Blenio Café
Terme di Acquarossa
mara
inserito il: 11.2.2013 23:59
Considerando l'attualità della PETIZIONE per una piscina pubblica lanciata negli scorsi giorni a Olivone:

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php

e il fatto che la PRESA DI POSIZIONE del Gruppo PPD del Consiglio comunale di Acquarossa va pure in questa direzione, penso sia interessante per i nostri utenti e soprattutto per i politici bleniesi, approfondire la tematica.

Ringrazio Simone Ghisla che ci ha concesso la pubblicazione integrale della presa di posizione.

Forse vale la pena, attraverso l'ASCOBLE (Associazione Comuni di Blenio, ora "ridotta" nei ranghi a seguito delle aggregazioni comunali), tornare sul tema e approfondire le eventuali possibilità col Cantone? Lo spunto e l' "occasione", ovviamente sono date dal progetto attuale del Complesso alberghiero e dal fatto che, se tutto va bene, le ruspe entreranno in funzione...

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PRESA DI POSIZIONE DEL GRUPPO PPD SUL MESSAGGIO MUNICIPALE NO.188

Il gruppo PPD ha discusso approfonditamente il messaggio municipale no 188 e condivide ed approva sia i contenuti che le conclusioni. In particolare condivide la linea intrapresa di approvare inizialmente il piano particolareggiato in modo tale da velocizzare i tempi e dare modo ai promotori a loro volta di inoltrare la licenza edilizia in tempi ragionevolmente brevi.

Esprimiamo oltretutto soddisfazione per il lavoro di accompagnamento svolto dalla commissione Terme che, oltre a svolgere da spalla al Municipio, ha permesso una comunicazione lineare con i gruppi partitici creando così i giusti presupposti per un auspicato consenso unanime al messaggio municipale.
Ciò non di meno alcune considerazioni si impongono a fronte di un progetto che da tutti viene considerato fondamentale per il rilancio turistico ed economico della nostra valle e che pone il nostro comune di fronte ad un investimento non certo indifferente ma che si vedrebbe comunque ampiamente recuperato attraverso le tasse d'uso delle infrastrutture d'urbanizzazione.
La destinazione che il progetto sembra prospettare, ovvero quello di Family Hotel, ben si inserisce nel contesto turistico della nostra valle ed in particolare, inserendosi in una catena alberghiera a clientela fidelizzata, garantirebbe una sufficiente occupazione della struttura e di conseguenza la lungimiranza turistica del progetto. Questo ha però inevitabilmente stravolto quelli che erano gli intenti iniziali di destinare almeno parte della struttura al turismo giornaliero attraverso spazi pubblici. Siamo infatti dell'opinione che solo attraverso una struttura ricettiva pubblica si possa creare una corretta relazione tra il centro balneare e le restanti infrastrutture turistiche della Valle.
In effetti questo garantirebbe un supporto tra essi complementare e sarebbe il vero motore atto a ridefinire nuovi confini d'indotto economico per la nostra valle, per l'artigianato locale e per l'offerta turistica che esula dal progetto family Hotel.
Il gruppo PPD auspica quindi che il Municipio di faccia portavoce di questa richiesta che d'altronde coincide anche con le aspettative di tutti i nostri convallerani, convincendo promotori e investitori della bontà e delle potenzialitâ che una parte pubblica potrebbe ricoprire. Il tutto potrebbe poi sfociare nella costruzione di una piscina pubblica che da tempo la nostra valle aspetta e che di sicuro, nel progetto attuale non può essere attuata. In quest'ambito invitiamo il lodevole Municipio a rivolgersi direttamente al Consiglio di Stato per definire un piano di azione comune e per stabilire le modalità di una possibile partecipazione pubblica del Cantone alla citata parte pubblica. Se esso infatti ha avuto fino ad ora un ruolo di esclusivo supporto di tipo logistico e consigliare è tempo adesso che il Consiglio di Stato, venga interpellato al fine di trasformare il consenso politico, che non manca, in sostegno finanziario. Si tratterà poi in un secondo tempo di coinvolgere gli alti funzionari statali capendo e sfruttando le giuste basi legali per garantire il finanziamento di un progetto che assume in ogni caso valenza cantonale. Il comune di Acquarossa inoltre, si trova in una situazione privilegiata e a dir poco unica, contando ben due suoi cittadini (Guidicelli e Gianora) nella commissione della Gestione che sarà in un secondo momento chiamata ad esprimersi sul detto finanziamento.
Il gruppo PPD intende inoltre richiamare all'importanza che la convenzione tra Comune e AcquarossaTerme SA ricopre, soprattutto nella tutela delle finanze comunali e esprime sia al lodevole Muncipio che alla Commissione Terme i più sentiti ringraziamenti per il proficuo lavoro svolto sin d'ora e per quanto verrâ svolto nei prossimi mesi.

