Blenio Café
PARC ADULA
marcello
inserito il: 3.2.2016 7:02
…Meglio processare le intenzioni, che grattarsi le rogne quando sarà troppo tardi…
Le associazioni ambientaliste hanno parlato chiaro! E questo cosa significa?
Ammettendo che le deroghe auspicate dai promotori, mi riferisco in particolare alla ZP, ammettendo che il parco venga accettato dalla popolazione.
Per 10 anni sentiremo il fiato sul collo di Pro-Natura e WWF, ogni domanda di costruzione sarà soggetto ad approfondito esame da parte degli ambientalisti, con tutte le conseguenze del caso! (leggi ricorsi).

Non dimentichiamoci che dalla loro parte hanno la legge!
maru
inserito il: 2.2.2016 23:07
Buonasera a tutti,
mi fa piacere che le associazioni che difendono la natura hanno messo le carte in tavola. A me è sempre sembrato strano pensare che nella zona periferica di un parco non ci fossero differenze rispetto a una zona fuori dal parco.

Ora è tutto chiaro. E su questo dobbiamo discutere, dibattere. Lo vogliamo un parco che per definizione ha come obiettivo la PROTEZIONE DELLA NATURA o non lo vogliamo? è una scelta politica e personale. Ma deve essere chiaro a cosa andiamo in contro. Molto di quanto ci è stato raccontato finora risulta pieno di contraddizioni; per esempio: non si può fare un parco che crei un aumento di visitatori senza andare contro gli scopi principali di un parco (proteggere la natura).

Quindi chi è a favore del parco è perché crede in questo protezionismo della natura. Può anche credere che vivere in un parco possa portare a delle ricadute economiche sostenibili.

Non saranno però queste ricadute che potranno rilanciare l'economia della valle... come auspicato e sbandierato da molti... L'obiettivo di un parco non è quello...

Ma poi come la vogliamo rilanciare l'economia della Valle di Blenio? Noi bleniesi dobbiamo farci un profondo esame di coscienza e pensare a quello che veramente vogliamo per la nostra valle:

- vogliamo un boom edilizio come successo nei paesi dell'agglomerato di Bellinzona (fino a Osogna)?
- vogliamo un afflusso di gente sulle nostre strade, nei nostri boschi,
- vogliamo un afflusso di gente sulle nostre montagne, in Greina?
- vogliamo una trasformazione radicale delle nostre capanne?
- vogliamo ulteriori regolamenti, restrizioni e divieti?
-....

se la risposta è si, ok, allora possiamo anche riflettere sul Parc Adula.

Ma se nella nostra valle viviamo bene, abbiamo il nostro lavoro, la nostra QUALITà DI VITA, invidiata da molti, perché dobbiamo metterci in questa situazione non proprio completamente chiara? prima di prendere una decisione così importante voglio ancora rifletterci bene e a lungo...

Poi....

Mi fa tristezza quando leggo articoli come quello apparso oggi sulla Regione (e non è il primo) nel quale si respira da parte dei nostri sindaci (Blenio e Acquarossa) una rassegnazione, un piangersi addosso...

Non ho ben capito la notizia: la popolazione in valle è aumentata (in modo importante a Serravalle con un +11% dal 2005, contro un + 8% del cantone). Quindi dall'articolo doveva uscire un segnale positivo: in Valle di Blenio si sta bene, la qualità di vita è alta, la gente oggi giorno si sposta. sceglie dove vivere, sia da giovane che da anziano... La valle di Blenio sta diventando sempre più interessante in questo senso... Gli affitti sono bassi, come pure i prezzi dei terreni, ci sono molte vecchie case che potrebbero essere riattate, ecc...

Non è più un problema spostarsi per 45 minuti per andare al lavoro... dopo tutto da Chiasso a Lugano la mattina ci si impiega di più che da Olivone a Bellinzona.

Ma perché la qualità del posto non viene messa in risalto?

