Blenio Café
Fusione in Alta Blenio
Ursula
am: 28.3.2008 4:30
E aggiungo: il tema del nome del comune è integro al discorso di politica regionale a tutti gli effetti, a tutti i livelli, che si parli di sviluppo turistico, di posti di lavoro, di giovani e di tutto quanto riguarda la nostra valle. E la mia speranza è che questo nome assuma appieno il suo valore e il suo significato nella formazione di un unico comune di valle. In questa direzione a mio avviso si deve lavorare e attuare una reale politica regionale, unico modo per svilupparla in maniera efficace. È quindi auspicabile che pure in politica avvenga tale riflessione e che i partiti riescano a comunicare unendo le loro forze di sezione e anche quelle, se possibile, inter-partitiche. A questi propositi mi riallaccio all’articolo di Fabio Devittori apparso su "Opinione Liberale" il 6 marzo 2008 che ritengo rifletta in maniera chiara e mirata questo pensiero di una politica regionale che inglobi la valle intera, via feconda per raggiungere i risultati auspicati. Nell’articolo, si sintetizza molto bene il fatto che il nome dato al comune possa assumere da subito un reale senso per tutti e dunque “ritrovi il giusto significato e ruolo” (cit.) per ogni cittadino e cittadina, e se questa presa di significato collettiva avviene, allora la politica regionale avrà di fatto luogo. Al contrario, inutile portare sterili discorsi di solidarietà, lavoro comune e aggiungo…bla bla bla! Ogni potenzialità della nostra valle (che si tratti delle Terme, dell’ospedale, della casa anziani, di Campo Blenio, di Campra, del Nara e di una miriade di altri importanti progetti) assumerà davvero il ruolo di progetto di sviluppo regionale, solo se verrà effettivamente assunta questa visione globale. Uno sviluppo che oltrepassi, integri e abbracci tutti i comuni della nostra valle! A parlare è una che si sente una bleniese di valle a tutti gli effetti, bleniese nel cuore e nella mente!
marcello
am: 28.3.2008 13:14
Bene, dopo aver letto i molti e interessanti contributi penso si possa tranquillamente affermare una convinzione comune: senza l’unione delle forze non andremo da nessuna parte.
Ma ora le belle parole devono lasciar spazio ai fatti.
Fra un mese inizia un nuovo quadriennio, gli intenti sono chiari, spero tanto che le nuove forze possano finalmente accedere al mondo politico vallerano e portare nuove energie positive.
Ursula
am: 28.3.2008 21:33
Caro Marcello, vedo che la pensiamo uguale (!!!): prima i fatti, è quello che ho detto con le mie BELLE PAROLE.
Ed è il motivo che mi ha spinta a dare il mio punto di vista....inutile parlare di unione, se poi nel concreto questo non avviene.
Ma leggendo certe BELLE PAROLE di taluni altri, riprendo la tua espressione, non potevo certe non aggiungere le mie!

Grazie Giancarlo
Moderatrici
am: 6.9.2008 16:45
Cari utenti,
visto che un utente strano e sconosciuto durante la notte scorsa ha riportato quale prima conversazione del BC la "Fusione in Alta Blenio" (chissà poi perché ha "scelto" proprio questo tema, che era finito in 5a pagina!! :-), vabeh, noi prendiamo lo spunto a quasi 2 anni dall'avvenuta aggregazione (era il 22.10.2006) per chiedere ai nostri utenti del BC cosa ne pensate dell'aggregazione.

Cosa è cambiato, cosa non è cambiato; quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi che avete riscontrato. Sentite in modo particolare la fusione o, in fondo, è percepita piuttosto solo come fatto "amministrativo"?

Il nuovo comune di Acquarossa, nato nel 2004 dalla fusione di 9 comuni, organizza regolarmente delle serate pubbliche per i suoi abitanti: a 2 anni dalla fusione e, quest'anno, a 4 anni. Durante la serata, aperta a tutti, il Municipio ha esposto con molta trasparenza e precisione i primi bilanci, quello che è stato possibile fare, gli investimenti effettuati e quelli da fare, quello che è cambiato e quello che non è cambiato. I presenti hanno potuto intervenire liberamente. Durata: un paio di orette.

