Blenio Café
OSPEDALE DI ACQUAROSSA
mara
am: 1.4.2014 16:37
Anche se forse non tutti i consiglieri comunali di Acquarossa saranno d'accordo, penso sia importante far sapere già da ora l'intenzione di organizzare una manifestazione pacifica a Bellinzona a difesa dell'Ospedale bleniese, secondo l'idea e l'invito lanciato ieri dal consigliere Fernando Ferrari. Invito e idea che sono stati accettati dai colleghi e dal Municipio.

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php

Penso infatti che in questo caso l'"effetto sorpresa" sarebbe difficile da mantenere e il "segreto" diventerebbe ben presto uno dei più classici di... Pulcinella!
Tanto vale allora sfruttare già da ora il tam-tam della grande rete di Internet per raccogliere adesioni e soprattutto partecipanti!
Appena sapremo la data, la pubblichiamo! :-)
Moderatrici
am: 1.4.2014 9:39
RISOLUZIONE 2 VOTATA IERI ALL'UNANIMITA' DAL CONSIGLIO COMUNALE DI ACQUAROSSA:

La presente risoluzione è stata concepita dopo discussione preliminare con i vertici DSS ed EOC

Premesse:

1. Negli ultimi mesi, la maggior preoccupazione della popolazione così come delle autorità comunali della Valle, è stata la possibilità ventilata, in particolar modo da parte della direzione EOC, di chiudere il servizio di pronto soccorso dell’ospedale di Acquarossa così come fino ad oggi è stato concepito per sostituirlo con un non meglio precisato ambulatorio.

2. Tre Valli Soccorso, entità sovracomunale e sussidiata dal cantone ha attualmente il pro capite nettamente più alto del cantone se paragonato con entità di soccorso simili.

3. Tre Valli Soccorso è attualmente insediata in una struttura precaria non confacente alle esigenze logistiche attuali

4. Il personale di Tre Valli Soccorso è soggetto a tempi di attesa che vengono trascorsi in sede in attesa della prossima chiamata di pronto intervento.

5. La voce “personale” ricopre a consuntivo la parte predominante dei costi di gestione

A seguito di queste premesse si incarica il Municipio, attraverso l’ ASCOBLE di attivarsi in sinergia con i comuni della Leventina, al fine di trasferire la sede di TVS, attualmente nel comprensorio di Biasca, nei comuni di Faido e Acquarossa presso gli omonimi ospedali.

Vantaggi:

1. Il personale di TVS, essendo presente giorno e notte nelle nuove sedi, potrebbe contribuire all’apertura notturna dei servizi di Pronto Soccorso base dei due nosocomi di valle

2. I costi del personale potrebbero essere assunti e quindi divisi tra EOC e TVS con conseguente indubbio vantaggio economico per entrambi gli enti coinvolti e con abbattimento del pro capite attualmente sulle spalle dei comuni

3. Vicinanza dell’ambulanza (una ad Acquarossa, una a Faido) alle regioni più discoste

4. Si darebbe la possibilità a TVS di avere una /due sedi adeguate ai loro bisogni, in particolar modo tenendo in considerazione la possibilità di una costruzione ospedaliera ex-novo ad Acquarossa

Per il gruppo PPD
Ghisla Simone
Moderatrici
am: 1.4.2014 9:37
Ieri sera, il Consiglio comunale di Acquarossa ha approvato all'unanimità due Risoluzioni presentate dal Consigliere comunale Simone Ghisla per il Gruppo PPD.

Le due risoluzioni sono state discusse ed approvate all'unanimità dal Consiglio comunale.

Ve le proponiamo qui, di seguito. Qua sotto la prima:

Proposte di risoluzione a favore del mantenimento della struttura ospedaliera di Acquarossa

RISOLUZIONE 1:

In data 18 maggio il popolo sovrano sarà chiamato a votare un decreto federale atto a salvaguardare la medicina di base ancorandola quindi alla costituzione elvetica.

Ecco di seguito il testo oggetto di votazione:

“La Costituzione federale è modificata come segue:

Art. 117a (nuovo) Cure mediche di base

1 Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni provvedono
affinché tutti abbiano accesso a cure mediche di base sufficienti e di qualità.
Entrambi riconoscono e promuovono la medicina di famiglia come componente
fondamentale di tali cure.

2 La Confederazione emana prescrizioni concernenti:

a. la formazione e il perfezionamento per le professioni delle cure mediche di
base, nonché i requisiti per l’esercizio delle stesse;

b. l’adeguata remunerazione delle prestazioni della medicina di famiglia.”