Peccato! poteva essere un'occasione per vendere in modo positivo l'immagine della nostra valle (prendendo esempio dal Comune di Cevio) e non far diventare l'articolo l'ennesimo pianto dei vallerani (vedi conclusione dell'articolo... )

Io sono una tipa positiva per natura, a me piace vedere il bicchiere mezzo pieno ed ad apprezzare ciò che ha.

Voi cosa ne pensate?

Il dibattito continua...

Buona notte!
alfiero
inserito il: 2.2.2016 20:53
Cara Mara,

non so se serve ancora chiarire le cose, oggi, tanto i chiarimenti possono essere solo promesse che WWF e Pro natura si impegnerebbero, a parco accettato, a convincere chi di dovere a disattendere. Darei, piuttosto atto a queste due associazioni che apprezziamo la loro trasparenza (potevano anche non esprimersi prima della votazione e lavorare dietro le quinte dopo) ma forse anche loro hanno sete di verità: Questo parco, pareva essere chiesto dalla gente locale, ma potrebbe venir votato, in misura importante, grazie a criteri di valutazione che nulla hanno a che fare con l'interesse della valle, il che sarebbe solo un disastro anche dal punto di vista del consenso che poi si deve trovare per la gestione del parco e le modifiche della carta (ormai annunciate)

Buona serata a tutti. .............. Ma forse sarebbe più azzeccato dire buon carnevale.
mara
inserito il: 2.2.2016 19:50
Certo che in questi giorni, per chi fa il mio lavoro ma anche e soprattutto per tanti bleniesi, fa un po' specie leggere le prese di posizione di CAS e soprattutto di Pro Natura e WWF dopo aver assistito e sentito - nel novembre scorso a Olivone - la presentazione della Charta da parte dell'Associazione Parc Adula.

Charta già andata una prima volta al BUVAL, tempo fa, e poi ritornata per correttivi all'Associazione PA a Roveredo. Ora - perché allora l'Associazione Parc Adula non si esternò con chiarezza e trasparenza - abbiamo anche inteso il perché, che la Charta è tornata al mittente, con posticipo della fase di consultazione e quindi della votazione. Però, a dire il vero, l'avevamo già capito prima anche noi... anche se abitiamo in valle e siamo lontani dall'USI ;-)))

Dopo successiva lavorazione a diretto contatto con gli operatori della valle, eccola nella versione proposta, che abbiamo ora tra le mani. Vai alla serate, ascolti, la leggi, la rileggi. Personalmente, fino a settimana scorsa, m' "aspettavo" che questa versione della Charta collimasse con i "voleri" delle associazioni citate sopra.
Ora mi e ci accorgiamo che - cribbio! - non è così. Che in sintesi ci vuole un giro di vite. E abbastanza vigoroso. Quello che si diceva e garantiva della ZP sembra essere (o è??) non più vero. Assicurazioni che non sono più assicurazioni.

Ora mi piacerebbe vedere chiare le carte in tavola. La Charta l'abbiamo vista, chi più chi meno... è visibile e leggibile. Ora però ci viene detto che così insomma non va bene.

Prima del voto, vorrei vedere le carte chiare in tavola.
La mia premura, che vado dicendo e ribadendo su sto forum da diversi anni ormai e chi mi conosce lo sa, è che già ora in valle per piantare un sacro d'un paletto nell'orto (scusate l'esempio all'eccesso ma gli amministratori comunali sanno cosa intendo...) ecco per fare un minimo atto edificatorio ci vogliono papiri e leggi di qua e di là. All'inverosimile! (intanto - detto tra parentesi - nella cintura di Lugano sbatton giù masserie storiche ed edificano - 2 volte!!! - una piccola e innocua villetta tagliando "solo qualche" pianticella attorno...:-(... leggi disbosco radicale...). Ehh bon... lè Lügan...

