Blenio Café
OSPEDALE DI ACQUAROSSA
natascha
inserito il: 16.2.2014 22:40
Ecco il link per firma online e anche possibilità di scaricarla


www.mps-ti.ch/index.php/chi-siamo


Natascha
inserito il: 16.2.2014 18:14
C'è una petizione che gira presso i medici delle valli
Marcello
inserito il: 16.2.2014 15:33
Pieno appoggio al comunicato stampa del gruppo PS di Blenio.
E a coloro a cui questa giustificatissima preoccupazione, sembra dare fastidio, un caloroso invito a superare le oramai vetuste staccionate, e ad affrontare di petto con coraggio e convinzione il problema, evitando questi atteggiamemti da ottimisti, che ha il sapore di un malcelato disinpegno.

Buona domenica a tutti

Marcello Monighetti
Lista Civica Blenio
Gina
inserito il: 16.2.2014 4:52
Per rispondere brevemente a Simone, secondo me il momento per farsi sentire è adesso, il DSS ha presentato le sue proposte, e non sono per niente rassicuranti. Non possiamo aspettare l'avallo in Gran Consiglio e solo dopo lamentarci! Il nostro comunicato stampa (ho chiesto alla moderatrice di spostarlo nella cronaca) non è certo per "fare la voce grossa", e neanche per intralciare il lavoro dei nostri deputati, ma per esprimere la nostra (credo legittima) preoccupazione e dare peso alle rivendicazioni delle regioni periferiche. La posta in gioco è molto alta, sono 125 posti di lavoro qualificati. Se ciò che è previsto per Faido (clinica di riabilitazione) forse lascia sperare in un futuro, per Acquarossa la prospettiva data dal DSS è molto vaga e fa pensare piuttosto a un disimpegno da parte del Cantone. Spero di sbagliarmi!
alfiero
inserito il: 16.2.2014 1:55
Ho trovato fra le cose vecchie una ricevuta postale, una Signora pagava alla cassa Ammalati di Malvaglia (conto XI-583) il 12.01.1960, fr. 4.— (quattro) per la Quota 1° semestre 1959, per N. 1 adulti, l’ho incorniciata. Da allora la sanità ha fatto tanta strada e le tariffe altrettanta. Il mondo gira, superfluo ripeterlo, il peso di chi e di cosa conta si muove centripetamente. Noi delle periferie non abbiamo la forza di essere contro varianti. Sarò forse un visionario ma credo che dovremmo far si che la periferia sia meno periferia, per contare di più, nel nostro caso, abbandonando il concetto di “1 distretto e 3 comuni”. L’asse nella manica l’abbiamo! L’insieme terme-ospedale-casanziani magari con l’aggiunta di un palazzetto “Seniorhaus” con una quindicina di appartamenti per pensionati e anziani autosufficienti (questi utenti di solito sono benestanti) nella magnifica cornice climatica e paesaggistica nostra è una risorsa e un’opportunità che non si trova ovunque, importante perché diversificata, se le Terme, essendo tutto sommato, una struttura per il tempo libero e quindi suscettibile di soddisfare o deludere le aspettative economiche a seconda dei tenori di vita che cambiano nel tempo, non così l’altra attività sanitaria e geriatrica. Ma il comune di Acquarossa non è troppo piccolo per essere in misura di poterlo governare da solo nell’interesse del distretto? Non è che facendoci forti con la vecchia strategia dell’unione potremmo trovare, anche fuori valle, più condivisone dei nostri intenti?
Simone Ghisla
inserito il: 15.2.2014 17:19
Cari tutti,
ci tengo solo a dire che l'ospedale di Acquarossa è caro a TUTTI, sia per i suoi posti di lavoro che per il suo operato. Da tempo c'è chi (Bleniesi) sta lavorando dietro le quinte lontano da proclami a tutta stampa per difendere e anche proporre alternative a quanto presentato in conferenza stampa giovedì scorso. Quanto presentato è lungi da essere un piano d'attuazione. È un progetto che ancora può, in alcune sue parti essere modificato. Ci vorrebbero pagine per spiegare nei dettagli la procedura di riorganizzazione che è in atto nel sistema ospedaliero cantonale e forse non è questo il posto adatto per farlo.
Riconosco le grosse preoccupazioni che ogni Bleniese si sente nel cuore e spero che i prossimi incontri con le autorìtà competenti possano portare i risultati sperati.
Mi fermo qui e auspico un coro di voci critiche ma propositive nella coscienza che la pianificazione ospedaliera 2015 è un esercizio difficile che mai farà unanimità in tutto il cantone.
La nostra Valle, il nostro Ospedale hanno carte da giocare che ancora non sono state prese totalmente in considerazione.

