Blenio Café
PARC ADULA
Fabio
am: 7.11.2016 19:53
Messaggio ai responsabili di BC: sospendete il sito fino a votazione fatta. Gli ultimi contributi sono troppo soggettivi, pochi rispettosi delle persone e non stimolano la lettura. Siamo messi male! Se per far capire alle persone che sono paragonabili al mitico "Gigi di Viganello" occorre registrare in BC tre volte il messaggio, oppure se occorrono i pannolini per non farsela addosso o ancora se si ritiene che le persone non favorevoli al PA siano di scarsa verità, allora i veri fautori di PA non possono trarre alcun beneficio da chi, pubblicamente cerca di aiutarli facendo propaganda favorevole. Ripeto siamo messi male: gli ultimi commenti su BC non giovano ad una sana ed oggettiva risposta da votare.
Buona serata.
Fabio
Scriba
am: 7.11.2016 23:40
Si puo' condividere lo sfogo di Fabio, gli ultimi interventi lasciano trasparire rabbia e frustrazione, soprattutto l' intervento del gracchio alpino che si sa in natura si avventura su rocce pericolose..e in questo caso e tema di BC in ambiti di speculazione e tutti da dimostrare. Speculazioni e fantasie che non trovano nessun riscontro oggettivo. Gente credete piuttosto ai fatti e ad un progetto concreto, elaborato ed esaminato per molti anni nei minimi dettagli e gestito da persone di fiducia.
Moderatrici
am: 8.11.2016 0:59
Caro Fabio,
non troviamo né corretto e né democratico - e anche contrario alla libertà di espressione - interrompere a pochi giorni dall'importante votazione, una conversazione come questa che è animata da un progetto che come mai ha coinvolto tutta la Valle di Blenio. Lo confermano i ben 781 contributi raccolti su 79 pagine del forum Blenio Café a partire dalla sollecitazione lanciata il 14 agosto del 2006 - 10 anni fa - da Marcello Monighetti. Tutti scritti e opinioni ancora leggibili, basta scorrer le pagine.

Ci è però gradita l'occasione per rinnovare l'invito a chi scrive nel forum, di volerlo fare rispettando le opinioni altrui e diverse; di voler scrivere in termini civili e comprensibili.

Non dimenticando nemmeno che, una volta trascorso il voto, tutta la Valle dovrà accettarlo democraticamente e continuare poi a lavorare ed operare superando le fratture e le divisioni creatisi oggi per favorire il bene della comunità della Valle.

Buona notte,
Le moderatrici
Christian
am: 8.11.2016 9:57
Il 25.10.2016 su questo blog si è scritto e letto “Ass. Parc Adula siete patetici!” e va bene così, io non mi scandalizzo di certo, così penso nemmeno l’associazione interessata dal commento... Poi però un sostenitore cita simpaticamente (per 3 volte a causa di un piccolo errore informatico) l’altrettanto simpatico Gigi da Viganell (utilizzato quale personaggio immaginario per definire una persona qualunque, tipo Pinco Pallino), ed ecco gli appelli alla censura e alla chiusura del portale. Davvero un esempio di imparzialità e coerenza. Buona giornata e scusate se ho urtato la sensibilità di qualcuno di voi.
mirtillo
am: 8.11.2016 10:07
Vorrei ricordare che si è chiamati a votare la Carta, il contratto, e la discussione semmai sarebbe logico ruotasse attorno a questo.
A chi si lamenta dei post troppo soggettivi direi che per renderli oggettivi sarebbe sufficiente citare l’articolo o la fonte senza estrapolarne interpretazioni più o meno arbitrarie. Poi si può essere pro o contro a dipendenza da come ci tocca il regolamento e ragionare su questo per soppesare vincoli e opportunità, sia a titolo personale che per la collettività.
paolo
am: 8.11.2016 10:42
Fonte: Edizione speciale Parc Adula del foglio informativo comunale.

Comune Blenio: penultimo tema prima pagina: Charta.