Ecco... Ora ci viene detto che in ZP cambia "la sonada"... allora mi dico che non mi sta più tanto bene giocare al gioco... o si parla chiaro, o altrimenti non concordo con altri vincoli su vincoli: nuovo ospedale di Acquarossa? Terme? (anche se proprio non ci credo più, vedrei meglio una zona ZIC, per abitazioni primarie, con cambiamento PR); Nara? Ecco il Nara... se ne parlerà purtroppo molto tra breve. Supponiamo che lo si voglia rilanciare (ammesso che si trovino i milioni...). Così com'è ormai l'abbiamo capita tutti che sta su una roulette russa... Ecco.. supponiamo che per incentivare o iniziare la riconversione estiva o fare ambedue le stagioni (solo nella parte alta, via la cabinovia da Leontica... si usa la strada...) ecco ma dico: sarà possibile si o no farci ad esempio un parco giochi grande, in legno, per i bimbi? Una nuova pista per Mountain Bikes? Ampio posteggio? (discorso lungo... cavoli è in zona rossa!!!). Allora si potrà o non si potrà? Penso che ora sono queste le risposte di cui necessitiamo... almeno, che io aspetto...

Il mio timore è che tutto il distretto, tutto, si trovi spalmato da altre leggi che in sostanza immobilizzano e bloccano la già nostra ristretta autonomia d'azione. Il Canton Grigioni ha altre leggi, altre condizioni... E soprattutto un'altra marcia... Per essere più autonomi, dovremmo essere come loro o "allentare" certe nostre leggi che riguardano il territorio, e questo a beneficio e rivolto solo alle Regioni di montagna come le nostre... (non quelle delle valli tipo Zermatt...) :-)

Ma bon... mi fermo qui. E attendo con interesse e curiosità le risposte del Parco e dei nostri operatori comunali istituzionali: Comuni, Patriziati...

Qui una lettura che può essere elemento di discussione:

www.tagesanzeiger.ch/schweiz/standard/Das-ist-wie-...


rasputin
inserito il: 2.2.2016 18:36
aggiungo, ma già stradetto ed ancor di più:

nel comunicato stampa di Por Natura del 28 gennaio, nella cronistoria, si legge:

2001.
I progetti di parco nazionale sono sei:
Locarnese, parzialmente affossato da diversi comuni di valle
Alta valle di Bagnes, subito affossato per evidenti motivi di incompatibilità con le varie restrizioni.
Mouveran, idem.
Cervino, peggio ancora
Maderanertal, idem come sopra.

Mi richiedo un'ennesima volta, ma questi qui sono proprio così sprovveduti da lasciar perdere le opportunità tanto decantate?

Confermo che non è così e posso confermarvi le motivazioni.

Quindi come detto da qualcuno, occhio...occhio ed ancora occhio e orecchi ed utilizzare tutti i sensi!!
rasputin
inserito il: 2.2.2016 16:56
A complemento di quanto detto sia da Marcello che dagli altri, aggiungo una frase (sempre di Pro Natura) che seguiva l’estratto di Marcello (sempre di Pro Natura)

- Certo, la creazione del Parc Adula non si concluderà con la fondazione, che non è altro che il punto di partenza di un lungo processo. Jacqueline von Arx, Direttrice di Pro Natura Grigioni: «Occorrono obiettivi ambiziosi, che saranno successivamente perseguiti e precisati a tappe nel corso dello sviluppo del Parco con tutti gli interessati sul posto.»

Quindi tutti sono capaci di leggere e di trarne le dovute conclusioni.

Non necessita essere parenti di Einstein per capire che qualcuno ci sta giocando su!!

Prima votiamo ed accettiamo il parco e poi ci facciamo fregare.
Dunque ??????

Ed in più: ma come si fa adire che nella zona periferica (cioè la zona tampone che circonda le zone nucleo) non cambia nulla rispetto ad ora, e che non ci saranno ulteriori restrizioni?
Se non cambiasse nulla, tale zona non sarebbe nemmeno da prevedere e non sarebbe necessaria!

Ma l’ordinanza è stata scritta solo per sporcare inchiostro e quindi non vale niente??

Il gatto, la volpe ed il povero Pinocchio!!

