Blenio Café
cosa fare per la valle?
Gina
inserito il: 28.7.2011 18:21
Concordo con Alfiero.
A Marcello, che parla di "abuso del diritto di ricorso" - ma se su 19 ricorsi e opposizioni che Pro Natura ha fatto, 15 sono stati vinti, e 4 sono ancora pendenti, si può parlare di abuso? Vuol dire che effettivamente c'erano situazioni di illegalità. È il tribunale a decidere, mica Pro Natura (o altre associazioni ambientaliste).
alfiero
inserito il: 28.7.2011 14:42
Concordo che la montagna vada governata ecologicamente, anzi è anche conveniente. Volevo solo dire, visto che si parlava di soldi pubblici, che questo non deve servire per giustificare la scarsa assegnazione di mezzi pubblici alla montagna per gli interventi di importanza economica compatibili con il governo ecologico, e per chiamare oggettiva la ripartizione, visibilmente a favore dei centri, delle risorse pubbliche.
marcello
inserito il: 28.7.2011 5:26
Il diritto al ricorso non significa l'abuso dello stesso.

Copio e incollo parte della risposta da parte del CdS in merito alla mozione inoltrata da F.Celio, primo firmatario, con la quale si chiede allo Stato l'ampliamento della rete stradale forestale ticinese, la quale figura nettamente inferiore alla media nazionale, per consentire un maggior sfruttamento del bosco.

"Secondariamente va detto che la costruzione di strade forestali è soggetta a contestazioni sempre più forti da parte delle associazioni ambientaliste. In effetti, in due casi, le procedure di approvazione e di sussidiamento sono state fermate da ricorsi il cui esito è molto incerto."

e ancora.....

"Dall'altra parte, come detto, le strade forestali sono contestate dalle associazioni ambientaliste come Pro Natura, WWF, e Fondazione svizzera per la tutela del paesaggio, perché - a loro modo di vedere - esse rappresentano un grosso impatto paesaggistico e permettono una penetrazione di veicoli e persone in zone attualmente poco disturbate. Lo scrivente Consiglio non condivide questa opinione, in quanto i 1250 km di strade costruite negli ultimi 100 anni non hanno pregiudicato in nessun modo una delle principali risorse socio-economiche e cioè la qualità del nostro paesaggio montano, importante supporto per il turismo cantonale. Purtroppo i Cantoni alpini stanno pagando il prezzo di una esagerata rete stradale forestale costruita negli ultimi decenni nei boschi planiziali del "Mittelland", duramente combattuta dalle citate associazioni."
Gina
inserito il: 28.7.2011 4:48
Allora, vedo che il tema interessa e suscita una sana polemica…
Alfiero: secondo me è vero che la montagna va governata ecologicamente, non mi sembra il caso di tagliare il ramo sul quale siamo seduti! Governare ecologicamente non significa però non investire, o fare ricorsi tanto per farli.
E qui arrivo a rispondere a Marcello sui ricorsi “rosso-verdi”, cito dal sito Pro Natura: “Le associazioni ambientaliste sono abilitati al diritto di ricorso contro autorizzazioni e concessioni che possono danneggiare biotopi e specie. Questo diritto, circoscritto unicamente alla difesa degli interessi pubblici legati alla conservazione della natura e dell'ambiente, non va confuso con il diritto dei privati a tutela dei propri interessi. Facendo uso del diritto di ricorso, le associazioni chiedono che sia verificata la compatibilità con la legge delle decisioni prese dalle autorità. Le decisioni spettano sempre alle autorità pubbliche e ai tribunali.”
Quindi non è che si alzano la mattina e decidono di fare ricorso, ma lo fanno per accertare che un certo progetto sia compatibile con la legge (legge che non hanno nemmeno inventato loro).
Per me questo è lavoro a favore della causa pubblica, anche se a volte scomodo.
Sulla NPR invece temo che sia veramente troppo lontana dalla realtà soprattutto delle nostre zone periferiche, troppo burocratica, troppo cartacea. Vediamo cosa succede nei prossimi quattro anni.
marcello
inserito il: 28.7.2011 2:02
Il politico ticinese è spesso oggetto di ilarità per non dire di peggio da parte dei confederati d'oltre Gottardo, questi milioni non spesi a causa della cronica litigiosità ne è l'ennesimo esempio.

