Blenio Café
cosa fare per la valle?
Claudio
am: 8.10.2018 11:35
Bellissima trasmissione sulla RSI Rete 1 con Piero Martinoli e Francesco Fumagalli sull'interessante progetto di osservatorio a Gorda, presso la Capanna!
Ci sono anche bei progetti e belle cose in Valle di Blenio! Crediamoci! :-)
Maru
am: 1.10.2018 8:21
Buongiorno

per capire e conoscere meglio la nostra bellissima valle
vi invito a guardare il documentario SuperAlbum passato sabato sera sulla RSi la due.

Bello vedere come certi progetti faraonici siano (purtroppo o per fortuna?) caduti nel nulla...

Oggi ci troviamo in un territorio stupendo con un'alta qualità di vita. Cosa pretendiamo di più?

buona giornata a tutti
mara
am: 29.9.2018 15:19
Concordo!
Riprenderemo in altra sede quell'articolo, grazie alla gentile disponibilità dell'autore ;-) Dire "nella speranza di aprire una discussione" non serve ormai più a nulla. La frittata è ormai fatta. Ancora una volta e Valli pagano i "bei desideri" dei cittadini... Forse in definitiva bisognerebbe iniziare a vivere qualche anno, compresi gli inverni ecc, nelle valli... prima di formulare certe insensate idee...
Ma tant'è...
Grazie Alfiero ciao
mara
Alfiero Devittori
am: 27.9.2018 9:36
Ringrazio l'Avv. Luca Maghetti autore dell'articolo "Poveri comuni di montagna" sulla Regione di oggi.
Alfiero Devittori
am: 21.9.2018 9:27
Una ragione in + per tener alta l'importanza del nostro mensile e dei media elettronici che si occupano di cose locali.
mara
am: 20.9.2018 11:39
Ciao Alfiero,
ti capisco e condivido, ma ormai da anni - con l'avvento di Internet e dei media online - i quotidiani cartacei LANCIANO gli eventi (con orario, scopo, ecc), ma non sono più tenuti, a posteriori, a riferirne (successo o meno, numero partecipanti, ecc).
Cosa che invece ora, in genere, viene fatta dagli organizzatori stessi o dai partecipanti (con il pro e il contro di questo "procedere"...) su pagine on-line private o meno e/o su media on-line. Triste o discutibile, ma è così oggi.

Il mensile di valle, invece, avendo più tempo per l'approfondimento, presenterà foto e classifiche assieme ad un approfondimento sulla gestione del bosco oggi. ;-)

Grazie per seguire sempre attentamente e in modo critico l'informazione locale!
ciao, mara
Alfiero Devittori
am: 20.9.2018 8:14
ma io pensavo ai giornali cantonali sui quali non ho visto molto entusiasmo per la rassegna forestale di Ghirone.
Moderatrici
am: 20.9.2018 1:37
Ecco qua, ci scusiamo coi lettori! :-) Il sito è gestito a titolo di volontariato e a volte capita che... non si riesca a seguire tutto!

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php

Grazie per la comprensione! ;-)

Qui, sul mensile di valle, trovate inoltre altre informazioni:
www.vocediblenio.ch
Alfiero Devittori
am: 19.9.2018 8:10
La festa dei boscaioli a Ghirone ......... tanto interesse per molta gente, poco per gli attori della cronaca.
Gina La Mantia, Franco Celio, Simone Ghisla...
am: 5.9.2018 16:00
MOZIONE
Una casa per la Regione delle Tre Valli:
Salviamo l’Infocentro di Pollegio e diamogli una nuova vita!

