Blenio Café
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
Fabio
am: 10.11.2007 21:01
NARA - Dopo una buona stagione estiva, gli Amici del Nara comunicano che tutto è pronto per la loro quinta stagione invernale, sperando nel bel tempo e nell'abbondanza di neve. La stazione aprirà i battenti, in ogni caso, a dicembre e questo grazie alla positiva e collaudata collaborazione con Disentis. Infatti tutti i possessori di un abbonamento stagionale al Nara, nel caso in cui mancasse neve, potranno sciare gratuitamente in questa località.

Parte degli impianti e il ristorante a Cancorì saranno comunque aperti per i proprietari dei rustici e per gli amanti della montagna.

Tutti i prezzi sono rimasti invariati rispetto all'anno scorso ed è già partita la prevendita delle tessere stagionali (famiglia 500 franchi, adulti 300 franchi, Junior/AVS 250 franchi. Azionisti 50 franchi di riduzione per ogni categoria). Gli amici del Nara ricordano che "i nostri cavalli di battaglia sono la giornaliera famiglia a 70 franchi (indipendentemente dal numero di figli) e la '3 giorni famiglia' (anche non consecutivi) a 150 franchi".

Con le sue giornaliere il Nara è quindi accessibile a tutti, famiglie, giovani e AVS, sciatori e amanti della slitta e delle passeggiate: inoltre la Ticinocard è, al Nara, regolarmente valida e accettata.

Recentemente la Amici del Nara è stata insignita del premio 'PIUmogna award 2007' per il turismo: una coppa e un riconoscimento che fanno piacere e incoraggiano i volontari. "Venite a trovarci - spronato gli organizzatori - non sarete delusi e ricordatevi che ora c’è pure il Nara Fans Club, aperto a chiunque volesse sostenerci!".

Per ulteriori informazioni: www.nara.ch



erika
am: 8.11.2007 3:47
Ciao Mara: a me hanno insegnato che la notte porta buoni consigli, quindi approvo la tua "umida" proposta.
Saluti a tutti. Erika
mara
am: 4.11.2007 6:56
... e se ci mettessimo anche un pizzico di canoni d'acqua, finalmente incassati dai comuni di montagna??? ???

Ecco... lo so che malgrado l'oggetto... molto umido..., il grande rischio è quello di avviare... un... grande... FUOCO di discussione!

Forse l'ora tarda non è proprio buona consigliera...
Saluti a tutti

marcello
am: 31.10.2007 12:14
Arturo, sei un inguaribile ottimista!

L'apertutra invernale del passo sembrava effettivamente un'opportunità di crescita, forse il periodo di prova di 5 anni è risultato troppo breve, tuttavia si constata che durante questi anni poco o nulla è stato intrapreso da parte dei bleniesi per cercare di recuperare il grossissimo divario esistente fra noi e i "colleghi" Sursilvani. Al contrario, i nostri vicini di casa stanno progredendo alla grande con investimenti milionari in tutti i settori, mentre noi siamo fermi, oserei dire rassegnati, ai piedi della scala.

Ho l'impressione che noi bleniesi, e qui rubo una considerazione di un amico che non vuole esporsi, "siamo più bravi a salvaguardare gli interessi degli altri rispetto ai nostri".

La mia proposta di utilizzare i soldi spesi per l'apertura del passo per garantire un futuro alle stazioni invernali bleniesi, può sembrare un segnale di chiusura, ma rappresenta una delle poche alternative sostenibili a livello politico cantonle.

Per il Passo non mi preoccuperei più di quel tanto, l'apertura invernale rappresenta un'importante fonte di guadagno per chi sta dall'altra parte, quindi lasciamo a loro l'incombenza dell'apertura e delle relative spese.
Stefano
am: 25.10.2007 7:36
Ciao marcello!

Condivido appieno la tua proposta.

Saluti, Stefano
arturo
am: 25.10.2007 5:44
Caro Marcello,

non condivido la tua proposta, l'apertura del Lucomagno è un via aperta che potrà dare i suoi frutti a lunga scadenza,
cioé quando ci saremo dotati di infastrutture di vero richiamo.

Ammiro e sostengo il lavoro, molto professionale, svolto dai volontari degli Amici del Nara, certo contribuiscono a contenere i costi e mi auguro che durino a lungo, purtroppo, e tu lo sai benissimo, basta che i trascinatori smettano anche per fattori indipendenti dalla loro volontà e allora saranno guai.

La gestione professionale che intendevo era un'altra e prima o poi, se veramente vogliamo sviluppare strutture durature che stiano in piedi, dovremo passare per questo metodo, mi riservo di approfondire l'argomento in una prossima tornata.

