Blenio Café
cosa fare per la valle?
Aquila Bleniese
am: 6.5.2015 8:32
Io purtroppo non posso rispondere alle domande di Rasputin,
però nel suo elenco aggiungerei anche il responsabile regionale per la Valle di Blenio del Parc Adula.

Tutta questa gente pagata dagli enti pubblici (alla fine da noi semplici cittadini) riesce a dividersi i compiti? chi fa cosa?

anche secondo me ci sono dei doppioni...
e se poi il parco diventasse realtà, ha ancora senso avere un direttore dell'ente turistico? cosa promuove che non sarà già promosso dal Parco?

a questo punto mi chiedo se realmente si creeranno dei posti di lavoro, o semplicemente cambieranno le etichette...
Rasputin
am: 5.5.2015 18:34
Nominato il nuovo responsabile ERS.

Si legge nella stampa della nomina del sig. Caprara.
Seppur non della Valle, non si disquisisce sulle sue capacità, anche perché non è conosciuto dal sottoscritto. Almeno qualche titolo di studio sembra che lo possiede.

Ora:
- esiste un responsabile di area (ex direttore ET Blenio – lautamente pagato).
- esiste un nuovo ufficio, anche se di una ditta privata, che gestisce i rustici e con l’intento di rimpiazzare la defunta Blenio Rustici. (qui, se dopo qualche anno finanziariamente non regge, si chiude baracca!)
- esiste una persona che sta sviluppando il Master Plan Blenio ( tra l’altro imperniato su un progetto che non arriverà mai – Terme; e su un progetto che si spera non arrivi – Parc Adula) e che sicuramente e (giustamente) non lo fa a gratis.
- viene nominato un nuovo responsabile (sicuramente che non lavora per la Chiesa di Wassen)

A chi paga le tasse (e magari si aspetta qualche risultato)vengono spontanee diverse domande (e forse anche agli altri):
- non ci sono dei doppioni?
- se si, quali sono?
- quali sono i compiti di ognuno di questi operatori?
- quali sono gli obiettivi che si dovrebbero richiedere ad ognuno di questi operatori?
- quali sono i costi totali di queste posizioni e da chi vengono coperti?

La riflessione; magari una migliore sinergia tra gli enti ed una miglior razionalizzazione non sarebbe più proficua?

Otre a questo, a quanto sembra la vecchia tassa di socio dell’Ente Turistico è stata più che raddoppiata!

I risultati saranno migliori per la nostra Valle, in rapporto alla percentuale di aumento della tassa? (cioè risultati di due volte e mezza migliori di prima?)

Chi sa dare delle risposte?

Restiamo in tanti ad attendere riposte concrete!
Fabio
am: 4.5.2015 6:13
L'anno scorso scrivevo quanto sotto. È un "pezzo" che ritorna d'attualità dopo tutto quanto di positivo Severino ha potuto mostrare nel fine settimana appena passato. Bravo!

"
Complimenti a Severino ed alla sua truppa per quanto il Caseificio del Sole ha saputo offrire in queste due giornate. La promozione turistico-economica di Blenio è l'insieme di singole simili iniziative concrete e non la concentrazione su uno-due progetti troppo grandi per l'intera valle: ieri ed oggi ne abbiamo avuto la prova. Da un mio vicino di tavolo, questo mezzogiorno ho sentito una frase "tutto dire" e che merita di essere riportata. "attira più una stalla che un cinque stelle!"
Tutto ciò mi permette di proporre a Severino il prossimo passo, ossia l'organizzazione di un circuito di fiera-mercato, con bancarelle a distanza più o meno regolare, partendo dalla fabbrica "ex-Buzzi verso la campagna, girando a destra al sottopassaggio della cantonale in direzione del Caseificio del Sole, organizzando a metà strada (al Caseificio del Sole) una degustazione di prodotti nostrani oppure un pranzo come quello appena gustato e rientrando all'inizio del circuito (fabbrica "ex Buzzi"). Infatti, se le due giornate appena trascorse hanno dimostrato le potenzialità della campagna di Aquila e del Caseificio del Sole, perché lasciare che l'annuale fiera di Aquila continui ad esistere sulla piazza centrale del pase con intralcio di traffico e posteggi?.
Buona settimana entrante.
Fabio
"
marcello
am: 21.4.2015 11:55
A conferma di quanto scrive Mara, per chi non lo sapesse, vi segnalo un sito interessante

