punto sorgono spontanee alcune domande:
come mai i parchi del tipo naturale ottengono consenso da parte della popolazione toccata da questa pianificazione mentre quelli del tipo nazionali sono ancora in un iter tortuoso? Come mai l’UFAM si diletta ad evidenziare quelli del tipo nazionale? Come mai quelli del tipo nazionale si situano in Ticino?

Per approfondire queste spontanee riflessioni sarebbero utili dei seminari. In questa sede possiamo solo stimolare la discussione.
L’UFAM è conosciuto per la sua rigidità a tutela dell’ambiente. Al momento del varo delle modifiche della Legge federale, in cui sono stati definiti e regolamentati i parchi, il parlamento ne ha previsto una graduazione, in cui quello di tipo nazionale (progetti Adula e locarnese) è a totale tutela della natura, mentre quello naturale lo potremmo definire di convivenza ideale tra natura e uomo. Quest’ultimo ha ottenuto successo a livello Svizzero, mentre da noi, in Ticino, da più di un decennio stiamo ancora discutendo sull’opportunità o meno di istituire parchi che mettono in secondo piano l’uomo e la sua attività. Le discussioni vertono proprio sul fatto che la ricca tradizione d’attività umana ben visibile sul territorio montano arrischia di essere sacrificata o fortemente limitata sull’altare del protezionismo. Se siamo giunti a questo punto probabilmente è perchè tanti ticinesi non credono più nei Ticinesi, nel proprio territorio e a chi lo gestisce e quindi preferiscono consegnarsi nelle mani della Berna estrema, degli Uffici federali ai quali disturba la presenza e l’attività dell’uomo. Eppure il Ticino possiede un patrimonio storico culturale invidiabile, che evidenzia positive capacità di convivenza tra uomo e natura, quasi da modello, tra cui parecchi esempi attuali, pensiamo solo alla Valle Bavona, per rimanere in loco oppure alle aziende agricole ancora vitali che curano e rendono i paesaggi idilliaci.
Anche per il Parco del locarnese, come per quello dell’Adula ci promettono altri turisti e sostegno, quando lo stesso tipo di parco per definizione vuole ulteriormente limitare, attraverso la burocrazia la già ridotta attività gestionale-produttiva di montagna.
Per ottenere successo nel turismo necessitiamo in fretta di progetti condivisi in cui i principali attori siano in prima fila e non di discussioni e limitazioni esportate dalla capitale. Nel frattempo continuiamo a perdere tempo e terreno rispetto al resto della Svizzera reale.

Cleto Ferrari, Segretario agricolo, deputato LEGA GC
lo scriba montano
am: 7.9.2011 4:09
Le vacanze son finite e l'estate s'en và. (rinnovato han verga d'avellano)

Colui al qual responsabilità fu attribuita d'aver pubblicato bando di Cruara, sicuramente orami da caldi lidi rivenuto é!

Ed intanto le istituzioni autoctone alle quali qualcun s'era riferito laonde chieder lumi su cotal prassi adottata, qual sentore han tratto?
(Ei fu siccome immobile)
Forse saper si potrà prima di raggiunger l'avello?
Richi
am: 7.8.2011 18:41
...mi sembra ci capire che quel che si chiede, e credo giustamente, è uno schietto dialogo con la base e un avvicinamento con i vertici. A tutto beneficio del progetto. Forse come dice Marcello, a volte gli studi non bastano, basterebbe un po' di buon senso e logica...

Saluti
mara
am: 4.8.2011 18:38
... mi si permetta forse una precisazione, al mio scritto di poco sotto. Non vorrei sia interpretato come un atto di supponenza. In effetti non lo è proprio. Ho scritto di getto, quello che da un po' di tempo sento e penso.

Ho fatto della comunicazione il mio modo di vivere e anche, e mi ritengo fortunata, il mio lavoro, che più che lavoro è una passione. Forse per questa mia "deformazione" professionale o passionale, sono in particolare attenta e ricettiva a quello che vedo e sento, nel luogo in cui mi piace un sacco vivere.
La gente anche mi conosce, e spesso chiacchieriamo volentieri assieme, dei vari progetti in Valle. In modo critico ma anche costruttivo.