Perché non proporre qualcosa di simile anche in Alta Blenio?
(invitando magari le autorità comunali della Media e della Bassa Blenio?)

Buona giornata a tutti, malgrado l'acqua...

Le Moderatrici

PS: l'intervento dello sconosciuto utente, visto che era veramente incomprensibile, tanto da non capire nemmeno in quale lingua fosse "scritto" (chi lo ha letto, può confermare) abbiamo deciso di cancellarlo, siccome totalmente inutile alla discussione.
Richi
am: 13.9.2008 19:14
Qui, dopo tanto discutere..., bisogna rompere il ghiaccio??... :-)

Ciao a tutti,
personalmente ero e sono a favore della fusione. A livello della vita di tutti i giorni, nulla è cambiato. Amministrativamente, siamo talmente in pochi che se si ha bisogno di qualcosa, si conoscono i segretari, gli addetti o le persone alle quali rivolgersi, senza particolari problemi. Parlando si mettono a posto tante cose. I contatti erano e sono, secondo me, ancora buoni e facili.
Qualche norma di regolamenti vari è cambiata, qualche tassa pure. Ma in fondo le cose funzionano. Da quel che ho sentito, anche in Consiglio comunale e Municipio si lavora bene e con impegno.
A livello di progetti, certo farebbe molto piacere e risolleverebbe l'entusiasmo di tutti, popolazione ed attori economici e sociali, se alcuni di loro si avviassero concretamente, vedi Polisport, Campra, ecc.... In fondo sono quelle le cose più tangibili per la gente. Però, da quel che si legge, non tutto dipende ora solo dal Comune, che pur ha lavorato molto e bene...
franco
am: 14.9.2008 5:53
Non so quanta partecipazione hanno le serate pubbliche del comune di Acquarossa, ma se “Blenio” le organizzasse, il sottoscritto marcherebbe sicuramente presenza. Ritengo che l'informazione sia importantissima e aiuterebbe a sensibilizzare maggiormente il cittadino ai problemi, alle soluzioni e ai progetti del proprio comune o regione, e soprattutto a debellare la disinformazione che sovente serpeggia nella cittadinanza.
mara
am: 15.9.2008 5:15
Ciao Franco,
se ricordo bene, le due serate si sono svolte al rinnovato Cinema Blenio, che può ospitare 130 persone circa. Presenti: tra le 60 e le 80 persone? In grande parte c'erano "addetti ai lavori", ossia persone direttamente coinvolte nell'amministrazione del comune e/o degli ex comuni, municipali, consiglieri comunali, gran consiglieri, altri politici della Valle. Comunque c'erano anche parecchi cittadini del nuovo comune. Chi veramente voleva informarsi, ha avuto ampia ed esauriente occasione di farlo, grazie anche all'esposizone molto precisa e dettagliata dei singoli settori d'attività del comune fatta dal suo sindaco Ivo Gianora.
Quanto alla disinformazione (in senso generale e non riferito solo alla discussione presente), concordo con te che una delle cause - la più sottovalutata! - della disinformazione stessa è proprio la non-informazione di base.
Ma il discorso si farebbe lungo...

Sono però d'altra parte sempre più convinta che, oggi come oggi, chi vuole davvero informarsi ha molti modi per chiedere ed ottenere (o leggere) le informazioni desiderate. Basta interessarsi. Solo che, purtroppo, queste persone (che si interessano alla cosa pubblica e "cara grazia che i ghè!") gira e rigira sono sempre le stesse...
Criticare dal "di fuori" e senza una corretta cognizione, risulta essere sempre e comunque più facile... purtroppo...
erika
am: 15.9.2008 5:59
Concordo con gli ultimi interventi (13.9.) di Richi e Franco.
E sottolineo l'ultima frase di Mara "criticare dal di fuori...": questo - a quanto sento ed ho sentito un po' in tutto il Ticino - sembra lo "sport cantonale" più praticato. Lo dico con una punta di amarezza, perchè era così parecchi anni fa ed è purtroppo ancora così. Tenersi informati, invece, è assai meno "praticato". Le critiche costruttive - che contribuirebbero a migliorare tante cose - sono assai rare.

