Blenio Café
cosa fare per la valle?
marcello
am: 15.11.2009 14:07
Argomenti molto interessanti quelli sollevati di recente in questo forum, vorrei aggiungere una mia riflessione prendendo lo spunto da una trattanda che il Consiglio Comunale di Blenio sarà chiamato a decidere prossimamente.
Lo stanziamento di 1MIO di franchi a fondo perso a favore della stazione invernale di Campo, da attingere dal contributo stanziato dal Governo in occasione dell'aggregazione dell'Alta Aalle.
È fuori discussione, le cifre lo dimostrano, senza un sostanziale risanamento finanziario e soprattutto senza un dovuto aggiornamento, o meglio ammodernamento degli impianti il destino della stazione è segnato.
Nel messaggio, o meglio nel volantino distribuito alla popolazione, si parla di riposizionamento, senza tuttavia entrare nei dettagli di quanto o cosa si vorrebbe realizzare al fine di mantenere l’attrattività turistica durante le quattro stagioni.
Difficile immaginare cosa potrebbe essere realizzato in loco al fine di incrementare le entrate a favore della Cooperativa proprietaria degli impianti di risalita, il discorso si fa diverso se si parla d’indotto attraverso la realizzazione di valore aggiunto a utilizzo gratuito sia a favore del turista che a favore del residente.
Qui sta a mio avviso la debolezza di quanto si vuole proporre, e qui dovrebbero entrare in gioco gli interessanti spunti emersi in questo forum, o quanto emerso durante la serata di Acquarossa.
Il riposizionamento deve coinvolgere perlomeno il comune intero, anzi dovrebbe coinvolgere l’intera Valle, attraverso una progettualità globale, dimostrando una vera unità d’intenti a tutti i livelli, chiamando all’azione gli agricoltori, gli artigiani, gli albergatori, le diverse associazioni, insomma tutti quelli che ancora credono nelle potenzialità della nostra Valle.
Ben vengano le iniziative di carattere locale, ma il tutto deve assumere altre dimensioni, la NPR in questo senso è molto chiara.
Io vedrei una valle BIO, tanto per fare un esempio, via tutte le rotoball! E tutti tornano a gestire l'agricoltura con dei criteri basati sulla qualità del prodotto, chi non vuole convertirsi le nasconda! Tutto quanto dovrebbe essere legato, basterebbe creare dei percorsi pedonali, una via degli acquisti, abbinare la cucina, c’è gente che paga fior di quattrini per dormire nella paglia, mettiamoci anche un laghetto, ma non a Campo a 1250 msm, lo vedrei meglio in campagna a Dangio, a 800msm.
Occorre creare una vera e propria rete virtuale ma soprattutto reale, in grado di coinvolgere, valorizzare e proporre tutto quanto oggi è presente in Valle, i mezzi finanziari ci sono, e questo non è poco.
mara
am: 11.11.2009 4:40
Ciao cugi, bentornata! :-)
Ciao Carla,

di che già che Carla ha citato la serata di mercoledì, vi lascio il programma intero, che mi ha fatto pervenire Ursina Galbusera, che ancora non osa scrivere in questo forum. Così poi dopo magari si mette a scrivere! :-) Ciao Ursina!

Ecco il programma. Il tema è quello di cui parlava Carla e gli obiettivi pure. Ecco perché va bene per questa tematica del forum:

- L'articolo 93 1-c della Legge Agricoltura: un nuovo strumento per lo sviluppo regionale

- L'esempio di Urnäsch: dai fabbisogni alla realizzazione di un progetto di sviluppo regionale.

