Blenio Café
PARC ADULA
mara
inserito il: 8.8.2013 21:18
Ciao Erika
piacere rileggerti in questo forum. :-)

Mi meraviglio perché alla Conferenza stampa erano invitati anche i media (parlati e scritti) ticinesi.

Mi meraviglio perché all'inaugurazione, a fianco del cartello, è stato fotografato anche il neo consigliere di Stato Michele Barra. Quindi penso sia stato al Passo pure in "carne ed ossa" e, spero, abbia letto la targa "informativa"...

Mi meraviglio perché il Passo è sempre e ancora al confine tra TICINO e Grigioni. Non considerare la lingua italiana, che - è vero - rappresenta solo il 6,5% degli Svizzeri, beh in questo caso è una "svista" un po' "grossolana"... Se non ci fosse stato tutto questo "battage pubblicitario" con mass-media e inaugurazione, e addirittura Consiglieri di Stato..., ok... la cosa poteva passare inosservata. Forse...

Ma così... :-(

(per inciso, i grigionesi mi stanno molto simpatici, per tutta una serie di lunghi motivi...)
marcello
inserito il: 8.8.2013 22:12
Una grossolana dimenticanza, che non doveva succedere, spero che i promotori abbiano già preso atto di questa mancanza e che si affrettino a metterci la classica pezza.

Al di là di questo spiacevole inconveniente, il "progetto", propagandato in grande stile dal management del prospettato parco, mi sembra sia formato da parecchio fumo e poco arrosto.

Il contenuto del testo dimostra pure uno scarso e preoccupante legame al territorio.

Ma tant'è :(
Fiordaliso
inserito il: 11.8.2013 19:07
Una "spiacevole" dimenticanza ... aggiungerei ... una "sgradevole" dimenticanza. Un Consigliere di Stato, i sindaci della Valle di Blenio, e le altre autorità tutte (sono tutti direttamente coinvolti nel progetto, con pari poteri decisionali degli amici romanciofoni e germanofoni) devono esigere che la targa venga rimpiazzata immediatamente.
alfiero
inserito il: 12.8.2013 3:18
Ma questo è dovuto all’insufficiente attività dei “bastian contrari” ossia quelle persone che intervengono in funzione critica con le quali i promotori del parco possano intavolare un dibattito chiarificatore; potrebbe essere ingenuo credere nella classica svista, se la targa è così è perché qualcuno l’ha voluta così per cui non basta sperare nella correzione, noi vogliamo sapere chi l’ha voluta così e perché.
Anche del parco costituito si parlerà solo in tedesco e romancio e qualche lingua di altro continente? Di questo passo la porta bleniese chi saprà che esiste? In una simile incertezza l’oste ascolta e mormora sottovoce ma non investe per innovare l’osteria e senza osterie l’Adula non è vendibile turisticamente.
Mancano solo un paio d’anni della quindicina che dura la gestazione del parco, senza la garanzia di una paritaria partecipazione a pieno titolo al gruppo che mira ai benefici economici, potrebbe essere preferibile la fedeltà al nostro abituale rapporto con le nostre montagne, ecologicamente, e non solo, tutt’altro che fallimentare.
Fiordaliso
inserito il: 12.8.2013 7:41
Caro Alfiero,

... con "dimenticanza spiacevole", "sgradevole" o altro aggettivo posso certamente esser d'accordo ... ma da qui a far credere che si tratti di un preciso disegno, di un complotto romancio/tedesco ordito di la del Lucomagno contro i malcapitati bleniesi proprio non riesco a crederci ... la tua ipotesi è così improbabile che mi fa sorridere la sola idea.

