Blenio Café
OFFICINE FFS De Bellinzona a Biasca e Chiasso
valerio
am: 5.10.2011 18:22
Visto che i vari atti parlamentari sono reperibili nel sistema mi sono permesso di riprendere l'interpellanza dal sistema che almeno la si puo' leggere nei vari interessanti punti.

Trovo comunque strano che, da quando si é parlato sui Media della proposta, poco se ne è parlato.
NON INTERESSA IL TEMA? MOLTO STRANO vista l'importanza quale posto di lavoro che una officina, per lo piu' federale, porta.
Strano un pochino che , da quando l'ho riportato io il tema su Blenio caffé, poche letture e solo un intervento in merito.
Non siamo interessati a posti di lavoro D U R A T U R I e qualificati nelle nostre vicinanze? Voglio essere un pochino provocatorio.
La proposta é valida e la trovo seria. Noi, essendo indirettamente interessati dovremmo vederla di buon occhio. o no ?
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Da messaggi governativi e atti parlamentari
www3.ti.ch/POTERI/sw/legislativo/attivita/ricerca_...

INTERPELLANZA Giancarlo Seitz - Lugano
Officine federali di Bellinzona
"Tavole rotonde e tavole quadrate…meno tavoli e più fatti"

del 1° agosto 2011

In Ticino sappiamo e conosciamo la grande importanza che rivestono le Officine federali per la nostra economia e per la tradizione e la cultura ticinese da sempre legate alla Gotthardbahn. Con l'apertura del tunnel di base la sua importanza deve essere ulteriormente marcata e garantita.
Sappiamo che la particella delle FFS dove sono ubicate le Officine è di circa 180'000 mq e che per quella zona, se edificabile, il prezzo commerciale potrebbe essere di circa 2'000.- franchi al mq. Supposto quindi di renderla edificabile per una superficie di 100'000 mq avremmo un valore commerciale di ca. 200 milioni di franchi. Ricordiamoci che la stessa si trova in zona centralissima e molto favorevole e magari, essendo Officine, di leggero disturbo a causa dei rumori, ma di sicuro impedimento per lo sviluppo edilizio della città.
Dai media è risaputo che le strutture delle Officine di Bellinzona non sono proprio tutte "moderne" e non tutte le esigenze e gli interventi richiesti dalle nuove tecnologie ferroviarie sono possibili.
È altrettanto risaputo ed evidente che le nostre Autorità federali e la Direzione delle FFS cercano in tutti i modi di "screditare" le nostre Officine onde trasferire il tutto oltre Gottardo. Decisione peggiore, più scellerata ed illogica vista l'apertura di AlpTransit non si potrebbe proprio trovare.
Sappiamo che abbiamo a Biasca un vasto appezzamento di terreno di proprietà delle FFS (stazione FFS + "vecchia officina" come pure a Chiasso (tutta l'area stazione + binari, ecc.). Spazi enormi e relativamente "abbandonati" o non in uso per lo scopo originario.
Sappiamo che a Giornico è prevista l'Area multi servizi e centro di controllo dei veicoli pesanti.
Sappiamo che stiamo terminando il più grande tunnel ferroviario del mondo (AlpTransit) anche per trasportare gli automezzi pesanti su rotaia, togliendoli in parte dalla strada.
Dimostrazione del potenziale delle officine FFS in Ticino è il recentissimo appalto del "restauro" delle vecchie locomotive RE4/4 destinate alla S-Bahn a Zurigo. Sappiamo inoltre che le "vecchie" locomotive hanno un forte vantaggio rispetto alle nuove in caso di cattivo tempo e binari molto bagnati. Sarebbe magari possibile anche l'appalto per Ia revisione generale dei 44 convogli ICN, che dovrebbe iniziare nel 2012, risolvendo forse anche la problematica assetto onde togliere il "mal di mare"?

