Blenio Café
cosa fare per la valle?
Ursula
inserito il: 18.11.2009 19:26
Il MUNICIPIO INFORMA ricordo che è concepito come volantino informativo, non come messaggio o rapporto esaustivo di ogni singolo evento. Non ha lo scopo di entrare nei dettagli per ovvie ragioni. Si tratta di un foglio A4 recto verso, che è breve e riassuntivo proprio per stimolarne la lettura e incuriosire!

Si è deciso in municipio che questo strumento poteva essere positivo al fine di informare su quanto si porta avanti ogni cittadino e ogni cittadina, ogni singola famiglia e individuo. Il municipio ha deciso di informare direttamente la popolazione raggiungendo tutti. Si tratta di un’iniziativa degna di rispetto, che non sono la maggioranza dei comuni a diffonderla, e che non è obbligatoria. Siamo uno dei pochi municipi a livello cantonale che lo fa. Fa parte di un desiderio del municipio di essere più vicino alla gente e di comunicare quanto avviene sul comune con lo scopo di interessare anche il cittadino che si sente meno coinvolto, il quale fa comunque parte del comune. E ha l’obiettivo di infoltire la partecipazione nei consigli comunali, alfine di incentivare la discussione attorno a temi così importanti come Campo Blenio.

Ricordo inoltre che esiste un consiglio comunale eletto dal popolo per rappresentare il popolo, vale a dire chiamato a vagliare ogni proposta del municipio e analizzare e approfondire i singoli aspetti di un progetto. Sarebbe un po’ arduo presentare a 1800 persone o agli enti che si citano qui sotto tutti i singoli dati e sentire le loro opinioni per poi farle esprimere. Non credo sia efficace mettere ogni volta a votazione popolare un business plan o conti a bilancio. Un consiglio comunale esiste anche per questo motivo, o no? Ogni consigliere comunale ha accesso ha ogni singolo dettaglio che desidera avere, è messo al corrente di ogni dato contabile, si fanno commissioni dove i dubbi o le questioni aperte vengono messe sul tavolo! Non ci siamo inventati noi questo tipo di struttura politica! E ognuna di queste informazioni sono già state a loro volta esaminate a livello cantonale. Il consiglio comunale rappresenta il popolo in queste questioni, diamo fiducia al lavoro che portano avanti.
marcello
inserito il: 15.11.2009 14:07
Argomenti molto interessanti quelli sollevati di recente in questo forum, vorrei aggiungere una mia riflessione prendendo lo spunto da una trattanda che il Consiglio Comunale di Blenio sarà chiamato a decidere prossimamente.
Lo stanziamento di 1MIO di franchi a fondo perso a favore della stazione invernale di Campo, da attingere dal contributo stanziato dal Governo in occasione dell'aggregazione dell'Alta Aalle.
È fuori discussione, le cifre lo dimostrano, senza un sostanziale risanamento finanziario e soprattutto senza un dovuto aggiornamento, o meglio ammodernamento degli impianti il destino della stazione è segnato.
Nel messaggio, o meglio nel volantino distribuito alla popolazione, si parla di riposizionamento, senza tuttavia entrare nei dettagli di quanto o cosa si vorrebbe realizzare al fine di mantenere l’attrattività turistica durante le quattro stagioni.
Difficile immaginare cosa potrebbe essere realizzato in loco al fine di incrementare le entrate a favore della Cooperativa proprietaria degli impianti di risalita, il discorso si fa diverso se si parla d’indotto attraverso la realizzazione di valore aggiunto a utilizzo gratuito sia a favore del turista che a favore del residente.
Qui sta a mio avviso la debolezza di quanto si vuole proporre, e qui dovrebbero entrare in gioco gli interessanti spunti emersi in questo forum, o quanto emerso durante la serata di Acquarossa.
Il riposizionamento deve coinvolgere perlomeno il comune intero, anzi dovrebbe coinvolgere l’intera Valle, attraverso una progettualità globale, dimostrando una vera unità d’intenti a tutti i livelli, chiamando all’azione gli agricoltori, gli artigiani, gli albergatori, le diverse associazioni, insomma tutti quelli che ancora credono nelle potenzialità della nostra Valle.
Ben vengano le iniziative di carattere locale, ma il tutto deve assumere altre dimensioni, la NPR in questo senso è molto chiara.
Io vedrei una valle BIO, tanto per fare un esempio, via tutte le rotoball! E tutti tornano a gestire l'agricoltura con dei criteri basati sulla qualità del prodotto, chi non vuole convertirsi le nasconda! Tutto quanto dovrebbe essere legato, basterebbe creare dei percorsi pedonali, una via degli acquisti, abbinare la cucina, c’è gente che paga fior di quattrini per dormire nella paglia, mettiamoci anche un laghetto, ma non a Campo a 1250 msm, lo vedrei meglio in campagna a Dangio, a 800msm.
Occorre creare una vera e propria rete virtuale ma soprattutto reale, in grado di coinvolgere, valorizzare e proporre tutto quanto oggi è presente in Valle, i mezzi finanziari ci sono, e questo non è poco.
mara
inserito il: 11.11.2009 4:40
Ciao cugi, bentornata! :-)
Ciao Carla,

