Blenio Café
I Patriziati
Alfiero
am: 5.6.2013 16:41
Buongiorno,

per comodità, credo, tendiamo ad aggiungere qualcosa al discorso del momento anche se meno importante di altri temi poco trattati dalle discussioni popolari. Pare per lo meno strano che in questi tempi e in questi luoghi dove il bosco e il territorio ci sono particolarmente simpatici si parli, tutto sommato poco, dei Patriziati, che sono proprietari della maggior parte della superficie del cantone. Istituzioni pubbliche meno soggette all’evoluzione multiculturale delle nostre abitudini e norme di vita, sono spesso limitati nel loro agire da ristrettezze finanziarie croniche, e dal convivere tradizionale col vegetare selvatico della Flora e del bosco.
Questi tempi moderni si propongono sistemi di produzione di energie e di edificazione alla cui base sta proprio il prodotto del bosco. Pensiamo agli alberi di qualità atti a dare legno indigeno di qualità e utilizzabile secondo le norme vigenti che ne affermano i requisiti qualitativi per i vari impieghi.
Oppure pensiamo al fabbisogno di materiale con un buon rendimento richiesto dagli impianti di produzione di calore ed energia.
La modernità ha fretta e vuole vedere tutto finito e redditizio e così comincia dalla fine dei processi di produzione assumendosi l’incognita della scarsità di materiale primo indigeno che risolve facendo capo all’importazione, dimenticando che il processo di utilizzazione del legno comincia dalla produzione e dovrebbe vedere, nella fase produttiva, i Patriziati come attori principali, senza far loro scarseggiare la giusta parte di risorse pubbliche da destinare a favore dell’ambiente conformemente a quel consenso popolare che oggi si nota

Buona giornata a tutti
I Patriziati

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