Blenio Café
Terme di Acquarossa
natascha
am: 30.12.2011 18:20
Quale neovallerana mi permetto di emettere un avviso ancora "dal di fuori". (Fino a febbraio dove l'avviso sarà intrinseco ad un'abitante delle Valle).
Secondo me le Terme, il Parco, il Caseificio e magari altre iniziative hanno senso se mettiamo nelle priorità gli abitanti della Valle, sia umani che animali, nel contesto dell'identità stessa della Valle: la Natura.
Se tutte queste iniziative prendono piede solo per l'amore dei soldi, allora andranno a fallire perché Dio Soldo è solamente una grande illusione, (peggio che un'amante che mette le corna!). Ma se questi progetti s'iscrivono in un contesto d'identità vallerana, di cui andremo fieri tutti, con il rispetto delle scelte altrui e per una comunione d'intento a rendere questa Valle il suo splendore d'una volta, allora anche le Terme possono iscrivesi in questo contesto.
Io mi auguro che nella Svizzera italiana non ci si parla più dei bleniesi come un mucchio di gente arretrata e della Valle come di una "comodità sciistica"; io mi auguro che nel cuore di ogni ticinese (di origine o di adozione) la Valle di Blenio sia sinonimo di Valori culturali, paesaggistici e d'umanesimo, così come lo era alcune centinaia di anni fa.
christian
am: 29.12.2011 14:24
Buon giorno a tutti!

Secondo voi il progetto terme ha senso??
Non basterebbe un progetto più contenuto??
In Ticino diverse strutture alberghiere di pregio stanno chiudendo i battenti e verranno in futuro adibite ad appartamenti...
Quindi mi chiedo perchè mai se un albergo sul lago di Lugano chiude, dovrebbe funzionare uno in valle?? Per le terme?? E secondo voi, basta il fatto che gli ospiti possono mettere a mollo le natiche?? Secondo me no, manca tutto il resto!!
Purtroppo ci son troppe persone che fan il mangia mangia in questo progetto!
Vedi anche le figure che ci hanno fatto fare ultimamente certe persone ed i problemi che la valle dovrà sopportare!

Troppo facile passare per promotore usufruendo i soldi degli altri!! Non funziona così!

Ci lasceremo sorprendere!

Auguro a tutti voi onesti vallerani un gioioso 2012!!

Christian
marcello
am: 12.12.2011 0:02
Causa uno spiacevole malinteso, mi sono perso la serata dedicata al master plan di settimana scorsa.
Apprendo dalla cronaca del sito che da parte dei presenti non è stata posta nessun tipo di domanda riguardo il progetto.
150'000'000.- CHF non sembrano rappresentare un problema per i promotori, e questo mi sta anche bene.
La domanda che pongo è indirizzata al comune di Acquarossa, che sta per trasformare il terreno da agricolo in edificabile.
A quanto ammonta l'intera operazione, per dotare la zona di tutte quelle infrastrutture di base previste dalla legge, incluso il potenziamento dell'acquedotto?
È prevista una partecipazione alle spese da parte dei promotori del progetto?
multon84
am: 18.11.2011 16:08
TRATTO DA TIO.CH

ACQUAROSSA -Il campo da golf ad Acquarossa non è previsto nella variante del piano regolatore, come riferisce la Regione, oggi. Per cui non potrà essere realizzato sul sedime che ospiterà dal 2015 le nuove Terme. La coppia anglo-svizzera Ashoob Cook ed Andreas Schweitzer che ha promosso il progetto contava di integrare il campo da golf alla Spa resort, tale da garantire una offerta completa sul piano sportivo. L'intero centro di benessere a questo punto potrebbe essere proposto a Faido dove esiste già il progetto simile oppure a Magliaso.

Tra i contrari al progetto di Acquarossa, il WWF che ha presentato diverse osservazioni alla variante in questione. Il campo da golf non piace a causa dell’elevato consumo di territorio agricolo e di acqua.

