Blenio Café
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
mara
inserito il: 15.1.2016 23:58
Interessante l'articolo dal titolo "Nuovo turismo invernale" a firma DW pubblicato sul settimanale "Cooperazione" (N.2) del 12 gennaio a p.17...

...e interessante il servizio, leggero ma ricco di spunti, che lo precede dal titolo "La felicità anche con poca neve", p. 13-17.
Riferisce della stagione invernale a Braunwald, un paesino glaronese stupendo immerso nel silenzio (non vi circolano auto e l'unica via d'accesso è una funicolare)! Anche qui, tanti spunti...
Braunwald merita una visita, in ogni stagione!

epaper.cooperazione.ch/epaper/2016/2/CO60

E chissà che non si possa copiare qualcosa ;-)
lo scriba montano
inserito il: 25.9.2014 16:12
le statistiche dicevano (8 anni fa - ora non sono più aggiornato) che per ogni Fr investito era subito uno e mezzo perso.

il recupero lo si calcolava sulla ricaduta per i clienti che si fermano a dormire negli hotels.
Sul cliente giornaliero ( la maggioranza nostra) non si recupera niente, anzi la perdita aumenta se non è assicurato un minimo di passaggi paganti per stagione.
Quasi tutte le nostre stazioni non raggiungono il numero minimo di passaggi.

Questo è dimostrato dal fatto che nemmeno con i vari aiuti, si riesce a pareggiare i conti.
Con una gestione /conduzione razionalizzata al massimo (che non vuol dire tirare il collo, ma gestire dove si può) la bilancia potrebbe cambiare direzione.
alfiero
inserito il: 25.9.2014 9:44
Se non erro vi é un'analisi che dice che "il ritorno" dei parchi svizzeri va da 2 a 6 volte gli investimenti pubblici. Non so dettagliare oltre. Nemmeno so se noi saremo fra i fortunati che moltiplicherà per 6 o fra i meno forntunati che possono moltiplicare solo per 2.

Una statistica potrebbe dire se i nostri impianti di risalita fanno meglio o peggio.

Io sono convinto che il rapporto soldi pubblici investiti e vantaggi economici e vantaggi sociali prodotti sia migliore nel caso degli impianti invernali. Tutto da dimostrare, ma anche da verificare e confrontare con le previsioni in fatto di volontà politica di fornire poi i soldi promessi e di continuare a prometterne altri. La domanda non é da buttar via: meglio salvare quello che c'è o creare altri impegni.
lo scriba montano
inserito il: 24.9.2014 18:47
interessante articolo

In sintesi; i grandi diventano e devono diventare sempre più grandi a discapito degli altri. Evidentemente la qualità che questi "grandi" devono offrire (sedili riscaldati, WF sulla linea, design Porsche, sedili ruotanti lateralmente per visionare il panorama, eccetera) porta ad avere costi eccessivi, e di conseguenza aumento dei prezzi. Prezzi che diventano quasi impossibili per le persone comuni (giornaliere a Fr 90, caffè a Fr 8, piatto di patatine a Fr 25 eccetera); linea veloce ad entrata prioritaria onde evitare le code con supplemento di prezzo, prenotazione dell’ora di salita sempre con sovvraprezzo.

L’attività è in calo, ma questa tendenza è iniziata quasi venti anni fa, in particolare per la clientela locale e nazionale.
Solo che i grandi hanno la possibilità e la forza di andare lontano a cercare la clientela benestante, e gli altri devono barcamenarsi come possono e raccogliere la clientela che trovano.

Tale discorso vale anche per le attività estive. Anche qui, la concorrenza spinge; necessita investire in attività ed impianti (piste BMX, slittovie, percorsi aerei, eccetera), poi nella maggior parte dei casi i costi superano le entrate e siamo ai piedi della scala.

I bilanci delle singole società parlano chiaro.
Difficile trovare la giusta medicina; a volte solo palliativi, placebo e cerotti.

Nella medesima pagina, pure interessante è l'articolo di cui appare il titolo a riguardo dell'incidente al Schilthorn.

A scapito della compressione dei costi, (in particolare nelle stazioni che non possono fare parte delle sopracitate élite) ne va di mezzo la qualità del servizio, con compressioni e riduzione della formazione, mancati aumenti ed a volte diminuzioni degli stipendi (diversi impiegati da lunghi anni e con approvata esperienza devono cercare altri impieghi), con la riduzione al minimo dei requisiti richiesti della manutenzione e dei rinnovi.

Uno dei punti deboli è l’autocertificazione; può portare a delle carenze, magari a volte inconsapevolmente, di qualità /sicurezza. È il gioco del gatto che si morde la coda.
Quindi; gestione superficiale, (in qualche caso dilettantistica) servizio che trovi, impiegato che trovi e clientela che trovi.