Proprio per questo, visto che - in fondo in fondo - questo forum l'abbiamo creato nel 2006 Gabriella Zacek ed io - mi son sentita di scrivere quel che ho scritto. Come un appello... se qualcuno lo coglie...

Comunque un appello che non è infondato, questo no, e che anche - e soprattutto - non vuole essere supponente, ma solo cercare il bene e il positivo PER e CON la valle.
Ci tenevo a comunicare questo!

Hasta luego, buon pomeriggio, mara
Moderatrici
am: 4.8.2011 18:17
Cari utenti interessati a questa tematica,

riconosciamo l'importanza del progetto Parc Adula, delle sue future ripercussioni sul territorio locale e dei coinvolgimenti della popolazione, anche "affettivi" e "di pancia".

Invitiamo pertanto gli utenti alla correttezza e comunque al rispetto - nei loro scritti - verso le persone coinvolte nel progetto, evitando nel limite del possibile di "scadere" a critiche personali poco edificanti ai fini della discussione.

Osiamo sperare nella vostra comprensione,

Le Moderatrici
mara
am: 4.8.2011 18:11
E' vero che non è molto carino leggere i pensieri dello Scriba montano e di Marco, diciamo che sono tosti. Ma in effetti credo che sono parecchi a pensarla così in valle... perché l'atteggiamento della dirigenza del Progetto finora non è stata attenta veramente a tutto questo. E questo, lo ripeterò all'infinito, è un vero peccato.

Se ora vogliono dimostrare che "così non è", ossia che le intenzioni sono pur serie, non rimane molto da fare: solo un passo concreto: avvicinarsi finalmente alla popolazione locale, "dislocare" qua un posto di lavoro o crearne un altro (che sia utile e necessario, però) e intavolare con la popolazione una discussione aperta. Purtroppo se invece si continua così, invito seriamente a riflettere il GOP: chi si esprime su BC purtroppo sono ancora in pochi... ma in tanti la pensano così.

Urge una svolta che dimostri reale volontà di cambiare l'andazzo... :-)

Buon app a tutti,
mara
Marco
am: 4.8.2011 16:11
Buongiorno a tutti,
è da un po' che me lo tengo dentro ma ora credo giunto il momento di dire il mio "cattivo pensiero".
E se il tutto è stato fatto per "mangiare" quei 5 o 6 milioni di franchi messi a disposizione per lo studio senza minimamente preoccuparsi di crearlo veramente il Parc Adula?
Era un certo Andreotti che diceva che a pensar male della gente si fa peccato ma spesso ci s'azzecca !!

Buona giornata a tutti
lo scriba montano
am: 4.8.2011 6:29
Ipotesi!
E se qualcuno ci sguazzasse dentro; e se ne fregasse dei veri interessi della popolazione locale e si stesse facendo i cavoli propri?
E se l'ipotesi fosse giusta?
Se fosse vero che quel neo direttore fosse solo un'imbrattacarta (uno di quelli che si potrebbe chiamare farfugliateorie) e avesse fatto di testa sua e se lavorasse per me, terminerebbe di lavorare prima di iniziare.

E se ne avessi la facoltà; oltre a quanto detto in un precedente scritto - tutti a casa e fine del cinema.
marcello
am: 4.8.2011 2:09
Scarica barile in senso metaforico, inteso come lo scarico delle responsabilità di quanto accaduto, nel caso specifico l'attribuzione della responsabilità della pubblicazione di un posto di lavoro al neo direttore del progetto, senza che il Gruppo Operativo Ristretto ne tanto meno quello Allargato ne fosse al corrente.
Se così fosse siamo di fronte all'ennesima prova, che come purtroppo spesso accade negli ultimi tempi, chi si assume la dirigenza di un progetto, malgrado la buona volontà, non conosce le realtà locali.
Gli studi accademici e le lauree non bastano.
PARC ADULA
Seiten: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98
©1999-2018; Das Bleniotal im Internet    http://www.vallediblenio.ch    e-mail: info@vallediblenio.ch
Web Konzept: Cresedo Tec
Wir übernehmen keine Verantwortung für den Inhalt der Websites, die unsere "Links" vorschlagen.

Die Veröffentlichung von Informazionen, die auf diesem Site erscheinen ist nur mit Angabe der Quelle: www.vallediblenio.ch möglich.