Blenio Café
cosa fare per la valle?
Rolando
inserito il: 22.6.2017 21:20
Presa di posizione alquanto ambigua, tendenziosa, schizofrenica e basata su informazioni non derivanti dalla presenza all'assemblea, ma su quanto riportato da terzi. (alquanto veloci).
Non sono un sostenitore incondizionato dell'OTR, ma ho partecipato all'assemblea in qualità di socio, per sentire quanto avevano da riferire i membri del CdA e sicuramente non per vedere chi era presente e chi invece non lo era.
Mi fa quindi male leggere questa presa di posizione, tendenziosa perché frutto per lo più di quanto riferimento da altri i e non maturato dall'attiva partecipazione ai lavori assembleari ai quali , previa pagamento della tassa sociale, tutti avevano, e hanno, la possibilità di partecipare.
E tu Gaetan perchè non hai partecipato al posto di criticare la presunta mancanza di alcuni attori del turismo vallerano?
Gaetan
inserito il: 21.6.2017 8:45
Ieri sera assemblea OTR Bellinzona e Alto Ticino, a Olivone (turno toccato al distretto di Blenio).
Mi hanno detto che hanno parlato molto e bene dei progetti in valle di Blenio (sentieri, Mountain Bike, centro Campra che lÔTR sostiene (...). Però da quel che ho sentito c'erano i rappresentanti delle stazioni invernali Nara e Campo Blenio mentre di Campra no! Se è vero, ....!!!
Poi pochi se non nessun albergatore presente... Rappresentanti degli enti locali bleniesi? Idem sembra.... Allora, non critichiamo l'organizzazione turistica per nessun motivo, se "noi bleniesi interessati" non partecipiamo alle assemblee, nemmeno quando le fanno in casa nostra....
mara
inserito il: 14.6.2017 16:44
Rinnovo e rilancio del Centro Nordico di CAMPRA e tre nuovi percorsi per le MOUNTAIN BIKES!

Complimenti a promotori e sostenitori!
Tante ore di lavoro, tante riunioni, tanta carta. Sicuramente, specie per le MTB, tanto volontariato. Tenacia. Credere fermamente in un progetto! :-)

Due buone e positive notizie per la Valle di Blenio a due passi dall'estate (già per altro iniziata, considerate le temperature!) :-)

Pensiamo positivo e guardiamo con energia positiva alle belle cose che si possono fare e mettiamole in rete!

