Blenio Café
cosa fare per la valle?
Christian
inserito il: 14.9.2016 11:31
Ciao a tutti,
il 27 novembre saremo chiamati a votare su un Regolamento del Parco che cita espressamente “Non ci sono nuove limitazioni nella zona periferica e le attuali regolamentazioni di legge mantengono la loro validità”. Questa frase è stata pronunciata dalla Consigliera federale Doris Leuthard e ribadita in più di un’occasione, tra gli altri, dai Consiglieri di Stato Cavigelli, Vitta e Zali. È stato scritta, detta e ripetuta in mille modi. Sulla Charta testo della votazione è scolpita nero su bianco. Ritengo poi che le quattro autorità politiche appena citate meritino fiducia e rispetto. Ho 31 anni e ho profonda fiducia nelle istituzioni e nella politica Svizzera, ad ogni livello. E quindi anche nel Comune in cui vivo e che è rappresentato nell’Associazione che ha ricevuto dallo stesso Comune l’incarico di creare e promuovere il progetto sui cui siamo chiamati a votare. In questo mio scritto non celo un sentimento di patriottismo e di forte attaccamento al nostro sistema politico, modello ed esempio positivo in tutto il Mondo. La convinzione che quello su cui siamo chiamati a votare rappresenta una vera e propria farsa e che quello che la maggioranza del popolo decide verrà invalidato o abiurato, significa semplicemente non avere fiducia e credibilità nelle istituzioni e nella politica che ci rappresentano. Da quando seguo l’attualità e la cronaca politica mi risulta che gli esiti alle votazioni siano sempre stati rispettati e messi in atto. Non ho mai avuto l’impressione di vivere in un Comune, Cantone, Paese corrotto o che non ossequia la volontà popolare. Alle urne l’invito è quindi quello di esprimere il proprio parere sul testo in votazione (che contiene tra le altre la frase “…” di cui sopra) e non sulla convinzione che le nostre istituzioni vogliano sempre e solo ingannare i poveri e ripudiati bleniesi.
La zona periferica di un parco nazionale di nuova generazione (come appunto il ParcAdula) equivarrebbe per statuto, concezione e contesto giuridico ad un Parco naturale regionale. In Svizzera di Parchi naturali regionali che ne sono ben 14 e con ottimi risultati in termini di indotto economico, turistico e di soddisfazione di chi vi risiede. Cito il Parc Ela, Parc Beverin, Naturpark Tahl, Parc Gruyère Pays d'en Haut, Parc Jura Vaudois, Biosfera Val Müstair, ecc, ecc. Si trovano in regioni bellissime, dinamiche e attive, alcune addirittura a ridosso dei grossi centri urbani. Ebbene, in questi parchi non vi è nessun ulteriore vincolo o divieto di tipo pianificatorio o edilizio rispetto all’ordinamento giuridico già precedentemente e normalmente in vigore. L’OPar afferma infatti che per la zona periferica di un parco nazionale o per i parchi naturali regionali, l’Ente responsabile si prefigge degli obiettivi a favore della regione e del suo territorio, ma non attraverso dei divieti o restrizioni aggiuntive. Obiettivi territoriali, paesaggistici, naturalistici e di cultura tradizionale da raggiungere per la nostra economia e per la nostra regione, ma senza obblighi e divieti per cittadini, enti o turisti. Il fatto che nei Parchi naturali regionali non vi siano restrizioni supplementari rappresenta già di per sé 14 precedenti a conferma che nella zona periferica del Parc Adula non ci saranno nuovi vincoli o limitazioni.
Buona giornata! Christian
Richi
inserito il: 11.9.2016 19:30
.... ancora un esempio... OTR.... :-(

O qualcuno mi sconfessa?
Richi
inserito il: 11.9.2016 19:26
Una cosa, ahinoi, è assodata e ovunque vera: più il potere decisionale si allontana dal terreno, dalla popolazione, dalle autorità locali, più per la popolazione e le autorità locali si allungano i tempi. E si accorcia l'autonomia decisionale locale. E aumenta la burocrazia e i tempi di attesa.
Aumenta lo scollamento tra la realtà locale e la realtà di chi decide (l'annoso esempio dei rustici può "calzare", nel senso che Berna ancora non ha capito la specificità delle vallate del nostro Cantone e non ha capito l'essenza e la storia delle cascine).

Altri esempi che allontanano la popolazione delle montagne dalla partecipazione alle decisioni? Da una maggior incisività e potere d'azione "rapido"? -> la centralizzazione de La Posta, la Raiffeisen che se ne andrà, gli uffici cantonali, l'Ospedale,....

In effetti, dovremmo invece fare in modo che questa tendenza si inverta..., se vogliamo delle regioni alpine più vivaci e operative....
alfiero
inserito il: 11.9.2016 16:55
domanda semplice, banale ma pratica: la festa dei camion a Campo Blenio avrà il nulla osta del parco?
alfiero
inserito il: 11.9.2016 16:38
Molti la pensano come Marcello. Non tutti osano dirlo. ... paura? .... insicurezza? .... spero quella sorta di sicurezza nel senso: taccio ma voto no al parco, ritenendolo la replica della fregatura "abitazioni secondarie". Abbiamo capito! la carta del parco è "carta bianca" può essere modificata da chi? .. dal + forte si intende! . La zona periferica è destinata, in gran parte, a diventare nucleo (o almeno teatro delle stesse proibizioni) con la strategia "a fette di salame" ?

