Blenio Café
cosa fare per la valle?
erika
inserito il: 11.8.2013 20:22
Scusate... Aggiungo al post precedente che al paragrafo in cui menziono il ristorante, mi riferisco al servizio.
erika
inserito il: 11.8.2013 20:16
Inserisco qui queste mie osservazioni, che fra tutte le conversazioni del BC forse è la più adatta ad ospetarle.

Ieri (sabato 10 agosto) mi sono recata ad Acquacalda per la prima volta dopo i lavori allo stabile del centro uomo-natura.

Sono in parte delusa: l'accesso dalla strada (dalla parte dove non ci sono gli scalini) non è il massimo, specialmente per persone con handicap fisico e anche per gli anziani. La rampa in teoria c'è, ma in pratica... non è "pratica"! E' stretta, senza riparo (una ringhiera o corrimano, insomma qualcosa che impedisca a chi mette un piede o una stampella in fallo, o ad una carrozzina che devia un pochino di fare un salto dal muro). Mi chiedo pure se la rampa è abbastanza larga per accedervi con una sedia a rotelle senza correre alcun pericolo. Lo spazio di manovra mi sembra esiguo.
Attenzione anche ai bambini che giocano sulla terrazza: tenerli d'occhio!
Mi aspettavo pure (ma mi aspettavo troppo per via dei costi?) che venisse "aggiornato" anche l'accesso alle toilette e cioè che fossero rese accessibili anche a chi non può fare le scale. Già che c'erano i lavori in corso... e tenuto in considerazione che i Comuni della Valle hanno contribuito (Blenio con Fr. 100'000.--, se non erro).
Forse - anzi, quasi sicuramente - io non sono aggiornata sul tema, ma insomma mi aspettavo un adeguamento dello stabile nel senso di renderlo più accessibile anche a chi non è in forma fisica, consapevole che ci sarebbe stato ovviamente un maggior costo, ma che forse valeva la pena di sostenere.
Chiedo gentilmente a chi è competente in materia se può rispondere a queste mie perplessità.

Si spendono giustamente tanti soldi per proteggere la natura, flora e fauna: diamo un poco di sicurezza e protezione dov'è necessaria anche all'essere umano più debole.

Per ciò che concerne il ristorante, un paio di turisti germanofoni seduti al mio tavolo forse si aspettavano qualcosina in più e posso solo dire che avevano ragione... Ma qui dobbiamo dare tempo al tempo ed avere un pochino di comprensione che chi viene "da fuori" non sempre è disposto ad avere...

Resta il fatto concreto che il posto è stupendo e una passeggiata e visita in quel luogo è sempre appagante per il corpo e per lo spirito :-))
Gina
inserito il: 16.7.2013 18:20
La libertà di movimento è un diritto sacrosanto, ma spesso ci dimentichiamo che vale per tutti, e non solo per gli automobilisti! Ecco un'interpellanza del Gruppo PS al Municipio di Blenio, sulla sicurezza per i bambini sul tragitto scuola - casa:
www.ginalamantia.ch/articoli.php
lo scriba montano
inserito il: 1.5.2013 0:47
Fusione banche Raiffeisen,

purtroppo sono i segnali di una sempre maggior spinta alla ristrutturazione con lo scopo di aumentare i margini di profitto e di debilitare le periferie a favore dei centri.

Il progetto di fusione comunque non è attaule ma data di 24 anni fa, ed era stato imposto ai vertici cantonali dalla direzione di San Gallo.
Solo che era stato accantonato perchè proprio dietro consiglio dei vertici ticinesi della banca si segnalava che i tempi non erano maturi.
Ora dopo quasi un quarto di secolo si riestrae il progetto e lo si mette in atto (in questo lasso di tempo sono maturati anche i pomodori e i cocomeri!!!)

Fra qualche tempo, a compenso dei milioni promessi dal cantone ai comuni per le fusioni (altra storia) chiudono anche i pochi servizi cantonali rimasti in valle; pretura, ufficio registri, ufficio esecuzioni (forse questo ci permetterà di non più pagare i PUFF:) ufficio forestale, ente turistico.

Anche per questi enti, i progetti sono pronti da anni!!

Tanto il numero dei voti che contano provengono dai centri. Poi se assieme ai cocomeri maturano anche i cavoli e i piselli, chi se ne frega!!
Viva il sostegno alle zone di montagna!!
marcello
inserito il: 29.4.2013 2:34
Copio e incollo un punto di "uno nuovo modello di pensiero" pubblicato dalla Lista Civica in occasione delle elezioni comunali di Blenio, dell'aprile 2012, senza aggiungere altri commenti.
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Una Valle unita: Infine vorremmo finalmente vedere il Centro Polisport, quale infrastruttura d’utilità pubblica, riconosciuta dai tre comuni bleniesi quale tangibile segno d’unità d’intenti, per una valle unita.
Rolando
inserito il: 28.4.2013 22:29
Sul fatto della prospettata fusione delle banche Raiffeisen delle tre valli non entro nel merito, in quanto condivido abbastanza quanto espresso da Marcello.
Gli faccio comunque notare che la banca Valblenio ha sempre tenuto le sue assemblee al Polisport, così come negli ultimi anni anche la Banca Media e Bassa Blenio.
Per una volta tanto si é voluto tenere la manifestazione in un altro comune del comprensorio della banca , quindi questo "campanilismo di ritorno" mi sembra un po' fuori luogo
marcello
inserito il: 28.4.2013 16:13
Cosa non si dovrebbe fare per la valle…

