Blenio Café
A proposito di rane e rospi
Simone
am: 28.8.2007 0:27
Che le rane e i rospi si debbano riprodurre e debbano poter passare da una parte all'altra della strada mi sembra giusto.
Sul prezzo poi dell'operazione... va beh, mettiamola sull'incremento delle possibilità occupazionali della Valle di Blenio...

Che i bambini debbano poter andare all'asilo o a scuola mi sembra altrettando giusto o forse... un po' più giusto...
A quando un sottopassaggio su tutte le strade che i nostri figli devono attraversare quando il tre settembre inizieranno la scuola?

Buon attraversamento a tutti....



mara
am: 11.8.2007 5:07
... constato che il tema "rane" appassiona... :-))

Il mio dubbio è simile a quello sollevato da Valerio: l'ubicazione dei tunnel. Sulla "tirata" dove li hanno realizzati (3 se non erro), pure a me non sembra di aver notato tante rane, piuttosto invece nella zona vicino al ponte di Loderio...

Mah, forse qualcuno sa spiegarci...

Ciao a tutti, mara
marcello
am: 10.8.2007 13:14
Cara Marusca,
probabilmente hai ragione... sono i classici biscottini per tenere a bada l'opinione pubblica, ma poi se vai a fondo di certi modi di fare da parte dei responsabili (non sai mai chi sono) scopri che la realtà è ben diversa, vedi Polmengo...
marusca
am: 10.8.2007 2:57
Carissimi,
io la storia dell'Alptransit non l'ho proprio sparata a caso... ho sentito che, visto i disturbi creati dal cantiere del secolo, l'Alptransit sostiene progetti riguardanti la protezione dell'ambiente (flora e fauna) nelle zone vicino ai suoi canitieri...

C'è qualcuno che me lo può confermare???

A presto
MaMo
am: 9.8.2007 15:42
Quello di Marusca è un ottimo spunto. Non credo però, visto che la Leggiuna ha tutti gli statuti per essere protetta da sé senza dovere ricorrere a compensazioni AlpTransit. Piuttosto penso si stratti del piano di attuazione delle misure di protezione elaborate dal Cantone, presentate e accettate dai comuni interessati in virtù dello statuto di zona umida d'importanza nazionale che quest'area riveste.

Al di là di questo, d'accordissiomo con tutti sull'importanza di sostenere la gente, i meno abbienti e coloro che soffrono. Proprio a questo proposito esistono studi che provano una relazione positiva tra qualità di vita (compreso la salute pubblica) e la presenza di zone verdi facilmente accessibili e biodiversità fruibile senza dover fare km e km. Nelle città p.es. oppure non discoste da agglomerati. La Leggiuna ha tutti questi requisiti.

Per quanto riguarda la priorità di come spendere i soldi pubblici: pure d'accordo. I soldi sono suddivisi nei diversi dipartimenti e uffici. All'interno di questi, si danno le priorità. E' probabile che nel caso dei sottopassaggi (e poi non ne parliamo più) si tratti addirittura di una "join venture" tra Sezione strade e Protezione Natura. E se così fosse, è positivo!

Eppoi, per spezzare una lancia a favore del Nara... provate a parafrasarne il nome: NaRa - RaNa... Non vi sembra che ci sia posto per tutti?