Spero che il 27. novembre 2016 le urne dicano NO così che il 28 novembre 2016 possiamo ricominciare a pensare a dar vita alla gestione delle nostre risorse, che non sono poche, e che ci permetterebbero di creare posti di lavoro concreti, (12 mesi all'anno, o meglio 11 mesi + uno di vacanza), di assimilarci al mondo creativo che ci circonda e di pensare alle strutture sociali che attirerebbero nuovi abitanti. Spendiamo, nel primo quarto di secolo del nuovo millennio, un centinaio di milioni per il parco, ma la valle, forse le tre valli nel pieno del discorso di crescita, non ha un bagno pubblico, sembra normale? .....
marcello
inserito il: 11.9.2016 13:23
Cosa succederà in zona periferica, se il parco venisse approvato?

Andate a leggere la presa di posizione di Pro Natura, la risposta è molto chiara, e non ci saranno deroghe che tengono! La legge parla chiaro, e le associazioni ambientaliste faranno a gara ad inoltrare ricorsi su ricorsi, tutto quanto dovrà sottostare ai loro concetti....
Vilmos
inserito il: 10.9.2016 11:20
Ciao Mara! ( :

Premetto di non aver visto Falò.
Per aiutare a capire cosa potrebbe portare il PA in questo settore, sarebbe interessante sentire l'opinione delle ditte bleniesi che si occupano (anche) di ristrutturazioni di rustici bleniesi.

Un'idea per il prossimo numero di Voce di Blenio? E chissà che qualcuno con le "mani in pasta" non dica la sua già su Blenio Cafè...

A presto! ( ;
mara
inserito il: 8.9.2016 22:51
Falò di oggi, tema rustici.

Mi sento di fare i complimenti a Reto Crameri, 26 anni, grancosigliere, e al Parlamento retico! Vedremo di seguire questa - lunga suppongo... - vicenda.

Mi son piaciute anche le parole del sindaco di Acquarossa Odis De Leoni. Oggi - e chi vive vicino a piccoli e medi artigiani lo tocca con mano - oggi riattare e/o costruire diventa (per proprietario ma anche per gli artigiani) quasi un'impresa ardua... tante leggi, disposizioni, studi da fare (e da pagare), pagine e pagine di carta... A uno poi, spesso (e come confermato nel servizio di Falò) o scappa la pazienza (si scoraggia) o non ha i soldi per far fronte... a quel che chiedono le leggi.

Sinceramente faccio (ancora) molta fatica a capire... a vedere... a intravvedere come il Parc Adula possa, in un futuro, "allentare" o incentivare, o motivare o cambiare tutto questo in modo efficace (per chi in valle vive e lavora). Ovviamente sto parlando di Zona periferica. Ossia, tolta la zona nucleo, di tutto quel che resta dell'intera valle.
In modo CONCRETO, cosa potrebbe cambiare in maniera positiva? (sto parlando di un rustico bleniese che un bleniese vorrebbe riattare impiegando ditte bleniesi)...

Grazie per aiutarmi a capire! :-)
marcello
inserito il: 21.8.2016 9:17
Bleniesi! rimanete scialli..... arriverà il parco e tutto si sistemerà....AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
mara
inserito il: 20.8.2016 12:05
...apperò!!! :-))


URI

19/08/2016 - 11:05

ANDERMATT-SEDRUN AVRA' 3 NUOVI IMPIANTI

L'Ufficio federale dei trasporti ha autorizzato la costruzione di una cabinovia e due nuove seggiovie

ANDERMATT - Nel comprensorio sciistico di Andermatt-Sedrun - a cavallo dei cantoni di Uri e Grigioni e collegato al Resort Andermatt Swiss Alps dell'investitore egiziano Samih Sawiris - sorgeranno tre nuovi impianti di risalita. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha infatti autorizzato la costruzione di una nuova cabinovia e di due nuove seggiovie.

Lo ha comunicato la società Andermatt-Sedrun Sport, precisando che il collegamento tra le due aree sciistiche e il risanamento degli impianti esistenti sta procedendo secondo i tempi previsti. Otto delle dieci autorizzazioni richieste all'UFT sono già state accordate.
I tre impianti in questione sono la cabinovia (gondole da otto persone) "Andermatt-Nätschen-Gütsch", i cui lavori di costruzione inizieranno già quest'anno; la seggiovia da sei posti "Unter Stafel-Gütsch" (che dovrebbe essere pronta per la stagione 2016/17) e quella - sempre da sei persone - "Hinterbördli-Strahlgand" che sarà pronta l'anno prossimo.
I lavori nel comprensorio - una grande arena sciistica con 14 impianti di risalita di vario tipo - sono iniziati nel 2015 e procedono ad alto regime: in dicembre aprirà la seggiovia da sei persone che collegherà il passo dell'Oberalp a Calmut (GR): si tratta dell'unico progetto portato avanti in territorio grigionese.
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