Blenio Café
Porta Alpina - Sedrun
erika
am: 19.10.2007 5:03
Sul numero di ottobre della "Voce di Blenio", a pagina 12, trovate l'articolo "La Porta Alpina resterà chiusa". In questo articolo vengono citati i motivi che hanno indotto il Governo del Canton Grigioni a rinunciare al progetto.
Cordiali saluti a tutti.
Alan
am: 21.9.2007 22:55
Purtroppo anche questa volta il Governo (per una volta non quello ticinese) ha dimostrato ben poca lungimiranza. A mio avviso è un'occasione sprecata, ma come giustamente fatto notare da Marcello, sarebbe oppurtuno conoscere i veri motivi che hanno portato a questa decisione.
marcello
am: 14.9.2007 14:00
Bisognerebbe capire quali sono i veri motivi che hanno portato a dichiarare l'abbandono di questo progetto. Comunque chapeau ai nostri vicini, che dimostrano sempre coraggio ed inventiva...
Moderatrici
am: 14.9.2007 3:33
Il Governo retico oggi ha detto NO alla Porta Alpina. Progetto valutato essere troppo oneroso e rischioso.

Cosa ne pensano i nostri amici del BC?

Ricordiamo a mo' di informazione complementare i risultati del sondaggio proposto da una gentile utente del sito, proprio sulla Porta Alpina. I voti raccolti erano un po' pochini: 39

La domanda era più o meno: quali ricadute pensate potrebbe avere in Valle di Blenio la Porta Alpina?

Grandi ricadute 9 (23.1%)
Piccole ricadute 16 (41.0%)
Grande opportunità:
è un progetto unico per la Svizzera! 10 (25.6%)
Non saprei... 4 (10.3%)

TOTALE: 39 voti

Sommando i voti delle "Grandi ricadute" a quelli delle "Grande opportunità" arriviamo a 19.

Le moderatrici
Erika
am: 21.7.2007 0:00
Salve a tutti e grazie a chi ha proposto il sondaggio. Vuol dire che l'argomento interessa comunque i bleniesi.
Ultimamente ho letto sulla stampa che i grigionesi sono disposti ad accettare anche un progetto meno grandioso e dispendioso, cioè a "ridimensionare" quello originale.
Vedremo.
Cordiali saluti a tutti.
Gina
am: 17.6.2007 5:15
Forse è una deviazione del tema iniziale "Porta Alpina", ma comunque collegata: valorizzare quel che abbiamo. Ultimamente sono stata ad Iragna, un po' per caso, nel vecchio nucleo: che bello. E, ancor più bello, il "pozzo" sotto la cascata: per fare il bagno. Attorno ad una vasca naturale hanno, con pochi mezzi e materiale locale (granito) creato una piccola "spiaggia", dei gradini per sedersi e prendere il sole, ed un sentiero di accesso. C'erano ragazzi in bici, a fare il bagno, e genitori con bimbi. Veramente un gran bel posto che valorizza al massimo quel che c'è di naturale, per persone locali e turisti. Ora, anche da noi c'è un bel fiume, che fa delle vasce naturali, e mi sa che con neanche troppi mezzi si potrebbe renderle più accessibili. Costerebbe molto meno di Porta Alpina, e i turisti ne andrebbero pazzi.
Saluti Gina
mara
am: 28.5.2007 20:04
Ciao Erika,
complimenti per aver avuto il coraggio di lanciare una nuova conversazione. Certo non è una delle più semplici e meno complesse, anzi!
Forse, rileggendo i vari contributi, dobbiamo agli utenti del BC una precisazione, dato che non tutti hanno visitato il salone "Profumi & Sapori" e magari non tutti quelli che lo hanno visitato (io tra questi), hanno subito notato quel che ha notato Marcello e che ci segnala nel suo contributo:

"E allo stand della Regione Surselva e Pro Lucomagno... presenti a Profumi e Sapori, qualcuno ha o non ha notato qualche cosa di asimmetrico?"

