Blenio Café
SALVIAMO L'OSPEDALE DI ACQUAROSSA
Alfiero Devittori
am: 9.11.2017 8:52
A questo punto credo che si dovrebbe inserire una cordata di privati intenzionati a costruire alcune decine di appartamenti, più o meno lussuosi, con tutto l'occorrente per anziani ancora autosufficienti. Il Master plan, a mio parere, se ne dovrebbe occupare, perché è tramite questo strumento che ci si deve assicurare il nulla osta di Bellinzona.
Alfiero Devittori
am: 31.8.2017 15:50
Mi interessa poco la vicenda Caverzasio in se stessa.

Ma ora c'è un posto libero ai vertici dell' EOC e vedremo se la Lega dei Ticinesi ci metterà qualcuno che sosterrà gli ospedali di valle oppure no .......
alfiero
am: 9.7.2017 20:19
Specialista specializzato in specializzazioni speciali.

Il gioco con le parole rispecchia la strategia che consiste nel dire volutamente con tante parole quello che si potrebbe dire con una sola quando questa ha il difetto di essere la verità, e così si gira intorno al palo senza soluzioni condivisibili da noi.

Di pari passo con la tendenza federale di non disperdere la popolazione nelle periferie, la non crescita delle valli, se non contrastata con vigore, produrrà “l’insufficiente entità” per promuovere qualcosa che non sia rigorosamente ipernaturale, quindi abbiamo il coraggio di dire che non ci stiamo e che oltre all’ospedale vogliamo anche che venga riconosciuta l’opportunità di promuovere la valle come luogo di abitazione e creazione di posti di lavoro, atto primo necessario per rendere fiduciosi i privati interessati, perché l’ospedale di Acquarossa è solo una pagina di questo libro.
mara
am: 13.1.2016 19:43
Forte Simone!
Chapeau!

Vorrei... potrei scrivere quel che sento dentro. Ma mi fermo qui.

Un "Chapeau" sincero, contiene tutto. Oltre il suo gesto coraggioso, oltre il suo amore per la Valle...

Grazie Simo!

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php
alfiero
am: 13.1.2016 8:50
Buongiorno a tutti,

Qualche anno fa avevo scritto su questo sito "senza Terme niente parco". Sono ancora convinto oggi che questo era il chiodo da battere, perché le Terme, aggiustate nella dimensione, sono una parte importante del magnifico centro sanitario e geriatrico realizzabile ad Acquarossa. Per realizzarlo occorre allargare le possibilità di edificazione. Non è un caso che molti di coloro che sostengono il parco non sono difensori convinti del nostro ospedale e del nostro centro anziani. I mega centri geriatrici si devono fare a Lugano !!!!!!!!! dove lo smog e la viabilità sono un problema. E' forse un caso che un municipale di Lugano viene ad Olivone a sostenere il parco?

Oggi leggiamo sui giornali la presa di posizione dei bleniesi (finalmente pluripartitica) per difendere l'ospedale, Forza e coraggio, dico loro, nel contempo dico ai tre comuni (fusionati o fusionabili) di portare avanti l'idea del centro sanitario multifunzionale e cominciare a progettarlo, a me sembra il modo più realistico di salvare l'ospedale.

Facciamo affidamento e tesoro alle parole scritte tempo fa sui giornali dal Dottor Martinoli secondo il quale Il Bleniese ha ancora una funzione sostenibile.
alfiero
am: 25.11.2015 7:41
Claro insegna .....

Dove realizzare una ventina di appartamentini per persone anziane se non ad Acquarossa vicino ad un Ospedale a una Casa Anziani e ad una Terme di adeguata mole ma funzionale alle cure sanitarie ?

Pensiamoci! invece di mettere il nostro bel fondovalle, braccio destro delle nostre risorse, al collo dell'Adula

Buona giornata
Associazione Comuni di Blenio
am: 23.10.2015 9:58
LETTERA DELL'ASSOCIAZIONE COMUNI DI BLENIO (Ascoble) indirizzata oggi alla:

Commissione speciale
pianificazione ospedaliera
att. Presidente sig. Bixio Caprara
c/o Servizi del Gran Consiglio
6500 Bellinzona

Olivone, 23 ottobre 2015

Ospedale di Acquarossa

Egregi Signori,
in data 30 aprile 2014 una folta delegazione della popolazione della Valle di Blenio e non solo, tramite i tre Sindaci ed i due Deputati al Gran Consiglio bleniesi, consegnava a Bellinzona all’ora Presidente del Gran Consiglio, una petizione sottoscritta da 5'948 firme, la quale chiedeva la salvaguardia dell’ospedale di Acquarossa nell’ambito della nuova pianificazione ospedaliera cantonale.
Da allora è stato presentato il messaggio in merito da parte del Consiglio di Stato il quale risulta in discussione nella specifica commissione del Gran Consiglio. Da allora i nostri Municipi non hanno ricevuto nessuna risposta in merito e non sono neppure stati coinvolti nelle valutazioni e nell’esame del messaggio in corso.