- L'agricoltura in Valle di Blenio: situazione attuale e sfide future

- apertura discussione: fabbisogni ed idee per lo sviluppo della Valle di Blenio

- riassunto

La serata è aperta a tutti gli interessati, non solo alle persone del settore agricolo.
Organizza la Società agricola bleniese in collaborazione con l'Unione contadini ticinese (UCT) e l'Ufficio di consulenza agricola.
marusca
am: 11.11.2009 3:41
Brava Carla
condivido pienamente!
carla
am: 9.11.2009 0:26
Ciao Zoe, hai ragione: dobbiamo credere nei nostri mezzi. Io continuo e continuerò a sostenere che la nostra Valle è bellissima e stupendamente vivibile: a me sembra che non ci manca nulla... Io ci vivo, ci lavoro e apprezzo tutto ciò che essa mi offre. Non solo, ma mi piace condividere questo benessere con chi passa in valle, magari per caso come turista o con chi ha degli agganci di vario tipo con la valle. Sono pienamente convinta che dobbiamo salvaguardare i nostri valori (cultura locale, paesaggio, attività agro-artigianali, ecc.) e trasmetterli alle generazioni future: non sono necessarie mega-super idee o progetti, ma forse un po' più di coraggio e forse anche di fiducia per realizzare piccoli capolavori di intraprendenza, "a misura di valle". Alcuni li abbiamo già sotto ai nostri occhi.... È questo è il messaggio positivo che secondo me dobbiamo far passare anche ai nostri giovani convallerani...
zoe
am: 1.11.2009 16:48
Che bello leggere finalmente una discussione creativa e propositiva!
Una volta si diceva: "scarpe grosse, cervello fino". Ormai anche alle nostre latitudini le scarpe si sono adattate a ciò che offre il mercato, ma i nostri cervelli sopraffini devono continuare a rimanere tali!
Quando proponiamo delle manifestazioni o organizziamo degli eventi in generale, noi partiamo sempre con l'idea di essere i "calimeri della situazione" quando invece proponiamo sempre dei prodotti di alta qualità. Basti vedere l'ultima coinvolgente mostra organizzata in Cima Norma, un'esposizione aprezzabile sia da occhi esperti che da "profani dell'arte".
Impariamo a valorizzare e sostenere anche le iniziative audaci, ne usciremo sicuramente arricchiti (e non parlo solo monerariamente).
Spero che la conversazione possa continuare sulla scia tracciata...
carla
am: 30.10.2009 23:39
Grazie, ma non intendevo tirare l'acqua al mio mulino! Io sono molto contenta di vedere che gli sforzi e il coraggio dei "colleghi" (in questo caso i signori Roth-Marchi che ammiro molto) siano coronati dal successo. È una ventata di positività per tutta la Valle, che ti tira su il morale.
Il discorso della collaborazione, in questo caso fra i vari produttori agricoli, è molto importante: l'unione fa la forza. Credo che qualche cosa in questo senso si stia già muovendo... Il dibattito è stato avviato (sulla scia delle discussioni relative ai Parchi) anche dalla Società agricola bleniese, la quale (ho letto stamattina sull'Agricoltore Ticinese) organizza una serata informativa intitolata: "Progetti di sviluppo regionale", mercoledì 11 novembre, 20.15, sala multiuso presso la Scuola media di Acquarossa.
mara
am: 30.10.2009 22:14
...opppsss... Carla! ciao!! :-)

Scusa, ho dimenticato il tuo di spaccio di prodotti locali, con specialità di capra, giù alla Leggiüna! Scusa! :-(
...fate su un prospettino, una cartina dove si trovano questi punti vendita in Valle, dove si trovano cose genuine a "filiera mega corta" (un termine, quello della filiera corta, che ora va di moda... in fondo, compri direttamente da chi produce; FILIERA CORTA BLENIO! :-)), beh fate su un prospettino e poi lo stampate... fate un salto alle stazioni da sci e mettetelo sui parabrezza delle auto!
Chi fa così??? Indovina indovinello! Gli amici della Surselva!

A volte basta davvero poco...