Per i progetti megalomani, non mi riferivo alla Valle di Blenio ma ad altri che ormai occupano le prime pagine dei giornali.
Noi raschiamo il fondo del barile, loro hanno nuotato nei milioni, ma i risultati non mi sembrano lusinghieri.

Per tornare alla tua riflessione, lasciamo i soldi del Lucomagno dove sono e concentriamioci tutti assieme per reperire fondi
da altre parti, unendoci in progetti di valenza regionale per poter accedere ai finanzaimenti messi a disposizione dalla
NPR che prenderà forma già a partire dal 1° gennaio 2008.

Purtroppo non ci saranno altre vie per beneficiare del sostegno
dell'ente pubblico. Questa sarà la sfida che ci aspetta nel prossimo futuro.

Saluti a tutti.
marcello
am: 21.10.2007 14:42
Buongiorno Arturo, buongiorno a tutti,

queste tue riflessioni di tipo politico le condivido solo in parte.

Da quanto si legge, gli addetti alla stazione del Nara operano in parte come volontariato, proprio per limitare i costi, la gestione professionale appare quindi poco praticabile.

Le diversificazione dell'offerta, con reali probabilità di successo, passa attraverso nuovi investimenti, ben sappiamo quali sono le difficoltà attuali per ottenere ulteriori crediti.

Non mi sembra che negl'ultimi tempi si siano portati avanti progetti megalomani, ma solo dei tentativi per migliorare l'offerta.

Condivido, l'ente pubblico non dovrà ragionare solo in termini economici, ma considerare molti altri aspetti che hai giustamente elencato. Ma siccome da diversi anni stanno raschiando il barile... oramai siamo il fanalino di coda a livello Svizzero, e senza un profondo cambiamento strutturale la situazione non cambierà, torno alla mia proposta iniziale:

-Usiamo i soldi che servono all'apertura invernale del Lucomagno per salvare le stazioni bleniesi!

Buona domenica a tutti.
Arturo
am: 20.10.2007 6:39
Bravo Alfiero, finalmente un intervento mirato ed intelligente.

Sono d'accordo che il futuro delle stazioni Bleniesi sarà possibile solo attraverso una conduzione professionale,
e alla condizione che si creino le premesse finanziarie
che permettano un autofinanziamento.

Facile a dirsi, ma complesso da realizzare, tuttavia non
impossibile, a condizione che l'ente pubblico aiuti in modo
mirato e le società si diano da fare per diversificare l'offerta.

Da ambo le parti, si dovrà cambiare mentalità, da parte dell'Ente pubblico non si dovrà ragionare solo in termini puramente economici (vedi IRE) ma considerare anche una parte sociale e solidale di sostegno alle regioni periferiche, dall'altra, i privati dovranno mettere in conto una gestione oculata e ridurre all'osso i costi di gestione.

Con queste premesse, con progetti studiati e a misura
d'uomo, tralasciando le manie megalomani di questi ultimi
anni, credo che ci potrà essere un futuro anche per le nostre
stazioni Bleniesi.

marcello
am: 18.10.2007 12:26
È fuori discussione, le stazioni invernali della valle costituiscono una realtà economica importante, negli anni hanno contribuito in modo determinante all'economia della nostra regione, e a far crescere anche una certa apertura mentale in tutti noi.
Ora si parla di riposizionamento... facile a dirsi, ma il successo appare tutt'altro che scontato.
Io la butto...
-Cantone e Comuni, al posto di finanziare con svariate centinaia di migliaia di franchi l'apertura invernale del Lucomagno, i cui indotti a favore della Valle di Blenio sono ancora tutti da dimostrare, non sarebbe forse più sensato sostenere le stazioni di Campo, del Nara e di Campra?
Gina
am: 16.10.2007 21:57
Colgo l'occasione per porre una domanda al Signor Mandioni: non sarebbe molto più positivo tenere aperti gli impianti del Nara tutto l'anno, di modo che gli escursionisti in primavera/estate/autunno possano usufruirne per arrivare ad una quota che permette loro di fare veramente dei bei giri, senza dover per forza tornare al punto di partenza, per recuperare l'automobile? Io sono convinta che il futuro del Nara è lì. So che già quest'estate l'impianto è stato in funzione, ma a orari molto ridotti, e solo a partire da Cancorì. Invece credo che l'offerta debba essere molto regolare ed affidabile, e rivolta anche alle persone senza automobile, per esempio i molti pensionati che si muovono bene e volentieri con l'abbonamento generale in tutta la Svizzera.
Noto anche che qui ci si dimentica un po' che tradizionalmente la stagione escursionistica per gli svizzero tedeschi è l'autunno: peccato che tante offerte (p.es. il "Bus Alpin" che porta ai piedi della Greina) chiudono già fine agosto.
Saluto cordialmente!
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