di che già che Carla ha citato la serata di mercoledì, vi lascio il programma intero, che mi ha fatto pervenire Ursina Galbusera, che ancora non osa scrivere in questo forum. Così poi dopo magari si mette a scrivere! :-) Ciao Ursina!

Ecco il programma. Il tema è quello di cui parlava Carla e gli obiettivi pure. Ecco perché va bene per questa tematica del forum:

- L'articolo 93 1-c della Legge Agricoltura: un nuovo strumento per lo sviluppo regionale

- L'esempio di Urnäsch: dai fabbisogni alla realizzazione di un progetto di sviluppo regionale.

- L'agricoltura in Valle di Blenio: situazione attuale e sfide future

- apertura discussione: fabbisogni ed idee per lo sviluppo della Valle di Blenio

- riassunto

La serata è aperta a tutti gli interessati, non solo alle persone del settore agricolo.
Organizza la Società agricola bleniese in collaborazione con l'Unione contadini ticinese (UCT) e l'Ufficio di consulenza agricola.
marusca
inserito il: 11.11.2009 3:41
Brava Carla
condivido pienamente!
carla
inserito il: 9.11.2009 0:26
Ciao Zoe, hai ragione: dobbiamo credere nei nostri mezzi. Io continuo e continuerò a sostenere che la nostra Valle è bellissima e stupendamente vivibile: a me sembra che non ci manca nulla... Io ci vivo, ci lavoro e apprezzo tutto ciò che essa mi offre. Non solo, ma mi piace condividere questo benessere con chi passa in valle, magari per caso come turista o con chi ha degli agganci di vario tipo con la valle. Sono pienamente convinta che dobbiamo salvaguardare i nostri valori (cultura locale, paesaggio, attività agro-artigianali, ecc.) e trasmetterli alle generazioni future: non sono necessarie mega-super idee o progetti, ma forse un po' più di coraggio e forse anche di fiducia per realizzare piccoli capolavori di intraprendenza, "a misura di valle". Alcuni li abbiamo già sotto ai nostri occhi.... È questo è il messaggio positivo che secondo me dobbiamo far passare anche ai nostri giovani convallerani...
zoe
inserito il: 1.11.2009 16:48
Che bello leggere finalmente una discussione creativa e propositiva!
Una volta si diceva: "scarpe grosse, cervello fino". Ormai anche alle nostre latitudini le scarpe si sono adattate a ciò che offre il mercato, ma i nostri cervelli sopraffini devono continuare a rimanere tali!
Quando proponiamo delle manifestazioni o organizziamo degli eventi in generale, noi partiamo sempre con l'idea di essere i "calimeri della situazione" quando invece proponiamo sempre dei prodotti di alta qualità. Basti vedere l'ultima coinvolgente mostra organizzata in Cima Norma, un'esposizione aprezzabile sia da occhi esperti che da "profani dell'arte".
Impariamo a valorizzare e sostenere anche le iniziative audaci, ne usciremo sicuramente arricchiti (e non parlo solo monerariamente).
Spero che la conversazione possa continuare sulla scia tracciata...
carla
inserito il: 30.10.2009 23:39
Grazie, ma non intendevo tirare l'acqua al mio mulino! Io sono molto contenta di vedere che gli sforzi e il coraggio dei "colleghi" (in questo caso i signori Roth-Marchi che ammiro molto) siano coronati dal successo. È una ventata di positività per tutta la Valle, che ti tira su il morale.
Il discorso della collaborazione, in questo caso fra i vari produttori agricoli, è molto importante: l'unione fa la forza. Credo che qualche cosa in questo senso si stia già muovendo... Il dibattito è stato avviato (sulla scia delle discussioni relative ai Parchi) anche dalla Società agricola bleniese, la quale (ho letto stamattina sull'Agricoltore Ticinese) organizza una serata informativa intitolata: "Progetti di sviluppo regionale", mercoledì 11 novembre, 20.15, sala multiuso presso la Scuola media di Acquarossa.
mara
inserito il: 30.10.2009 22:14
...opppsss... Carla! ciao!! :-)