Oltre allo scritto di quattro pagine del Wwf, alla Cancelleria comunale sono giunte le osservazioni di due privati su aspetti di sensibilizzazione più legati a problemi pianificatori. Il corposo incarto è stato adesso trasmesso ai preposti uffici cantonali per l’esame preliminare

E LA FINE DEL PROGETTO TERME?
Martin Luthero
am: 13.10.2011 6:22
A proposito del Rendering del Resort.

Proseguono alacremente le elaborazioni dei progetti relativi all’edificazione del Rendering del Resort il quale permetterà a noi tutti, a breve termine, l’immersione nell’acqua non più calda e ricca di oligoelementi, bensì di rubinetto e con la giusta dose di cloro perché senza cloro guai! Infatti l’acqua termale è praticamente scomparsa.
Quindi il complesso non potrà più denominarsi “terme” che, come quasi tutti possiamo arguire pensando a termos e a termosifone le citate devono essere calde e in più possedere proprietà terapeutiche certificate sempre da illustri clinici.
Per esempio ad Abano, come si sa, il prezioso liquido paltoso sgorga a 38 gradi.
Pur di fare contenti i promotori, che da tempo il loro tempo lo dedicano con lodevole sacrificio al bene della valle, saremmo disposti anche ad immergerci nell’acqua fredda, ma gli è che manca anche quella fredda e ne occorrono ben 275'000 litri al dì che però pare verrà fatta scendere dal Simano che, secondo i già citati promotori pronti a trovar soluzioni salvifiche pur di accontentare la sete del popolo di cure, è gonfio d’acqua: bastano un paio di tubi, et voilà.
Volendo evitare discussioni fin dall’inizio i nostri di Londra sembra abbiano promesso di scaldarla l’acqua.
Anche in questo caso la soluzione è lì, a portata di mano: anche per creare posti di lavoro basterebbe alzare di 10 metri la diga del Luzzone et voilà, tanta bella elettricità che noi indigeni e immigrati pagheremmo meno anche perché potremmo ottenere ribassi quando dovessimo passare con la famiglia qualche giorno rilassante al Resort
? E gli scarti bio.. degli ospiti dove andranno, vista la carenza di canalizzazioni e depuratori che affligge il territorio? Eccetera.
Moderatrici
am: 22.9.2011 21:36
Cari utenti,
sulla stampa odierna, 22 settembre, è apparso un articolo relativo alle Terme di Vals. Ve lo riproponiamo quale elemento di conoscenza, informazione, discussione.

VALS, INVESTIMENTI PER 50 MILIONI IN VISTA

Investimenti per 50 milioni di franchi in vista a Vals: la società Stoffel Partizipationen AG dell'imprenditore di Coira Remo Stoffel intende costruire un nuovo albergo e rilevare l'intero paccchetto azionario del complesso termale Hotel und Thermalbad Vals AG.
Il Comune aveva acquistato le vecchie terme nel 1983 dall'allora Unione di banche svizzere (UBS), trasformandole nella struttura attuale attraverso la realizzazione di un progetto del noto architetto Peter Zumthor. Ora sono necessari investimenti, ha indicato ieri il Consiglio di Amministrazione della società della Surselva.
L'impresa ha accolto l'offerta della Stoffel Partizipationen AG e spera che l'Assemblea comunale dia il suo assenso all'operazione.
È previsto un nuovo hotel con 70 camere e il risanamento della struttura esistente. Stoffel Partizipationen AG acquisirà inoltre tutte le azioni della società termale per 7 milioni di franchi. Il Comune metterà a disposizione contributi di investimento per 6 milioni di franchi: al netto nelle casse di Vals entrerà quindi un milione.
(Fonte: CdT, 22.09.2011, p.31)

e anche: Tagesanzeiger www.tagesanzeiger.ch/wirtschaft/unternehmen-und-ko...

in cui si può leggere la frase, che si può prestare a discussioni e scambio di opinioni:

"im Sinne einer Investitionshilfe soll die Gemeinde ausserdem das Thermalwasser gratis abgeben und auf Baubewilligungs- und Anschlussgebühren verzichten. Auch vom Kanton Graubünden werden Beiträge erwartet."
mara
am: 20.9.2011 17:24
Ciao,
... credo che era più che prevedibile il fatto che presto o tardi entrasse in considerazione anche l'aspetto ambientale, di fronte ad un progetto così grande.