Fortunatamente non dappertutto e non sempre. Qualche piccola stazioncina (anche in Ticino), sul servizio, almeno parzialmente si salva. Pochissimi (per non dire nessuno) si salvano sul numero di utenti necessari a far quadrare i conti.

stesso discorso non vale solo per le stazioni sciistiche ma, anche per altri fornitori di servizi al turista.

le nostre stazioni un piccolo asso nella manica potrebbero averlo!
mara
inserito il: 23.9.2014 23:54
...l'estate sta finendo... il tempo vola... e tra qualche po' speriamo di nuovo in abbondanti nevicate... :-)
Un nostro lettore, che ringraziamo, ci segnala un interessante articolo apparso sul Blick che mostra cosa stanno facendo - o meglio QUANTO (!!!) stanno investendo - le stazioni da sci in Svizzera.

www.blick.ch/news/schweiz/millionen-fuer-neue-luxu...

Decisamente tanti soldini... troppi? Progetti faraonici? Intanto si dice pure che il "popolo degli sciatori" è in calo numerico e che avanza quello dei "mountain bikers e degli escursionisti".
E le nostre stazioni, come vivranno questa tendenza?

Tanti spunti per riflessioni e discussioni... per il prossimo futuro :-)
Fabio
inserito il: 11.1.2010 2:41
Prima di tutto mi fa molto piacere leggere che vi siete trovati molto bene al Nara, la Blenio Rustici - vedi pagina www.rustici.ch - sicuramente potrà soddisfare la vostra richiesta.
Se altre persone dovessero avere un rustico d’affittare vi prego di comunicarlo essendo la richiesta di un alloggio molto attuale.
Come potete vedere l’indotto indiretto generato da un'attività di turismo al Nara, Campo Blenio o Campra genera automaticamente un interesse, per questa ragione sosteniamo le nostre stazioni invernali in Valle di Blenio!
Fabio Mandioni
paolo
inserito il: 9.1.2010 1:45
Abbiamo appena passato una buona settimana al Nara (Leontica) e siamo incantati da questa zona a tal punto che vorremmo affittare una cascina un po' in alto. Penso che la stazione sciistica è bellissima, la natura d'estate incantevole e se si realizza anche il progetto delle terme penso che il Nara può avere un grande futuro! Al meno noi e i nostri 3 bambini si sono divertiti. Qualcuno può darci un'idea dove trovare una cascina / un rustico in alto a prezzo ragionevole in affitto annuale?
mara
inserito il: 1.10.2009 17:19
Cari lettori di BC,
vi segnalo sulla stampa di oggi l'interessante articolo di Luca Berti apparso a p.4 de "laRegioneTicino" riguardante i parziali contenuti del rapporto IRE commissionato dal Consiglio di Stato sulle stazioni da sci.
Arnoldo Coduri e Siegfried Alberton esprimono le loro prime opinioni in merito (che comunque poi già si conoscevano... anche questo - ennesimo... - studio non ha mica scoperto l'acqua calda...). :-)
Comunque vale davvero la pena leggerlo.

Pensando alla nostra realtà di Valle e in particolare al Nara e in particolare ancora al 2014, mi vien da dire che la sola grande opportunità per salvare la stazione sono le Terme, anche se - personalmente - le vedrei molto più a misura d'uomo...

Inoltre, se per un attimo lascio la Valle e il giusto attaccamento ai suoi "destini", e mi immagino cittadina domiciliata in un qualche comune urbano del Cantone, cittadina contribuente e magari per nulla appassionata di sci e/o sport invernali (come ce ne sono un sacco, di ticinesi, e pure di granconsiglieri...), beh, non posso non affermare che Coduri e Siegfried hanno più che ragione...
marcello
inserito il: 23.9.2009 13:34
Alla luce di quanto è successo e sta succedendo fuori valle, un plauso al comune di Acquarossa e a chi gestisce la stazione del Nara.
Non me ne vogliano i comuni valmaggesi, ma hanno sprecato una buona occasione.
Modertrici
inserito il: 11.7.2009 5:40
Sulla decisione del Consiglio di Stato, qualche info qua:

www.cdt.ch/ticino-e-regioni/economia/8108/45-milio...

Qui il messaggio del Governo:

www.cdt.ch/files/docs/a0d484fe747ae34cbf6929478f5d...

e ulteriori dettagli sulla stampa di domani.
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17
©1999-2017; La Valle di Blenio in rete    http://www.vallediblenio.ch    e-mail: info@vallediblenio.ch
sito creato da: Cresedo Tec
Non ci assumiamo nessuna responsabilità sul contenuto dei siti proposti nei nostri "link".

La ripresa e pubblicazione di informazioni che appaiono su questo sito è possibile solo citando la fonte: www.vallediblenio.ch