Blenio Café
RUSTICI IN VALLE
lo scriba montano
inserito il: 30.3.2012 17:52
Quando Richelieu era responsabile delle finanze ed aveva seri problemi di liquidità andò dal Re ad argomenatre:
Sire, dobbiamo provvedere.

Ecco la risposta.

vada, vada a rubare ai poveri che sono in tanti!

Morale della storia ai nostri tempi e latitudini:
siamo in periferia delle periferie e non interssiamo a nessuno, salvo per quel che si può venire ancora a prendere; aria buona, lasciare poco eccetera (salvo le tolle ed i rifiuti sotto ai pini...)
I servizi costano e per chi li gestisce se non sono redditizi; tagliare e sopprimere e chi ha bisogno si arrangi!
se poi La Posta, Internet, eccetera non funzionano chi se ne ferga tanto il problema è nostro e non di chi gestisce, propina e detta leggi ed imposizioni assurde!
È per queste categoria di persone che bisogna sacrificare il territorio (Parc Adula....)
Fiordaliso
inserito il: 1.4.2012 23:31
Mi ero ripromesso che mi sarei limitato a partecipare ad un solo forum ... ma la tentazione è sempre troppo forte ... per cui eccomi qui.

Sottoscrivo pienamente quanto scritto sotto da Mausca, Gina e altri. Quanto al famigerato Cardinale Richelieu (che si parli del personaggio fittizio di Dumas o di quello vero) credo che con la nostra storia confederale centri ben poco. Niente e nessuno è perfetto ma il parallelo con l'assolutismo francese mi appare inappropriato per quello che il popolo e la tradizione elvetica sono riusciti a raggiungere dai tempi di Luigi XIII ... poi Scriba Montano è libero di pensare quello che vuole ... ma il mio disaccordo è netto, deciso e profondo.

Proprio non posso accettare con rassegnazione disfattista lo status quo di essere "periferia della periferie", ne accetto il concetto che "non interessiamo a nessuno". Semplicemente non appartengo a quella specie animale che nasconde la testa sotto la sabbia aspettando che i problemi si risolvano da soli ... io voglio cambiare e non mi manca il coraggio per farlo.

Precisato la cosa ritorno al tema sollevato dal forum e mi riaggancio ai post precedenti.

Le vie di comunicazione sono da sempre la linfa di qualsiasi società (e di una corrispondente economia). La Valle di Blenio questo lo sa bene perchè da secoli è solcata da coloro che passano di qua e di la dal Lucomagno.

Oggi le "grandi" vie di comunicazione però non passano più dalla Valle di Blenio - qualcuno dirà per fortuna, qualcuno per sfortuna ... io preferisco limitarmi a constatare il fatto. Queste vie però non sono lontane: la vicina Leventina è teatro di una di queste "grandi" arterie continentali con la A2, la ferrovia e prossimamente anche il buco dell'Alptransit (che ci rende sempre più vicini a due città importanti come Milano e Zurigo).

Per carità non si confondano le mie parole - le strade in valle sono importanti e devono essere mantenute e dove necessario anche potenziate - ma sempre di più si delineano necessità nuove ... ed è forse ora di pensare che invece di una nuova striscia di asfalto occorra concentrarsi su una nuova infrastruttura capace di accomodare un'adeguata rete informatica.

Le autostrade e le ferrovie superveloci ci rendono più vicini ai grandi centri economici, ma se vogliamo attrarre e sostenere l'insediamento di persone ed attività nuove dobbiamo assicurare che da Zurigo sino in cima al Lucomagno (e ciò include anche i treni delle FFS che tra Zurigo e Bellinzona non ci danno neanche le prese per la corrente) vi sia un costante e sicuro accesso alla rete internet.
alfiero
inserito il: 3.5.2013 19:29
Diana! amatori di rustici …… la speranza sta in Michele Barra che ha detto di voler, fra le prime cose da fare , risolvere il problema dei rustici.

Ma in valle come stiamo con la conta delle abitazioni secondarie? quali e quante ne devono essere contate? visto che in altri comuni ne sono rimaste solo la terza parte di quante se ne volevano contare?
La risposta interessa, penso, a tutti i proprietari di immobili in valle.
mara
inserito il: 23.5.2013 2:26
Grazie egregio signor Weber
per aver lottato tanto a salvaguardia della natura e dei bei paesaggi in CERTE parti della Svizzera. Col suo grande impegno e la riconoscenza ora anche dei Giudici di Losanna, ha contribuito a salvare POCHE regioni svizzere da un'invasione di nuove abitazioni e così ha anche dato una bella mazzata a PARECCHIE (MOLTE) altre regioni di montagna e alla gente che ci vive.