Auguri, ciao, buon pomeriggio,
mara
carla
am: 30.10.2009 18:56
Mara ha già formulato molto bene quella che è anche la mia opinione. "Aiutati che il ciel t'aiuta", mi viene da dire: io credo che in attesa dei "grandi progetti" (terme, ParcAdula, chissà quando?), bisogna afferrare al volo quello che il momento ci offre. Sono convinta anch'io che bisogna offrire maggiori servizi al turista, non necessariamente mega-offerte, ma piccoli spazi "autentici" che valorizzino la nostra tradizione e la nostra cultura locale. È vero: il caseificio Töira è un ottimo esempio che funziona. Ci sono stata domenica pomeriggio e vi assicuro che era pieno di clienti, che apprezzano sicuramente i prodotti locali e l'ambiente!
mara
am: 30.10.2009 4:46
Ciao
credo che al di là delle parole, per rendersi effettivamente conto della validità e dell'affluenza registrate nelle nostre tre stazioni da sci, basta farci un giretto in una soleggiata domenica invernale, e magari stupirsi della quantità di gente (e contenta!) che gira nelle nostre stazioni da sci.

Metterne in dubbio la validità e gli indotti locali davvero non ha senso, anzi ha del "masochismo"... :-)
Come dice Cinzia, cerchiamo di valorizzare e migliorare quel che di bello e positivo già abbiamo...

Quel che invece spesso mi dico, è che magari potremmo sforzarci nel trovare idee per "fermare" questo grande flusso di gente (non di rado anche bus) lungo il tragitto per e dalle stazioni da sci. Fare in modo cioè che sempre di più si fermino magari a Olivone o lungo la strada anche per consumare una bibita o altro, acquistare dei prodotti locali, ecc... A volte basta un cartello ben preparato o un buon invito...

Un valido esempio, di iniziativa e coraggio, è il nuovo caseificio e spaccio di prodotti caseari della famiglia Roth-Marchi, ubicato proprio sulla strada cantonale, ben visibile e ben segnalato. E che sembra funzionare, eccome!

Buona serata
Fabio Mandioni
am: 30.10.2009 3:25
Ben volentieri rispondo alle vostre due domande:
quanto incassa la Valle di Blenio con il Nara?
Tutta la valle di Blenio usufruisce direttamente e indirettamente delle stazioni del Nara, Campo Blenio, Campra come:
- Posti di lavoro durante l'apertura estiva e invernale
- Investimenti da parte di privati quali riattazione dei rustici
- Lavori di miglioria su strade, piste sci, piste ciclabili ecc
- Pulizia dei sentieri e pascoli
- Affitto di rustici durante la stagione invernale ed estiva
- Vendita di immobili
- Incremento della ciifra d'affari per panetterie, macellai, negozi, ecc
- Ristorazione e pernottamenti presso hotel, capanne o privati
- Incremento turistico per tutta la valle
- Mantenere la sicurezza nelle zone in caso di forti nevicate
e sono sicuro di aver dimenticato altri valori aggiunti.

I soldi che versa il Cantone al Nara, a cosa servono? O meglio cosa portano alla Valle?
Tutti ne hanno parlato di questi 135'000 Fr. quale sussidio alle manutenzioni, come dice la parola questi soldi servono a contribuire ai costi di manutenzione che una stazione con impianti a fune deve eseguire, in modo di poter garantire un grado di sicurezza.

Non dovete dimenticare che grazie all'aiuto di voi tutti e grazie al volontariato di molte persone, riusciamo a ridurre i costi di gestione, che in caso contrario dovrebbero essere coperti dal comune di Acquarossa osia da parte dei cittadini.

Dobbiamo dare fiducia e sostenere tutte le persone, società, enti, ecc che operano nella Valle di Blenio in modo di portare un valore aggiunto alla nostra amata Valle, noi tutti dobbiamo essere fiduciosi e sostenere queste iniziative e scusatemi non sempre criticare l'operato, altrimenti come scritto sulla stampa d'oltre Gottardo, faremo la fine delle tribù degli indiani che stanno scomparendo...
Fabio Mandioni
cosa fare per la valle?
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