Con la presente si chiede al Consiglio di Stato se:
1. ha già valutato, vuole valutare e/o ha già discusso con Berna la possibilità di spostare le Officine a Biasca, dove erano già prima, modernizzando la struttura e ampliandola per soddisfare tutte le esigenze di una vera Officina e consentire la riparazione dei vagoni e/o la costruzione degli stessi e onde permettere anche il pronto e rapido intervento per AlpTransit creando e spostando posti di lavoro nelle tre Valli?
2. Ha già valutato la possibilità in contemporanea oltre all'Officina FFS parzialmente anche a Chiasso, di spostare il previsto punto di carico degli autocarri da Giornico a Chiasso sul terreno FFS, con le dovute rampe d'accesso, e di eliminare l'attuale area di fermata e controllo dei TIR? Il tutto permetterebbe, oltre al controllo dei mezzi che arrivano sul nostro territorio da oltre frontiera, di avere immediatamente la possibilità di caricarli sui convogli ferroviari, rendendo fattibile il raggiungimento dello scopo di AlpTransit.
Invece di avere una doppia fermata per gli automezzi pesanti, a Chiasso e a Giornico, avremmo un'unica fermata e un unico controllo subito alla frontiera. Ciò comporterebbe innegabili vantaggi e risparmio di costi e la creazione anche a Chiasso di interessanti posti di lavoro, vista anche la mancata attuazione del Park&Ride per automezzi pesanti richiesto con forza dalla ASTAG, all'entrata della galleria Cassarate-Vedeggio.
3. Il terreno diventato libero per la prevista area di sosta per i veicoli pesanti di Giornico sarà da destinare ovviamente ad altri scopi imprenditoriali e artigianali con posti di lavoro anche qualificati, ma non ad area di sosta dei TIR con innumerevoli svantaggi e non risolvendo il discorso del dosaggio al Gottardo.
4. La proposta con la creazione del posto di carico TIR a Chiasso persegue anche l'obiettivo indicato dall'iniziativa delle Alpi, che è il trasferimento del traffico pesante dalla gomma alla rotaia.
5. Questa proposta vuole essere una concreta, profonda riflessione e la dimostrazione politica di credere nelle Officine in Ticino, ma anche di accettare di "liberare" un terreno pregiato a favore dell'economia e dell'abitabilità in una città come Bellinzona. E questo, anche per la concreta eventualità che arrischiamo di perdere, per la politica federale e di come si stanno muovendo, sia le Officine sia il vantaggio di poter decidere ancora noi e "imporre" le nostre condizioni a Berna e di trovarci nell'impossibilità di controbattere e di SUBIRE un dictat da parte loro.
MEGLIO QUINDI RIFLETTERE con grande ANTICIPO e serenità, vedi anche AlpTransit.


Giancarlo Seitz
Attilio Bignasca
valerio
am: 28.8.2011 23:28
CONCORDO al 100%.
Gli interinali debbono "fare silenzio" altrimenti sono a casa, gli "anziani" a breve vanno in pensione e quindi di storia... Non ne esiste più. MOTIVO PER CUI meglio essere noi ticinesi a DECIDERE sul futuro delle Officine FFS affinché rimangano in Ticino. Se lasciamo... l'agonia come indicato da Marcello,... poi arriva la morte. Ora abbiamo un piccolo potere e forza "contrattuale" verso Berna. Dopo tutto è chiuso.
Per l'area di sosta di Giornico, indipendenemente da Erstfeld, noi siamo vicini al confine e quindi i TIR debbono essere controllati prima di entrare in Ticino e/o caricati sul treno, altrimenti perché abbiamo costruito l'Alptransit? Questo è anche uno degli scopi.
Purtroppo a livello di decisioni "stradali", volutamente si tergiversa, si perdono contributi e sussidi federali, ecc... e... come la mettiamo con il collegamento A2-A13 (Locarnese- autostrada? Non sarà la mia PANORAMICA 51-73 che ha ostacolato e fermato il tracciato? Ma l'immobilismo politico e la volontà di imporre...
Valerio
marcello
am: 27.8.2011 15:19
Le intenzioni della berna federale sono confermate, vi segnalo un link e un estratto di una intervista a Danilo Catti

