Blenio Café
SALVIAMO L'OSPEDALE DI ACQUAROSSA
Davide Buzzi
am: 9.9.2014 9:03
www.facebook.com/groups/SalviamoLOspedaleDiAcquaro...

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Bleniesi, battiamoci tutti insieme per salvare l'Ospedale Bleniese di Acquarossa!

Iscrivetevi nel nuovo gruppo facebook e postate i vostri commenti, facciamo sentire la nostra voce e cerchiamo di modificare la decisione del Governo cantonale di toglierci il nostro nosocomio!

Con la nuova pianificazione ospedaliere l' ospedale di Acquarossa cesserà di esistere. Saranno eliminati i reparti di medicina oggi presenti e verrà eliminato il pronto soccorso così come oggi è strutturato. Ad Acquarossa verrà cancellato anche il reparto di geriatria.
Al suo posto verrà creato un istituto di cura per pazienti dimessi dagli ospedali e necessari di una fase di riabilitazione più o meno lunga. I pazienti curati negli attuali reparti di medicina di Acquarossa dovranno fare capo a Bellinzona.

Solo facendo sentire in continuazione la nostra voce noi possiamo sperare di modificare gli eventi!
Se restiamo passivi abbiamo già perso!!!

Bleniesi, battiamoci tutti insieme per salvare l'Ospedale Bleniese di Acquarossa!

Iscrivetevi nel novo gruppo facebook:
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mara
am: 9.9.2014 20:18
... per salvare l'ospedale di Acquarossa ci andrebbero un po' meno politici ai vertici dell'EOC e un po' più di bravi medici (attivi e con le mani in pasta) ai vertici dell'EOC...

... per avere delle casse malati veramente concorrenziali o una CM unica ci andrebbero dei consiglieri nazionali (tutti) che fanno l'interesse dei cittadini e non quello dei loro CdA, ci andrebbero politici che non possono sedere in CdA di ditte e aziende, o di CM... Vengono eletti dal popolo ma non fanno (sempre) l'interesse del popolo...

Quindi boh... non ho molte speranze in questo senso....Purtroppo...
Rasputin
am: 12.9.2014 14:22
intanto in altri lidi si ladroneggia a braccia aperte e con il benestare dei fautori (anzi responsabili del progetto) della chiusura degli ospedali di periferia.
Mooolto bene!
alfiero
am: 3.10.2014 15:38
Secondo me la causa del nostro Ospedale va sostenuta dalla platea bleniese in modo compatto. "Particizzare" questa causa a me sembra un togliere alla valle di Blenio per giovare, sul livello cantonale, all'uno o all'altro partito.
Rasputin
am: 3.10.2014 15:48
la prima cosa da fare sarebbe di spedire a casa (e qualcuno in galera); chi ha rubato, chi ha tenuto la scala e chi ha fatto finta di niente (vertici EOC, consiglieri eccetera)

poi si ridiscute con chi dovrà riprendere in mano la situazione
Ma è mai possibile che si possa rubare, truffare, nascondere, eccetera e sempre sotto protezione e nessuno dice niente?

ma che mondo è?

e poi questi qui, vengono sui nelle valli a dettar legge?

chi si ricorda delle storie dei reggenti di Curterio e Serravalle?
son passati tanti secoli, ma....
fabio
am: 6.10.2014 18:05
Care lettrici e cari lettori,
La mobilitazione di tutti a favore dell’ospedale bleniese assume significato solo se si è in grado di agire tenendo conto di un passato non tanto lontano che ha portato ai tagli ospedalieri e mettendo sul tavolo tutte le possibili ipotesi, non solo politiche, ma anche tecniche. Ripropongo a tale proposito due estratti di miei precedenti interventi su BC.
1)
"Ha ragione l'avv. Luca Baggi quando, nel suo centrato articolo, cita un "rimprovero" agli istituti periferici per non avere rivendicato mandati di prestazioni. Era però intuibile da prima del 2010 che, uno degli effetti del cambiamento della LaMal (Fallpauschal) sarebbe stato quello di attivare gli istituti a una corsa per ottenere una migliore remunerazione globale delle proprie prestazioni. Chi ha vinto? Gli istituti che, in tempo utile hanno investito nella loro struttura, nelle loro attrezzature e nel loro personale di punta. Questi hanno potuto contrattare meglio il “Fallpauschal” e ottenere un buon riconoscimento delle proprie prestazioni. Tutti gli altri non sono stati informati o non si attivati in tempo utile: sono arrivati perciò in zona Cesarini, quando tutto era scaduto. Ecco uno dei motivi per cui, nei miei precedenti interventi su BC, ho sempre affermato che la politica da sola, senza una perizia tecnica, sarebbe stata in difficoltà.
Una persona potrebbe a mio modo di vedere ancora guidare il gruppo che ora cerca di salvare l’ospedale di Acquarossa: il dott. Gianfranco Domenighetti, grande conoscitore di tale materia"