Da parte mia, dopo la presentazione alla stampa e pubblica, mi piace credere a questo progetto, architettonicamente più armonioso. Si inserisce bene nell'ambiente e nel territorio, da quel che ho potuto vedere e capire.
Inoltre mi sembra che i promotori, in particolare Andreas Schweitzer, sono seri, così come gli architetti. Gente aperta e con la quale si può parlare da persona a persona. Questa è una bella cosa!
Se mi restano dubbi (e ne ho... :-) riguardano la vita e la gestione a lunga durata (diciamo oltre i 5 anni) dell'intero complesso, che avrà spese di gestione molto elevate (costi fissi, personale, manutenzione impianti, ristorazione, ecc). Non sono un'economa... e non mi piacciono i conti... :-) quindi mi auguro che il tutto stia in piedi concretamente e non solo sulla carta.

Poi mi chiedo, e mi metto nei panni di un Consigliere comunale di Acquarossa, se non vi sia mezzo di creare o avere o richiedere una sorta di clausola o delle garanzie a fronte di tutte le spese che il comune stesso dovrà affrontare per "urbanizzare" il terreno in questione, compresa la fornitura d'acqua (nuovo acquedotto ecc).

Ecco queste sono le mie diciamo "domande" principali riguardo a questo progetto.... Ma vediamo, magari col tempo si sciolgono...
Buona giornata
lo scriba montano
am: 20.9.2011 15:25
Ed ora arrivano anche i verdi!

È evidente che è molto importante anche il diritto (sancito in costituzione?) delle cavallette e dei rospi

Ed il quadro si ta completando! (ed i grigi, i neri, i trasperenti - visibili ed invisibili, arriveranno in seguito?

Colorati saluti
alfiero
am: 6.9.2011 2:58
Salve moderatrici,

se dimentico questo ambiente europeo da “si salvi chi può” che fa andare il franco su e le banche giù direi che si tratta di una bella svolta. Disegno migliore (modulare, magari meglio se fattibile a tappe successive). Usufruibile dalla popolazione e dai clienti delle altre strutture locali. Scaricato il partner nel quale pochi credevano. Sinergia con l’ospedale presa in considerazione. Sentore di maggior partecipazione e interesse generale al di fuori dei nostri confini. Avevo salvato sul mio PC, un articolo scritto da Gio Rezzonico sul Caffé del 21.02.2010, a proposito di Rivera, perché mi sembrava andar particolarmente bene anche per Acquarossa, ne copio due righe: “Con il permesso di costruzione in mano è stato possibile trovare in tempi brevi il finanziatore, che ha già stipulato il contratto con il futuro gerente dell’acquaparco”. Ora tocca alla popolazione scegliere il compromesso tra le esigenze del parco da una parte (fin qui stavamo decidendo di ridurre le possibilità di edificazione attraverso le norme del parco e l’adozione delle versioni ridotte dei progetti che si vogliono realizzare) e le esigenze di vita della valle, accresciute dalle terme, dall’altra (per evitare che le terme risultino un’enclave ricco in un territorio povero si dovrà sviluppare e sfruttare l’indotto, e questo richiede qualche libertà edilizia in più), particolarmente interessato a questo penso che sia il comune di Blenio. Spendo la mia curiosità per conoscere il nome della società immobiliare che realizzerà il complesso termale.
Moderatrici
am: 4.9.2011 17:56
Cari utenti interessati a questa tematica,

cosa pensate del progetto presentato lo scorso 30 agosto?
Alla palestra delle Scuole Medie c'erano più di 250 persone!

E i presenti hanno potuto conoscere da vicino e parlare con gli architetti e promotori.

Cosa pensate al riguardo?

www.vallediblenio.ch/vdbi_sondaggio.php

Buona domenica a tutti,
Le Moderatrici
Terme di Acquarossa
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