Blenio Café
PARC ADULA
Richi
inserito il: 14.11.2011 18:22
Ancora io... visitando il sito del Parco del Locarnese, trovo una conferma a quanto scritto sotto:

"Nel Parco Nazionale del Locarnese sono previste diverse "zone centrali" per una superficie complessiva di circa 75 km2. La loro ubicazione non è ancora stata stabilita, ma trovare territori adatti non dovrebbe essere un problema visto che nel corso dell'ultimo secolo l'agricoltura è stata in gran parte abbandonata e che il 90% del territorio in questione è tornato allo stato naturale."

Fonte: www.parconazionale.ch/index.php?option=com_content...
Richi
inserito il: 14.11.2011 17:45
Una domanda che sorge oggi spontanea, e che è stata posta anche alla serata di Olivone: Parc Adula e Parco del Locarnese, hanno senso due Parchi nazionali in Ticino?

Ma soprattutto: qual è l'opinione del Cantone a questo proposito?
Contributi recenti da parte del Cantone Ticino:

Parc Adula: 800'000.- franchi
Parco del Locarnese: circa 1,9 milioni di franchi

Ovviamente il Parco del Locarnese è tutto all'interno del Canton Ticino, mentre quello dell'Adula è tra i Grigioni (17 comuni) e la Valle di Blenio (3 comuni), ma comunque il Comune di Blenio, per superficie (sia in zona nucleo che periferica) è quello più coinvolto (oltre 200km2).

Una cosa mi fa riflettere: è indubbio che la zona nucleo del Parco del Locarnese (zone boschive) è di molto diversa da quella del Parc Adula, dove ci sono interessi e attività diverse (alpeggi, capanne, alpinismo). Che un metro di concessione degli aiuti e sostegni, sia anche la percezione che la probabilità di realizzazione del Parco del Locarnese (per tutta una serie di motivi ovvi e meno ovvi ma anche per i minori attriti in zona nucleo) sia più concreta che non quella del Parc Adula?
La Greina è già arci-protetta, è di per sé già un parco. Bisognerebbe che i soldi ora destinati al progetto parco andassero ad appoggiare la zona periferica in iniziative e progetti che purtroppo la Nuova politica regionale ora non sostiene più...
Fiordaliso
inserito il: 13.11.2011 22:27
Condivido pienamente le parole di Alfiero e Alcide qui sotto.

Le premesse vi sono tutte, e si fa bene a ricordare che i tasselli del puzzle son diversi e che servono tutti: una struttura del Parc Adula, – ma di pari passo (non uno indietro) – le strutture alberghiere, una diversificata offerta turistica, un intraprendente artigianato.

Ben vengano il Parc Adula e le Terme, ma non solo: Campra, Acquacalda, il passo del Lucomagno, Nara, i rustici, i cavalli ... e molto altro ancora da fare. La valle di Blenio ha più di una carta da giocare.
Alcide
inserito il: 13.11.2011 19:49
Porta Bleniese del Parc Adula!

Ha ragione Alfiero: la Porta Bleniese, o Centro Visitatori, è un punto fondamentale del progetto Parc Adula che va curato nei dettagli già sin d'ora. Senza un Centro Visitatori che sia una vera struttura con ufficio info, sale per riunioni ed esposizioni, ricerca ecc., i visitatori e gli interessati avranno in mente il termine (label) e la destinazione Parc Adula ma non l'assoceranno alla Valle di Blenio.

Qui solo un paio di esempi: www.nationalpark.ch/go/it/visita/centro-del-parco-...
www.pngp.it/visita-il-parco/grand-hotel-di-ceresol...

Lo sviluppo delle strutture alberghiere, inutile dirlo, sarebbe evidentemente necessario per invogliare i visitatori a rimanere in Valle, oltre che nelle capanne sulle nostre montagne.

Saluti,
Alcide
alfiero
inserito il: 11.11.2011 3:06
buonasera,

Si parla di convincere e credo non a torto, sempre che non si tolga peso e importanza, a quanto la gente vuole, o si sconti a priori che il discorso si debba svolgere fra una parte convincente e ed un’altra da convincere. L’opera di convincimento presuppone che non vi sia dubbio sulla bontà di quanto con la forza del ragionamento si intende far accettare e condividere da altri, per questo è importante usare una bilancia sui cui piatti si possano mettere liberamente tutti i pro e i contro.