Ho seguito abbastanza da vicino la vicenda legata alle assurde pretese avanzate dal sindaco di Bellinzona, quando si è trattato di costituire l'ente per lo sviluppo regionale di Bellinzona e valli. Tutto questo ha causato un ritardo di almeno 1 anno.

È sbagliato star qui a piangere perchè Berna ci considera meno del due di picche.
Berna si aspetta dei progetti concreti e fattibilii, con una valenza regionale, in grado di creare posti di lavoro.
Le Autorità preposte si aspettano soprattutto dei progetti con un alto grado di consenso, cosa tutt'altro che scontata a causa dei soliti menatorroni sempre pronti a gettare discredito su tutto quanto non proviene dalla propria area politica.

A progetti validi Berna non ha mai detto no.

Riguardo la filiera legno: Certo occorrono le strade se vogliamo raggiungere i boschi, quanti ricorsi sono pendenti da parte delle associazioni ecologiste rosso/verde?
Richi
inserito il: 27.7.2011 21:04
Sarà uno scritto un po' provocatorio, il mio, nato anche dall'arrabbiatura che sento salirmi, ma mi sa che - detto chiaramente e non politicamente - le regioni periferiche non interessano più a nessuno... facciamo comodo solo per venirci a passare le vacanze. Sennò per quale motivo una Confederazione non capirebbe, tra le altre cose... (tante...), l'importanza delle strade di Dötra, del Nara, di Cregua? E questo è un solo esempio... E i rustici?

Certo, andiamo bene, come regione, per farci un bel parco naturale, una riserva... Altra considerazione un po' provocatoria, lo so... ma se continuiamo di questo passo, sarà arduo ottenere un consenso. Il "no" eventuale al parco potrebbe avere vari motivi...

Di nuovo fuori dal "politichese", penso che la Nuova politica regionale e tutti i complessi strascichi burocratici e filiere varie sono morte ancora prima di nascere (già che sono nate in ritardo, da noi...).

Che fare???
alfiero
inserito il: 27.7.2011 19:25
Salve Gina,

ci si stupisce? Ma va. Il problema è che la filiera del legno si trova in montagna ed in montagna nessuno vuol spendere soldi pubblici e per non dare nell'occhio si dice che la montagna va governata ecologicamente. Trasformare il bosco selvatico in bosco redditizio costruendo strade ecc. nuoce all'ambiente, quindi meglio ritornare al mittente i milioni di Berna e poi trattarli da balivi.
Gina
inserito il: 27.7.2011 17:42
... prendo spunto da un articolo uscito ieri su "La RegioneTicino": 45 mio di franchi NON spesi per lo sviluppo regionale. 4 anni dopo l'abolizione della LIM (ritenuta un antiquato fondo "a pioggia" e quindi non idoneo a una mentalità imprenditoriale) gli investimenti sono rimasti al 10% di quello che dovevano essere, e questo in piena crisi economica, tempi in cui proprio la mano pubblica dovrebbe investire. Ma si è preferito costruire complicati castelli di carta, e litigare per le poltrone. Oggi scoprono che la filiera del legno potrebbe essere interessante, "ma per poter sfruttare questa fonte sono necessarie strade e mezzi tecnici". Ma va.
erika
inserito il: 24.7.2011 19:28
Salve a tutti.
"Rispolvero" questa conversazione riferendomi alla cronaca, che riporta del 20.mo anniversario de "RA BUTEGA DA CURZONES".

Ecco un esempio di cosa si può fare nel nostro piccolo mondo, senza tante manie di grandezza e complicazioni, con con tanto buon senso (anche senso civico) e moltissima buona volontà, per tenere in piedi qualcosa di utile sia a livello di praticità e comodità che di aggregazione sociale.
Complimenti e... buona continuazione :-))
Erika
Gina
inserito il: 18.11.2009 23:21
Sì penso anch'io che il Municipio informa sia un ottimo strumento di comunicazione, lo ribadisco qui.

Mi piace molto l'idea della valle BIO avanzata da Marcello, può sembrare strampalata, ma quante volte le idee strampalate si dimostrano vincenti... o anche: quante volte sono dei pionieri, visti dalle persone "comuni" come un po' pazzi, a spianare la strada per delle novità che poi diventano patrimonio comune? Tutto il movimento BIO è nato così.

Per cui bisogna guardare e giudicare cercando di far cadere le nostre barriere mentali.
cosa fare per la valle?
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