Da tempo ci hanno abbandonato i militari, le Poste, uffici cantonali vari, le ferrovie passano sottoterra, Internet arriva a stento o costa - per i Comuni - centinaia di migliaia di franchi. Bene, andiamo avanti...
Grazie città e regioni di Città per la sensibilità... sempre più mi prende il pensiero che ai Centri le regioni di montagna proprio non interessano, sono na palla al piede. Interessano solo come "polmone verde" dove passarci di tanto in tanto qualche oretta...

O ci riprendiamo un po' d'autonomia, anche finanziaria, o altrimenti mi sa che la direzione è questa. Ma sto lavoro, lo devono fare i politici... è che cribbio, contiamo poco essendo in pochi... mah...

www.cdt.ch/confederazione/politica/84106/legittimi...
Gina
inserito il: 23.5.2013 5:53
Mara, ma i rustici non c'entrano in questo discorso!
alfiero
inserito il: 23.5.2013 15:58
In passato si costruiva, poi si cementificava, ora, in più, si vetrifica e si demolisce, poi si obbliga all’incuria dove cementificare e vetrificare non conviene. Fare e disfare è tutto lavorare …… l’ultima sentenza ai posteri!

Purtroppo o per fortuna fare politica in montagna comporta anche la scelta fra le proposte di scuderia (volontà della massa urbana organizzata dalle varie eminenze) e gli interessi della regione (volontà della minoranza debole, anche se ancor padrona della propria cultura)

Buongiorno
mara
inserito il: 23.5.2013 21:19
Sin da ora, ringrazio di cuore chi saprà aiutarmi a capirci qualcosa in questa vicenda, la cui "messa in legge" rischia di diventare una complessa matassa durante la quale - e stiamone certi - a trarne grandi profitti saranno gli avvocati... :-( nulla contro di loro neh...

Riporto dall'Agenzia telegrafica svizzera (ATS) di oggi:

"Indipendentemente dalla decisione del Tribunale federale, l'elaborazione della legge d'applicazione dell'iniziativa che limita al 20% le residenze secondarie procede senza intoppi. Il Consiglio federale dovrebbe inviare in procedura di consultazione, prima dell'estate, un progetto che si basa largamente sull'attuale ordinanza in materia.

Gli interrogativi sollevati durante l'elaborazione dell'Ordinanza influenzeranno anche il progetto di legge. Alla domanda essenziale, ossia quali nuove residenze secondarie potranno ancora essere autorizzate, il Gruppo di lavoro ha comunque dato una risposta chiara: quelle che sono abitate e che offrono i cosiddetti "letti caldi".

Fin qui la cronaca... Ora un paio di miei interrogativi, cui cerco risposta...

Esempio 1 concreto:

- bleniese, nato e cresciuto in valle, lavora fuori distretto dove ha fatto casa primaria e famiglia con 2 figli. Nel comune di Blenio ha casetta paterna, modesta, che ora affitta ad una famiglia del posto per tutto l’anno. I figli crescono, i risparmi messi da parte per anni ora bastano finalmente per ristrutturare la casa paterna e trascorrerci le vacanze estive e i fine settimana, sia dei figli, dei futuri nipoti, che del padre. Quest'ultimo e pure i figli, per motivi di lavoro ecc, lasceranno il domicilio fuori distretto.

Domanda: Può ristrutturare la casa, il nostro bleniese o i suoi figli?

Esempio 2:

- copia di CH tedeschi compera nel nucleo di una frazione di Blenio, dove vi sono molte case “vecchie” col noto cartello “in vendida”, una grande casa. L’intenzione è quella di metterla a posto e di passarvi i fine settimana e qualche settimana nella bella stagione. Siccome faranno i lavori dilazionati nel tempo (non c’è urgenza) e secondo le disponibilità e priorità, non intendono affittare la casa per lunghi periodi. Magari un domani non escludono di spostare il domicilio in valle.

Domanda: può ristrutturare, la nostra copia di CH tedeschi, la casa nel nucleo del villaggio?