Buona estate a tutti!
alfiero
inserito il: 12.6.2017 16:22
Un azzonamento sovraregionale per la CH che vede il Ticino senza Blenio e Leventina? ..... State tranquilli si tratta di una trovata da burocrati che non conoscono le realtà regionali e che lascierà il tempo che trova? ...... E' però lecito qualche dubbio dal momento che a questo obbiettivo si lavora da un pezzo, ci si consulta tra Città e tra Governi Cantonali, tra enti diversi, nascono suggerimenti e si eseguono correzioni. Nuovo forse solo per la gente. Credere che questo progetto lasci il tempo che trova, in un periodo storico caratterizzato da aggregazioni di elementi del federalismo (anche se, ma verosimilmente solo finora, si parla di affari dei comuni) potrebbe essere per l'alto Ticino, imprudente. ...... Certo che per la città cantone ticinese che ne risulterebbe, scaricare Blenio e Leventina, fruitori di diritto delle risorse pubbliche destinate alla crescita e far propria la zona industriale della Mesolcina, dopo aver portato la Vallascia a Castione e ridotta l'importanza degli ospedali di Acquarossa e Faido, ma tenendosi il borgo di Biasca caratterizzato da seri indizi ci crescita, parafrasando i Promessi Sposi, se non altro è un buon affare! .......
La sopra descritta visione, magari un pochino affrettata, non autorizza certo un opposizione di principio, o una condivisione rassegnata, da parte di Blenio e Leventina, al contrario, la discussione intesa ad avere una più equa ripartizione delle risorse pubbliche e dei posti di lavoro, in Ticino, dovrebbe prendere vigore se il Ticino vuole rimanere com'è ora, mentre una riflessione sui vantaggi e gli svantaggi che potrebbero avere i nostri 2 distretti ad essere inseriti nel concetto di sviluppo che abbraccia il Gottardo e a figurare tra i fruitori, a pari merito con Andermatt, Sedrun, Disentis, non solo degli aiuti eventuali federali ma specialmente della condivisione dei concetti di crescita, cose che in Ticino non sono molto motivanti.
E' il momento di parlarne e porre domande affinché maturi anche la nostra voce in questo capitolo,
Fabio
inserito il: 14.5.2017 18:16
È da tempo nota a tutti la candidatura di Aquila al titolo di villaggio più bello della Svizzera. Prima del verdetto finale, posso immaginarmi che, tra i promotori o le singole persone interessate a verificare per votare, qualcuno arrivi a Aquila per un reportage o per semplice curiosità: verosimilmente saranno in incognita. Allora, tutti assieme diamoci da fare per rendere il paese più attraente nei suoi luoghi più significativi: per esempio mediante la posa di fiori e bandiere sul ponte Torre-Aquila, nel sedime ex casa comunale, a Grumarone nel nucleo della chiesa, oppure in qualsivoglia altro luogo.
A mio modo di vedere, il Municipio di Blenio dovrebbe assumersi l'onere di preparare il tutto nei modi migliori e di spronare il maggior numero possibile di persone a votare. Un positivo risultato finale sarà infatti a beneficio di tutti.
Cordialmente.
Fabio
alfiero
inserito il: 29.3.2017 18:05
oggi è nell'aria ...... ieri non c'era .... la disponibilità a riflettere sul reale grado di vocazione turistica di questa nostra valle rimasta per parecchi anni inciampata nella prospettiva di quel groviglio paralizzante di norme eccessive. Campra, spero che abbia oggi via libera, date però 2 cose: l'edificazione di cui si parla e il miglioramento della sicurezza del Lucomagno così da poter diventare un'appendice del progetto Saviris.

a prescindere dall'agricoltura, che è stata anche dovere di sostentamento, che di vocazione ne ha da vendere visti gli adeguamenti alla modernità, direi che la vocazione della nostra valle, più che quella turistica sia quella della sanità e del benessere: ospedale, casa anziani, farmacie, casa dei bambini gracili a Sommascona, si nasceva in valle, ho conosciuto 2 levatrici una ad Aquila e una a Ponto Valentino, vacanze per gli anziani a Olivone, Terme, e questo da molti anni or sono. Basta renderci conto con quale entusiasmo e impegno difendiamo il Bleniese.

Senza prestare attenzione a cosa sta succedendo a Biasca, bassa Leventina e Riviera non si intravvede che questa crescita interesserà anche la valle di Blenio. Prevederei una pianificazione del territorio edificabile che tenga conto di una crescita del fabbisogno, che dia spazio maggiore alla edificazione (abbiamo una percentuale di territorio edificabile irrisorio) e che detti quelle regole che permettano di fare della edificazione del territorio un tassello importante del paesaggio.

Ricordiamo che le strutture sociali che abbiamo oggi sono migliorabili, e quelle che non abbiamo sono fattibili, solo se è data una popolazione abbastanza numerosa, per cui serve un attivo invito a venire in valle ad abitare corredato da tutte quelle cose che servono per offrire e far prediligere il nostro territorio.

Credo che sia bene fiutare oggi un pericolo: le riorganizzazioni comunali nel bellinzonese e nella bassa Riviera polarizzano l'attenzione di tutti, istituzioni, politica e politici, tanti mezzi pubblici vengono assorbiti da queste operazioni, e la valle di Blenio rischia di venire dimenticata, tocca, credo, a noi progettare e realizzare lo sfruttamento di quelle risorse che danno vivacità economica.