Ecco di seguito alcune caratteristiche fondamentali che identificano la medicina di base, approvate dal WONCA, trattato sul quale si è basato il consiglio federale per anteporre il citato controprogetto all’iniziativa “si alla medicina di famiglia”

a) è normalmente il luogo di primo contatto medico all’interno del sistema sanitario, fornisce un accesso diretto ed illimitato ai suoi utenti, si occupa di tutti i problemi di salute, indipendentemente da età, sesso e ogni altra caratteristica della persona;
b) fa un utilizzo efficiente delle risorse sanitarie attraverso il coordinamento delle cure, il lavoro con altri professionisti presenti nel contesto organizzativo delle cure primarie, agendo da interfaccia con altre specialità assumendo, quando si renda necessario, il ruolo di difensore dell’interesse dei pazienti;
c) sviluppa un approccio centrato sulla persona, orientato all’individuo, alla sua famiglia e alla sua comunità;
f) ha il compito di erogare cure longitudinali e continue a seconda dei bisogni del paziente;
g) prevede uno specifico processo decisionale determinato dalla prevalenza e incidenza delle malattia in quella precisa comunità;
h) gestisce contemporaneamente i problemi di salute sia acuti che cronici dei singoli pazienti;
i) si occupa di malesseri che si presentano in modo aspecifico e ad uno stadio iniziale del loro sviluppo e che potrebbero richiedere un intervento urgente;
j) promuove la salute ed il benessere con interventi appropriati ed efficaci;
k) ha una responsabilità specifica della salute della comunità;

Posto e considerato che:
-la valle di Blenio non può fare a capo ad un numero sufficiente di medici di base che ottemperano ai bisogni primari attuali dei cittadini. In particolar modo questo avverrà negli anni futuri, a seguito dei preannunciati pensionamenti e della ventilata impossibilità di ricoverare i pazienti in un reparto geriatrico di prossimità.
-l’ospedale di Acquarossa, per mezzo del Dr Ongaro e del Dr Allegranza già oggi si occupa dell’assistenza di base dei cittadini della valle di Blenio
-il circolo medico Tre Valli non dispone di sufficienti professionisti atti a garantire, specialmente in futuro, un picchetto medico confacente e continuo

Auspicato così come preventivato il voto affermativo al testo posto in votazione ed auspicato che quanto citato sia giuridicamente valido anche per la medicina stazionaria (attualmente non specificato)

Il Consiglio comunale di Acquarossa, in considerazione dell’articolo 117a della costituzione elvetica, incarica il Municipio, attraverso l’ ASCOBLE e l’ERS di dare mandato ad un giurista di valutare l’ anticostituzionalità del ridimensionamento dell’ospedale di Acquarossa.

Per il gruppo PPD
Ghisla Simone
Gaetan
am: 31.3.2014 19:20
Per salvare l'ospedale va bene tentare con la petizione (che abbiamo sottoscritto), ma occorrono soprattutto voci autorevoli, magari in GC. In Blenio credo che manchi un "Leader". Le aggregazioni si diceva che avrebbero portato più "peso politico", ma non è così. Ai tempi c'erano alcune personalità forti in Valle: penso a Leopoldo Pagani, Giovanni Baggi, Alfredo Giovannini anch'egli vicino ai problemi della nostra valle. Mi auguro che la petizione proposta dai tre comuni bleniesi abbia un effetto concreto. Ma, come si sa, purtroppo a Bellinzona non ascoltano e non capiscono sempre...
mara
am: 25.3.2014 4:29
...il tutto è iniziato quando si è finito di credere nel Servizio pubblico. Scomparso il concetto. Sembra che non renda... Scomparso in nome del dio denaro, della redditività e dei guadagni milionari.

E' vero che ai tempi delle PTT e di quando i treni delle FFS ancora si fermavano in tutte le stazioni (che bello!!!), forse si sperperava anche un po' di qua e un po' di là. Ma comunque la "ricchezza" era ripartita su molte persone, su famiglie del nostro Paese. Ora sono in molti a non avere più i servizi, specie nelle valli, e in pochi a guadagnare molto (davvero troppo!).

Ancora una volta, si è perso la via di mezzo... Mah...
marcello
am: 25.3.2014 1:39
La persona sbagliata al posto sbagliato :(
Gente laureata in economia a San Gallo (Chapeau!) non dovrebbe occupare il posto che occupa...
lo scriba montano
am: 25.3.2014 0:41
E poi le casse malati che hanno incassato 800 Milioni (quelli dichiarati!!!) in più, ci danno indietro Fr. 5,50 al mese per 36 mesi.