Scusa, ho dimenticato il tuo di spaccio di prodotti locali, con specialità di capra, giù alla Leggiüna! Scusa! :-(
...fate su un prospettino, una cartina dove si trovano questi punti vendita in Valle, dove si trovano cose genuine a "filiera mega corta" (un termine, quello della filiera corta, che ora va di moda... in fondo, compri direttamente da chi produce; FILIERA CORTA BLENIO! :-)), beh fate su un prospettino e poi lo stampate... fate un salto alle stazioni da sci e mettetelo sui parabrezza delle auto!
Chi fa così??? Indovina indovinello! Gli amici della Surselva!

A volte basta davvero poco...

Auguri, ciao, buon pomeriggio,
mara
carla
inserito il: 30.10.2009 18:56
Mara ha già formulato molto bene quella che è anche la mia opinione. "Aiutati che il ciel t'aiuta", mi viene da dire: io credo che in attesa dei "grandi progetti" (terme, ParcAdula, chissà quando?), bisogna afferrare al volo quello che il momento ci offre. Sono convinta anch'io che bisogna offrire maggiori servizi al turista, non necessariamente mega-offerte, ma piccoli spazi "autentici" che valorizzino la nostra tradizione e la nostra cultura locale. È vero: il caseificio Töira è un ottimo esempio che funziona. Ci sono stata domenica pomeriggio e vi assicuro che era pieno di clienti, che apprezzano sicuramente i prodotti locali e l'ambiente!
mara
inserito il: 30.10.2009 4:46
Ciao
credo che al di là delle parole, per rendersi effettivamente conto della validità e dell'affluenza registrate nelle nostre tre stazioni da sci, basta farci un giretto in una soleggiata domenica invernale, e magari stupirsi della quantità di gente (e contenta!) che gira nelle nostre stazioni da sci.

Metterne in dubbio la validità e gli indotti locali davvero non ha senso, anzi ha del "masochismo"... :-)
Come dice Cinzia, cerchiamo di valorizzare e migliorare quel che di bello e positivo già abbiamo...

Quel che invece spesso mi dico, è che magari potremmo sforzarci nel trovare idee per "fermare" questo grande flusso di gente (non di rado anche bus) lungo il tragitto per e dalle stazioni da sci. Fare in modo cioè che sempre di più si fermino magari a Olivone o lungo la strada anche per consumare una bibita o altro, acquistare dei prodotti locali, ecc... A volte basta un cartello ben preparato o un buon invito...

Un valido esempio, di iniziativa e coraggio, è il nuovo caseificio e spaccio di prodotti caseari della famiglia Roth-Marchi, ubicato proprio sulla strada cantonale, ben visibile e ben segnalato. E che sembra funzionare, eccome!

Buona serata
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