... che poi si possa anche scrivere che la situazione attuale sia "tutt’altro che fallimentare" mi sembra semplicemente negare l'evidenza: investimenti che non si realizzano, alberghi e ristoranti che chiudono, rustici sfitti, teleferiche ferme, posti di lavoro che spariscono, popolazione che invecchia invece di crescere, ... la lista è lunga.
alfiero
inserito il: 12.8.2013 20:28
Io, Fiordaliso, non intendevo esagerare, fra le dimenticanze banali che si ripetono e il complotto (che non ho detto io) c’è ampio spazio per una nostra rispettabile presenza. Questa banalità non è senza precedenti, (ci è voluta la critica per avere mezzo posto di lavoro in Blenio). E’ un dato di fatto che il Grigioni è molto dinamico nel preparare lo sfruttamento degli indotti con l’aggiunta di quant’altro lasci sperare in un ritorno di benefici economici. L’area del parco è, per gli aspetti del turismo, ridotta e non servono doppioni, da qui una sana concorrenza è inevitabile, anzi auspicabile. Quindi collegare Campra al progetto Sawiris con una buona apertura 12/12 del Lucomagno sarebbe auspicabile ed urgente. Poi, la porta Bleniese del parco, ho sentito che la si vuol fare in alta montagna, varrebbe la pena valutare l’ipotesi di una porta di grande visibilità e “marketinggenica” a Loderio nei pressi delle vie di comunicazione, in presenza di agriturismi e spazio patriziale, con pozzi naturali in cui tuffarsi e strutture a portata di viandanti da creare, con l’accesso alle montagne attraverso tutta la valle di per se degna di visione.

Il nostro abituale rapporto con le nostre montagne, avevo sottolineato dal punto di vista ecologico, occorre convenire, è stato tutt’altro che fallimentare. Anche dal punto di vista della convivenza economica che è sfociata negli agriturismi e nell’esemplare ammodernamento dell’agricoltura, e qualità dei suoi prodotti nulla ci lascia invidiare ad altri.

E’ l’incertezza che esclude l’assunzione di rischio da parte degli operatori privati a determinare le chiusure a ripetizione, ma qui a parco quasi fatto si ricade al capitolo primo: il dibattito che consti di benefici e inconvenienti, ad opera di favorevoli e contrari: non può essere sostituito dall’obbligo individuale di informarsi.
Fiordaliso
inserito il: 14.8.2013 18:30
ah, ... caro Alfiero, ecco che le tue parole ora hanno tutto un altro suono e le idee che proponi sono valide e degne di considerazione. Forse ho interpretato male le intenzioni del tuo post precedente -- il tuo chiarimento cambia completamente il significato di quanto hai scritto. È evidente che non possiamo farne una colpa al progetto Parc Adula se quelli di Medel si avvantaggiano come possono delle opportunità che si creano con il proposto parco nazionale ... possiamo chiederci però cosa possiamo fare noi e non stare con le mani in mano ad aspettare che qualcun altro fa il lavoro per noi. Le idee che proponi sul tavolo certamente vanno nella direzione di un dibattito costruttivo e propositivo ... poi se dopo se ogni tanto ci metti un po' di "fuoco critico" per animare la discussione e scuotere gli animi (per non dire la pigrizia tipica di certi fondoschiena) mi sta anche bene. L'importante però è avere le idee e metterle in pratica - non solo le critiche - e questo tocca a noi tutti.
Richi
inserito il: 14.8.2013 20:20
"Non chiederti cosa può fare lo Stato per te,
chiediti cosa puoi fare tu"

Lo disse John Kennedy

Al di là di ciò, è vero che la targa con la scritta in italiano non potevamo pensarla noi, ma chi è ai vertici del progetto...

Per tutto il resto, diamoci una mossa...!!! :-) che venga o no il Parco, ma diamoci una mossa!
marcello
inserito il: 17.9.2013 6:01
Il Flyer distribuito dai responsabili del progetto inerente all’itinerario attraverso il Passo Soreda non può sfuggire ad una critica negativa riguardo il contenuto.

Si parla di punto d’incontro fra due culture, e allora mi chiedo come si può cosi maldestramente non citare, fosse solo per un semplice gesto di rispetto, i nostri antenati bleniesi , che per secoli, con il loro bestiame, hanno attraversato questo faticoso valico in cerca di pascoli migliori?

Ricordo pure che sul tema Alpe Soreda, ora Lapertschalp, è stato pubblicato un libro

hsozkult.geschichte.hu-berlin.de/rezensionen/type=...
lo scriba montano
inserito il: 18.9.2013 1:36
molto semplice

se si vuole parlare di cultura e di storia locale, necessita conoscerla.
Se si vuole conoscere la cultura e la storia locale, necessita studiarla, ma imperativo necessita essere radicati ed impegnati.

Pseudo studiati e pseudo conoscitori ce ne sono tanti ma....
Ulteriore dimostrazione; le teorie che arrivano dal di fuori lasciano.. quel che lasciano.

Se non conosci il passato, non puoi fare il futuro.
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