Blenio Café
Elezioni cantonali - parola ai candidati bleniesi!
Gina
am: 24.10.2011 22:18
12'077 voti personali, di cui una bella parte della Valle di Blenio: GRAZIE mille a tutti e a tutte che mi hanno voluto sostenere! Tutti i tre i candidati della nostra Valle sono arrivati al sesto posto nella "classifica" dei loro partiti: a dimostrazione che chi arriva da una zona periferica, poco popolata, deve avere una marcia in più per arrivare agli alti livelli in politica (ma mi sembra anche nella vita professionale...). Congratulazioni quindi anche a Simone Ghisla e a Gianni Martinelli! Niente trasferta in comune a Berna ;-), non per ora!
Gina
am: 20.10.2011 18:15
Anche se tra pochi giorni non sarò più candidata (!), vorrei mettere un mio contributo sotto questo titolo, dato che si tratta di un tema stra-discusso in questa campagna elettorale per le nazionali. Ma resterà d’attualità anche dopo: sì o no al raddoppio della galleria autostradale del San Gottardo?
Diverse volte, anche in questo forum, è stato evocato il problema della sicurezza, e ribadito che un raddoppio migliorerebbe la situazione. Ieri, su NZZ, è stato pubblicato un articolo interessante in merito, ricordando il terribile incidente di 10 anni fa che ha costatato la vita a 11 persone.

Dopo quell’incidente sono state introdotte delle nuove misure di sicurezza, ed è interessante guardare la statistica: infatti, se fino al 2001 ogni anno succedevano tra 40 a 50 incidenti, dopo il 2001 il numero è diminuito costantemente a 10 o meno incidenti. Significa quindi che le misure di sicurezza hanno un effetto molto concreto.

Ma quali misure sono? Da una parte consistono in misure che diminuiscono il rischio di soffocazione in caso di incendio, quindi a incidente avvenuto, come p.es. un miglioramento del sistema di ventilazione (10 delle 11 vittime nel 2001 sono soffocati), una miglior segnalazione dei rifugi di sicurezza (una delle vittime è corsa per 350 m verso l’interno della galleria, passando davanti a due rifugi, prima di crollare!), ed è in fase di prova un “portale termo” ad Airolo, che riconosce un eventuale surriscaldamento di un veicolo, e lo blocca prima di entrare in galleria.

D’altra parte, chiaramente, si tratta di prevenire gli incidenti e le collisioni. Lo si fa efficacemente con il sistema contagocce (stabilendo un tetto massimo di passaggi dei mezzi pesanti, ma anche degli automobili per ora e direzione), e, soprattutto, insistendo sulla distanza da mantenere tra i singoli veicoli.

Per quanto riguarda il raddoppio, quindi due tubi separati per ogni direzione, uno studio dell’UPI (ufficio prevenzione infortuni) parla molto chiaro: sotto la riga non ci sarebbe nessun miglioramento. Aumentando la capacità, aumenta anche la densità del traffico e quindi la frequenza di incidenti.

Per migliorare ulteriormente la sicurezza, dobbiamo diminuire la densità del traffico, soprattutto di quello pesante. Tra poco, nel 2016, avremo uno strumento formidabile a disposizione per farlo: la galleria di base di Alptransit. Un progetto iniziato, oserei dire, in tempi in cui fare politica significava ancora avere delle visioni per il futuro, pensare oltre le prossime elezioni e oltre il proprio orticello.
Alptransit ci è costata ben 18 miliardi ed è stata voluta dal popolo svizzero per trasferire le merci dalla strada sulla ferrovia. Deve essere completata nei migliori dei modi, anche per la nostra sicurezza!

Per vedere l'articolo su NZZ: epaper.nzz.ch/nzz.asp?ticket=ST-193694-ZBWsUJ0v3qL...
Ma non so se funziona ...
Gina
am: 13.10.2011 16:06
... per chi non ha letto su La Regione di ieri: il mio articolo "solidarietà e dialogo, per un Ticino fra montagna e frontiera" è ora pubblicato anche sul mio sito:
www.ginalamantia.ch/articoli.php

