Blenio Café
VOTAZIONI COMUNALI - candidati bleniesi: fatevi conoscere!
mara
am: 10.4.2016 20:51
Anche da questo forum, i miei personali COMPLIMENTI e le mie CONGRATULAZIONI a tutti i RIELETTI e ai NEOELETTI negli Esecutivi della Valle di Blenio, augurando loro un buon lavoro e una buona intesa collegiale affinché i progetti importanti per i Comuni e per la Valle possano avanzare in modo ottimale.

AUGURI DI BUON LAVORO :-)

mara

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php
alfiero
am: 1.3.2016 18:11
volevo solo sottolineare il titolo di questa conversazione.

Buon lavoro!
marcello
am: 11.2.2012 16:39
Con un gruppo di amici ecco una nuova proposta per le elezioni comunali di Blenio...

Lista Civica MontagnaViva

Un nuovo modello di pensiero senza ideologie di partito

La montagna come elemento portante e innovativo della nostra realtà socio-economica-culturale: il plus valore per il futuro cantonale e nazionale.
Per coloro che abitano e operano, specialmente come attori economici nel nostro comune, confrontati con un apparato statale e politico eccessivamente burocratico e complicato. Lo spazio “particolare” della Montagna va promosso con idee nuove e condivise, vanno creati interessi e incentivi per “essere, operare e rimanere in Valle”, occorrono iniziative anticicliche.

Vogliamo Costruire
• Progetti concreti e a misura d’uomo ottenuti con una politica dei piccoli passi, una migliore autodeterminazione, vogliamo essere padroni del nostro futuro attraverso una migliore progettualità locale.

No alla disparità di trattamento
• Tra centri e periferie nel campo dei servizi pubblici! L’ente pubblico deve favorire le nuove tecnologie e promuovere il lavoro a domicilio (home work).

Vivere in montagna
• Favorendo l’accesso alla casa, alle giovani famiglie che intendono stabilirsi nel nostro comune, con la messa a disposizione di terreni edificabili da parte del comune. Attraverso il varo di una nuova legge sul sostegno dell’abitazione.

Letti freddi
• Le imposte sul reddito dei proprietari di case secondarie vanno ripartite in modo diverso, attraverso una modifica della legge tributaria nazionale.

Nuova Politica Regionale – Economia e Sviluppo
• Un sostegno attraverso il rinnovamento e la realizzazione di commerci, alberghi, ristoranti con alloggio, ostelli, capanne alpine, campeggi alpini, agriturismi con progetti innovativi.

• Sostegno alla valorizzazione dei boschi quali realtà in evoluzione e fonte di economia diversificata (ambiente ed energia) attraverso politiche ambientali attive e propositive per un territorio montano che sia valore, risorsa e che generi nuovi posti di lavoro correlati.

• Parc Adula, il progetto dovrà servire alla concreta valorizzazione del nostro territorio, quale mezzo per la promozione economica locale. Non vogliamo una riserva indiana, no ad un parco fine a sé stesso.

Un Comune unico
• Vogliamo una politica aggregativa che si dimostri tale con i fatti, basta orticelli e interessi di parte, siamo un comune unico, e la politica deve dare il buon esempio, dimostrando un concreto sostegno a tutte quelle società e commerci locali, in grado di generare economia, e valore aggiunto.

Una Valle unita
• Infine vorremmo finalmente vedere il Centro Polisport, quale infrastruttura d’utilità pubblica, riconosciuta dai tre comuni bleniesi quale tangibile segno d’unità d’intenti, per una valle unita.
Moderatrici
am: 25.1.2012 16:25
Cari utenti, cari cittadini della valle,

è con piacere che riprendiamo una conversazione avviata e terminata giusti giusti... 4 anni fà.
Rieccoci al rinnovo dei poteri comunali: Municipio e Consiglio comunale dei nostri comuni, che proprio quest'anno diventeranno 3, con la fusione di Malvaglia, Ludiano e Semione nel nuovo Serravalle che nascerà appunto il 1 aprile.