www.map.geo.admin.ch

aprite il menù in alto sulla sinistra, selezionate il tema Geocatalogo, Natura ed ambiente, Protezione della natura, mettete la spunta p.es. su IFP (Inventario federale dei paesaggi e dei monumenti naturali d'importanza nazionale (Ufficio federale dell'ambiente UFAM))
oppure su parchi o altri temi che vi interessano…. E zumate sulla nostra valle… Buona navigazione ;-)
mara
am: 19.4.2015 13:02
Molto interessante il dossier „Prospettiva Villaggio“ proposto e scritto dalla competente penna di Tarcisio Cima sulla "Voce di Blenio" di aprile appena uscita (pp 12-13).
Spunto di riflessione e anche, spero, di azione concreta. Almeno per quello che possiamo fare noi abitanti.

Al paragrafo intitolato “Cantone e Confederazione: non solo belle parole” leggo un passaggio che da tempo è anche mio pensiero, e sempre più - purtroppo neh... - mia convinzione. Cito: “…Altre misure edilizie dovrebbero piuttosto essere eliminate o almeno sfoltite, come ad esempio quelle, di natura vessatoria, imposte dalla Confederazione per la trasformazione dei rustici"... (mi piace in particolare il concetto di "sfoltite" :-) ). Ma consiglio comunque la lettura di tutto il paragrafo e dell'intero dossier.

E’ mia convinzione da qualche po’ (purtroppo)... che sui territori delle Valli si sono spalmate negli anni troppe leggi (o che ci sia maggior zelo nel farle rispettare che non nei centri urbani…).
Leggi che in definitiva ci legano le mani. Ci tolgono una certa necessaria autonomia. Ossigeno. Ma qui mi ripeto in quanto ho già scritto alcune volte su questo forum.

Mi fa però piacere leggere questo concetto espresso da Tarcisio. Non l’ho sentito né letto, invece, nelle parole e negli scritti di quei candidati delle Cantonali - magari volti finora sconosciuti - che si vogliono paladini delle Valli. Tanti bei proclami. Quelli si. Tutti talmente... facilmente condivisibili.
Ma chi fa le Leggi, nei parlamenti (cantonali e federale), dovrebbe poi pensarci davvero e concretamente, alle Valli. E a chi ci vive tutto l’anno.

Per questo, pure da qualche po’... (e daglie col "purtroppo", ma è pur vero che sarebbe bello poterla pensare diversamente, ma non viviamo nei sogni...) temo PURTROPPO progetti estesi e grandi come il Parc Adula. Temo un’ulteriore spalmata di disposizioni che vincolano in fin dei conti non chi si troverà a visitare il Parco, ma chi nel parco ci dovrà vivere. Fino a prova contraria: ossia la Charta del Parco. Che attendo con interesse di leggere! Ma alcuni eventi, alcuni progetti meritevoli neanche iniziati perché “le leggi non lo permettono” e altri che durano un periodo decisamente troppo lungo, vedi Campra, mi fanno seriamente pensare.
E mi capita anche di pensare, ad esempio in "Prospettiva Villaggio" (iniziativa a misura d’uomo e fattibile tutto sommato senza investimenti milionari), mi capita di pensare (e come me tanti, e sempre più persone!) a tutti quei soldi spesi già per vari progetti (tra cui i due citati in questo mio post), spesi in studi e carte “senza batter chiodo”, come ha scritto Tarcisio Cima.
Credo che è proprio qui che va invertita la tendenza, se vogliamo delle Valli davvero più dinamiche e attive. Dobbiamo dare loro i mezzi per poterlo fare. Non solo finanziari, ma anche di movimento e di azione sul territorio. Trovo che, rispetto a decine di anni fa, sia aumentata davvero in modo abnorme la quantità di carta e studi “da fare”, una burocrazia eccessiva, decisamente soffocante, scoraggiante e molto costosa che brucia un sacco di energie che potrebbero essere invece impiegate diversamente e più "esecutivamente" – anche in modo rispettoso – sul territorio.
mara
am: 9.4.2015 15:09
... la notizia è vecchia... di diverse settimane fa, ma se penso ai nostri "vicini" di Vals, mi fa riflettere ancora...

www.tagesanzeiger.ch/wirtschaft/Wolkenkratzer-dien...

www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/Das-ist-unse...