Buona giornata, e buona lettura!
Gina
am: 10.10.2011 4:12
Grazie Erika per gli auguri! ;-)
Per il mantenimento della linea di montagna: secondo me la decisione è politica, e non tanto delle "teste dure delle ffs" (che concordo sono dure...) ma ci vuole la volontà politica a livello parlamentare, appunto, per NON PERMETTERE UNO SMANTELLAMENTO del traffico pubblico!!!
Erika
am: 9.10.2011 16:53
Mi riallaccio agli ultimi post di Alfiero, Gina e Marcello.
Far conoscere di più il Lucomagno e la Valle di Blenio per contare su un maggior afflusso turistico è un'ottima cosa. Migliorare la strada del Lucomagno è doveroso, urgente e imperativo. Ma fare di questa strada un'alternativa al transito internazionale assolutamente NO!
Dice bene Marcello quando si riferisce alla qualità di vita della Valle, qualità che va assolutamente mantenuta per il bene degli abitanti e anche del turismo, sul quale giustamente si punta.
E' altrettanto vero che bisogna battersi per il mantenimento della linea di montagna (vedi post di Gina), ma sarà impresa durissima e al limite dell'impossibile considerate le teste dure a capo delle FFS.
Comunque auguri a chi si batterà per questo e - se ce ne sarà bisogno - faremo un treno speciale Ticino/Berna per sostenervi in massa :-)))
Saluti a tutti.
Erika
marcello
am: 9.10.2011 15:15
Rivendicare semplicemente maggior attenzione per il Lucomagno, con il semplice intento di aumentarne le capacità di transito mi sembra azzardato. L’attuale tracciato Biasca-Olivone non è assolutamente in grado di sopportare un traffico di transito internazionale, se poi aggiungiamo le due rotonde previste sulla circonvallazione di Malvaglia il quadro è chiaro.

La valle di Blenio è riuscita a conservare una buona qualità di vita grazie al fatto di essere rimasta fuori dai grandi traffici. I suoi obbiettivi di crescita dovrebbero essere diversi.

Concordo con Alfiero la strada del passo dovrebbe essere oggetto di maggior attenzione, ma qui ritengo non sia un problema nazionale ma cantonale. Non conosco un tratto di strada così malconcio e dissestato, a livello di passi in Svizzera, come la tratta Olivone-Ospizio S.ta Maria.
Questa tratta può essere definita pericolosa in modo particolare per ciclisti e motociclisti.

Da aggiungere poi che, sui vari incidenti che purtroppo succedono regolarmente su questa tratta, sembra esserci il silenzio stampa.

Contrariamente a quanto avviene sul lato grigionese, dove tutti gli anni Coira s’impegna a risanare lunghi tratti del fondo stradale, sul lato ticinese, da parecchi tempo, non avviene assolutamente nulla, fatto salvo alcuni ridicoli interventi.

Buona giornata a tutti
Gina
am: 9.10.2011 5:25
Grazie mille Alfiero per questo spunto di discussione...
secondo me, i politici ticinesi a Bellinzona ma anche a Berna dovrebbero, per i lavori di risanamento, adoperarsi per una chiusura scaglionata della galleria autostradale del San Gottardo, nei periodi meno "dolorosi". Dovrebbero chiedere con determinazione il completamento di Alptransit (che verrà aperta un anno primo del previsto!!!) cioè la circonvallazione di Bellinzona, e il prolungamento a sud di Lugano, e dovrebbero appofondire le trattative con l'Italia per il completamento dell'opera. Dovrebbero adottare un sistema tipo "borsa transiti alpini" per rendere il trasporto ferroviario più concorrenziale. E poi applicare una conseguente politica di trasferimento delle merci sulla ferrovia.
Per le Tre Valli è fondamentale il mantenimento dell'attuale linea di montagna della ferrovia del Gottardo: è molto importante per le famiglie, giovani e studenti della Leventina, ma anche della Valle di Blenio, quindi dobbiamo batterci per mantenerla.
In più dovrebbero sfruttare al meglio il fatto che siamo su un'importantissimo asse ferroviario nord-sud, e portare a Berna un progetto tipo "Centro di Compentenze ferroviarie", per creare posti di lavoro di qualità e sicuri.
Ecco alcune mie risposte... non esaustive di sicuro...
Colgo l'occasione per dire che ho messo alcune novità sul mio sito, potete leggere, p.es., che cos'è la politica per me, quali sono le mie priorità, o un resoconto della giornata "il confine non è un muro" eccovi il link: www.ginalamantia.ch/articoli.php
alfiero
am: 9.10.2011 0:31
Buonasera Gina e Ghisla Simone,