Questo spazio è il vostro. Potreste proporre le vostre idee, i vostri progetti, quello che vedreste di buono e positivo in Valle di Blenio, gli scenari futuri. Quello che vi piacerebbe realizzare per la popolazione.

Questo spazio è per voi, per una discussione libera e costruttiva.

Buona campagna a tutti, e buon lavoro.
Un ringraziamento a tutti i candidati che si mettono a disposizione per le liste e per la comunità.

Le Moderatrici
cleto
am: 23.4.2008 23:36
Ciao a tutti,
Arturo e Ursula auguri di cuore e buon lavoro, così pure ai CC eletti, non dimentichiamo comunque coloro che non sono stati eletti...

Saluti Cleto
Ursula
am: 23.4.2008 16:59
Grazie Mara.

Sì certo, la fusione vera e propria implica e chiama per definizione proprio questa necessità: bisognerà toglierli questi circondari prima o poi...al momento giusto! Un passo dopo l'altro.

E questo succederà, ne sono convinta: si arriverà a vedere oltre il proprio orticello. Con gli anni, certo, ma la pazienza, la correttezza e la caparbietà pagano. E soprattutto il crederci profondamente.

Ciao a tutti.
mara
am: 23.4.2008 16:09
Ciao Ursula,
complimenti per la tua elezione! E buon lavoro!!

Mi trovo d'accordo con le tue argomentazioni. Ora come ora.

Nella fase iniziale dell'istituzione del primo CC appena 1 anno e mezzo fa e quello di ora, la presenza dei circondari si può capire, per le ragioni che tutti quassù sappiamo.

Mi piace però pensare che... saremo effettivamente fusi al momento che saranno effettivamente sciolti i circondari.

Questo vuol dire saper guardare anche oltre il proprio orticello... e fare in modo che l'erba sia verde dappertutto, nell'orto un po' più grande!

Buona giornata!
Ursula
am: 23.4.2008 6:44
Allora: io partirei dal fatto che se la fusione –quella culturale e sociale- fosse una realtà, a nessuno sarebbe venuto in mente di proporre le votazioni per circondario, proprio a nessuno!
Certo idealmente pure io ritengo sarebbe bello poter appartenere a un comune unico, “fusionato” in tutti i sensi. Ma non è così. Bisogna partire dai fatti, non dalle illusioni.
Le elezioni lo hanno dimostrato. Hanno dimostrato come, seppure vi fosse la possibilità di votare altri circondari, assicurandosi comunque una percentuale di rappresentanti del proprio, la gente tendenzialmente ha comunque scelto spesso di votare molto il proprio e poco gli altri (certo salvo alcuni candidati che hanno conseguito votazioni brillanti dappertutto, ma sono pochi). Questo lo trovo un po’ peccato! Trovo peccato che questa possibilità non la si sia colta davvero o del tutto. Figuriamoci quindi se i circondari non ci fossero stati. E nei cc abbiamo fortunatamente guadagnato gente valida, ma ne abbiamo pure persa altrettanta, proprio perchè si è lasciato spesso e volentieri la scelta a ogni circondario dei propri candidati, mentre questa scelta sarebbe dovuta avvenire da tutto il comune per tutto il comune.

Quindi affermare che i circondari non sono necessari, equivale a celare la realtà dei fatti: vale a dire che la fusione è lungi dall’essere attuata.
E aggiungo che questo aspetto è in parte comprensibile, mica si può pretendere che con la bacchetta magica, cambi tutto da un giorno all’altro. I cambiamenti sociali e culturali, si sa, necessitano di molto tempo, è giusto concederlo questo tempo pur lavorando in direzione di una sua accelerazione, adeguata e rispettosa.
Però, ritengo pure che questa fusione ha preso avvio, qualcosa sotto terra sta crescendo, e qui la scelta degli strumenti per incentivare il processo è determinante. E riferendoci alla questione dei circondari, mantenendoli si è data la possibilità di ripartire su basi più eque. Il contrario non era per niente assicurato, quindi meglio porre queste basi come punto di partenza.
A me pare ovvio che se il campanilismo esiste, non è abolendo i circondari che si aiuta a combatterlo. È semmai dare la voce ad ogni campanile, in modo che vi sia più possibilità di espressione e di confronto. È il confronto che offre la possibilità di andare verso un integrazione delle diverse appartenenze. Certo questo non è scontato, dipende da che tipo di dialogo si instaura, ma almeno la possibilità la si è data (vedremo ora se saremo in grado di raccoglierla), ma di certo la sua cancellazione avrebbe significato mettersi nelle mani del fato. E io al fato mi oppongo.