Cito: "il contratto definitivo che stabilisce le regola del parco sarà la Charta e non l'Ordinanza sui parchi..."


Comune di Acquarossa: quint'ultimo tema, prima pagina: Charta
Cito: "il contratto definitivo che stabilisce le regole del parco sarà la Charta che interpreta i contenuti dell'Ordinanza sui parchi..."

Purtroppo non ho visto la versione di Serravalle. Si sarebbe potuto anche farne uno uguale per tutti i 5500 abitanti... Noto comunque che la versione di Acquarossa è più "accettabile", meglio sarebbe stato scrivere "....sarà la Charta", che discende (o deriva) direttamente dall'Ordinanza". Non per altro. Ma perché è così.

Perché è inutile negare l'evidenza (anzi in questo caso rischia di avere effetti negativi). Lo sappiamo tutti che sopra di noi, sopra ogni atto ci sono le leggi, alle quali anche la Charta - volenti o nolenti i bleniesi - si deve adattare. Voilà. Mi sono attenuto alle cose concrete. Non soggettive :-)
mirtillo
am: 8.11.2016 11:12
Mi pare che in entrambi i casi la Carta rispetta l’ordinanza, comprese le deroghe permesse, contrattate e garantite dalla Confederazione.
E oggettivamente messe a contratto.
paolo
am: 8.11.2016 12:21
Esatto! Ben detto! È la Charta che sottosta (e deve sottostare) all'Ordinanza federale.

La formulazione di Blenio può lasciar intendere che i Comuni nel contratto Charta ci posson mettere (sono liberi di metterci...) quel che vogliono; che l'Ordinanza non c'entra.

Non è così. Da qui il mio appunto. Sul contratto, come in ogni contratto, le formulazioni devono essere fatte e scritte in modo preciso, soprattutto in un foglio-volantino che va a tutti i fuochi, e anche a quei fuochi che - comprensibilmente, per carità - non hanno avuto il sacrosanto tempo di leggersi le 400 pagine.
rasputin
am: 8.11.2016 12:34
i problemi di fondo in sostanza sono.

A) che garanzia esiste e chi la dà (per scritto a tempo indeterminato) che si rispetti quanto da sempre detto dai promotori, il qual dire già non è esattamente quanto si legge sui documenti e diverge da quanto contenuto in legge e ordinanza.

già su questo punto, si può disquisire a lungo e propendere da una parte piuttosto che da un'altra. (vincoli, non vincoli, svincoli, restrizioni, non restrizioni, allargamenti e quant'altro..)

B) che certezza si presuppone (o certi o incerti?) che sia la panacea per l'attuale e futura tendenza dell'economia con o senza parco.

si continua a citare l'esempio dell'Engadina e delle ricadute. Ma è tutta un'altra realtà!!! non voglio ritritare quanto detto mille volte.

B uno; in Engadina c'è una sola zona ad alta protezione dove non esiste da cento anni nemmeno un pollaio e tanto meno le galline!

B due; fuori da questa zona nucleo, non ci sono altre zone e altre restrizioni.

B tre; a pochi chilometri dalla zona nucleo, (zona peraltro attraversata da una strada cantonale) ci sono centri turistici che contano un potenziale di poco di duecentomila turisti per giorno (S. Moritz; Scuol, Zernez, Livigno, alta val Venosta), seppure diversi alberghi sono e vengono chiusi.
quindi su duecentomila turisti che ogni giorno si trovano a massimo un'ora di auto dal parco, è semplice fare il numero di visitatori potenziali (di cui la maggior parte visitano solo l'infocentro ed i parcheggi della cantonale!!!

diversi giorni in estate e per di più di bel tempo, transitando su tale strada ho contato sul totale dei posteggi da 10 a massimo 20 auto!

la zona turistica non vive di parco, ma è il parco che vive della zona turistica. Non è un po diverso??

B quattro; quindi è come confrontare il burro con la ferrovia.