penso che i politici che vanno a Berna lo facciano principalmente per partecipare a governare una nazione federalista composta anche di minoranze e solo poi per ascoltare il cuore con occhi di riguardo per la regione di provenienza; ciò nonostante alcuni problemi vengono visti e presentati e discussi come riguardanti solo una porzione del territorio nazionale. E’ il caso del problema degli effetti positivi e negativi della viabilità del Gottardo. Si parla del Gottardo, del trasferimento dei trasporti su rotaia, del raddoppio o meno della galleria stradale, della chiusura al traffico stradale per 3 anni, fra una decina di anni, nel periodo, meno auspicabile, in cui le 3Valli si stanno adeguando e adattando al dopo Alptransit, cosa che potrebbe persino influire sul risultato dell’analisi della giustificazione economica delle Terme, (proprio dopo il lancio della loro attività si chiude il Gottardo). Si parla del San Bernardino e dei sui problemi cagionati dalla chiusura del Gottardo. Non si sente parlare, invece, del Lucomagno che potrebbe essere un'alternativa scelta spontaneamente dagli utenti, conto tenuto dei miglioramenti stradali che avverranno nel prossimo decennio fra Biasca e Coira e fra Disentis e Goeschenen.
Cosa si deve fare per giungere ad una volontà comune e condivisa da segnalare all’intenzione di Berna, al di là delle divergenze ideologiche e del localismo ecologico? Sostenere il raddoppio della galleria stradale?... Chiedere un urgente e più sostanzioso intervento per il miglioramento e la messa in sicurezza della strada del Lucomagno?... Trasformare l’occasione in opportunità premendo sull’acceleratore dell' informazione e della propaganda per far conoscere di più il Lucomagno e la valle di Blenio onde contare, in futuro, su una maggiore popolarità e un afflusso turistico maggiore? Oppure?...

Auguri di un buon risultato elettorale, Alfiero
Ghisla Simone
am: 3.10.2011 17:56
Come promesso vi invito definitivamente alla serata:

"Blenio chiama Berna"

che si terrà giovedì 6 ottobre alle ore 20.15 presso l'Aula Magna delle Scuole medie di Acquarossa.

Dopo una parte introduttiva, di presentazione e di dibattito tra i candidati su temi che coinvolgono direttamente la nostra Valle, il pubblico avrà la possibilità di interagire coi candidati ponendo domande a piacimento.

Vi ringrazio già sin d'ora della vostra numerosa presenza.

Ghisla Simone
Gina
am: 27.9.2011 17:03
Vorrei segnalarvi che ho messo sul mio sito un (breve) articolo sul tema della sanità chiestomi dal Giornale del Popolo.
Potete vederlo qui: www.ginalamantia.ch/articoli.php

Non ho le risposte per tutte le domande di Fabio. Una cosa è certa: il finanziamento forfettario dei ricoveri (Fallpauschalen) porta il rischio che gli ospedali cercheranno, per forza, di accorciare le degenze. Da una parte questo può essere visto positivamente: ricoveri troppo lunghi, soprattutto per persone anziane, portano a una perdita di autonomia e a più difficoltà di reinserirsi a casa. Ma bisogna essere estremamente attenti, dimettere le persone troppo presto aumenta il rischio di complicazioni, e le cure a domicilio devono essere garantite e probabilmente estese. Non vogliamo che si dimettano le persone con la flebo, per risparmiare! E bisogna anche evitare l’effetto “porta girevole”: dimettere delle persone che rientrano pochi giorni dopo, per via di recidivi.

Al Consiglio Nazionale settimana scorsa si è parlato delle reti di cura: si vuole incentivare questi modelli, di per sé positivi, fissando la quota parte di chi rinuncia alla libera scelta del medico al 10% (una volta raggiunta la franchigia), percentuale che sale al 15% per chi invece non vuole rinunciarci. Il gruppo socialista ha votato contro questa misura, non perché è contrario alle reti di cura, ma perché in questa proposta non c’è nessun obbligo per le casse malati a creare queste reti su tutto il territorio svizzero. Questo, ancora una volta, penalizza le regioni periferiche e di montagna, economicamente meno interessanti.
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