A pochi anni dalla fusione vallerana, la banca Raiffeisen s’appresta ad un ennesimo passo verso quella strada oramai tristemente nota come globalizzazione.
La circolare recapitata a tutti i soci fa parte di una prassi oramai nota e consolidata, di tutte quelle aziende che nel nome dell’efficienza e dello sviluppo, perseguitano obbiettivi ben diversi.

Rimpiango i tempi delle assemblee locali, lo spuntino, dove il Gerente con i suoi collaboratori passavano fra i soci a vendere biglietti della lotteria, un’autentica festa di paese facente parte delle tradizioni locali.

Vicini alla gente senza tanti proclami.

E quale ciliegina sulla torta, l’annuale assemblea nel tendone sul campo sportivo di Malvaglia, mentre a Olivone, il centro Polisport langue in attesa di tempi migliori… in attesa che qualcuno migliori…in attesa di idee migliori.
Gina
inserito il: 27.4.2013 22:47
Bell'articolo oggi su La Regione di una donna giovane che in febbraio a Campo Blenio ha subito un attacco cardiaco ma è stata salvata grazie alla presenza del defibrillatore e alla prontezza di Denis Vanbianchi e altre persone in loco, che sono subito intervenuti.
Dire "complimenti" sembra un po' poco, aggiungo anche un GRAZIE: la solidarietà ha molte sfaccettature e può anche salvare vite!
Gina
inserito il: 22.4.2013 16:01
Ammetto di aver letto un po' di traverso (su i-phone, con lo schermo piccolino...) il tuo scritto, Mara, nel contributo di Erika è stata usata la parola "chiosco" ma forse intesa come, appunto, una piazzetta con tavoli ecc.
Questo sì, si potrebbe anche fare, o perlomeno proporre al Municipio.
Hai ragione a dire che i tempi in politica sono lunghi, ma per finire, c'è anche una certa giustificazione per questi tempi. Bisogna trovare i consensi, e, dato che si spendono soldi pubblici, bisogna sincerarsi che il progetto sia ragionevole, e comunque rispettoso di certi criteri.
Prossimamente, quest'anno, verrà inaugurato il "sentiero storico-culturale" di Olivone: l'idea è partita da alcuni abitanti di Olivone, il nostro gruppo l'ha portata in Consiglio comunale come mozione, ed è vero che l'iter (non burocratico - amministrativo, ma politico!) è stato molto lungo, di diversi anni. Ma, per finire, avremo la certezza che il progetto è largamente condiviso, e, in più, da semplice sentiero invernale, si è sviluppato e ha fatto un salto di qualità, con il contributo attivo di diverse persone. Ci saranno cartelli informativi sulla storia, e un quaderno tradotto anche in francese e tedesco. Non era necessario nessun permesso, studio o quant'altro: tempi burocratici - amministrativi = zero!
Buona settimana a tutti!
mara
inserito il: 22.4.2013 5:03
Ciao...
... di nuovo devo sorridere (ma sempre con simpatia neh), però constato purtroppo - dico purtroppo perché ci lavoro, nell'informazione - come a volte per un "nulla" l'informazione viene "distorta". E poi resto delusa. Essì che lettere e parole sono scritte nero su bianco in tutta chiarezza... :-)

Ossia: NON ho assolutamente parlato di un CHIOSCO!!!! :-) A parte il chiosco di Olivone e la sua triste e illogica storia, ma vediam beh che si fa fatica a trovare un gerente per il bar del Polisport...
Io qua sotto intendevo che bastano 3 bei tavoli (belli solidi in legno indigeno) e un pannello illustrativo (mo' ora però non lo scriverò più n'altra volta :-)))) Nessun chiosco stabile. Va bene il "furgonett" del gelataio (se sarà di un intraprendente bleniese tanto meglio!) ammesso che ne passi uno di là e che abbia voglia di fermarsi.

Quanto a leggi e permessi, è ben vero che siamo messi molto meglio di Paesi a noi vicini (l'esempio della ricotruzione di L'Aquila è deleterio, direi disumano...), nessuno penso sostiene il contrario, ma penso - da un mio modesto punto di vista - che da noi sono anche aumentati nel corso degli anni gli uffici, gli esami, gli impatti, ecc da superare per progetti comunque validi nelle zone periferiche di montagna e per i quali i tempi si "dilazionano" all'inverosimile. Sempre mi sorprende, per fare un esempio, l'inflazione di studi (alcuni poi si sovrappongono nei contenuti ma vengono fatti lo stesso). Studi di qua, studi di là, costosi e lunghi. Anche per giungere a certe conclusioni che sono magari già evidenti perché date dalla logica delle cose o dal buon senso...

cosa fare per la valle?
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