Blenio Café
GRANDI PREDATORI
mara
inserito il: 20.5.2015 10:18
Da: "laRegioneTicino", 20.05.2015, p.8.

... quale spunto di riflessione, buona giornata!

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I contadini bleniesi incontrano il Cantone e chiedono aiuto: ‘I provvedimenti di difesa contro il lupo non sono attuabili’

SAM
Allontanare definitivamente il lupo e migliorare la comunicazione con gli allevatori fornendo informazioni ufficiali su quando il grande predatore si trova nei dintorni oppure quando non è presente. Queste, in sintesi, le principali richieste emerse lunedì sera a Malvaglia in occasione di un incontro tra una quarantina di allevatori della zona e alcuni rappresentanti della Sezione dell’agricoltura e dell’Ufficio caccia e pesca. Anche se l’incontro è stato utile agli agricoltori per esprimere le proprie preoccupazioni, in sala non è mancata un po’ di delusione per l’assenza di proposte applicabili. Dopo che i rappresentanti del Cantone hanno presentato la statistica degli ultimi anni relativa alle predazioni del lupo, i contadini in sala hanno sottolineato i propri timori riguardo alla presenza del grande predatore, che nel corso delle ultime settimane ha attaccato – non è ancora certo se l’autore sia lo stesso o se si tratti di due lupi diversi – cinque capi in Val Malvaglia e due nella Media Valle di Blenio. Come hanno riconosciuto anche i rappresentanti del Cantone, la conformazione della zona, con boschi fitti e terreno impervio, non permette di mettere in atto i provvedimenti consigliati per premunirsi contro gli attacchi, come per esempio rinchiudere le greggi in un recinto durante la notte. Anche sorvegliare costantemente le bestie non è fattibile, hanno sottolineato alcuni, poiché nella maggior parte dei casi si tratta di aziende di montagna che non possono permettersi spese tanto elevate, pena la morìa della piccola pastorizia.
Rasputin
inserito il: 30.4.2015 19:14
Complimenti alla Società Agricola Bleniese e Unione Contadini Ticinese.

Il contenuto dell’intervento espone chiaramente la situazione e le misure che si DEVONO PRENDERE.

Forza!! Fate campagna e preparatevi per la votazione del PA dell’anno prossimo con un chiaro NO.
Altrimenti NON SARETE PIÙ PADRONI DEL VOSTRO TERRITORIO !!
Sarete sottomessi a regolamenti assurdi ed in pochi anni sarete sommersi dai predatori (anche in senso lato).
Sempre che la votazione arrivi e, non ri ri venga ri ri spedita al mittente la proposta di Charta inoltrata alle istanze federali (rechauffeurs des chaises), come finora successo e solo parzialmente detto !!
Quello che succederà in futuro, se arriva il parco, altri ed in altre nazioni l’hanno già sperimentato, anche se qualcuno vuole asserire il contrario.
Anzi alcuni di questi, alfine di confondere le idee a chi eventualmente non le ha ancora del tutto chiare, e far credere lucciole per lanterne, fa confronti ed esempi con altri parchi (tipo parchi regionali) che con le direttive di parco nazionale non hanno niente a che fare.
Sono il classico esempio di burro uguale alla ferrovia !!
Non lasciatevi e non lasciamoci ingannare da proposte e promesse fasulle !!
Società agricola Bleniese e Unione Contadini ticinesi
inserito il: 30.4.2015 13:53
COMUNICATO STAMPA
congiunto della Società agricola Bleniese
e dell’Unione Contadini Ticinesi

PRESENZA DEL LUPO IN VALLE MALVAGLIA

La Società agricola Bleniese ha preso atto con grande preoccupazione della presenza accertata di un feroce lupo in Valle Malvaglia, che ha già causato la perdita verificata e sicura di almeno tre animali a un allevatore della zona.
La situazione è ulteriormente preoccupante perché nei prossimi giorni dovranno salire sui pascoli della nostra valle un numero considerevole di animali tra pecore e capre, dato che le scorte del foraggio invernale sono agli sgoccioli e gli animali scalpitano per finalmente uscire al pascolo a consumare l’erba fresca e migliore per le loro esigenze.

Premesso che la nostra Associazione, così come tutte le altre maggiori associazioni di categoria presenti sul territorio e direttamente coinvolte (per esempio Unione Contadini Ticinesi), è sempre stata contraria alla reintroduzione dei grandi predatori nelle nostre regioni, ci siamo attivati con le autorità competenti, per individuare delle misure per salvaguardare gli animali da possibili nuovi attacchi.

