Blenio Café
cosa fare per la valle?
Richi
am: 23.8.2011 0:38
Vero!
e complimenti anche al giovane che con coraggio e tanta buona voglia ed entusiasmo apre il suo nuovo negozio di articoli sportivi!
Per il chiosco... si... in effetti aspettiamo un ritorno in piazza... quello al Polisport non è un chiosco!!! Poi uno che entra a prendere il giornale si sente quasi obbligato a bere e questo non è corretto... :-(
marcello
am: 21.8.2011 3:17
Assolutamente d'accordo con Gina (per una volta ;-))
Complimenti a Jebo e al suo Team!
Ora aspettiamo il ritorno del chiosco in Piazza d'Armi !!!
Gina
am: 21.8.2011 0:01
Una cosa bella fatta per il villaggio di Olivone, è quella di portare la panetteria in centro, e includere nell'offerta anche i gelati fatti artigianalmente! Una piccola iniziativa privata che aumenta la qualità di vita, sia per i residenti che per i turisti.
alfiero
am: 20.8.2011 15:34
Il piipoopaa della corriera

La sirena della polizia o dell’ambulanza ha uno scopo legato alla circolazione stradale, tuttavia attira l’attenzione e induce a pensare cosa sia successo, il piipoopaa della corriera sarebbe accolto come il piacevole saluto di chi al servizio di tutti interpreta la via di comunicazione, da parte di chi sta o passa da quassù ma il piipoopaa non suona più

buon fine settimana di sole.
marcello
am: 2.8.2011 22:44
Processare le intenzioni non è buona cosa.
Gina
am: 1.8.2011 20:05
Volevo solo rispondere velocemente a Marcello, ancora per la questione dei ricorsi delle associazioni ambientaliste: non fanno ricorsi a strade forestali, se effettivamente forestali sono. Ma lo fanno se vengono denominate "forestali", ma non c'è dietro un progetto valido di sfruttamento del legno del bosco, quindi la strada per finire servirà ad altri scopi.
lo scriba montano
am: 29.7.2011 0:04
Volevo aggiungere,

in valle ci sono più di 500 oggetti in vendita (case, rustici, stabili agricoli) di ogni genere. Vuol dire quasi 1,5 oggetti per 10 abitanti!! La percentuale (qualcuno mi corregga se sbaglio) è da 10 a 40 volte superiore alla percentuale dei centri.

Ed a detta di alcuni addetti ai lavori la percentuale di conclusione (cioè stabile venduto) è una delle più basse del cantone
Cosa vuole dire?
lo scriba montano
am: 28.7.2011 23:40
Mi sembra che più che citare cosa si potrebbe o sarebbe auspicabile fare per la valle, il discorso stà scivolando su cosa non si deve fare per la valle o cosa si deve fare contro la valle.

Associazioni di "protezione e protezionismo":
indipendentemente dai vari punti di vista (ognuno è libero di pensare quello che vuole) ma mi sembra di capire - o almeno in passato alcuni casi li abbiamo avuti - diversi ricorsi sono stati inoltrati (ed era anche stato confermato) unicamente per questione di principio, senza magari valutare o interpellare gli interessati e trovare assieme possibili soluzioni. Magari ora non è più così.
D'altronde le leggi e le ordinanze (legge e ordinanza sui parchi insegna) sono preparate e "direzionate" con l'aiuto delle dette organizzazioni.

Autorità federali e dintorni.
L'estremismo ed il troppo rigore si giustifica unicamente dove è veramente giustificato.
Per il resto (mia opinione) si dovrebbe dare una certa autonomia alla popolazione e alle istituzioni locali che conoscono esattamente il territorio, le peculiarità e le esigenze.
Poi vediamo i controsensi ed i ricatti: rustici, riassetto strade, eccetera.
E poi; in certe istituzioni (e non solo CH) si dovrebbe poter "rimuovere" certi pachidermi. Il Cambriano è finito da un bel pezzo.

Ex LIM e NPR - aiuti.
con la ex LIM qualcosa si arrivava ad ottenere anche alle nostre latitudini. Ora (ma probabilmente questa è l'intenzione) nelle nostra periferie sarà sempre più difficile creare dei progetti degni dell'attenzione da aprte dei detti enti.
Si arrischia di favorire unicamente progetti di una certa importanza fuori dai nostri parametri e realtà e che poi diventano a medio termine ingestibili finanziariamente proprio perchè sproporzionati alle noste misure.
Purtroppo ho visto pochissimi (per non dire quasi nessuno) progetti sostenuti da un reale e credibile busines plan. Il più delle volte sono stati presentati e vengono esposti business plan "gonfiati" e teorici.
Uno più uno ha sempre fatto due anche con la matematica moderna e le teorie strampalate di gestione e marketing che alcuni vogliono far credere.
Era già difficile prima avere dei progetti sensati che erano degni di essere aiutati, figuriamoci ora.
È stato più volte dimostrato che la teoria del piccoli passi e progetti a misura di territorio e situazione sono a lungo termine gli unici adeguati alla realtà locale e fattibili e sostenibili.
Anche Zermatt ed altri siti ora illustri chi hanno messo più di un secolo per essere quello che sono. (se poi non sono modelli auspicabili da seguire, è un altro discorso e magari sensato)
Poi bisogna regalare il territorio a chi deve venire da noi a "distressarsi". (Altro tema discusso e da discutere in un altro titolo).

Ritengo che il miglior conoscitore e il miglior protettore del territorio è chi veramente ci vive e di territorio deve vivere e non chi stà a distanza a blaterare teorie farfugliose e insensate e dettar leggi poco convincenti ed a volte assurde.

Capisco che necessita controllare e non permettere abusi e "disusi", ma il diritto delle cavallette e dei rospi non deve sopraffare il diritto costituzionale di sopravvivenza dell'autoctono.

Mi piacerebbe riportare la conversazione su cosa si può fare, oltre ai mega(lomani) progetti poco credibili, per risollevare almeno un pò l'economia generale della nostra povera valle (non che le altre vadano meglio!).

Quello del legno è uno dei progetti sensati ed a misura di territorio; altri lo stanno già facendo.
È chiaro che poi necessita la forza ed il coraggio di sostenere, anche magari andando contro a volte alle idee di chi il potere pensa di averlo.
marcello
am: 28.7.2011 23:32
La situazione di abuso nei ricorsi è denunciata dal Consiglio di Stato del Cantone Ticino, vedi sotto.
Giusto! Sono le istanze superiori che decidono se accettare o meno un ricorso.
Parlare di illegalità mi sembra eccessivo, comunque sia i progetti per le strade forestali sono fermi a causa delle associazioni ecologiste. Inutile poi meravigliarsi se i progetti non vengono realizzati.
Le stesse associazioni si accaniscono contro qualsiasi iniziativa che tocca il territorio, e paradossalmente promuovono anche la filiera corta, quindi un po' di coerenza non guasterebbe.
Gina
am: 28.7.2011 18:21
Concordo con Alfiero.
A Marcello, che parla di "abuso del diritto di ricorso" - ma se su 19 ricorsi e opposizioni che Pro Natura ha fatto, 15 sono stati vinti, e 4 sono ancora pendenti, si può parlare di abuso? Vuol dire che effettivamente c'erano situazioni di illegalità. È il tribunale a decidere, mica Pro Natura (o altre associazioni ambientaliste).
cosa fare per la valle?
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