Blenio Café
PARC ADULA
Gianni
am: 23.7.2011 20:47
Qui un'interpellanza che ho inoltrato al Municipio di Acquarossa negli scorsi giorni:

Interpellanza ai sensi della LOC art. 66 cpv 3

PARC ADULA: A QUANDO UN POSTO DI LAVORO IN VALLE DI BLENIO?


Signor Sindaco,
signore e signori Municipali,

ho preso conoscenza dal quotidiano la Regione di mercoledì 20 luglio della pubblicazione di un concorso (vedi allegato), proposto dall’Associazione Parc Adula (in seguito Associazione).
L’Associazione ha messo a concorso un interessante e qualificato posto di lavoro quale Projet Manager per lo sviluppo regionale, unità operativa al 60-80%. Purtroppo, con stupore, leggo che il luogo di lavoro sarà Curaglia (Medel-Lucomagn) mentre la fase introduttiva è prevista in sede dell’Associazione a Roveredo (GR).

Vi ricordo il testo della mia prima interrogazione sul Parc Adula, datata 30 novembre 2010, nella quale vi segnalavo che l’Associazione non potrà più rispondere alle domande espresse direttamente dal sottoscritto per evidenti (NdR:???) problemi di dotazione di personale. Pertanto scrivo al Lodevole Municipio di Acquarossa, nelle vesti di Consigliere Comunale invitandolo a sostenere, in questo contesto, in modo fermo e deciso gli interessi della valle di Blenio.

Domanda 1:
Il Municipio era informato (dall’Associazione o per il tramite dei membri dei vari Comitati) sulla pubblicazione di questo concorso con posto di lavoro a Curaglia (GR)? Se SI ha approvato questa decisione o ha formulato delle riserve invitando l’Associazione a proporre, per parità di trattamento, questo posto di lavoro in valle di Blenio.

Domanda 2:
Il Municipio può informarci se l’Associazione ha in previsione, durante la fase di sviluppo del progetto, dei posti di lavoro in valle di Blenio?

Domanda 3:
Se l’Associazione alla domanda no. 2 la risposta è NO! il Municipio è disposto a sostenere la causa per garantire, durante la fase di sviluppo del progetto, dei posti di lavoro anche in valle di Blenio?

Domanda 4:
Il Municipio non ritiene che si sia persa un’ennesima occasione per utilizzare al meglio alcune infrastrutture già presenti in valle e che avrebbero potuto essere messe a disposizione quali sede di posti di lavoro qualificati?

In attesa di una vostra risposta entro il prossimo Consiglio comunale (vedi LORD art. 66 cpv 3) l’occasione mi è gradita per porgervi i più cordiali saluti.


Ing. Giovanni Pettinari - Consigliere comunale
lo scriba montano
am: 22.7.2011 6:46
risposta semplice,

le direttive sono state dettate da Buval e da Pro Natura.
Quindi a difesa della filosofia dei detti enti, non potevano essere diverse.
Carattersitiche dell'allora egocentrico (e qualcos'altro) vertice di Pro Natura? (q'il parlait français). E che ha contribuito molto a creare una linea estremista.
Provare ad indagare!

Ripeto; perchè nelle altre regioni della Svizzera i progetti sono stati abbandonati sul nascere?
marcello
am: 22.7.2011 4:21
Ancora una volta i responsabili e promotori del progetto hanno confermato, con preoccupante disinvoltura che nella regione periferica non cambierà nulla!!!

Allora qualcuno mi spiega per quale ragione le autorità federali, nell'elaborare l'ordinanza federale, hanno messo giù nero su bianco l'art.18 a riguardo?
alfiero
am: 22.7.2011 4:00
Mi chiedo da tempo perché alla valle Blenio, che al parco dovrebbe dare più degli altri, non solo in termini semplicemente di territorio ma specialmente di territorio utilizzato e utilizzabile per altre attività, non spetti l'amministrazione del parco.