Credere nel comune di Blenio per me significa prendere consapevolezza che la fusione di più paesi non deve essere data per scontata o acquisita. Sembra di dire un’ovvietà, ma credo invece che è utile sottolineare questo aspetto. Non di rado nei discorsi emergono le vecchie appartenenze, le diatribe di paesi, il desiderio di incentivare progetti nel proprio paese piuttosto che in un altro. E questo aspetto, quello del senso di appartenenza al vecchio, non va celato; detto altrimenti non dobbiamo fingere che non esista, e nasconderlo dietro a discorsi di circostanza. Va affrontato, poiché fa parte di un processo normale individuale e collettivo di crescita e di presa di consapevolezza di un mutamento sociale, di una diversa direzione delle nostre regioni. Il pericolo è troppo spesso quello di dare i fatti per scontati, di dirsi che in fondo adesso siamo un comune unico e che si lavorerà nella medesima direzione.
Che vogliamo tutti il bene del Comune di Blenio è sicuro, ma bisogna chiedersi, che cos’è il bene comune, in che modo la nostra appartenenza di lunga data a vecchi e piccoli comuni influenza o meno le nostre idee, i nostri progetti politici? Come trarre profitto di questa appartenenza mettendola a servizio, questa volta, di una nuova e più ampia comunità?
Se noi non riflettiamo su questo come è possibile andare oltre, nello sforzo di una collaborazione solidale? Come è possibile anche solo immaginarla?
Il fatto stesso che sulla carta questo Comune esiste, non deve far perdere di vista che la reale fusione nella testa di ogni cittadino e di ogni cittadina è un processo e in quanto tale necessita di grossi sforzi, di riflessione e collaborazione ma, soprattutto, richiede tempo, molto tempo. L’obiettivo di fusione è l’ integrazione a livello non solo di legge, ma anche culturale e sociale.

Fra quattro anni, certamente la cosa dovrebbe essere rimessa in discussione e rivalutata alla luce della realtà che si presenterà a quel momento, ma farlo adesso avrebbe significato precipitare le cose: mantenere i circondari era essenziale allo stato attuale delle cose, e prematuro abolirli.
Questo non significa che i circondari si debbano mantenere per sempre, sarebbe grave e poco edificante a lungo termine; ma ritengo che la chiave di successo sta nel comprendere quando questa abolizione debba avenire. Troppo presto o troppo tardi non va bene.
E direi che Sebasch illumina la questione in maniera a dir poco brillante, e quindi concordo con Richi.
Arturo
am: 23.4.2008 3:19
Sono d'accordo su tutte le argomentazioni di Sebasch, ha
centrato il problema, ed ha dimostrato di essere un buon osservatore della realtà di Blenio.
Dopo le sue considerazioni, c'è poco da dire, se non che lo spirito aggregativo nell'unicità del territorio, è ben lungi dall'essere radicato nella popolazione.

Oso sperare che il tempo mitighi questo modo di pensare e agire e per il bene di tutti si inizi a guardare fuori dall'orticello di casa.
Solo allora si potrà pensare di abolire i circondari.

Colgo l'occassione per fare gli auguri agli eletti
e i ringraziare i non eletti per la loro disponibilità.

Buona serata.

Arturo
Richi
am: 23.4.2008 1:02
Abolizione dei circoli e fusione ad ampio respiro a tutta la Valle!

... che botta!!! :-))

Cominciamo a fare un passo alla volta... Di lavoro ce n'è già mica male...
Ho l'impressione che l'aggregazione in Blenio non sia ancora stata "assimilata".
Interessanti le osservazioni di Sebasch... che calcolatore!
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