Mi sembra giusto, avantutto, convincerci che ci siamo ripresi con una maggiore e migliore consapevolezza e conoscenza delle nostre risorse e degli eventi a noi circostanti e con una notevole e costante crescita di progettualità e dinamismo. La nostra realtà, oggi, si propone come piedestallo che potrebbe accogliere in modo complementare alle altre attività il parco. Sono convinto anche che la parte ticinese del parco, per non essere una periferia deve essere accompagnata dalle Terme e dello sport invernale, tanto che direi senza Terme niente parco. Sarei però veramente entusiasta di vedere costituito l’ente di cui si comincia a parlare che si occupi della politica socio-economica sul territorio dalla Leggiuna al Lucomagno, che si faccia carico, secondo me, di allestire il progetto turistico locale. (Ne avevo parlato su questa conversazione il 12.05.2009).

Secondo me di una cosa bisogna riuscire a convincere tutti, costi quel che costi, che la porta Bleniese del parco non deve essere seconda alle altre, e non è un punto da trascurare: I turisti di varie provenienze lontane portati qui da agenzie di viaggio o dalle informazioni WWW dedicheranno una giornata alla visita di uno dei nostri parchi ma prediligeranno, come luogo di destinazione, dove vi sarà una ricettività industriale come la regione ticinese dei laghi, Andermatt, ecc. Se Alptransit segnerà il futuro delle tre Valli molti dei nostri ospiti arriveranno col treno a Bellinzona e poi? …. Ma forse sarebbe più giusto chiedersi e prima? Prima cioé che organizzino la vacanza. E’ indispensabile che la porta Bleniese goda di una buona posizione sui mezzi di informazione, infatti alla stazione di Bellinzona vi è solo l’imbarazzo della scelta: parco locarnese, Mesolcina o valle di Blenio, é quindi importante sapere già oggi quale risalto l’informazione del parco intende dare alla nostra valle, o se pure Blenio dovrà costituirsi destinazione turistica e vendersi anche da se.
Moderatrici
inserito il: 5.11.2011 17:06
Riceviamo dall'Associazione Parc Adula e pubblichiamo nel nostro forum:

COMUNICATO STAMPA:

Il grande spettacolo della natura tra Zurigo e Milano.
LA CITTA' DI ZURIGO SOSTIENE IL PARC ADULA

Roveredo, 4 novembre 2011

Con una decisione del suo dicastero delle finanze dello scorso 24 ottobre, la Città di Zurigo decide di sostenere il progetto Parc Adula con un importo di 20’000 franchi.
Con le valli del Moesano e Blenio affacciate a sud (verso Bellinzona, Locarno, Lugano, Milano ed il resto della penisola italiana); e le valli della Surselva, della regioViamala affacciate a nord (Thusis, Laax, Coira, Zurigo, Basilea, la valle del Reno, la Germania, l’Austria e la Francia) Parc Adula si conferma quindi nel cuore delle Alpi, della Svizzera e dell’Europa.
Il proposto parco si situa tra due vie di comunicazione d’importanza continentale: l’asse del San Gottardo e quello del San Bernardino. Queste non solo collegano Zurigo a Milano ma uniscono il nord al sud d’Europa.
La prevista apertura di una stazione a Bellinzona sulla linea ferroviaria veloce dell’Alptransit offrirà al visitatore uno strategico approdo a pochi minuti dai portali del Parc Adula.

(Roveredo, 3 novembre 2011)
mara
inserito il: 21.10.2011 22:46
A tutti i bleniesi, vale la pena seguire, per farsi un'idea, per chiedere chiarimenti, per cercare di capire, per informarsi e discutere poi con cognizione di causa... :-)


SERATA PUBBLICA SUL PARC ADULA
Venerdì 11 novembre alle 20 al Centro Polisport avrà luogo una serata pubblica informativa sullo stato dei lavori per il progetto di Parc Adula, verrà presentato il Team di lavoro e il giorno successivo, il direttore Stefano Quarenghi rimarrà a Olivone a disposizione della popolazione per domande o chiarimenti.