Di turismo non viviamo, di solo turismo non cresciamo, la stagnazione economica che riduce i salari disponibili, dura da troppo tempo, più dura e più il turismo di massa assume l'aspetto del lusso per cui salvaguardiamo quello che abbiamo e quello che vale la pena realizzare, ma sappiamo dare al turismo e alla popolazione quel sostegno che solo l'economia può dare.

Certo è un cambiamento di rotta, ma è opportuno, credo.
marcello
inserito il: 29.3.2017 16:04
condivido quanto dice il Gracchio!

...e come se non bastasse sta nascendo "Blenio Viva" :-(((((((

L'associazione si prefigge lo scopo di promuovere la socializzazione e la collaborazione fra gli abitanti e i frequentatori della Valle di Blenio per valorizzare e sviluppare il patrimonio naturale, culturale e turistico della Valle, in maniera sostenibile nel massimo rispetto della natura e della qualità di vita degli abitanti e dei villeggianti.

Una piattaforma di dialogo - Negli intenti dei promotori, BLENIO VIVA vorrebbe poter contribuire alla creazione e al mantenimento di strutture di interesse comune, alla valorizzare del patrimonio paesaggistico ed artistico favorendo opere di abbellimento e di pubblica utilità, alla collaborazione nell’organizzazione di manifestazioni e eventi oltre che collaborare alla promozione della Valle.


Mah? Questo compito non spetta forse a OTR? Qui da un problema se ne crea un altro :-((((((
il gracchio alpino
inserito il: 29.3.2017 14:48
Organizzazione turistica.

Cra cra cra…
Ed un altro che se n’va!

Quindi: gli ultimi due non hanno nemmeno avuto il tempo di imparare dov'era la sedia.
Perciò, risultati per la valle zero.

Dunque: da alcuni anni la valle è praticamente rimasta senza un operatore responsabile!

C'è un proverbio che dice: non c'è due senza il tre, il quarto se n'va da se, il quinto va cantando, il sesto va fischiando e via di seguito.

Per fermare il proverbio c'è una sola soluzione: staccarsi dalla OTR e creare una nuova entità vallerana.

Intanto i vertici di OTR tentennano e temporeggiano; stanno pensando se ridurre l'attuale percentuale d'impiego a favore della valle oppure se ripartire il compito tra gli attuali impiegati, creando un'alternativa di compito unico tra Biasca-Riviera e valle di Blenio; dunque ancor minor autonomia e minori risultati. Per questa seconda ipotesi, ci sono alcune spinte dall'alto.

OTR assomiglia molto alla CEE, tanta burocrazia, macchina mangiasoldi, lontana dalla periferia, e risultati per la valle pochi; per questo vale la pena di abbandonare la zattera che fa acqua da tutte le parti!

Nella maggior parte dei casi , con le centralizzazioni e le fusioni, i piccoli ed i poveri diventano ancor più piccoli e ancor più poveri di prima, se non che vengono completamente mangiati da grossi pescecani/squali.

Tra i vari compiti del nuovo responsabile, dovrebbero essere preponderanti i seguenti:

- mantenere e rafforzare i contatti istituzionali ai vari livelli e crearne di nuovi.

- dialogare e coordinare, con gli operatori turistici locali ed aiutare gli stessi, fungendo da tramite con le istituzioni, ad elaborare e creare i progetti ed i prodotti necessari al turismo.

- tramite le conoscenze acquisite, cercare e trovare gli aiuti necessari ad elaborare e creare i progetti ed i prodotti.

- cercare e creare le sinergie ed interessenze con gli operatori di settore situati fuori valle.

- cercare e trovare aiuti e sponsor necessari a supportare i progetti da attuare.

- aiutare ad elaborare e coordinare con gli operatori i concetti e le operazioni di pubblicità e marketing dei progetti e prodotti.

- promuovere e vendere il prodotto turismo, in supporto agli operatori, sia in loco sia altrove (esposizioni, fiere, workshop, incontri, presentazioni dirette ai potenziali clienti, contatti, mailing, eccetera).