Per il Gruppo PPD
Il capo Gruppo Ghisla Simone
christian k
inserito il: 20.2.2013 18:41
Martin Luthero inserito il: 8.2.2012 19:23...Ho voluto scrivere a te, ma ho ricevuto ogni volta come risposta : This is an automatically generated Delivery Status Notification.Delivery to the following recipients failed... scrivimi, un saluto
marcello
inserito il: 13.3.2013 17:17
La Family non ama il golf.....

Da LaRegione 13.02.2013.....

Il golf alpino di Faido si può fare. A condizione che si trovi qualcuno (ossia, privati) pronto ad investire almeno 6 milioni di franchi. Impresa, obiettivamente, tutt’altro che facile in un periodo di crisi economica generale come quello che stiamo vivendo. Chi per contro aveva dimostrato interesse, vale a dire i promotori del rilancio delle Terme di Acquarossa, non si è più fatto vivo. La mancanza di finanziatori non corre in ogni modo in parallelo con l’iter pianificatorio. Ecco pertanto che i preposti uffici del Dipartimento del territorio, ci ha confermato il sindaco Roland David, hanno preavvisato favorevolmente la revisione del Piano regolatore (Pr) del Comune medioleventinese. Con la modifica dello strumento (datato dicembre 1986), il cui messaggio dovrebbe arrivare sui banchi del Legislativo entro la fine dell’anno, si prevede la delimitazione del Piano particolareggiato per la realizzazione del green di nove buche in località ‘Quadra-Loraschina’.

Il progetto di cui si parla ormai da una decina d’anni non è mai uscito dalla fase embrionale (fatta eccezione per lo studio di fattibilità realizzato nel 2005) per due motivi: la difficile sostenibilità finanziaria dell’operazione e la compensazione agricola che dovrà essere pagata in forma reale e non più attraverso garanzia bancaria a seguito della nota sentenza del Tribunale federale sul golf alla Piana di Sessa. Si stima che per i trenta ettari del green faidese andrebbero versati in contanti 2,5 milioni. Soldi, tanti soldi, che vanno ad aggiungersi a quelli necessari per l’investimento in sé. Che il Comune non ha o che in ogni modo non è disposto ad investire anche dopo essersi fusionato con gli altri sette enti locali della media valle.

Imoney li hanno la coppia anglo-svizzera Ashoob Cook ed Andreas Schweitzer che un anno e mezzo fa aveva dimostrato interesse per il golf alpino di Faido. I promotori delle nuove Terme di Acquarossa avevano addirittura incontrato il sindaco Roland David, essendo impossibilitati per problemi ambientali a concretizzare il loro progetto accanto al centro benessere da 150 milioni. Da quel giorno non si sono però più fatti vivi. Forse perché in altre faccende affaccendati (ricerca di investitori) o poiché, chissà, hanno probabilmente cambiato idea sulla realizzazione del campo sul quale praticare lo sport di precisione tanto in voga nei Paesi anglosassoni.
mara
inserito il: 26.4.2013 17:46
Vi segnalo, per informazione approfondita, l'articolo di oggi su "laRegioneTicino" di Alan Del Don a pagina 13, che ha ripreso il progetto pubblicato sul sito:

