Blenio Café
OSPEDALE DI ACQUAROSSA
Fabio
am: 1.3.2014 13:20
Purtroppo, però potrebbe darsi che sia l'unico a non trovare, un riassunto oggettivo in aggiunta alle interpretazioni-supposizioni delle diverse correnti politiche, è difficile da vedere. Cioè: oltre al fatto di salvare un istituto, di non compromettere l'occupazione di una valle già in deficit di posti di lavoro ecc., non si conosce sufficientemente con quali motivazioni tecniche-politiche chi "lavora dietro le quinte" porta avanti il discorso. Ho sempre affermato che la politica da sola non ce la può fare senza una valida motivazione tecnica. Ecco un input a favore di chi, dedica impegno e energia per il futuro del nosocomio bleniese: la medicina assicurativa e legale. Nel settore delle assicurazioni di persone gli enti assicurativi sono sempre più confrontati con la necessità di motivare-provare le proprie posizioni nei confronti di assicurati e tribunali. Penso, per esempio, alla riabilitazione stazionaria dopo trauma o malattia, alle prove necessarie prima di poter attestare una capacità lavorativa residua di persone ammalate o infortunate, alle necessità di visite urgenti per la valutazione di inabilità lavorative, alle perizie ed al supporto da dare agli ospedali principali quando determinate complicazioni vanno oltre il sistema tariffario globale.
Ritengo questo un segmento da approfondire e che potrebbe portare nuova sostanza a Acquarossa e legare con il progetto Terme.
Magari, un qualche assicuratore potrebbe anche sentirsi legittimato a partecipare finanziariamente.
Buon WE a tutti. Fabio
Simone Ghisla
am: 27.2.2014 17:03
Cara Mara, concordo con quanto dici, in toto. E ti dirò di più. È inultile avere un ente regionale di sviluppo se questo può concentrarsi solo nel difendere quanto ci è rimasto senza poi avere più risorse ed energie per progetti costruttuvi.
Il problema ospedale è un tantino complicato e discuterne su di un forum arrischia di diventare sterile di dettagli che però sono fondamentali. L'Ascoble organizzerà una serata (almeno lo spero) dove avremo la possibilità di seguire il filo logico del discorso con molta più chiarezza. In ogni caso non ne farei un discorso di guerriglia tra pubblico e privato (la distribuzione dei letti nel cantone della pianificazione attuale è assolutamente neutra). Farei piuttosto un discorso di competenze, di servizio sul territorio, di socialità, di pari opportunità,...
come sempre affaire a suivre e ben vengano le tante firme
mara
am: 27.2.2014 16:21
Richiedete la petizione, firmate e fatela firmare!
Dobbiamo farci sentire!

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php

Ciao Simone, mi fa molto piacere leggerti su questo forum. Apprezzo i tuoi contributi. Lavori nell'ambiente medico e sai sicuramente meglio di tutti noi cosa vi succede e quali sono le tendenze e gli indirizzi futuri, anche a livello federale.

Ciononostante - anche da "bleniese non D.O.C" mi sento - per una questione anche di principio e forse ideale (idealista sono...) - di difendere quel che in Valle c'è e può ancora essere difeso, in particolare il SERVIZO PUBBLICO!
Sappiamo purtroppo tutti come sono i numeri e le proporzioni Città / Zone periferiche in Gran Consiglio... :-(
Almeno facciamoci sentire!!

Comprendo e so che. dietro le quinte, politici della Valle, Ascoble e addetti ai lavori stanno lavorando. E da mesi. Lo apprezzo certamente. Ma cavoli, questo fa pur parte della loro missione, del loro lavoro, del loro compito. Occupano quei posti o sono stati eletti dalla popolazione per rappresentare gli abitanti, la gente. La gente e il popolo, a sua volta, usa e fa quel che può fare e usare per esprimere il suo dissenso.

In Ticino e altrove, ci sono state occasioni ed eventi di importanza molto ma molto minore, dove la gente si è "rivoltata" e ha protestato per vere e proprie "bazzecole". Facendo magari, e purtroppo, i titoli dei giornali.

Questa non è una bazzecola e trovo giusto e lecito che la popolazione si faccia sentire! Anche attraverso le petizioni... Anche se sappiamo l'effettivo valore che esse hanno... Ma meglio di nulla. A Poschiavo, realtà a noi vicina, la gente e un sito internet han salvato l'ospedale... Chiedete e vedrete come hanno fatto...

Forse mi illudo...ma penso ne valga un pochetto la pena... almeno lo spero! Siamo anche decisamente un po' stufi di vederci tagliati di qua e di là, servizi pubblici. E se poi i soldi pubblici vanno riversati al settore privato, questo fa venire un po' di "rabbietta in pancia". O no? Se ci siamo, facciamoci sentire!


ciao mara
alfiero
am: 27.2.2014 14:44
Geniale idea quella di costruire ex novo su altro sedime.

Rimarrebbe l'attuale edificio da trasformare in ampliamento della casa anziani con l'aggiunta di appartamentini per anziani autosufficienti desiderosi di cavarsela da soli, ma anche da poter offrire a coppie di anziani facoltosi che volessereo stabilirsi in valle venedo da città meno accoglienti, confermando che la valle é aperta ai bisogni sociali non solo nostri.
Simone Ghisla
am: 26.2.2014 19:19
Caro Richi, anche per quanto riguarda la riedificazione e il momentaneo trasferimento per 6 anni a Sementina vi sono alternative. Sono state fatte proposte che attualmente sono al vaglio sia dell'EOC che del DSS. Proposte che faranno il loro corso e che meriteranno ulteriori approfondimenti. Come ho gia avuto modo di affermare non è con il solo sdegno che si ottengono risultati ma bensì proponendo alternative valide, concrete e soprattutto a norma di legge. È quanto si sta cercando di fare. Il mio essere vago prenderà forma.
saluti
Richi
am: 26.2.2014 16:52
Le nostre giuste e lecite rivendicazioni sono state ascoltate! Trovo che sia giusto, comunque, farsi sentire (come popolazione) e utenti del nostro ospedale.
E i politici e tutte quante le persone citate da Simone hanno svolto il loro dovere civile e civico, nell'ambito della carica che ricoprono o che è stata loro assegnata dal popolo elettore.