Sulla scorta anche della recente risoluzione del personale dell’Ospedale di Acquarossa, la nostra Associazione, a nome dei tre Comuni della Valle di Blenio, condivide le preoccupazioni espresse e invita l’Ufficio Presidenziale a considerare le stesse chiedendo all’Autorità politica cantonale preposta di dare un segnale ed una risposta alla precisa richiesta contenuta nella nostra petizione del 30 aprile 2014, ed in particolar modo:“l’Ospedale di Acquarossa possa mantenere lo stesso livello di prestazioni e di posti di lavoro attuali, in particolar modo si chiede, oltre al reparto di medicina, che venga mantenuto il reparto di geriatria acuta che si è sviluppato negli ultimi anni ed è diventato un piccolo centro di competenza molto apprezzato anche dall’EOC. Il mantenimento di questi servizi dovrà pure garantire la presenza di un pronto soccorso sempre aperto.”

Restiamo in attesa di una risposta in merito e su un’indicazione della tempistica prevista per la consegna del rapporto da parte della commissione speciale preposta, che ci legge in copia.
Con i nostri più distinti saluti.

Per il Comitato ASCOBLE:
Marino Truaisch, sindaco di Blenio; Ivo Gianora, sindaco di Acquarossa; Luca Bianchetti, sindaco di Serravalle
alfiero
am: 26.12.2014 15:28
Una situazione di disagio può essere l’occasione per un inizio diverso. La necessità di riformare il settore degli ospedali in Ticino che sfocia in una pianificazione che mette fuori dal gioco il Bleniese la si potrebbe trasformare in opportunità associandola allo stallo delle Terme ed altre cose associabili per ottenere l’idea di un progetto ambizioso da considerare come elemento importante del complesso sanitario diretto dall’EOC.

Mi spiego iniziando dall’inventario, abbiamo tanta acqua termale, l’ospedale, la casa anziani, il terreno a buon mercato, l’apertura della valle a sud e a nord, il dopo Alptransit che pompa ossigeno verso di noi, il fondovalle con requisiti di abitabilità ottimali, l’agricoltura piena di vigore che si prende cura del territorio.
perché non pensare all’ospedale ringiovanito, alla casa anziani più grande, a qualche palazzetto con una dozzina di appartamentini per anziani ancora autosufficienti, al sistema termale-curativo, al ripopolamento della regione, alla sistemazione del Lucomagno, per creare un tutt’uno che sia un’offerta sanitaria e sociale che ambisca ad essere un elemento importante della pianificazione cantonale, con parecchi posti letto e per parecchi tipi di domande sanitarie, e nello stesso tempo dare vivacità al “sistema valle di Blenio”

Porterebbe anche tanta acqua al mulino del ampliamento delle scuole di Biasca di cui si parla e agli impianti invernali.

Secondo me non si affacciamo altre vie di crescita efficaci e percorribili, occorre volerlo, dire e dimostrare di volerlo, farlo condividere dalle autorità superiori, e chiedere di indirizzare qualche aiuto per lo sviluppo delle regioni periferiche verso questo progetto, così, a modo mio di vedere, si ha l’ospedale per tanto tempo e si avvia un processo serio che dà la fiducia e la certezza che gli investitori vogliono, e si creano le condizioni per l’indotto economico crescente.
mara
am: 22.10.2014 19:07
Davide, era questa la lettera di cui dicevamo, vero?
Apparsa su "laRegioneTicino" in data odierna.

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REPUBBLICA DELLE BANANE

di Patrizia Ponzio, Bellinzona

A me sembra che quanto è accaduto e sta accadendo all’EOC sia un’ulteriore dimostrazione che la nostra è davvero, nel suo piccolo, una “Repubblica delle banane”.

Si colpisce chi denuncia possibili misfatti (il dr. V. Lepori ha detto “è probabile che...”) e si salva chi imbroglia o aiuta a imbrogliare? Siamo al solito salvataggio di amici o amici degli amici? Così, al volo, mi vengono in mente: asfaltopoli, Banca Stato, Ponte Rosso di Biasca, discariche abusive, terreni gravemente inquinati ecc.

Adesso si profila inoltre la nuova pianificazione ospedaliera, con l’attribuzione al settore privato (con famosi politici nostrani nei rispettivi CdA) di importanti settori, a detrimento del pubblico. Sarà magari anche legale, ma in Ticino abbiamo il 40% di letti nel settore privato, contro una media del 20% a livello svizzero. Ma vogliamo proprio continuare a fare la figura dei polli da spennare?
mara
am: 9.10.2014 9:38
Il giornalista Mario Casella ci informa oggi che settimana prossima la trasmissione della RSI Falò sarà dedicata interamente alla controversa pianificazione ospedaliera, con un servizio - tra l'altro - girato proprio in valle di Blenio e su un monte della zona.
In studio sarà presente il Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli.

www.rsi.ch/la1/programmi/informazione/falo/i-servi...

Non perdiamo l'appuntamento....
SALVIAMO L'OSPEDALE DI ACQUAROSSA
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