Detto e ribadito: perché la prima carta spedita a Berna è stata ritornata al mittente con ordine di modificarla? (E così si è ritardata la consultazione)

Perché la seconda carta, cioè quella in consultazione e che sarà da votare, è stata ritenuta ma con riserva di future e regolari modifiche, da parte degli uffici centrali preposti? (detto negli scritti di accompagnamento al ritorno della stessa!!!)
Ricaduta di circa 6Mio di Fr. all’anno. A favore di chi? Questi soldi servono giusti giusti per la gestione del Parco. Per gli eventuali investimenti necessari o plausibili non c’è un franco.
E parte di questo importo necessario ce lo deve mettere ancora il cittadino locale tramite le imposte.
marcello
inserito il: 2.2.2016 15:58
per chi avesse difficoltà con il tedesco, qui trova la presa di posizione di Pro Natura in italiano...

www.pronatura.ch/news-it/items/si-alla-natura-si-a...

copio un breve passaggio...

•Nella Charta si menziona che la zona periferica non avrebbe alcuna conseguenza legale. Ciò non è corretto. Nella zona periferica i Comuni perseguono gli obiettivi dell’ordinanza sui parchi che devono essere considerati nei progetti futuri. Inoltre il perimetro del Parco prevede lacune, presumibilmente per lasciare spazi aperti per futuri grandi progetti. Ciò contraddice il senso di un Parco nazionale.

...più chiaro di così...
Giacomo
inserito il: 2.2.2016 10:52
Dopo Pro Natura, ora WW... laRegione di oggi.... occhio per la seconda volta!!!

"Wwf a sostegno del parco"

La sezione ticinese e quella grigionese del Wwf chiedono una maggiore tutela della natura nella zona centrale del futuro Parc Adula. Le grandi linee del progetto sono però state approvate dall’associazione ambientalista: la realizzazione della riserva è considerata una grossa possibilità per conservare e promuovere l’ambiente e il paesaggio dell’area coinvolta. La regione dove potrebbe sorgere il futuro Parco nazionale è considerata molto idonea dal Wwf, si legge in una nota diramata ieri ripresa dall’Ats. D’altro canto l’associazione lamenta il fatto che il ‘cuore’ del parco possa essere utilizzato per un numero eccessivo di eccezioni, come prevede l’ordinanza federale. Secondo il Wwf, ciò nuocerebbe alla credibilità del progetto, privandolo di quel valore aggiunto che avrebbe potuto apportare all’area interessata. Gli ambientalisti ritengono che, nel suo formato attuale, il Parc Adula non permetta alla natura incontaminata di svilupparsi al meglio. Infine, a loro avviso è stata trascurata anche la regolamentazione sulla salvaguardia di stambecchi e grandi predatori.

... occhio... occhio...
alfiero
inserito il: 2.2.2016 8:57
A sorpresa i giornali di questi giorni ribadiscono quanto gli oppositori vanno dicendo da molto tempo, il parco Adula, così come voluto dai nostri "prop arco" non ha sufficiente valore ecologico e tanto meno economico. Il valore ecologico si troverebbe in Greina, Adula e valli Grigioni, allora perchè impacchettare anche il fondovalle bleniese se non per togliere dai fastidi del resto del Ticino il dovere morale di aiutare la valle a ripopolarsi e creare posti di lavoro concreti e usufruibili?

Pro Natura e WWF, (io ammiro la loro trasparenza prima della votazione) sono i soldati armati contro l'utilizzazione del nostro territorio per scopi, che non siano quelli di loro gradimento, che escono dal cavallo che l'autorità del parco voleva consegnarci a sverno.

Quindi ora è chiaro: la votazione non è la scelta fra lo status quo e il parco che ci vien presentato e descritto dalla carta, bensì la scelta fra lo status quo e il parco che WWF e Pro Natura vorrebbero e che adagio adagio riusciranno a far diventare nonostante la dottrina che fin qui ha tenuto botta.
marcello
inserito il: 2.2.2016 7:05
sorge spontanea una domanda...

Per quale Ragione, al contrario della Luzernerzeitung, i giornali ticinesi non hanno riportato per esteso le osservazioni di Pro Natura?
PARC ADULA
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