www.acquarossaterme.com/it/progetto.html

Nulla di particolarmente nuovo all'orizzonte, i contenuti sono quelli illustrati il 4 settembre 2012 dall'interessato imprenditore austriaco Ernst Mayer, della Leading Family Hotels & Resots.
lo scriba montano
inserito il: 1.5.2013 1:03
La sola cosa che hanno fatto finora è di mettere ordine nel sito aggiungendo diverse cose al precedente contenuto, compreso (per chi fa attenzione) che gli architetti hanno fondato lo studio nel 2010 ed in due hanno già realizzato progetti che uno studio di architettura di almeno 50 persone realizzano in 30 anni di lavoro (come sono veloci!!)
I progetti indicati quali referenze sono i progetti realizzati da Hopkins e partners; studio dal quale gli architetti si sono... allontanati... a tappe.
Altra cosa: la famiglia Maier (genitori e figlio) gestiscono tre hotel in zona Alto Adige / Austria: uno di loro di recente ha fatto una trasferta da noi in "vacanza" e non si riesce ad immaginare come possa essere scontato che sarà il futuro gerente del complesso e potenziale investitore di un complesso di cui non esiste ancora nessun interessato a mettere in piedi
(ne ha abbastanza di quanto deve fare a casa sua).
Hanno fatto un'altra cosa; hanno messo una nuova foto del trio, del quale fa parte colui che voleva vendere il gioiello giallo ai vicini alemanni.
Alla prossima e saluti da Londra
cugi
inserito il: 29.10.2013 20:26
Carissimi bleniesi,

Leggete l'ultimo numero del settimanale Azione:

epaper.azione.ch/ee/azion/_main_/2013/10/28/001/
-> a p.10

Faccio i complimenti a Mara per essere riuscita a scrivere l'ennesimo
articolo sulle Terme di Acquarossa!!

Ora aspettiamo che si concretizzino....
e poi via tutti a fari i bagni!

ciao ciao
cugi
cugi
inserito il: 29.10.2013 21:48
Birba! :-)

...se non fossi mia cugi, potresti essere una brava "marketer" :-)

Ammetto che è stato interessante e mi è piaciuto molto redigere questo articolo.
Sul grande progetto ho - come tanti - le mie domande e i miei dubbi (e chi, in tutta sincerità, non li avrebbe?), anche se mi permetto di guardare al tutto positivamente.
Vediamo che succede...
erika
inserito il: 31.10.2013 15:03
Complimenti a Mara: bravissima :-). L'articolo è molto interessante e piacevolissimo da leggere. Affaire à suivre...
mara
inserito il: 24.2.2014 22:06
Un pensiero che mi va di condividere con voi. Dato che fin che mi gira in testa e non lo butto fuori, non mi do pace...

Stamane ho avuto l’occasione di partecipare ad una visita guidata di tutto il centro “Splash e Spa” di Rivera. E’ molto bello, curato nell’architettura e nell’arredamento caldo e accogliente, pulito, moderno. Decisamente una bella realizzazione per la quale non posso che fare i complimenti a chi l’ha realizzato, con tanto coraggio ed un enorme investimento.

La struttura, tuttavia, non ha avuto da subito il successo sperato o preventivato. I 1000 visitatori al giorno rimangono per ora ancora un traguardo lontano, avvicinato solo nei fine settimana, così come confermato stamane dall’addetta marketing. Non entro nella discussione sui prezzi, già ampiamente dibattuta sulla stampa subito dopo l’apertura del centro e ancora nelle settimane e mesi successivi. Del resto prezzi e promozioni sono visibili sul sito www.splashespa.ch .