cordiali saluti a tutti
Simone
Fabio
inserito il: 15.2.2014 12:10
Care e cari tutti,
pienamente d'accordo sul fatto che si reagisca. Una nuova pianificazione sarà verosimilmente esigibile solo se la politica si farà aiutare da una perizia di cui il mio intervento del 4.1.2014. Altrimenti la vedo dura! Lo ha detto anche Franco Celio che di valli se ne intende.
Saluti a tutti. F.
Gina
inserito il: 15.2.2014 4:15
Sì, lo penso anch'io: tutta la valle deve farsi sentire!
Un'altra pianificazione è possibile, e noi dobbiamo esigerla!
richi
inserito il: 14.2.2014 15:45
LA VALLE TUTTA DEVE FARSI SENTIRE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

... chi tace, "acconsente" in attesa che l'auspicato "avvallo politico" avvenga! Per il benestare delle cliniche private a noi lontane e dei grossi centri... che bello! Brava Gina!

La sanità è il più grosso business in Svizzera!
Gina
inserito il: 14.2.2014 15:16
Copio e incollo da La Regione di oggi, 14 febbraio:
"Sono quindi previsti 60 posti in subacuto nel Bellinzonese e Valli (30 a Sementina e 30 ad Acquarossa, con pitstop a Faido durante la ristrutturazione dello stabile); 60 posti nel Locarnese e Valle Maggia (a Cevio, alla clinica Varini di Orselina e alla Carità di Locarno); 120 posti nel Luganese (a Castelrotto, alla clinica San Rocco di Lugano e all’opera Charitas di Sonvico); e 30 posti nel Mendrisiotto (al Santa Lucia di Arzo e/o al Beata Vergine di Mendrisio). In queste strutture è pure garantita la presenza di “centri di medicina d’urgenza”, che per il medico cantonale Giorgio Merlani equivalgono a «studi medici molto ben attrezzati». Niente a che vedere quindi con i pronto soccorso, lasciati agli ospedali acuti. «Mi sento di relativizzare le preoccupazioni già sorte riguardo ai posti di lavoro – ha commentato Beltraminelli –. Ci sarà sicuramente qualche cambiamento, ma restano posti di lavoro importanti». Prematuro ipotizzarne il numero. Ma, chiediamo a Merlani, se non si possono ancora stimare i numeri, è ipotizzabile un cambiamento dei profili professionali? In fondo queste strutture sanitarie cambiano tipo di offerta... «Stiamo ancora riflettendo sulla questione: ci saranno medici specializzati in medicina generale e infermieri. Verosimilmente non sarà più garantita la formazione degli assistenti e non sarà nemmeno opportuna una struttura gerarchica come la conosciamo ora». E per le urgenze? «Il medico della struttura sarà a disposizione, mentre stiamo ragionando alle possibilità di collaborazione con i medici di famiglia». Nelle Valli ce ne sono pochi già oggi. «Potremmo valutare di estendere le “regioni di picchetto” fino al Bellinzonese. Vedremo. Ora l’importante è che vi sia l’avallo politico del concetto»."
Non so voi, ma io non mi sento tranquilizzata da queste parole. Per l'ospedale di Acquarossa si va, in ogni caso, verso una diminuzione sia di personale, sia di competenza, e il Pronto Soccorso diventerà "uno studio medico attrezzato".
La mia domanda di fondo è la seguente: perchè "pianificazione"
deve far rima con "smantellamento nelle periferie"? Perchè gli stessi politici che amano farsi fotografare in montagna e mangiar la polenta con gli abitanti delle Valli durante le campagne elettorali, quando si tratta di valorizzare quelle stesse regioni con delle strutture pubbliche, si ritirano dietro una cortina fumogena fatta di belle parole? Un'altra pianificazione è possibile!
OSPEDALE DI ACQUAROSSA
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7
©1999-2018; La Valle di Blenio in rete    http://www.vallediblenio.ch    e-mail: info@vallediblenio.ch
sito creato da: Cresedo Tec
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sul contenuto dei siti proposti nei nostri "link".

La ripresa e pubblicazione di informazioni che appaiono su questo sito è possibile solo citando la fonte: www.vallediblenio.ch