Blenio Café
cosa fare per la valle?
Marcello
inserito il: 19.7.2016 11:28
Bene per il sostegno a Bea da parte dei comuni e da parte di OTR.
Ma questa nuova struttura turistica regionale va rivista nella sua struttura operativa.
A parte i soliti discorsi politici, e le paginate di buone intenzioni, a decantare la vocazione turistica bleniese, nulla o poco rimane di concreto.
Mi auguro che il mondo politico locale si dia presto una mossa per ridare alla valle ció che le aspetta.
Gabriella
inserito il: 14.7.2016 18:34
Buongiorno,
Forse questo potrebbe anche essere interessante per la Valle di Blenio:
www.cdt.ch/ticino/bellinzona/159161/s%C3%AC-le-val...
Cordiali saluti
Gabriella
Sara
inserito il: 1.6.2016 9:13
Buongiorno!
Riguardo al progetto Foreignness aggiungo che l'opera "Kamchatka '16", dell'artista Anna Galtarossa, è visitabile presso la Cima Norma dal mercoledì al sabato, dalle 14:00 alle 19:00. Ingresso gratuito.
Tutte le informazioni sul sito: www.lafabbricadelcioccolato.ch/e/kamchatka-anna-ga...
Un saluto cordiale,

Sara Corbino
Assistente alla direzione artistica
Fondazione La Fabbrica del Cioccolato
Gabriella
inserito il: 31.5.2016 17:19
Alfiero, grazie!

Voglio ancora aggiungere la bella inaugurazione del nuovo progetto "Foreigness" alla Cima Norma dove hanno partecipata tanta gente il 24.maggio scorso.

Cordiali saluti

Gabriella
alfiero
inserito il: 29.5.2016 21:13
Il coraggio di osare, il coraggio di rischiare.

Una grande festa a Malvaglia nel fine settimana.

Un impegno agrituristico riuscito negli scorsi fine settimana (caseifici aperti)

Si sente dire di un agriturismo bleniese che fornirà i gelati alla festa Alptransit.

Non è poco. eventi che indicano la strada della crescita.

Complimenti.
maru
inserito il: 12.3.2016 8:56
Ciao a tutti
in Valle di Blenio ci sono tante piccole iniziative che vale la pena di essere vissute!!!

per esempio una visita alla Roulotte del Libro in piazza a Ludiano

www.vallediblenio.ch/vdbi_sondaggio.php

lasciate che i vostri libri impolverati prendano il volo.....

e buona lettura a tutti!
alfiero
inserito il: 6.12.2015 12:11
Mi permetto di copiare uno stralcio del discorso del 1° di agosto 2008, del Signor Martinoli. Capisco che è il tratto locale di un discorso di ampiezza nazionale ( l'intero discorso è a disposizione su questo sito) ma mi è sembrato un inno a quell'imprenditorialità di cui la valle abbisogna e che oggi non viene più abbastanza coltivata da chi preferisce la scelta di una gestione della valle diversa.

"La scorsa settimana, ero appollaiato sulla cima del Simano: vista da lassù la Valle, intensamente verde, sfavillava di sole e trasmetteva un apparente senso di benessere. Ma quali le prospettive per chi ci vive e lavora? Mi sorpresi a contemplare l’ampia conca del Nara, l’estesa superficie del nuovo comune di Acquarossa. Nara-Acquarossa, un binomio più volte evocato in relazione a due progetti: le terme e gli impianti di risalita. I due progetti andrebbero fusi in uno solo, ma non sarebbe sufficiente. Bisognerebbe aggiungerci il sale dell’innovazione, integrando nel progetto le fonti di energia rinnovabili di cui la Valle è ricca: abbiamo un’eccellente insolazione, una vegetazione rigogliosa (ricordo che il contenuto energetico della massa vegetale prodotta annualmente per fotosintesi sul pianeta è 6 volte superiore a quello dell’attuale produzione annua di greggio), l’acqua, il vento. Potremmo fare della Valle un modello d’avanguardia che miri non solo ad attirare utenti e turisti amanti di un ambiente a misura d’uomo, ma anche a suscitare il loro interesse, la loro ammirazione, la loro curiosità: potremmo essere considerati dei pionieri. Non è un problema tecnico, ma una scelta di società. Una visione, certo, ma ispirata dal desiderio di scoprire una nuova forma di autonomia: appunto, come quella del 1291. L’affido alla vostra riflessione."
mara
inserito il: 26.11.2015 21:01
Complimenti a Nene e al suo staff per la realizzazione e l'organizzazione di Espo In Blenio !