www.ticinolibero.ch/?p=76605

"Uno dei problemi all’interno delle Officine è l’impiego massiccio di lavoratori interinali.
È un grosso problema, si ha l’impressione che proprio su questo le Ferrovie ci stanno giocando. Loro si sono accorti, a mio avviso, che hanno fatto un grosso errore, sono arrivati su un terreno che non avevano per niente capito, perché hanno avuto a che fare con degli operai motivati, che si identificavano con questa azienda, e credevano nel valore del loro lavoro. E ci credono tutt’ora. Questo oggi non lo vogliono più. Questo tipo di personale è un personale ad alto valore aggiunto, ma difficilmente manipolabile. L’impressione che si ha è che stiano aspettando che Frizzo vada in pensione. Via Frizzo, sanno che questo movimento si indebolirà, perché Frizzo ha una lucidità, un’intelligenza e una capacità di analisi ineguagliabili. L’ho visto alle tavole rotonde, è anche una persona con una grande saggezza, perché non perde mai la calma, e le assicuro che a volte ce ne sarebbe motivo. Questi esasperano la situazione… . È chiaro che con i precari tutto questo gioca a favore di una perdita di coscienza. È evidente che il movimento rischia di indebolirsi, la metà del personale dallo sciopero ad adesso è già cambiato. C’è un ricambio importante, e temo che stiano giocando su questo, speculando sulla mancanza di preparazione delle nuove generazioni, che non conoscono la storia delle Officine, e che non hanno questa resistenza. Le cose stanno peggiorando"

Riguardo la proposta di Seitz, ho dei dubbi che gli stessi che intendono chiudere Bellinzona abbiano le intenzioni di investire a Biasca o altrove.

E riguardo l'Area multiservizi per Tir facciamo pena ancora una volta :-((( spesso mi vergogno di essere ticinese!!

A Erstfeld il progetto è stato realizzato in quattro e quattr'otto, noi stiamo ancora litigando.
Valerio
am: 26.8.2011 15:21
Mi permetto riprendere questa notizia non ancora troppo commentata e ripresa dai media ed atti parlamentari ed aprire una discussione per ....sentire cosa ne pensate.

E' appurato ed ampliamente dimostrato che Berna vuole chiudere le officine FFS anche se si continua ad affermare il contrario. Il Ticino GIUSTAMENTE le vuole mantenere nel nostro Cantone, , trovo giusta quindi la proposta di Seitz, giocando d'anticipo, di proporre la Vendita del terreno di Bellinzona trasferendo le officine a Biasca e Chiasso. Per quanti anni rimarrebbero ancora a Bellinzona ? Proprio ieri, parlando con un vallerano, addentro la struttura, mi accennava.....10 anni ?
Personalmente voglio le FFS in Ticino per sempre, da come la storia ci ha insegnato.

cosa dite voi?

ciao Valerio.

articolo dai media..

Officine FFS da Bellinzona a Biasca/Chiasso’

Perché non trasferire le Officine FFS da Bellinzona a Biasca? La domanda è posta dal granconsigliere Giancarlo Seitz al Governo attraverso un’interpellanza. La soluzione permetterebbe di liberare « un terreno pregiato a favore dell’economia ed abitabilità » della Capitale. Ben 180 mila metri quadrati di sedime che fanno gola a molti « Supposto quindi di renderlo edificabile per una superficie di 100 mila metri quadrati avremmo un valore commerciale di circa 200 milioni di franchi. Nel Borgo si potrebbe modernizzare la struttura ampliandola a « tutte le esigenze di una vera Officina per la riparazione dei vagoni e/o costruzione degli stessi » e consentendo altresì « il pronto e rapido intervento per AlpTransit creando e spostando posti di lavoro nelle Tre Valli ». Seitz chiede pure al Consiglio di Stato di valutare la possibilità di spostare la prevista Area multiservizi per Tir da Giornico a Chiasso destinando l’ex Monteforno « ad altri scopi imprenditoriali ed artigianali con posti di lavoro anche qualificati ».
OFFICINE FFS De Bellinzona a Biasca e Chiasso
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