Non abbassiamo però la guardia. Non si sa come andrà con la ristrutturazione... abbattimento totale dell'edificio o ristrutturazione? Il personale dove andrà in quegli anni? 6???? Non sono troppi?
Simone Ghisla
am: 26.2.2014 16:24
A complemento di quanto avevo gia scritto su queste pagine qualche giorno fa, ecco che dall'articolo apparso oggi su "laRegione" si desume che il lavoro dietro le quinte sta pagando. Non credo sia ancora giunto il momento di abbassare la guardia. Molto può ancora essere ottenuto. Un meritato grazie va comunque detto. All'Ascoble, all'Ente regionale di sviluppo, al circolo medici Tre Valli, ai nostri rappresentanti nei comuni e in Gran Consiglio e non da ultimo all'EOC e al DSS che hanno saputo ascoltare (e lo stanno ancora facendo) chi ha avuto il coraggio di portare proposte alternative al progetto iniziale di pianificazione ospedaliera.
alfiero
am: 19.2.2014 17:30
L’ultima trasmissione 60 minuti, a me è sembrata positiva per la situazione di Acquarossa, a parte lo scivolone verso l’eccesso di intolleranza del privato (noncurante che l’esclusione del privato si concretizza con la totale centralizzazione del pubblico) mi è parso che l’obbiettivo primo del Ticino sia quello di restare competitivi con gli altri centri medici della Svizzera (e magari non solo) da non giocarsi, aggiungo io, sul campo delle ideologie e dei campanilismi fra Sotto e Sopraceneri.

Tuttavia il Signor Denti ha sostenuto l’utilità di un minimo di medicina anche fuori dai centri e questo, detto da qualcuno che medicina conosce, mi sembra un buon passo che conferma l’utilità di Acquarossa. Ma se dalla valle, uno strano ecologismo, fa rimbombare l’eco (ultima VdB) “orrenda mole all’entrata di Acquarossa”... … ????????????

Quale alternativa ad un dibattito, (nell’eventualità che si prospettasse perdente), se la LAMAL non paga delle prestazioni erogate dagli istituti di cura, imputazione “caduta in prescrizione” senza opposizioni, in CH abbiamo delle ottime assicurazioni private, un gruppo di lavoro formato da specialisti del settore assicurativo e della sanità non potrebbe analizzare quanto di sanità potrebbe essere assicurata dalla LCA con un polizza collettiva per l’intera valle che riconosca le prestazioni mediche erogate da Acquarossa ? ……… Pagare per pagare meglio sarebbe salvare l’ospedale pagando un premio che in due (paziente e comuni) a pagare un servizio rifiutato dalla LAMAL.
erika
am: 19.2.2014 4:12
Mobilitiamoci tutti, ma proprio tutti, qui in Valle per salvare l'ospedale di Acquarossa. Con tutti i mezzi possibili: petizioni, perizie (come ben dice Fabio in un suo post), manifestazioni, ecc. ecc.
E' necessario, veramente necessario.
Per le persone di una certa età che possono avere cure adeguate in caso di bisogno vicino a casa e ai parenti;
per i malati cronici che pure possono far capo ai servizi di questo ospedale senza il disagio di un lungo trasporto;
per il pronto soccorso che funziona in modo egregio.
E finalmente anche per imporre un "alt" allo smantellamento di servizi importanti e necessari nelle periferie, che ci riducono a cittadini di serie B o peggio.
Non si risparmia nulla con queste pianificazioni assurde, anzi, si aumentano i costi dei servizi infermieristici e di aiuto domiciliare per la presa a carico di pazienti "buttati" fuori dagli ospedali acuti quando non sono affatto in grado di tornare al loro domicilio.

Da 9 anni abito in valle e con un malato cronico in famiglia ho sperimentato di persona quanto sia prezioso e adeguato il nostro ospedale.
Competenza, professionalità e grande umanità da parte di tutti i medici e di tutto il personale fanno sì che i pazienti si trovino a loro agio anche nella malattia.
La gratitudine e la riconoscenza da una parte, e la grande rabbia che provo dall'altra, mi fanno sentire il bisogno di lottare, bisogno che spero sia comune a tutti noi abitanti della Valle e soprattutto anche alle Autorità e a chi ha voce in capitolo.
Simone Ghisla
am: 17.2.2014 19:47
Tanto per intenderci, concordo con quanto dice Gina, sulla necessità di dare voce a tutti e ribadire il nostro sostegno all'ospedale di Acquarossa. In sostanza tra le altre cose, sostengo la raccolta firme promossa dall' mps.
Ribadisco però con fermezza che questo non basta. Ribadisco la necessità di proporre alternative ed è quello che l'ascoble e l'ERS stanno facendo dietro le quinte. Non volevo rassicurare su ipotetici risultati o fare l'ottimista. Voglio solo fare informazione spiegando che qualcuno lavora dietro le quinte.
cari saluti
Simone
OSPEDALE DI ACQUAROSSA
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