... della serie: "abbiamo perso la via di mezzo"?

A me sembra una grandissima campagna pubblicitaria per architetti, ingegneri, ecc
Ci fu già un esempio poco edificante (o sarebbe meglio dire... poi non edificato... :-) a Samaden o Celerina, se non erro... altro illustre progetto di torre...
mara
am: 22.3.2015 18:58
Dello scritto di Alfiero, mi piace in particolare questo passaggio:
"...e ambizione di una ragionevole autodeterminazione"... Quanto sarebbe positiva una boccata d'ossigeno in questo senso, per i comuni delle nostre valli!

Diversi dei candidati bleniesi al Gran Consiglio, sempre su "Voce di Blenio" e rispondendo alla domanda sulla Nuova politica regionale, hanno messo in evidenza un eccesso di "scartoffie" (burocrazia), lungaggini e rigidità. :-(((

Forte il pezzo di Tarcisio. Coraggioso. Reale. Egli sarebbe un ottimo difensore dei reali bisogni della nostra valle... in Gran Consiglio!!!
alfiero
am: 22.3.2015 16:27
Leggere, su voce di Blenio, cosciente che i pensieri che suscita in me sono pensieri personali, quanto scritto da Tarcisio Cima, mi fa tre volte contento.

Dapprima perché sostiene le abitazioni secondarie e i rustici e di conseguenza propaga un sentimento di comunione, di simpatia e di amicizia fra residenti e villeggianti, cose assolutamente necessarie per una regione come la nostra che per sperare di avere uno standard accettabile di infrastrutture sociali deve puntare su una fruizione del territorio più intensa da parte dell’uomo e le sue attività.

Si leggeva, su un quotidiano, qualche giorno fa, che i cantoni urbani decidono per tutti, non è una novità, ma sono contento che si stia dimostrando che è giunto il momento di dar spazio al coraggio di intervenire in modo critico per esibire determinazione (e ambizione di una ragionevole autodeterminazione) nella ricerca di un maggior consenso per una pianificazione di crescita a medio e lunga scadenza scritta prevalentemente da chi nella regione vive in alternativa alla prassi codificata dall’alto che troppo spesso ragiona solo in termini di sopravvivenza.

A parer mio ne trae capacità di influenza anche il mensile bleniese che dimostra disponibilità e capacità di scendere nei meandri dei dibattiti importanti a difesa e sostegno di quanto si ritiene opportuno difendere e sostenere.
mara
am: 12.3.2015 21:49
Eccolo qua:

www.opol.usi.ch/sites/www.opol.usi.ch/files/upload...
lo scriba montano
am: 12.3.2015 20:23
certo, bene, anzi benissimo, anzi male, moolto male

facciamo il Ticino che.. conta, solo dove conta e per chi conta; ed il resto riserva indiana!!
Forse tanti è quello che vogliono!

E poi così diamo il territorio solo per venire a sollazzarsi, ma solo ogni tanto e di corsa, senza niente dare e niente lasciare, e quegli alcuni di noi che resisteranno a vivere in tali luoghi avranno il compito di fare la danza indiana attorno al fuoco!!

La periferia ed in modo particolare le valli, anche se interessa a pochi è comunque un territorio interessante e molto meglio vivibile dei centri urbani (basta che ci lasciano vivere).

Attenzione, che magari le periferie e le valli saranno utili a nutrire i centri, (non si sa mai, storia insegna).
Le patate e il grano non crescono ne sull’asfalto ne sul cemento. Non tanti anni fa lo diceva anche un certo e ben consciuto signor Wahlen. Non si sa mai!
cosa fare per la valle?
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