C) anche ora lo si può leggere, salvo i 5,5 Mio che servono alla gestione del parco, nessun centesimo disponibile per i progetti che potrebbero servire allo sviluppo delle attività e della recettività.

Ora, indipendente dalle potenziali restrizioni che verrebbero applicate, sfido chiunque ad investire in nuove infrastrutture, arrischiando milioni, in attesa di ricevere chi non arriva.
Pepo
am: 8.11.2016 13:04
Boungiorno a tutti,
Il giorno della votazione si stà avvicinando a grandi passi.
Ho avuto l’opportunità di assistere a una serata sul Parc Adula, ecco qui sotto qualche informazione per fare un pò più di chiarezza.
Il fatto che la Surselva sia parzialmente contraria al progetto (vedi pre-risultato del comune di Sumvit) potrebbe essere un atout supplementare par la valle di Blenio, in quanto se i 3 comuni bleniesi accetteranno il parco, e la Surselva dovesse parzialmente rifiutarlo questo diventerà indirettamante “un parco Nazionale un pò più Bleniese”
La superficie della zona centrale minima per avere lo statuto Parco Nazionale deve essere di almeno 100 Km2.
Il comune di Blenio da solo ne ha più di 50 Km2 (la futura zona centrale è prervista su 142 Km2)
Per l’accettazione del parco ci vogliono almeno 13 comuni favorevoli e almeno 100 Km2 di superficie centrale
Forse non tutti sanno che il rifiuto del progetto Parc Adula da parte del SOLO comune di Blenio corrisponde alla morte del progetto e questo indipendentemente dal risultato degli altri comuni.
Mi raccomando dunque agli abitanti del comune di Blenio di ben ponderare la loro decisione, e che questa decisione sia presa non dimenticando l’impatto che la medesima potrebbe avere sul progetto globale.
Un altro punto MOLTO IMPORTANTE il Parco Adula NON A NIENTE a che vedere con il WWF e Pro Natura, il progetto Parco Adula é un progetto indipendente.
Sé il parco sarà accettato ogni anno saranno messi à disposizione 5.2 Mio per i 17 comuni, e ciò per una durata di 10 anni (60% dalla confederazione, 20% dai cantoni, il restante dai comuni => tetto massimo per comune 10'000 CHF).
Quando mai qualcuno ha messo a disposizione così tanti soldi?
Non dimentichiamoci che il canton Ticino deve risparmiare parecchie decine di milioni ogni anno, dunque la coperta sarà sempre più corta e le zone periferiche saranno quelle più penalizzate.
Se il parco sarà accettato le decisioni concernenti il parco saranno prese dai rappresentanti dei 17 comuni (1 rappresentante per comune) + dei rappresentanti in rapporto alla superfice centrale (Per informazione : Il comune di Blenio da solo avrà 6 delegati, e la valle di Blenio 9 su un totale di 30)
Son d’accordo che il Parco Adula non é la sola opportunità per valle, ma il fatto di avere un Parco Nazionale potrà fare da elemento trainante par altri progetti parzialmente in “letargo” (es. Terme di Acquarossa, rilancio del settore alberghiero, mantenimento di certi servizi pubblici, vedi posta, riconoscimento a livello nazionale dei prodotti locali, ecc..... )
O sentito dire più volte che il settore alberghiero della valle di Blenio non è pronto per accogliere i futuri turisti, é chiaro che con le aspettative attuali non c’é nessuno che é disposto a prendere dei rischi, ciò potrebbe cambiare con l’arrivo del Parco.
Spero sinceramente che tutti coloro che hanno detto che per la valle ci sono ben altre opportunità da mettre in avanti nel caso il progetto fosse rifiutato, non si nascondano, ma si assumano le loro responsabilità.
Visto l’importanza di questa votazione per la nostra valle, mi raccomando INFORMATERVI, INFORMATEVI prima di votare e NON votate basandosi su delle dicerie..........
Non dimenticate che fra 10 anni ci sarà la posibilità di ritornare indietro.
PARC ADULA
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