In effetti, quale sfondo a questo stand ospite, c'era un grande "cartellone" che raffigurava le due vallate confinanti. Solo che la parte bleniese era... "monca", nel senso che quella grigionese era completata da belle e colorate fotografie delle varie località turistiche, impianti, ecc, ecc citati nel cartellone, mentre lo stesso "trattamento" (o meglio, riguardo), non è stato invece "riservato" alla parte bleniese. Accanto ai vari nomi di comuni e stazioni invernali/estive nostrane, c'erano infatti solo delle frecce, che avrebbero dovuto condurre a delle immagini che però... non c'erano.
L'immagine complessiva che ne scaturiva, per chi ha guardato il tutto con attenzione, non era certo delle più felici...

Questo, ovviamente, nulla toglie all'ingegnosità e alla grandiosità del progetto Porta Alpina.
Semmai, il "problema" è un altro... Ne accennavano Fabio e Marcello nella loro discussione.

Buona giornata a tutti, ciao, mara

erika
am: 28.5.2007 17:45
Grazie a tutti quanti hanno letto e risposto alla mia conversazione. Ovviamente non sono esperta in materia, ma - grazie ai vostri interventi - cercherò di farmi un'idea precisa se sia opportuno investire tanti milioni e realizzare un progetto così grandioso e ormai conosciuto quasi in tutto il mondo anche per l'importanza "tecnica".
E' pure vero che noi ticinesi in generale abbiamo tanti beni culturali che non sappiano valorizzare (non diamo loro abbastanza importanza, manca la volontà politica, ecc.). Abbiamo impiegato tanto tempo, per esempio, per fare dei servizi igienici a Mogno; tanti bleniesi non hanno mai visto l'interno della chiesa di Negrentino, ecc. Piano piano ce ne stiamo rendendo conto, grazie anche a queste discussioni, e... provvediamo. Capisco che nel frattempo non possiamo permetterci di stare con le mani in mano ad aspettare che eventualmente sia la Porta Alpina a portarci qualche indotto.
Cordialmente.
marcello
am: 28.5.2007 2:28
Caro Fabio,
per distanza intendo quella kilometrica, i km che dividono la Valle di Blenio e Locarno sono pressochè uguali a quelli che ci separano da Sedrun.
Culturalmente, siamo molto diversi, l'hai detto bene nel tuo ultimo post, se la Chiesa di Negrentino fosse nella Surselva avrebbe sicuramente un ben altro valore!
Sul validità del progetto Porta Alpina non ci piove, e non sono contrario, anzi... Del resto mi sembra l'unico elemento di Alp Transit in grado di portare dei vantaggi a livello locale, chi vive d'utopie può sperare nella Stazione Ticino.
Ho per contro dei forti dubbi sul possibile indotto per la Valle di Blenio, come qualche politico nostrano sostiene. Se ci saranno delle ricadute positive saranno casuali, non certo per merito né dei bleniesi le cui scarse capacità imprenditoriali sono note, né dei sursilvani noti per sapere tenere ben strette le loro conquiste.
A conferma di ciò chi aveva occhi per vedere l'ha sicuramente notato a "Profumi e Sapori".

Fabio
am: 27.5.2007 18:08
Marcello, non riesco a capire esattamente cosa intendi dire per distanza e cultura, ma lasciamo perdere non essendo l'argomento che Erika vorrebbe discutere, al suo posto noi tutti dobbiamo essere fieri se i nostri confinanti del Cantone Grigioni riuscissero a portare avanti un progetto del genere che aprirebbe questa Valle che d'inverno è isolata dal Passo dell'Oberalp ed è raggiungibile da Coira attraverso un percorso di 1 ora.
L'altra apertura è attraverso il Ticino passando per la Valle di Blenio, dunque è prematuro pensare all'indotto generato.
Noi tutti in Valle dobbiamo sapere valorizzare maggiormente quello che abbiamo oggi, dalla natura incontaminata all'aria che si respira, e non da ultimo ai Musei, alla Chiesa di Negrentino che si potrebbe valorizzare ulteriormente come gli altri fanno per la chiesa di Mogno o quella del Tamaro.
Ti assicuro che se fosse in un altro luogo ci sarebbe già un' illuminazione interna, chiosco, servizi igienici, percorso illuminato ecc.
Per non terminare con l'argometo Terme...
Ciao a tutti, con simpatia Fabio



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