Credo che l'esigere ciò che ci spetta, da parte di noi bleniesi, anche attraverso l'espressione individuale della popolazione, sia un po' timido e sacrificato sull'altare del si "tout court" al parco. Se la situazione è questa, gli "sfoghi" (se così vogliamo chiamarli), quando ve ne è la ragione, altro non sono che un contributo razionale e ragionato alla discussione.

Ma vorrei esprimere un altro dubbio: non so se sia corretto voler organizzare consenso se le cose che non ci soddisfano sono troppe. L'esito positivo del progetto Parco Adula non sta nella mera realizzazione, ma nel come la realizzazione soddisferà aspettative e esigenze di TUTTE le popolazioni interessate.

Il parco, si dice, costituisce una buona occasione per un avvicinamento anche culturale delle popolazioni dei
comprensori dell'area del parco, sarebbe quindi opportuno poter notare qualche sforzo speso perché questo abbia una
buona posizione sulla scala delle priorità.

Buona serata
lo scriba montano
am: 21.7.2011 22:05
... volevo aggiungere,
la decisione potrebbe essere molto semplice:
Cartesio o Sant'Agostino. (non solo a riguardo di Parc Adula)

filosofie diverse
lo scriba montano
am: 21.7.2011 21:51
Ancora io,
in risposta a Marcello che ha ragione.

È stato detto da subito che dopo la messa in vigore della nuova legge e della relativa Ordinanza le possibilità e le limitazioni erano chiarissime.
Come era chiaro cosa si intendeva per zona nucleo e zona tampone (nella fattispecie, la zona che "circonda" il nucleo), comprese le superfici minime, le suddivisioni e le quote dei terreni da sacrificare.
Come anche era stato detto e, da chi faceva parte dei primi lavori di consultazione, a quel tempo la legge non era ancora operativa; anzi si stava appena scrivendo la bozza di proposta.
È anche evidente (anche quì già detto) quali erano state le motivazioni di abbandono di diversi altri progetti in Svizzera.
(chiedere a Yoghi e Bubu)

Che poi non si voglia o non si sia capaci oppure non si vuole dire chiaro e tondo cosa sono queste limitazioni e come stanno veramente le cose, è tutt'altra storia punto e a capo
(chiedere a Ranger Smith).

A parer mio, unicamente a dimostrazione di una difesa almeno etica dei diritti della popolazione locale, e se ne avessi le competenze, agirei in questo modo: far annullare immediatamente il bando di concorso, indipendentemente da quello che sarà il risultato finale (cadreghino già promesso e garantito - cognome corto...); bocciatura del progetto da subito, cioè almeno per quanto concerne il territorio della nostra Valle non mettere a disposizione nemmeno il terreno atto ad impiantare un cartello; da subito bloccare ogni contributo sia finaziario sia di altre risorse a favore del progetto; preparsi e perparare la campagna "Contro" per il momento della votazione.

La prova dei fatti: girare in giro alla torta e "sorvolare" porta a far morire il SIGNOR SCONTO che ha fatto gli sconti. Viceversa, far valere i propri diritti, ed a volte se necessario, anche far la voce grossa e impugnare forme che potrebbero sembrare di ricatto ma che in realtà non lo sono, mantiene in vita il SIGNOR SCONTO.
marcello
am: 21.7.2011 19:07
Sono completamente d'accordo e condivido lo sfogo e la rabbia di Christian e dello Scriba Montano.

Al di là dell'ennesima snobbatura nei riguardi della valle di blenio, vorrei sollevare un aspetto ancora più importante, e in un certo senso sottaciuto dai promotori del progetto Parc Adula:

La ZONA PERIFERICA:
cioè quella zona che dovrebbe fungere da cuscinetto posta fra la zona nucleo e il resto del territorio.

