Blenio Café
PARC ADULA
il gracchio alpino
inserito il: 11.6.2018 11:28
8 progetti in Svizzera.
6 abbandonati sul nascere.

gli unici polli rimasti in gara; parc adula e locarnese.

intanto alcuni progetti di parco regionale sono diventati attivi con una certa soddisfazione della popolazione residente, e che funzionano abbastanza bene senza troppe restrizioni.

solo che qualcuno dei nostri, compresi alcuni esponenti politici che si ritengono di un certo livello hanno tentato di confondere il popolo, indicando i benefici di tali parchi con i progetti di parchi nazionali, paragonando cioè il burro con la ferrovia.

solo che in tanti non ci sono cascati!

capitolo chiuso. RIP (Ridono I Parenti!)
il graccio alpino
inserito il: 11.6.2018 11:10
non per riaccendere polemiche, ma,

anche il locarnese ha detto la sua. Sembrava che gli estremisti, disfattisti ed incapaci, cioè il fautori del NO erano solo in valle di Blenio e in Surselva.

Questo è il risultato ed i promotori devono farsi un bell'esame di coscienza; sia quelli di su sia quelli di giù!

Ora alle associazioni di estremisti/ambientalisti non gli resta che andare a comperare qualche isola sperduta in mezzo al Pacifico, così possono ritirarsi e fare i naturalisti senza più rompere le scatole al popolo. Basta portargli via la barca quando sono laggiù arrivati!

Una nota negativa; in 15 anni sono stati dilapidati più di TRENTA MILIONI in foraggiamenti inutili. Quanto si avrebbe potuto fare per il bene comune con queste somme?

Proporre l'alternativa di un parco regionale; no?
Non abbastanza dispendioso e "foraggevole" per gli sguazzatori!
questo è il risultato!

A buon rendere!

Ed ora se a qualcuno gli rinviene in mente di riprovarci, compresa Rodewald con il suo progetto di corridoio di biosfera, come ha già detto qualcuno, giù legante di santa ragione!
(salvo che un corridoio senza locali a cui accedere, non serve a niente.
marcello
inserito il: 2.9.2017 16:36
Se non sono bastati i voti, questa volta metteremo mano ai bastoni!!!
Alfiero Devittori
inserito il: 2.9.2017 13:53
Ricordo un'espressione (dimenticato purtroppo l'autore) letta durante la campagna per la votazione del 27.11.2016: "non molleranno" riferendosi a chi dall'alto voleva e vuole imporre la realizzazione del PA, ed ecco che ci siamo.

Il formulario per l'indagine post-votazione distribuito ieri 01.09.2017 e da ritornare il 08.09.2017, (Perché tanta fretta se non per ottenere le risposte prima di dar spazio alla stampa di commentare? non sarebbe stato nell'interesse dei Bleniesi che voce di blenio si potesse esprimere prima del rientro dei formulari?) non è difficile rendersene conto, (troppe le domande che vertono sull'informazione e troppo poche le domande che invece vertono sul senso di un PA, sui vantaggi e svantaggi per la popolazione locale e sulle alternative) tende ad ottenere quale risposta che la gente ha votato senza l'opportuna conoscenza del problema e quindi invalidare il risultato, nonostante la democraticità della procedura.
Gina
inserito il: 4.12.2016 20:43
A mirtillo: bellissimo testo, grazie di cuore della condivisione!
alfiero
inserito il: 4.12.2016 10:44
Io, parlando del nostro distretto, non reciterei l'"Ei fu" siccome, come dicono i giornali di questa scorsa settimana, siamo ben lontani dall'essere immobili, abbiamo le risorse, le caratteristiche del territorio, anche l'imprenditorialità, storica questa, abbiamo imparato a volere, eravamo periferia, ora, a un piè sospinto dalle principali vie di comunicazione cominciamo ad esserlo molto meno. Per dare il sospiro mortale lo dobbiamo volere noi .........

Certo, occorre credere nel crescendo del polo biaschese che irradia alle valli delle opportunità, che assimilandosi alle nostre, generano omogeneità e aumentano le attenzioni a noi rivolte perché i mezzi e le energie siano equamente ripartite sul territorio. Certo, occorre tenere a bada il momentaneo esagerato luganocentrismo, (Lugano deve essere una città forte ma non onnivora). Certo occorre che l'ente pubblico tracci il quadro d'azione che non sia basato sul non creare posti di lavoro in periferia, per ridurre la domanda di mobilità che paradossalmente crea problemi laddove oggi sembriamo voler portare la gente delle periferie.

Dai nostri Avi abbiamo ricevuto, fra l'altro, dello spirito imprenditoriale, consolidiamolo e tramandiamolo alle generazioni future.
mirtillo
inserito il: 3.12.2016 1:12
questo silenzio mi ricorda la sensazione descritta da Mario Rigoni Stern ne "Il bosco degli urogalli":

« ... poi udii il volo possente venirmi incontro e infine lo vidi con il collo proteso in avanti, la coda distesa e nera. Me lo rividi davanti al mirino, spostai in avanti nella direzione del volo e premetti il grilletto. In quegli attimi non si sa dove si è né come, né dove va la tua anima; non hai né muscoli né ossa, solo una sensazione indicibile. Sentii di averlo colpito e corsi avanti, e mentre correvo udivo il tonfo. Era lì e la terra lo portava come prima l’aria lo sosteneva. Teneva dritta la testa e mi guardava. Mi sentivo timido davanti alla fatalità di quella morte che avevo dato e chinandomi gli accarezzavo il collo e lo ringraziavo. ... Ora che era nostro, che erano finiti tensione e spasimo, ora ci sembrava che fosse morto anche qualcosa di noi. Non restava più niente né di noi né di lui di quello che eravamo prima: noi due, uomini qualsiasi e lui, una cosa morta qualsiasi...
peppino
inserito il: 1.12.2016 22:01
Abbiamo preso una bella pesciolata in faccia...e non sarà l'ultima...
gaetan
inserito il: 30.11.2016 20:15
Ha vinto l'"intellighenzia" bleniese? Mah... Vedremo...
luca
inserito il: 30.11.2016 12:00
Beato chi può accettare con soddisfazione il risultato di una votazione pesantemente condizionata da disinformazione e paure. A scuola c'erano un tempo (e spero ci siano ancora) interrogazioni e prove per superare le quali occorreva prepararsi dignitosamente; la politica rappresentava dal canto suo il terreno sul quale coloro che avevano analizzato i problemi, cercato delle soluzioni e proposto degli indirizzi si confrontavano. Oggi tutto sembra esaurirsi in termini di sfogo immediato; conta soltanto il numero dei "mi piace" contro ogni logica e ragione. E più la spari, più dileggi o insulti più trovi proseliti pronti ad incrementare la dose. Addirittura ministri pronti a coprirsi di fatua gloria.
Cosa rimarrà di questa esperienza? La soddisfazione di avere conosciuto molte persone animate da disinteressato amore per la valle e legittimamente preoccupate per il suo futuro così come quella di aver condiviso con la metà dei bleniesi un meraviglioso sogno.
PARC ADULA
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