Purtroppo le possibilità di difesa da parte degli allevatori, viste le particolarità della zona, tra estensione e conformazione del territorio, sono molto limitate per non dire inattuabili. La recinzione notturna e la sorveglianza continua delle greggi è impossibile da praticare specialmente in questo periodo, data la grande dispersione e il numero elevato di animali. Siamo nuovamente di fronte, come successo in altre zone del Cantone, a una messa in pericolo di un’attività che consente, oltre al sostentamento di diverse famiglie contadine, il mantenimento di un territorio e paesaggio, altrimenti soggetto al completo abbandono a favore di un bosco sempre più fitto e dopo pochi anni inaccessibile alla popolazione (= perdita di territorio per tutti!).

La nostra Associazione (come altre in altre regioni del Cantone) sta portando avanti diversi progetti che favoriscono ecologia, la biodiversità e il paesaggio in Valle. Questa minaccia mette seriamente in pericolo anche la riuscita di questi, se vengono a mancare gli attori principali.
Si ripresenta quindi con forza il tema dell’opportunità di consentire e favorire la presenza dei grandi predatori su un territorio limitato come il nostro e in forte contrasto con l’attività agricola e pastorizia, che ne garantisce il mantenimento da secoli.

Questo, pure in forte contrasto con la tanto decantata volontà di favorire le zone rurali, montane e periferiche.
Come rappresentanti del settore agricolo della Valle, non possiamo che ribadire con forza la nostra opposizione a questo assurdo modo di pensare di diversi ambienti che, per lo più hanno perso il contatto e la percezione di cosa significhi vivere e operare nelle nostre zone e, per lavarsi la coscienza, applaudono al ritorno di questi predatori come a un successo.

Non è accettabile che un lupo valga più di 25 pecore e nessun allevatore è disposto a barattare la vita dei suoi animali con un indennizzo in denaro, sull’altare di una visione distorta della natura che proviene da comode scrivanie situate spesso lontane dal centro del problema.

Chiediamo quindi, in collaborazione e pienamente supportati dall’Unione Contadini Ticinesi che è l’Associazione di categoria del settore primario in Ticino, alle autorità competenti a tutti i livelli, di adoperarsi in ogni modo per risolvere alla radice il problema e non unicamente con misure che, di fatto, nelle nostre condizioni, non sono applicabili e sostenibili. E questo, anche tenendo conto senza ulteriori esitazioni della volontà politica delle Camere Federali che hanno recentemente
accettato diverse mozioni che esigono una chiara diminuzione dei grandi predatori in Svizzera.
il gracchio alpino
inserito il: 29.4.2015 14:28
l'invasione dei predatori!

È ciò che vogliono certi personaggi e certi fautori del PA.

Forse che casi del genere fanno aprire un di più gli occhi a chi li vuole tener chiusi?

Se nei secoli scorsi, i nostri contadini li hanno combattuti e sterminati, non sarà mica per puro diletto!

Come si legge nell'articolo dell'ing. Ferrari, leggo una ulteriore comprova che il nostro territorio non si addice a certi sistemi di pseudo protezionismo.
IL NOSRTO TERRITORIO LO DOBBIAMO VIVERE NOI CHE QUI CI VIVIAMO SENZA INGERENTE ALTRUI, siano essi animali o persone non rispettose delle necessità.
Moderatrici
inserito il: 29.4.2015 9:42
Il Corriere del Ticino di ieri, 28 aprile (p.12), ripreso da laRegioneTicino di oggi, riporta la notizia della comparsa del lupo in Valle Malvaglia, dove avrebbe - le analisi sono in corso - sbranato tre pecore.

Torna quindi, inevitabilmente, il dibattito tra allevatori, cacciatori e popolazione.
Lo proponiamo anche ai visitatori del sito e agli utenti del forum, ricordando l'interessante lettura (articolo su AZIONE) citata nel post precedente.

Aggiungiamo anche un sondaggio, che vuole esprimere un "voto di pancia", "a caldo", lasciando invece su questo forum lo spazio per le vostre opinioni, motivazioni del vostro "Si" o del vostro "No" o "Non so"...

www.vallediblenio.ch/vdbi_sondaggio.php

Buona giornata!
mara
inserito il: 1.10.2014 9:56
Su questo tema, vi segnalo l'interessante intervista a Loris Ferrari, capo Sezione agricoltura del Dipartimento cantonale finanze ed economia, sul settimanale "AZIONE", pp. 18-19.

In particolare, si parla dell'applicazione della Strategia lupo a livello nazionale.

epaper.azione.ch/ee/azion/_main_/2014/09/29/001/

Buona lettura.
GRANDI PREDATORI
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