Resta il fatto che, anche nei giorni in cui c’è poca affluenza, l’acqua scorre negli scivoli, il vapore riempie gli appositi bagni, le piscine sono riscaldate e il personale è sul posto.
Così a occhio e croce - da una non appassionata di numeri come lo son io - mi è parso evidente che raggiungere il pareggio dei conti (fronte ad elevatissimi costi di gestione) sarà un’arrampicata molto ostica per non dire praticamente impossibile.
La mia riflessione, mentre rientravo in valle, è che mi pare che in Ticino da un po’ di tempo abbiamo perso... come dire... la “via di mezzo”!! O non facciamo nulla (o pochissimo), lasciando tutto al caso o al nulla, nessuna o scarsa miglioria a strutture, alberghi, attrezzature sportive, aree di svago, ecc mantenute ai minimi termini o trasandate (essì che a volte basterebbe poco per far piacere al turista) o progettiamo opere grandi, per non dire enormi, da 100 milioni e oltre. Opere dove il concetto di “economicamente sostenibile” mi sembra sempre più essere sostenibile ed “approvabile” solo sulla carta dei Business plan. Ma non in realtà. Di esempi ora ce ne sono, purtroppo, sempre di più...

Ovviamente, transitando da Acquarossa, la mia riflessione è andata al progetto di Centro alberghiero termale, con le circa 200 camere preventivate.
Oggi stesso vengono pubblicate le cifre dei pernottamenti in Svizzera e in Ticino. Il tasso d’occupazione ANNUO MEDIO dei 455 alberghi censiti in Ticino nel 2013 (erano 644 nel 1992), è del 32% !!!! In estate sale al 45%, sempre in Ticino; in inverno scende a picco al 17%, il tasso più basso tra tutte le Regioni dell’arco alpino.

Se Centro alberghiero termale verrà... e se, per essere "economicamente sostenibile" sulla carta, dovrà attirare - come già più volte citato dai promotori - 1000 visitatori al giorno, sarà un progetto concretamente vincente?

Ammetto, a malincuore, che non riesco a... non avere dubbi...!!! Anche sul tanto citato effetto “da traino” per tutte le altre iniziative, ecc ecc... in valle.
Potrebbe - mi chiedo sempre più spesso - esserci effetto da traino anche con un progetto dalle dimensioni “della via di mezzo”? O assolutamente no?

Temo..., temo fortemente una cattedrale nel deserto nel cuore della Valle, e ciò a qualche anno di gestione “economicamente insostenibile” del Centro. Perché, non da ultimo, attorno al progetto manca già di partenza (suvvia, non siamo in Engadina...solo per fare un esempio...) manca già di partenza tutto quell’ “humus” necessario affinché il progetto cresca e viva con le sue gambe...

Vorrei continuare ad illudermi del contrario, a pensare positivo. Ma visite come quella odierna mi riportano alla nostra realtà ticinese. Certo migliorabile. Ma facendo il passo secondo la gamba...
marcello
inserito il: 25.2.2014 0:19
Leggendo il post di mara riferito alla situazione dello Splash & Spa di Rivera, il pensiero si sposta immediatamente al progetto terme, che ha parecchie analogie, non riferite necessariamente ai contenuti, ma soprattutto alle dimensioni e le cifre.

Sia ben chiaro, niente in contrario al progetto terme, ma le misure spaventano, leciti e molto condivisibili i dubbi espressi, riferiti alle possibilità di successo, soprattutto quando si pensa al numero di ospiti necessari per coprire i costi di gestione, per non parlare degli effetti collaterali legati ai previsti mille visitatori giornalieri.

Con il fortissimo e fondato rischio, di vedere entro breve tutto quanto trasformato in una gigantesca struttura abbandonata a se stessa.

Capisco per certi versi le autorità locali, confrontati con poche iniziative private, e la “necessità” di dover dire di si a qualsiasi progetto con lo scopo di ridare un deciso rilancio all’economia vallerana, dimostrando tuttavia nel contempo la consueta debolezza nell’ accettare con eccessivo ottimismo progetti sproporzionati nei confronti della realtà locale.
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