Blenio Café
PARC ADULA
Rasputin
inserito il: 2.4.2014 15:06
Caro Team,

ecco le risposte in merito

Osservazione.
Per quanto riguarda gli interventi di Gaetan e Rasputin, non crediamo che il parco sia un contenitore vuoto.

Risposta.
Rasputin non vuole dire che il contenitore è vuoto, anzi: sarà pieno ma di divieti e limitazioni, in ossequio all’ordinanza. Ordinanza che è abbastanza recente e quindi difficilmente modificabile.
In più; la prima bozza di ordinanza, redatta secondo le indicazioni di Pro Natura e BUVAL era stata rimanda al mittente con l’ordine di correggerla ed addolcire alcune limitazioni ancora più restrittive delle attuali.
Quindi motivo in più per credere che non verrà ulteriormente corretta.
Come sarà da provare che le deroghe richieste saranno accettate e per quanto tempo.
Da certi ambienti ed istituzioni, fidarsi (poco) è bene, non fidarsi del tutto è ancor meglio.

Il contenitore è COMPLETAMENTE VUOTO di progetti e/o idee che veramente servono e garantiscono un ritorno economico almeno parzialmente atto a giustificare il sacrificio.
O a meno che nel futuro si prospetta il completo abbandono di tutte le attività sul territorio. A quel punto allora si potrebbe giustificare il parco (come ideologia e come marchio).
Come qualche parco nella vicina Francia dove interi villaggi sono stati abbandonati e decadenti, salvo qualche anziano reduce che non ha voluto partire (gli abitanti sono stati sovvenzionati per spostarsi – andare a vedere)

Oppure che l’obiettivo e l’intento diverge dalle aspettative del popolo.
Quindi parco come riserva indiana.

Osservazione.
Come ogni progetto di grande portata necessita di tempo per affermarsi e svilupparsi. Riferendoci alla sola Valle di Blenio, l'Associazione Parc Adula ha sviluppato una serie di progetti d'interconnessione con i contadini di Malvaglia, ha messo in atto un programma di sensibilizzazione presso le scuole di Acquarossa, ha rilanciato un sentiero storico come la ViaLucmagn, un collegamento che unisce due cantoni, e nei mesi estivi di quest'anno metterà in atto una serie di interventi sulle neofite, al fine di limitarne la diffusione. E' stato aperto un ufficio regionale a Olivone che, qualora il parco dovesse diventare realtà, dal 2016 potrebbe fungere da supporto a Blenio Turismo. E' stato elaborato un concetto di pascolo per Motterascio, a testimoniare, una volta di più, quanto gli alpeggi in zona centrale siano fondamentali anche in un'ottica futura. Parlare di soli divieti è riduttivo e prematuro: stiamo lavorando alla Charta del Parc Adula, il documento sul quale i cittadini saranno chiamati a votare e che conterrà la regolamentazione del progetto di parco. Entro l'anno sarà pronta e a disposizione di tutti e dovrebbe poter chiarire molte delle perplessità o delle convinzioni errate che si leggono in questo forum.

Risposta.
Progetti di interconnessione; sembra di essere in una centrale telefonica, dove un mucchio di cavi si interconnettono tra loro ma nessuno ne capisce il senso, a volte nemmeno chi tempo prima li ha interconnessi.
E se si dovesse utilizzare un linguaggio più consone alla realtà e di facile interpretazione per tutti? E dire le cose come veramente stanno e/o sono recepite da chi ci deve operare e vivere dentro.

Dimostrazione della vicinanza alla realtà.
Certo, ma siete convinti che i contadini sono convinti che le misure che devono adottare per rispettare un minimo di direttive sono logiche ed applicabili (vedi alpe Motterascio)? Mi sembra che i diretti interessati dicono tutt’altra cosa!
Ed intanto che il tempo scorre, le cose cambiano (o le si cambiano), ci si dimentica delle promesse, e le persone si dimenticano che stanno aspettando le promesse che non arrivano.

Sono come le facoltà del buon politico – parlare tanto e a lungo senza dire niente e fare promesse che nel tempo diventano disattese. E la maggior parte delle volte con parolone altisonanti che in effetti non dicono nulla!

Ciò a confermare che la teoria è lontana anni luce dalla pratica e ulteriore dimostrazione che per poter fare teoria dopo, si deve aver provato a “metter là le mani” dopo.

In generale: chi fa tanta teoria, poco o niente ha fatto con le mani. Chi fa con le mani di teorie ne fa ben poche.

Abusando della frase di quel politico dal collo corto ma dalle lunghe sgrinfie della vicina penisola:
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Moderatrici
inserito il: 10.4.2014 9:06
Trasmettiamo qui i dati completi del sondaggio realizzato dall'Istituto federale WSL sul Parc Adula, accessibili al link sottostante:

In collaborazione con la Commissione scientifica del progetto Parc Adula, l’Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio WSL ha effettuato un sondaggio presso la popolazione residente nei 20 comuni in Alta Mesolcina, Calanca, Valle di Blenio, Rheinwald e Surselva attualmente compresi nel perimetro del progetto.