Nel caso specifico, quando si parla di zona periferica s'intende tutto il territorio della valle di blenio che non fa parte della zona nucleo, compreso quindi anche il fondo valle e tutti i villaggi.
I fautori del progetto hanno più volte proclamato che questa zona non subirà alcun cambiamento né verranno imposti divieti o vincoli al di là di quelli esistenti.

Copio qui di seguito integralmente l'art.18 dell'ordinanza.
E non mi si venga a dire che l'Ordinanza federale può essere derogata, se così fosse l'art.18 non avrebbe alcuna ragione di esistere.

Art. 18 Zona periferica
1 Al fine di conservare la gestione naturalistica del paesaggio rurale e per preservarlo da interventi pregiudizievoli, nella zona periferica è necessario:
a. conservare e promuovere le funzioni ecologiche delle superfici agricole, del bosco e delle acque;
b. organizzare le attività turistiche e ricreative in modo ecologico;
c. conservare le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati, valorizzandoli nella misura del possibile;
d. valorizzare e collegare tra loro gli spazi vitali degni di protezione di specie animali e vegetali indigene;
e. in caso di costruzioni, impianti e utilizzazioni nuovi, conservare e rafforzare le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati;
f. ridurre o riparare, quando se ne presenti l’occasione, i danni esistenti causati al paesaggio e agli abitati da costruzioni, impianti e utilizzazioni.
2 L’utilizzazione sostenibile delle risorse naturali della zona periferica va promossa.

Tutto questo comporterà una inevitabile e sostanziale revisione dei Piani Regolatori oggi in vigore nei comuni della valle, con un'importante e onerosa aggiunta di vincoli supplementari, con le spese naturalmente a carico dei cittadini.
Moderatrici
am: 21.7.2011 5:39
Considerato il "riaccendersi" di questa importante tematica, ci sembra interessante e utile ricordare agli utenti che domani sera, giovedì 21 luglio, il giornalista e guida alpina Mario Casella proporrà nell'ambito della trasmissione "Falò" su LA1 alle 21.00 un servizio proprio sul Parc Adula realizzato recentemente, in parte girato anche in Valle di Blenio e in Greina.

Buona visione.

Un nostro gentile utente ha inoltre proposto un nuovo sondaggio, che molto volentieri segnaliamo in questa conversazione:

www.vallediblenio.ch/vdbi_sondaggio.php

Le Moderatrici

erika
am: 21.7.2011 5:14
Anche a me spiace molto quanto amaramente costatato da Christian. Purtroppo - se si continua così - a votare in favore del Parc Adula saremo veramente in pochi!
La Valle di Blenio (che io continuo a scrivere ancora con lettere maiuscole, caro "Scriba Montano"!) darà tanto per il parco, ma se si continua a deludere i bleniesi, questi ultimi si convinceranno sempre di più che i rapporti dare/ricevere non saranno nè equi e nemmeno soddisfacenti. E il rischio è che questo grande progetto si "auto-affossi".
Vorrei tanto essere più ottimista, ma a questo punto più ne sento e più tendo al pessimismo!
Cordiali saluti.
erika
mara
am: 21.7.2011 4:39
...penso che si è persa un'altra importante occasione per essere vicini alla popolazione, vivere e sentire la gente del posto (mi riferisco ovviamente a Blenio), e iniziare a costruire un consenso veramente dal basso (ossia tra e con la gente) attraverso la diffusione di informazioni e conoscenze direttamente sul posto. Un consenso che attualmente non c'è (a 4 anni dalla votazione, tanti ma anche pochi...). A meno che tutti i "parco scettici" o i "parco-contrari" che incontro (e sono ancora tantini...) mi dicono quello che in realtà non pensano... si sa mai :-))

Sull'informazione e sull'importanza di conoscere (per tempo! data la portata del progetto) le cose non mi pronuncio, dato che ho già scritto nei precedenti interventi.
Semplicemente mi spiace...
PARC ADULA
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