La notizia dello scorso 30 agosto 2018 riguardo alla demolizione dell’Infocentro AlpTransit San Gottardo di Pollegio, conseguente al mancato accordo tra la Confederazione e il Cantone, ci ha lasciati di stucco: nella Regione delle Tre Valli è infatti forte la convinzione che l’edificio debba essere salvaguardato, non abbattuto.
Si tratta di un edificio di pregio architettonico che ha fatto da riferimento per l’intero progetto di AlpTransit, frutto di un concorso internazionale d’idee che ha visto impegnata in prima linea l’Autorità cantonale: demolirlo avanzando fragili argomentazioni come quelle relative alla difficoltà d’inserirlo in un nuovo quadro normativo legato alla pianificazione del territorio è come dare uno schiaffo alle Tre Valli, regione già confrontata con una crisi economica e demografica, che necessità, più che mai, costruzione e sviluppo volti al futuro, non la distruzione di una struttura già esistente, proficua per il territorio e la sua popolazione.
L’Infocentro, inaugurato nel 2003, è stato costruito grazie all’investimento di denaro pubblico per un costo totale di ca. 11 milioni di franchi ed è stato concepito per durare nel tempo. È dotato di una buona flessibilità, prerogativa per una sua riconversione funzionale; è situato al centro delle Tre Valli: una posizione tanto strategica quanto simbolica, cui va sommata la facilità d’accesso già disponibile anche con i trasporti pubblici – numerosi motivi per i quali l’edificio va portato a nuova vita grazie a contenuti d’interesse pubblico. Riteniamo questo un obiettivo prioritario, il quale richiede di rinnovare l’impegno e gli sforzi per salvare l’edificio, affinché diventi un centro nevralgico per la Regione Tre Valli e le sue attività, al servizio anche degli Enti regionali così come delle associazioni e della popolazione, ad esempio quale sede d’incontri, conferenze, convegni; per la promozione economica e dell’artigianato della Regione; per accogliere manifestazioni, dibattiti, mostre ed altro ancora: una casa e un punto di riferimento per la Regione delle Tre Valli.
È necessario evidenziare che l’edificio Infocentro di Pollegio può essere acquisito a un prezzo del tutto modico e persino simbolico. Un’occasione da non perdere!
Per quanto riguarda una presunta convenzione iniziale che ne avrebbe prevista la demolizione alla fine del cantiere dell’AlpTransit San Gottardo – la cui verifica va ad ogni modo accertata – non vi sono accordi vincolanti che non possano essere corretti nel senso da noi auspicato. Contrariamente alle strutture a Nord del portale della galleria di base del San Gottardo, dal carattere provvisorio, pensate per una loro demolizione al termine del cantiere, l’Infocentro di Pollegio ha una dimensione durevole (costruzione in duro, costituito da cemento e pietra) e, infatti, in virtù di scelte strategiche per una sua costruzione durevole, solida, massiccia, articolata e ispirata alla realtà regionale e radicata nel territorio, ha comportato un investimento che ha quasi quadruplicato quanto previsto in un primo tempo a bando di concorso (ca. 3 milioni di franchi),
Prendiamo atto dell’impegno profuso dal Consiglio di Stato nelle trattative con la Confederazione. Alla luce del risultato e nell’ottica di una demolizione dell’edificio che non possiamo condividere, accolte le prime reazioni dei Comuni interessati dall’infrastruttura, considerata la delusione della popolazione della regione, riteniamo che vi siano gli argomenti sufficienti e ragionevoli affinché vengano intrapresi tutti i passi necessari per la riapertura della trattativa.
Il citato scambio tra i terreni della Saleggina a Bellinzona, attualmente di proprietà dell’esercito svizzero e i terreni a Est dell’infocentro e della centrale di comando FFS in direzione dell’abitato di Pollegio, manterrà la sua piena valenza, quale che sia l’esito relativo all’edificio Infocentro di Pollegio. L’incidenza nell’operazione del fondo, pari a ca. 2 mila metri quadrati, risulta pertanto irrilevante.

Fatte queste premesse, e avallandoci dell’articolo 105 della Legge sul Gran Consiglio chiediamo che
• il Consiglio di Stato si faccia parte attiva per la riapertura urgente di un negoziato con la Confederazione e le autorità federali competenti al fine di evitare la demolizione dell’edificio Infocentro di Pollegio;
• vengano ricercate e trovate valide ed efficaci sinergie pianificatorie tra gli interessi regionali, cantonali e federali, volte a salvare l’edificio, di notevole pregio architettonico e la cui costruzione è stata finanziata grazie all’investimento di denaro pubblico;
• si dia subito avvio ai necessari lavori di pianificazione volti a inscrivere definitivamente l’Infocentro di Pollegio quale zona d’interesse per la Regione Tre Valli.

• Considerato l’ammontare simbolico del prezzo di acquisto, chiediamo inoltre al Consiglio di Stato di acquistare lo stabile dalla AlpTransit Gotthard SA con concessione della Confederazione, per cederlo poi agli Enti pubblici della Regione potenzialmente interessati all’acquisto.

Bellinzona, 4 settembre 2018
Gina La Mantia

Franco Celio
Raffaele De Rosa
Omar Terraneo
Simone Ghisla
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