Esempio 3:

- in una una sua proprietà (casa e terreno) in una frazione del Comune di Blenio, un bleniese ha pure una stalla-rustico, adibita ora a garage e deposito. Il nostro bleniese, come parecchi, vive e lavora ora fuori distretto. In un domani conta riattare la stalla-rustico per suo uso come abitazione secondaria, mentre la casa è già in affitto durevole. Tornerebbe così sui suoi “passi d’infanzia”, nella sua valle, anche se per motivi professionali e famigliari i suoi legami primari sono ora comunque fuori valle.

Domanda: può il nostro bleniese d’origine, riattare il rustico-stalla sito accanto alla sua casa (nel villaggio) a scopo abitazione secondaria?

Faccio fatica a capire tutta sta storia... non riesco a capire perché non si è lasciata facoltà ai singoli Cantoni e comuni di decidere, in base ai loro PR. Noi non siamo l'Engadina...né la saremo mai!!! Già vista, in valle, la proliferazione di progetti di costruzione di palazzine con appartamenti interamente da vendere quale residenze secondarie???

Nei tre casi citati (e mi scuso per la lunghezza di ste righe), i proprietari sono o saranno quindi OBBLIGATI PER LEGGE a dare in affitto la loro proprietà, per avere il permesso di ristrutturare/costruire?
Devono rinunciare, i proprietari, all'utilizzo in proprio e personale della PROPRIA PROPRIETA’, per poter ristrutturare una propria proprietà? Non vi sembra un attimino ridicolo??? E la nostra libertà dove la mettiamo??

Se la risposta è che - per poter edificare - si devono per legge avere posti letto “caldi” e non “freddi”, in ogni caso, non è davvero troppo restrittiva questa legge per le NOSTRE REALTA’ DI VALLE, che non sono quelle di regioni come l’Engadina? (che gode di molto turismo già così com’è?)

L’impressione mia è che nelle NOSTRE regioni di montagna stiamo creando un sacco enorme e pesante di vincoli, di norme e leggi, di percentuali che alla lunga (e neanche poi tanto alla lunga) finiscono per essere una "zappata" sui piedi, per penalizzarci, per TOGLIERCI AUTONOMIA e potere decisionale in casa nostra (una legge che mi impone di dare in affitto casa mia?????), e per ridurci, alla fin fine, ad un vero e proprio... parco naturale. Non sarà allora necessario spendere altri milioni per averlo…
Mi rifaccio qui, su questa Conversazione (ecco perché l’ho scelta, non per i rustici, ma perché era stata avviata qui), mi rifaccio, dicevo, alla mia opinione già espressa nel 12.03.2012. E non aggiungo altro. Se non preoccupazione...
Ci stiamo legando le mani con le nostre mani (noi, regioni di montagna dico…). Quali gli spazi di manovra, senza dover sempre elemosinare soldi dagli altri?
Pro Helvezia Nostra??? Ma quale nostra???? Nostra di chi???

alfiero
inserito il: 23.5.2013 21:50
Come si possono dare risposte alle domande di Mara se ancor oggi nemmeno gli esperti sanno cosa si intende per residenza secondaria?

Secondo me l'agenzia telegrafica avrebbe dovuto dire che l'applicazione del norma del 20 % é alquanto difficile e il tribunale federale avrebbe dovuto annullare la votazione popolare: Qualcuno ha potuto votare con scenza e coscienza come ci hanno insegnato a scuola senza sapere cosa sia una residenza secondaria?
mara
inserito il: 23.5.2013 21:54
ciao Alfiero,
vero, ottenere risposte ora è pressoché impossibile. Che bello.

Ma intanto uno che fa? Tizio-Caio svizzero, che intende acquistare una casa disabitata in valle, per farci una residenza secondaria? Aspetta gli avvocati che decidano? Evviva... E i nostri artigiani andranno a lavorare a Lugano, dove proliferano i frontalieri... evviva Helvezia Nostra... ora spengo tutto... troppo delusa sono! :-(
Ghisla Simone
inserito il: 24.5.2013 16:27
Cari Amici,
vedo che il tema rustici ha risvegliato in tutti noi interessi che a dire il vero non sono mai stati assopiti. Tante domande e poche risposte.
Invito tutti a partecipare alla conferenza che si terrà presso l'aula magna della scuola media di Acquarossa il 6 giugno (vedi articolo voce di Blenio).
Sono sicuro che il dibattito sarà vivo e l'interesse alto. Sarà forse la volta buona per portarsi a casa qualche risposta in più soprattutto a seguito della decisione di ieri 23 maggio riguardante lo sblocco delle riattazioni in zona blu.

Cari saluti a tutti

Simone
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