Solo che l'anno prossimo hanno già garantito un aumento medio di 10 Fr. al mese.
Mi ricorda la reclame di quel grande magazzino di elettronica,

- Non sono mica scemo!

Solo che in questo caso, pur non essendo scemi, andare a dirlo a Gigi non serve a niente.
Forse quello di Viganello 8di Gigi...) è stato impiegato a studiare la questione! 8Quindi, mai ci ascolterebbe¨¨)

Non è necessario il pallottoliere per fare i calcoli a chi ritorna l'affare!
Rasputin
am: 25.3.2014 0:16
Anche Bellinzona insorge.

Siamo proprio ben messi!!!

Necessita proprio chiedersi (visto anche altri casi..non solo l'ospedale) se non sia magari giunto il momento di inforcare le scarpe grosse ed i forconi!! per inforcare chi di dovere e dare le meritate pedate senza farsi male i piedi.

Nell'antichità hanno dato ottimi risultati.

Non è corretto ma non illegale; una bella disubbidienza civica ci starebbe!!
Del tipo; Bleniesi, pagare le imposte (quelle cantonali e federali - quelle comunali vanno bene, più o meno restano da noi) su un conto controllato e, perché no, con il consenso o meglio ancora con la firma sul conto di un nostro politico locale che si fa garante!

cosa ne pensate??
erika
am: 22.3.2014 19:40
Allo Scriba Montano (post 20.03, ore 20.07): la sottoscritta è una dei "molti" che si sente fregata, gabbata, presa in giro, scema e quant'altro... E tanto, ma tanto arrabbiata al punto da star male al solo pensiero di cosa ne sarà dell'ospedale di Acquarossa. Appunto perchè - come ben dici - non interessa a nessuno la continuità degli ospedali di periferia.
Dove porteremo i nostri anziani che si ammalano? Faremo fare loro il tour del Ticino in ambulanza? E chi paga, quando non verranno ricoverati ma rimandati a casa, sempre in ambulanza? E se ricoverati, quanti chilometri dovremo fare per render loro visita spesso, perchè come è arcinoto l'anziano soffre di più fuori dal suo ambiente? E chi paga l'ambulanza (Fr. 800.--, se ben ricordo) ogni volta che "si muove", a carico del paziente se non viene ricoverato?

A Mara: quanto hai ragione! Condivido pienamente il tuo ultimo paragrafo (post 21.03 ore 15.00). Un buon numero di consiglieri nazionali è da mandare a spasso senza indugio!

Sono ormai alcuni anni che "ho varcato il Ceneri": mai e poi mai avrei immaginato che le periferie del Cantone Ticino venissero trattate in questo modo :-(
mara
am: 21.3.2014 20:00
Riflettendo sulla serata di ieri sera, credo che la domanda fondamentale, a sto punto, è a sapere esattamente COSA e QUANTO le Signore Casse Malati saranno disposte a pagare per le prestazioni fornite in futuro dall'Ospedale di Acquarossa.

In fondo ieri sera non è giunta risposta chiara. O forse non c'è ancora, la risposta. Ma dovrà pur esserci, nero su bianco: dopo l'approvazione in Parlamento del Messaggio del Governo sulla nuova Pianificazione ospedaliera. Allora, quando ci sarà, sarà inutile girare attorno all'oliva. Quel che non pagano le Signore Casse Malati, dovremmo essere disposti a pagare noi o i Comuni. All'insegna della parità di trattamento città-zona periferica! Evviva! :-(

Come diceva lo scriba montano poco sotto, le CM sono le vere padrone e proprietarie, assieme a tanti lussuosi palazzi milionari, della nostra salute (o malattia...). Hanno più potere loro del Consiglio Nazionale e del Governo.

Sarebbe però almeno lecito, visto il trattamento riservato da loro alle zone periferiche, che i Cantoni tutti esigano almeno trasparenza e chiarezza nei conti...che amministrano i nostri soldi... ma tant'è... fin che non cambia "sta sonata", mi sa che c'è poco da fare... :-(
Cominciamo, e sarebbe già bello, a proibire ai consiglieri nazionali di essere in svariati Consigli d'amministrazione... potrebbe essere un primo passo... ma tant'è...

Continuiamo a firmare la petizione... per quel che vale... ma è utile farci sentire...
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