Quanto alla "fusione Alta Blenio", mi sembra di percepire qua e là che sia avvenuta solo "sulla carta"; dico questo perchè sento parecchi discorsi e ragionamenti che sono ancora troppo campanilistici e non si riesce ad entrare nel vero senso della fusione.
Mi auguro di sbagliami di grosso!
Cordialmente.
franco
am: 16.9.2008 4:43
Ciao Mara, sono un po' fuori tema, ma insisto, secondo me l'informazione è importantissima (non si dice che è alla base della democrazia? O forse ho sognato...).
La gente ha il sacrosanto diritto di sapere e soprattutto di capire, e a questo ci dovrebbero pensare le persone preposte, in tutti gli ambiti. Non si può pretendere che l'individuo si documenti o informi da solo, certo le possibilità ci sarebbero, ma quanta fatica e in certi campi è addirittura impossibile se non hai una conoscenza di base e l'aiuto di esperti, come per esempio in tematiche già sollevate nel BC come l'informatica e l'energia.
Nella cosa pubblica poi, se ne sentono di tutti i colori, personalmente diffido non solo da quella di bettola, ma anche da quella ufficiosa data da singoli eletti. Ben vengano dunque le serate informative ufficiali.
Saluti franco
mara
am: 16.9.2008 5:31
Ciao Franco,
no, nooo, non hai mica sognato, ci mancherebbe... :-))
Sono pienamente d’accordo con te, probabilmente ci siamo fraintesi. Credo che ci sarebbe serio motivo di preoccuparsi se io improvvisamente sostenessi che l’informazione non è importante… ;-)
Più che giusto quindi che si informi e che il nuovo Comune, se lo reputa necessario e utile per i suoi cittadini-elettori, organizzi una serata pubblica. Sarei anzi molto contenta se la serata venisse effettivamente organizzata, a beneficio della popolazione tutta.

E’ vero anche che spesso non è facile informarsi, soprattutto in tematiche non proprio ovvie, come dici. Tuttavia resto convinta che, nel nostro piccolo, ci sono alcune vie (non “sfruttate” dalla popolazione e dagli elettori) per vivere da vicino il funzionamento del proprio comune, dalle cose e dai progetti più importanti, a quelli meno (ma che appartengono magari alla vita di tutti i giorni dei cittadini, vedi regolamenti, ecc). Una di queste vie è il Consiglio comunale, le cui sedute sono pubbliche ma frequentate sempre dai soliti 3 gatti (di cui dicevo sotto… quelli che vogliono informarsi e si informano sono pochi…).

Quando parlavo di disinformazione che nasce spesso dalla NON informazione, intendevo che sovente enti, associazioni, aziende, comuni, ecc che dovrebbero fornire (o sarebbero nella situazione di poter fornire) delle informazioni a beneficio della popolazione su temi di rilevanza pubblica, non facendolo (per vari motivi, che possono essere più o meno validi…) scelgono così la NON informazione, che però soprattutto A LUNGO ANDARE è la prima ad alimentare - come giustamente dici tu - una forma (tra le tante…) di disinformazione. Questo aspetto trovo viene troppo spesso sottovalutato; ne abbiamo un esempio con il Parc Adula, di cui secondo me si parla troppo poco a livello di abitanti, di popolazione. Sappiamo solo che si fanno gruppi di lavoro e gruppi di studio sui gruppi di lavoro... (ok scherzo un po’…), ma la gente comune cosa ne sa della zona nucleo? Di cosa ci si può fare o no? Tra l’altro, proprio su questo tema, c’era oggi su CdT, pagina lettori, un’interessante opinione di Cleto Ferrari… magari la copio e incollo per i lettori di BC...
Beh, ora sono io che divago un po’… meglio finire qui.
Fammi poi sapere se ci siamo capiti… :-)

PS: le "voci da bettola"? Capitolo interessante e affascinante... Tendenzialmente hanno sempre comunque un fondo (in fondo in fondo :-) di verità... magari. Come i caffé... :-)... Verità che poi viene più o meno abilmente contorta. Per disinformazione. Per non informazione... ossia, mancanza di corretta informazione. Fermiamoci qui. Che è meglio!
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