2)
"Ecco un input a favore di chi, dedica impegno e energia per il futuro del nosocomio bleniese: la medicina assicurativa e legale. Nel settore delle assicurazioni di persone gli enti assicurativi sono sempre più confrontati con la necessità di motivare-provare le proprie posizioni nei confronti di assicurati e tribunali. Penso, per esempio, alla riabilitazione stazionaria dopo trauma o malattia, alle prove necessarie prima di poter attestare una capacità lavorativa residua di persone ammalate o infortunate, alle necessità di visite urgenti per la valutazione di inabilità lavorative, alle perizie ed al supporto da dare agli ospedali principali quando determinate complicazioni vanno oltre il sistema tariffario globale.
Ritengo questo un segmento da approfondire e che potrebbe portare nuova sostanza a Acquarossa e legare con il progetto Terme.
Magari, un qualche assicuratore potrebbe anche sentirsi legittimato a partecipare finanziariamente"
Buona settimana a tutti.
mara
am: 8.10.2014 9:48
Da "Corriere del Ticino" di oggi, p.14, a firma Andrea Del Don:

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Lettera ai municipi bleniesi
Cittadini in campo per l’ospedale

Ora tocca ai cittadini scendere in campo per difendere l’ospedale di Acquarossa. Ne è convinto il Gruppo apartitico di sostegno al nosocomio che venerdì scorso ha scritto ai Municipi di Acquarossa, Serravalle e Blenio nonché all’Associazione dei Comuni della valle invitandoli a farsi promotori di un momento di incontro. Un’occasione per tenere alta la guardia nei confronti del Governo che prevede il declassamento ad istituto di cura della struttura e per non disperdere l’appoggio ottenuto negli scorsi mesi attraverso la petizione sottoscritta da quasi 6 mila persone consegnata ad inizio maggio. Secondo il gruppo di cittadini la manifestazione va organizzata prima che la Commissione speciale sanitaria del Gran Consiglio abbia finito di chinarsi sulla pianificazione ospedaliera. I commissari sono critici nei confronti di quanto elaborato dal Consiglio di Stato, in primis proprio per quanto riguarda la riconversione dell’ospedale bleniese. Il controverso messaggio dovrebbe essere discusso dal Parlamento fra un mese. (ADD)
mara
am: 9.10.2014 9:38
Il giornalista Mario Casella ci informa oggi che settimana prossima la trasmissione della RSI Falò sarà dedicata interamente alla controversa pianificazione ospedaliera, con un servizio - tra l'altro - girato proprio in valle di Blenio e su un monte della zona.
In studio sarà presente il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli.

www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo/i-servi...

Non perdiamo l'appuntamento....
mara
am: 22.10.2014 19:07
Davide, era questa la lettera di cui dicevamo, vero?
Apparsa su "laRegioneTicino" in data odierna.

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REPUBBLICA DELLE BANANE

di Patrizia Ponzio, Bellinzona

A me sembra che quanto è accaduto e sta accadendo all’EOC sia un’ulteriore dimostrazione che la nostra è davvero, nel suo piccolo, una “Repubblica delle banane”.

Si colpisce chi denuncia possibili misfatti (il dr. V. Lepori ha detto “è probabile che...”) e si salva chi imbroglia o aiuta a imbrogliare? Siamo al solito salvataggio di amici o amici degli amici? Così, al volo, mi vengono in mente: asfaltopoli, Banca Stato, Ponte Rosso di Biasca, discariche abusive, terreni gravemente inquinati ecc.

Adesso si profila inoltre la nuova pianificazione ospedaliera, con l’attribuzione al settore privato (con famosi politici nostrani nei rispettivi CdA) di importanti settori, a detrimento del pubblico. Sarà magari anche legale, ma in Ticino abbiamo il 40% di letti nel settore privato, contro una media del 20% a livello svizzero. Ma vogliamo proprio continuare a fare la figura dei polli da spennare?
alfiero
am: 26.12.2014 15:28
Una situazione di disagio può essere l’occasione per un inizio diverso. La necessità di riformare il settore degli ospedali in Ticino che sfocia in una pianificazione che mette fuori dal gioco il Bleniese la si potrebbe trasformare in opportunità associandola allo stallo delle Terme ed altre cose associabili per ottenere l’idea di un progetto ambizioso da considerare come elemento importante del complesso sanitario diretto dall’EOC.

Mi spiego iniziando dall’inventario, abbiamo tanta acqua termale, l’ospedale, la casa anziani, il terreno a buon mercato, l’apertura della valle a sud e a nord, il dopo Alptransit che pompa ossigeno verso di noi, il fondovalle con requisiti di abitabilità ottimali, l’agricoltura piena di vigore che si prende cura del territorio.
perché non pensare all’ospedale ringiovanito, alla casa anziani più grande, a qualche palazzetto con una dozzina di appartamentini per anziani ancora autosufficienti, al sistema termale-curativo, al ripopolamento della regione, alla sistemazione del Lucomagno, per creare un tutt’uno che sia un’offerta sanitaria e sociale che ambisca ad essere un elemento importante della pianificazione cantonale, con parecchi posti letto e per parecchi tipi di domande sanitarie, e nello stesso tempo dare vivacità al “sistema valle di Blenio”

Porterebbe anche tanta acqua al mulino del ampliamento delle scuole di Biasca di cui si parla e agli impianti invernali.

Secondo me non si affacciamo altre vie di crescita efficaci e percorribili, occorre volerlo, dire e dimostrare di volerlo, farlo condividere dalle autorità superiori, e chiedere di indirizzare qualche aiuto per lo sviluppo delle regioni periferiche verso questo progetto, così, a modo mio di vedere, si ha l’ospedale per tanto tempo e si avvia un processo serio che dà la fiducia e la certezza che gli investitori vogliono, e si creano le condizioni per l’indotto economico crescente.
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