Internet: www.parcadula.ch

e-mail: info@parcadula.ch
Gina
inserito il: 11.10.2011 16:11
Effettivamente bellissima intervista, e bel ritratto di Nello Bruni. Spero vivamente che questa partecipazione dal basso ora decolli, e che si possa, fra quattro anni, presentare un progetto condiviso!
Moderatrici
inserito il: 10.10.2011 20:43
Cari utenti interessati a questa tematica,

oggi vi segnaliamo l'articolo sul Parc Adula apparso sul numero appena uscito del mensile "Tre Valli", ottobre 2011, a pagina 8 e 9, dal titolo "Ecco perché ho cambiato idea sul Parc Adula", scritto da Sara Rossi, con interviste a Nello Bruni, presidente dei Cacciatori bleniesi e del Patriziato generale di Olivone, Campo Blenio e Largario, nonché membro del Gruppo operativo (GOP) del Parco, e al direttore dello stesso Stefano Quarenghi.

Buona lettura,
Le Moderatrici
Moderatrici
inserito il: 29.9.2011 5:42
Cari utenti,
d'accordo con il Municipio di Acquarossa e a seguito dell'interpellanza del 21 luglio scorso riportata in questo forum, pubblichiamo qui in versione integrale la:

RISPOSTA DEL MUNICIPIO ALL'INTERPELLANZA PETTINARI SUL PARC ADULA


Egregio signor Pettinari,
il Municipio ha preso atto della sua interpellanza del 21 luglio 2011 e, dopo i necessari chiarimenti con l’Associazione Parc Adula, risponde nel modo seguente.

Premessa:

Con l’approvazione da parte dell’UFAM della domanda di istituzione del Parc Adula nel corso dell’autunno 2010, ha preso avvio la fase di istituzione della durata di circa 4 anni che prevede tutta una serie di studi e valutazioni approvati e in parte richiesti dallo stesso UFAM, che serviranno all’allestimento della Carta del Parco, documento base per la messa in votazione della proposta nei Comuni interessati.

Quale primo passo si è proceduto all’assunzione del personale tecnico-amministrativo necessario per lo svolgimento dei lavori previsti, per cui sono state assunti 5 dipendenti di cui alcuni a tempo parziale ed è stata riconfermata un’altra persona già alle dipendenze dell’Associazione, in pratica tutti, salvo uno, residenti in Ticino. Rimaneva ancora aperta la possibilità di un ulteriore impiego al 50% in considerazione delle richieste supplementari dell’UFAM. La dotazione di personale è stata stabilita tenendo conto dei mezzi finanziari promessi, stanziati da Confederazione, Cantoni e Comuni (fr. 4'000.- una tantum), ed il rimanente che ammonta ad oltre Fr. 1 Mio. in base a contributi di sponsor privati che l’Associazione sta attualmente cercando di reperire, con tutte le difficoltà dovute al difficile momento congiunturale.

Tutti i posti di lavoro erano previsti a Roveredo, già sede dell’Associazione in precedenza e per motivi di praticità nelle vicinanze del luogo di lavoro del Presidente, anche nell’ottica di una utilizzazione ottimale delle risorse per rapporto alle disponibilità finanziarie.
Purtroppo, dopo alcuni mesi, una dipendente per motivi propri ha inoltrato le dimissioni, per cui si è reso necessario completare l’organico. Da notare che lo stesso UFAM, ha posto la condizione di eseguire gli studi necessari primariamente con il personale proprio, ricorrendo a mandati esterni unicamente in caso di temi specialistici.

Sulla base delle esperienze dei primi mesi di contatti sul territorio, la direzione ha constatato delle difficoltà nelle trattative con la parte del Canton Grigioni a nord delle Alpi, dovute alla conoscenza del territorio, altre mentalità ed abitudini, distanze dalla sede, ma in particolari a problemi specifici come la caccia, la presenza di un’importante piazza di tiro, le concessioni per la ricerca di oro ecc., ciò che ha portato alla decisione di pubblicare il posto di lavoro al 60-80% oggetto dell’interpellanza.

