Blenio Café
Modifica LaMal
erika
inserito il: 8.7.2010 0:18
Buongiorno a tutti.
L'argomento aperto da Fabio (se ho capito bene) riguarda una modifica della LAMAL che entrerà in vigore nei prossimi mesi. Lo scopo dell'eventuale "serata informativa" sarebbe quindi quello di informarci e chiarirci le idee su quanto è già in vigore e come ci toccherà questa modifica. Qualsiasi persona verrà invitata - purchè ben in chiaro e competente in materia - andrà benissimo (ci mancherebbe!).
Nel caso specifico aperto da Fabio si tratta appunto solo di informarci dettagliatamente su qualcosa che già esiste.

Quando invece si tratterà di votare su un nuovo tipo di cassa malati o su altre modifiche alla LAMAL, allora sì che ci vorrebbero più persone, perchè giustamente bisognerà fare un dibattito e sentire le varie opinioni per darci modo di valutare le conseguenze e farcene un'idea chiara su cosa andremo incontro.
Ma poi - come al solito - quando questi dibattiti vengono fatti, pochi li ascoltano e ancora di meno vanno a votare. Così ci ritroviamo con leggi che quasi nessuno vorrebbe e ne paghiamo le conseguenze. Specialmente il cosiddetto ceto medio che è tartassato da tutte le parti con il solo risultato che nulla cambia (salvo appunto per il ceto medio che, se si va avanti così, presto non esisterà più!).
Gina
inserito il: 6.7.2010 20:51
Non sono nemmeno io esperta, ma da semplice cittadina mi sembra evidentissimo il sistema svizzero di assicurazione malattia è fallimentare. Organizzare l'assicurazione di base con delle casse "private" non può funzionare, perchè - logicamente - il privato vuole il guadagno. Di conseguenza cercherà sempre di evitare i "rischi" - persone con malattie croniche, anziani, donne (perchè potrebbero rimanere incinta e pesare in tale modo sull’assicurazione). Per ora ancora, la LaMal almeno obbliga le casse a non rifiutare nessuno per la copertura di base, ma i premi variano un bel po’. Persone con un reddito modesto non possono permettersi assicurazioni complementari, ed è perciò importante che la LaMal garantisca un catalogo sufficiente di trattamenti e medicamenti, per tutti, e anche nelle regioni periferiche. Con la logica del profitto ciò non è realizzabile, qui ci vuole il concetto di solidarietà.

Per questo sono dalla parte delle convinte fautrici per una cassa malati unica federale, mi pare che il PSS ora ha lanciato - ancora una volta - un’iniziativa in quella direzione. Due volte bocciata - grazie anche alla massiccia campagna contraria, finanziata con i nostri premi di cassa malati (!), spero che questa volta la popolazione ne abbia abbastanza di questa propaganda fuorviante.

E se organizzare una serata d’informazione con Ignazio Cassis - perché non invitare anche Marina Carobbio, altrettanto esperta in materia?
Richi
inserito il: 5.7.2010 21:51
Ciao Erika,
penso che sarebbe una bella idea e concordo con Fabio... la cosa è complessa, e i risvolti potrebbero avere conseguenze pesanti per la Valle...

Buona giornata ciao
erika
inserito il: 5.7.2010 15:58
Ciao Fabio,
anch'io sono una delle "disinformate" e per di più con in casa un malato cronico.
Io proporrei di invitare il dott. Cassis (o qualche altro esperto in materia) a fare una "serata informativa" in Valle sull'argomento, così avremo la possibilità di essere tutti in chiaro. Che ne dici?
Non sempre la lettura dei testi e degli articoli sulla stampa ci schiarisce le idee.
Saluto tutti.
Erika
Fabio
inserito il: 4.7.2010 14:40
L’articolo “medicina del futuro?” (Opinione Liberale 02.07.2010) è il prodotto di una persona estremamente competente in più ambiti: il dott. Ignazio Cassis. Giudico questo testo una buona base di partenza per renderci conto che, tra non così tanti mesi, entrerà in funzione una modifica della LaMal che ci coinvolgerà in diversi modi e maniere.

Siamo tutti in possesso delle necessarie informazioni per capire come e quanto ci toccherà questo nuovo cambiamento? Io, sicuramente no. Per gli altri non posso rispondere. Per esempio, in ambito delle degenze ospedaliere acute: scatterà il finanziamento forfettario (Fallpauschal) dei ricoveri, i Cantoni non elargiranno più sussidi agli istituti e nemmeno si assumeranno le loro perdite. Credo che domande del tipo: 1) cosa succederà agli enti ospedalieri (io dico specialmente quelli periferici) che negli ultimi anni non hanno investito e che, prima del 2012 non hanno più il tempo per farlo?, 2) Se il finanziamento forfettario delle degenze comprende tutto, chi pagherà le complicazioni mediche durante la degenza? 3) a partire dal 2012, cosa coprirà l’assicurazione complementare di malattia visto che, in caso di degenza, sarà già l’assicurazione di base a pagare, secondo il sistema “tutto compreso”? Oppure ancora: 4) conosciamo i risultati (positivi e negativi) di talune nazioni che, da anni stanno lavorando in questo modo?

Domande a cui sicuramente dovrà essere data una risposta e materia di riflessione per tutti gli istituti ospedalieri che, prima del 2012, non hanno più il tempo materiale per investire.
Buona domenica a tutti.
Fabio
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