I risultati:
www.wsl.ch/medien/news/parcadula_resultate/index_I...
Franco
inserito il: 10.4.2014 11:57
Cercavo i dati del sondaggio, ma non li ho trovati. Spero che vengano spesso pubblicati.

Una domanda al Team, chi è la persona che scrive, si potrebbe sapere: così magari andiamo a berci un caffé ad Olivone e scambiamo due chiacchere.

Un saluto, Franco
Moderatrici
inserito il: 10.4.2014 13:51
Salve Franco,
trova i risultati per esteso del sondaggio al link indicato nel nostro post odierno delle 9.06.
Al seguente link trova il Comunicato stampa di oggi di Parc Adula, in fondo al quale ritrova il link con i risultati del WLS.

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php

Buona lettura e buona giornata.
Marcello
inserito il: 10.4.2014 14:38
Anche su FaceBook trovate parecchie cose interessanti:

www.facebook.com/pages/Parc-Adula-Non-così/5854994...


Team Parc Adula
inserito il: 10.4.2014 15:38
Ringraziamo le gentili moderatrici per aver pubblicato così celermente i risultati del sondaggio dell'istituto WSL e la presa di posizione del Team Parc Adula.

Siamo soddisfatti dei risultati nel loro complesso, anche se il responso della Surselva ci dice che c'è ancora molto da fare a livello informativo: uno spunto valido che faremo nostro fin da oggi.

Il livello di partecipazione si situa, parole del WSL (che, a scanso di equivoci, ricordiamo essere un organo indipendente dal Parc Adula) nella media di questi tipi di sondaggio; anche questo dato fa ben sperare per il futuro prossimo.

Un caro saluto

Team Parc Adula
alfiero
inserito il: 10.4.2014 17:05
Il peggior risultato della votazione, nel 2015, credo che sia l’accettazione con una maggioranza risicata. Ed è ciò, più di ogni altra cosa, che il sondaggio purtroppo evidenzia. Questo vorrebbe dire che il 51%, ma solo dei pochi votanti , imporrebbe un modello di gestione del territorio che la maggioranza della popolazione non vuole.
mara
inserito il: 10.4.2014 17:21
Eppure io penso che il voto è anche un atto di responsabilità. Un cittadino dovrebbe sentirsi in dovere di dire la sua, di votare. Specie in progetti e temi che lo riguardano da vicino.
Inutile poi lamentarsi se le cose non vanno come avrebbe voluto, ma lui stesso per primo non ha votato.

Certo che, detto per inciso, certi recenti eventi a livello federale dove la volontà popolare viene calpestata non sono edificanti e alimentano le file degli astensionisti.

I sondaggi, come noto, lasciano spesso e volentieri il tempo che trovano, sono indicativi e utili per tastare il terreno in un determinato momento, ma non sono proiettabili in termini di risultati della votazione finale.
Fiordaliso
inserito il: 10.4.2014 18:32
Sottoscrivo quanto espresso da Mara, indipendentemente dall'opinione che ognuno di noi possa avere, in democrazia la partecipazione alla cosa pubblica è una questione di responsabilità.

Sono anche d'accordo sul fatto che un sondaggio lascia un po' il tempo che trova, l'esperienza insegna che il voto vero e proprio è spesso tutt'altro affare. Nondimeno è un'indicazione utile per ragionare – "tastare il terreno" – e credo che questo risultato illustri abbastanza bene come stanno realmente le cose e come stanno gli umori per le strade e nelle case.

Il punto non è tanto che il sondaggio abbia riscontrato solo il 12.6% (la maggior parte dei sondaggi vengono eseguiti su campioni anche molto più piccoli) e non bisogna confondere un sondaggio con un voto popolare … ma il punto è che frequentemente i risultati delle votazioni riportano percentuali di partecipazione del 50%, del 40% o anche del 30%.

Personalmente mi rallegro del risultato pubblicato oggi, ma di certo non credo si possa cantar vittoria con i sondaggi. Soprattutto mi auguro che il giorno della votazione vi sia una sana e piena partecipazione popolare. Se, come ci ricorda Mara, noi cittadini ci assumeranno le nostre "responsabilità", indipendentemente dall'esito, avremo tutti qualcosa per cui gioire.
alfiero
inserito il: 11.4.2014 9:40
Ma la sola proposta di creazione di un parco nazionale è una partecipazione eccezionalmente corposa alla cosa pubblica, il sondaggio ha confermato l’opinione diffusa circa l’informazione, e così confermato anche da fonti superiori, si auspica l’assunzione di responsabilità nella partecipazione alla cosa pubblica, da concretizzare con una informazione incoraggiata e moderata dal Team del parco, che vada oltre il rimando alle ordinanze federali e alla carta del parco. Scusate éh…… io sono pigro …… e non andrò a leggermi tutto. In caso di dubbio resterò come si dice in dialetto “nei primi danni”
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