Positivi saluti a tutti!
marusca
am: 9.8.2007 1:35
Magari è una semplice compensazione da parte di Alptransit, non credete?
valerio
am: 7.8.2007 23:46
Potrei rispondere quasi a tutte le varie domande fatte in questa conversazione, dato che a suo tempo (10-12 anni fa) fui io a proporre al Cantone la creazione dei sottopassaggi e la posa di cartelli indicatori a tutela delle rane. Tutti i giorni, in primavera, radio e giornali avvisavano di prestare attenzione e salvare le rane che attraversano la strada per deporvi le uova. Si citavano tutti i comuni del Ticino, ma della Valle di Blenio nessuno ne parlava. Ho scritto quindi ai giornali, reclamato con chi trasmetteva le informazioni e segnalato l'importanza della zona. Avevo previsto "tunnel" molto più piccoli e meno costosi di questi, ma di crearli nella zona più vicina al ponte di Loderio dove veramente c'era una ecatombe di rane in quanto si spostavano dal fiume agli stagni contro montagna per deporvi le uova. Dove hanno fatto ora questi collegamenti, presumo per le rane (nessuna selvaggina ovviamente!) non ho mai visto "cadaveri" di rane sulla strada o proprio pochissime.
Unico mio successo di allora, oltre a far parlare sui media della Leggiuna, fu che il Cantone ha messo i cartelli indicatori ancora oggi posati e questo grazie all'interessamento dell'Ufficio delle strade del Vallone (Ing. Togni). Altro non potevano fare in quanto costavano troppo e... senza ovviamente chiedere e/o informarsi.
Ora, forse e grazie alla Legge di protezione sulla Leggiuna (non so se è stata definitivamente approvata e decisa) dove hanno o avrebbero dovuto stanziare circa fr. 700/m, l'Ufficio protezione della natura è riuscito a fare qualcosa. Personalmente reputo comunque sia solo... fumo negli occhi. La Leggiuna e la valle di Blenio meritano molto di più per questa zona d'importanza nazionale ed iscritta nei beni da proteggere e debba essere quindi veramente valorizzata.
In merito ai cavalcavia per la selvaggina... purtroppo erano anche previsti e contemplati nel mio altro progetto, sempre alla Leggiuna, del Parco Ecologico terapeutico (lo si può trovare su Blenio Cafè sfogliando i vari temi proposti).
Senza soldi o volontà di accettare anche proposte che arrivano dal basso, la burocrazia si ferma e l'economia non va avanti. Auguri e buona lettura e... viva la Valle di Blenio.

alberto
am: 4.8.2007 4:08
Giusto... bravo Marcello; comunque io avrei un'idea: perchè, visto che ci siamo, non si costruisce un cavalcavia così almeno anche i caprioli ed i cervi possono passare da una parte all'altra senza restare sotto alle auto?... Ciao e buon week-end.
marcello
am: 3.8.2007 20:58
Questa cosa non la ritengo tanto banale, si tratta pur sempre di soldi pubblici, se penso poi a quelle persone che non possono più far capo alle cure sanitarie... potremmo almeno parlare di priorità... prima la gente o i rospi?
Poi mi chiedo, ma come hanno fatto a sopravvivere finora?
Passino le rane, le lucertole e forse anche le volpi, ma i caprioli e tantomeno i cervi non me li vedo strisciare nel tubo per evitare le auto.
Buon week end a tutti!

PS: dimenticavo... l'iniziativa Rotenthurm è stata sì votata dal popolo, ma ben pochi sapevano in effetti cosa si votava. Tanto per citare un esempio che ci ha toccati e ci tocca da vicino, cito la "Zona d'importanza nazionale del Lucomagno", conseguenza diretta da questa famosa votazione. La legge attuale in vigore prevede addirittura l'abbattimento delle costruzioni edificate dopo una precisa data, che ora non ricordo. Le autorità hanno dovuto far buon viso a cattiva sorte, andate un po' a chiedere ai contandini che operano su questo territorio il loro grado di soddisfazione?
Fabio
am: 3.8.2007 0:15
Sono un affezionato lettore del "Blenio Cafè"; quello che mi meraviglia è come su argomenti che possono essere banali ci si pone tantissime domande, chi paga e come fanno a capire, ecc. mentre su altri di grande importanza non si commenta...
Dobbiamo sempre di più avere fiducia nelle nostre autorità cantonali e federali che progetti del genere ne hanno già realizzati diversi oltre Gottardo.
La natura è molto intelligente e questi 3 sottopassaggi servono non solo per le rane ma per tutti gli animali che si spostano ossia volpi, cervi, caprioli ecc. che altrimenti li troveremmo sulla strada schiacciati.
Un cordiale saluto e speriamo che il Cantone oltre alle rane pensi anche un po' al Nara.
Ciao


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