- supportare l'incoming e l'outgoing in sinergia con il fornitore del servizio/prodotto.

Per prodotto si intendono tutti i servizi in generale, i mezzi, i beni e i supporti che vengono proposti e venduti al turista ( compresi la cordialità, professionalità, capacità comunicativa, autenticità, eccetera). Anzi questi prodotti citati tra parentesi sono gli unici che non costano e che non necessitano di manutenzione, stoccaggio e conservazione, non vanno in scadenza, quindi non devono venir eliminati, ne necessitano di promozioni, pubblicità, concetti di marketing, business e master plan...

Modo di finanziare la struttura:
tasse legali,
tasse di soggiorno,
tasse di adesioni sociali,
tasse residenze secondarie,
aiuti pubblici ed istituzionali,
finanziamento da parte degli enti pubblici della valle, sponsor privati,
altri mezzi....

Evidentemente, tutto quanto va ora ad OTR deve venire deviato alla nuova struttura, compresi tutti gli aiuti che tale organizzazione attualmente riceve e pertinenti e di spettanza alla valle.

Una parte dello stipendio del responsabile deve essere composto da provvigioni, bonus, utili, predefiniti ed in rapporto agli obbiettivi fissati ed i risultati raggiunti, sovvenzionati dagli operatori che mettono sul mercato il prodotto turistico.
Solo in questo modo si stimola la creatività e la produttività.

Perché staccarsi dall'attuale istituzione?
Solo l' indipendenza aiuta a creare la dinamicità, la volontà e la possibilità di agire.

Più il bastimento è grande, più si fa fatica e più ci si mette a girarlo, viceversa la barchetta piccola si gira velocemente su se stessa con un solo colpo di remo.

Poi magari in futuro si staccherà qualcun altro.

Come già detto in questo blog, forse la soluzione migliore per le periferie è di poter usufruire di una certa autonomia e poter godere di aiuti straordinari o particolari, pienamente giustificati dalla comprovata debolezza di mezzi e di massa, ma ricca di tanti altri valori che i centri non possiedono e ci invidiano e di cui ne hanno grande necessità e ne usufruiscono.

Di spunti su come si potrebbe fare se ne possono vedere a bizzeffe in altri luoghi ed altri paesi; basta solo copiare ed attingere a quanto c'è di meglio ed applicabile.

Solo qualche esempio; regioni autonome del Trentino Alto Adige, regione autonoma Valle Aosta, ex regione Rhone Alpes/Savoia Delfinato con Compagnie des Alpes, regione dell'alta Baviera/Karwendel, e tanti altri, e solo per restare non troppo lontani da noi.

Se necessita cambiare qualche regola, compito del politico di occuparsene visto che va a cercare ed ottiene i consensi del popolo per essere eletto.

Se si vuole, i mezzi ed i baiocchi ci sono! Parc Adula insegna!

Poi, non bisogna dimenticarsi che esistono diversi fondi di investimento specifici per il settore che dispongono di grandi capitali; necessita solo provare ad interessarsi ed a chiedere se ci sono disponibilità.

Fantasia?
Fantascienza?
Assolutamente no!
Comunque spunti su cui ragionarci su e tirarne qualche conclusione.
marcello
inserito il: 27.3.2017 18:58
www.attivotv.it/il-video-piu-censurato-del-momento...

a proposito di FakNews...
mara
inserito il: 25.3.2017 10:55
Mi chiedo quanto sia costata la "mega pensata" :-( degli "esperti di marketing" (!!!) de LaPosta svizzera con lo scopo di "far sentire la vicinanza alla clientela"!
Oso sperare sia un pesce d'aprile con largo anticipo sul calendario o una delle migliaia di bufale che popolano il web. Diversamente e pensando alle chiusure degli uffici postali e al servizio pubblico che va a ramengo, parlerei di una presa in giro in grande stile... e di pessimo gusto!!!! :-(

www.tio.ch/News/Svizzera/Attualita/1137392/Il-nuov... Blum
cosa fare per la valle?
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