Ben fatta, ben allestita. Con cura! Merita una visita. Merita un sincero plauso!
alfiero
inserito il: 14.8.2015 12:04
La catasta di borre (tronchi) che si vedono in questi giorni al ponte di Dongio suscitano la speranza che la valenza economica del bosco venga fatta risuscitare ma anche il ricordo di quando il bosco valeva per le famiglie e l'ente pubblico. Un plauso a chi nei giorni corsi, a proposito, ha scritto sul giornale che serve razionalità.

Un plauso anche a chi sul giornale ha parlato dell'importanza dell'agricoltura, (40 aziende nel comune di Blenio).
Gestiamo il territorio bleniese a misura di agricoltura perché l'agricoltura é gestita a misura di territorio e, credo, non ci sbaglieremo .....
alfiero
inserito il: 28.6.2015 10:17
Notizie buone e meno buone sui giornali degli scorsi giorni, però importanti per noi.

La Cima Norma, in presente abitata e utilizzata in parte grazie a privati, aspira ad un futuro dignitoso, con la partecipazione pubblica potrebbe diventare una sorta di “campo base” a sostegno della cultura e della creazione coordinata di strutture socio-culturali. Certo la fabbrica in compagnia delle stalle (oggi chiamate rustici, che non abbiamo difeso con sufficiente ardore) vanta un passato fatto di essenzialità che val la pena ricordare A parere mio, un Master Plan che si esprimesse sullo specifico del futuro della fabbrica sarebbe già un passo nella giusta direzione. Della fabbrica e del suo valore ne parlerà la carta del parco? spero che non faccia stato solo l’ordinanza federale sui parchi nazionali che, generalizzando, si prefigge la correzione degli errori, (veri o presunti dalla moda contemporanea), ambientali del passato …………..

Un segnale di timidezza, invece, viene dalla Nara, non tanto dall’insufficiente incasso per coprire i costi e gli investimenti ma dalla insufficiente “aggressività” unità e sicurezza con la quale ne parliamo. La filiera sciistica è stata e continua ad essere una componente assolutamente essenziale di qualsiasi progetto di sviluppo che si voglia adottare, va quindi vista come elemento del più grande sistema sportivo, tempo libero e promozionale turistico di portata cantonale che gode degli aiuti dello stato.

Riguardo le Terme, continuo ad essere convinto che il progetto diventa realizzabile se parlassimo di centro sanitario basato su 4 pilastri corrispondenti alle 4 risorse presenti nella media Blenio: Terme (Privato) di dimensioni adeguate e funzione prevalentemente curativa, Ospedale (pubblico) da strutturare secondo le esigenze del caso, quindi disponibilità sostenibile di terreno per la casa anziani (pubblica) da ingrandire, e alcuni palazzetti (privati) con alcune decine di appartamentini per anziani autosufficienti. Operazione che richiede un’interlocuzione a più ampio raggio che coinvolga i tre comuni e il cantone non essendo compatibile con le possibilità del solo comune di Acquarossa.
Con la restituzione del prestito ricevuto da Serravalle e Blenio, per l’acquisto del diritto di compera delle azioni della precedente società, Acquarossa lancia un segnale, a parere mio, molto negativo che fa scoprire come i tre comuni siano “troppo lontani per essere vicini” nonostante si voglia far sapere agli investitori, affinché abbiano maggior fiducia, che a portare avanti lo sfruttamento delle risorse della media valle sia l’unità. Spero che Serravalle e Blenio, di solito propensi a sostenere finanziariamente dei progetti azzerino il loro credito a titolo di sostegno a fondo perso alle terme.

Vogliamo le Terme, l’ospedale, la casa anziani, lo sci, il turismo in generale con la necessaria struttura ricettiva, la Cima Norma, sufficienti posti di lavoro, il parco, una sede di Pro Natura, l’agriturismo, l’indotto di Alptransit con una fermata a Biasca, il potenziamento delle scuole a Biasca, la fine dello spopolamento ecc. ecc. secondo me un pacchetto di cose ambizioso ma che diventa risorsa trascurata finché non ci induce a fare delle scelte.
E’ sufficiente dire democraticamente parco si oppure parco no attraverso una votazione popolare, oppure sarebbe auspicabile un Master Plan più ardito che sappia indicare il cammino del nostro crescere? In sostanza ci vuole la scelta fra 2 futuri: Un ambientalismo che va oltre il sostenibile e il necessario per il nostro ambiente che comprenderebbe la realizzazione del parco, ( la valle di Blenio sarebbe ingabbiata interamente in un pacchetto di regole supplementari con i suoi oltre un terzo della popolazione del parco. Che gli investitori prediligano, per i loro investimenti, regioni con tante norme non sembra credibile) oppure optare per un ripopolamento e la crescita economica, non manca la possibilità di averli in modo sostenibile, ipotesi che favorirebbe l’impegno comune a livello 3valli per la fermata di Alptransit e le scuole a Biasca.
cosa fare per la valle?
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