Rammentiamo inoltre che circa il 70% del territorio complessivo del Parco, ma anche della zona nucleo, si trova su territorio grigionese (questi ed altri dati sono contenuti nel messaggio municipale che ha accompagnato l’approvazione dello statuto), in massima parte e nord delle Alpi. Inoltre il Canton Grigioni contribuisce al finanziamento di questa fase nella misura del 70%, rispetto al 30% del Canton Ticino.


Risposta alla domanda 1

Il Municipio non era informato della pubblicazione di questo concorso. I rappresentanti degli esecutivi all’interno del Gruppo Operativo (GOP) erano a conoscenza che a breve termine avrebbe dovuto essere sostituita la dipendente partente per garantire lo svolgimento delle sue funzioni in seno all’Associazione, senza però conoscere le condizioni di concorso ed il luogo di lavoro.
In ogni caso non era competenza del Municipio di approvare o meno la decisione: al massimo avremmo potuto fare delle osservazioni, ciò che è stato fatto da parte del nostro e degli altri rappresentanti della Valle a sostegno della lettera del Comune di Blenio in occasione della successiva riunione del GOP, in particolare sul fatto di richiedere la lingua italiana quale opzione e sul luogo di lavoro previsto nel bando di concorso.

Risposta alla domanda 2:

L’Associazione Parc Adula è disposta ad istituire un posto di lavoro in Valle di Blenio per la durata della fase di istituzione, ma purtroppo unicamente al 50% in considerazione dei mezzi finanziari a disposizione.
Questo impiego, anche secondo il nostro Municipio, dovrebbe essere creato ad Olivone, comune maggiormente toccato dal parco, unitamente al punto di informazione già previsto in ogni regione. Chiaramente nutriamo forti dubbi sull’attrattività di un posto di lavoro al 50% il cui candidato dovrà disporre di esperienza, conoscenze e competenze specifiche per le mansioni previste che interessano tutta l’area del parco.

E’ pure stata valutata la possibilità di aumentare il grado di occupazione con la partecipazione finanziaria dei Comuni per l’esecuzione di uno studio specifico sulle potenzialità di sviluppo, le necessità e le conseguenze per la Valle alla luce dei diversi progetti (Terme, Campra, stazioni invernali, caseificio ecc., oltre allo stesso Parco).
Nel frattempo, nell’ambito del progetto Terme ha preso avvio uno studio analogo (Masterplan) promosso da Blenio Turismo ed eseguito da un consulente esterno con esperienza nel settore dei centri termali. Le valutazioni e trattative per completare questo studio nell’ottica degli altri progetti sono attualmente in corso, per cui si intende privilegiare questa variante considerato che si potrà usufruire del lavoro eseguito evitando quindi doppioni e costi supplementari, anche per il fatto che il posto previsto dell’Associazione avrà una durata di 3 anni.

Risposta alla domanda 3:

Il Municipio sin dall’inizio ha sostenuto che i posti di lavoro avrebbero dovuto essere presso la sede dell’Associazione, sia per motivi di economicità che per un’utilizzazione ottimale delle risorse.
L’Associazione prevede di pubblicare prossimamente il concorso per un posto di lavoro in Viamala sul tipo di quello previsto in Valle di Blenio, per cui riteniamo poco probabile vista la disponibilità finanziaria, che durante questa fase vengano ancora messi a concorso posti di lavoro. Se dovesse essere il caso il Municipio potrà sostenerne la creazione in valle di Blenio, a dipendenza tuttavia delle richieste di partecipazione finanziaria diretta ed eventualmente per la messa a disposizione della logistica come nel caso del concorso per l’impiego a Curaglia. Il tutto nell’interesse generale del progetto e quindi delle prospettive di sviluppo della nostra valle.

Risposta alla domanda 4:

Il Municipio non ritiene che si sia persa l’ennesima occasione. Ritiene infatti che non è sui posti di lavoro a durata limitata che bisogna puntare, ma sui posti di lavoro duraturi che saranno quelli che potranno essere creati se il Parco dell’Adula diverrà una realtà.

Ritenuto come la risposta alla sua interpellanza sia di interesse generale, il Municipio trasmette copia della stessa a tutti i consiglieri comunali.

Con i nostri migliori saluti.

Per il Municipio:
Il Sindaco Ivo Gianora
Il segretario Paolo Dova
PARC ADULA
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