Blenio Café
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
giuseppe Buzzi
inserito il: 29.9.2008 19:27
Inoltre da qualche anno il S.Bernardino ha in progetto grossi investimenti per riposizionare la nota stazione sciistica, messa molto peggio delle stazioni ticinesi. Dato che tutte le stazioni ticinesi sono da chiudere immediatamente, mi risulta che il S.Bernardino resterebbe l'unica stazione al sud delle Alpi con tutto il bacino ticinese e della vicina Lombardia a disposizione. Mi chiedo: la Grischconsulta non è che sia stata messa sotto pressione dai responsabili della stazione del San Bernardino... ??????
Richi
inserito il: 29.9.2008 16:57
Sarebbe magari interessante anche sapere quante e quali stazioni invernali in Svizzera si autofinanziano...

...e visto che quelle che si autofinanziano non saranno moltissime... sarebbe interessante anche sapere come si finanziano tutte le altre per vivere... chi le aiuta, con quali modalità.
Ad esempio, proprio S.Bernardino dei vicini grigionesi...
marcello
inserito il: 29.9.2008 12:31
La scelta del CdS di incaricare una ditta di consulenza grigionese è stata una scelta poco intelligente, avessero interpellato che so io una ditta del canton Friborgo, avrebbero evitato cattivi pensieri circa la totale imparzialità dei consulenti.
Ancora:
- per quale ragione le stazioni bleniesi, le migliori dal punto di vista finanziario sono state scartate? Quale ruolo ha giocato il fatto che esse si trovano su di un asse stradale che collega il nord con il sud anche in inverno?
- cosa ne pensa la Grischconsulta della stazione del San Bernardino? Avrebbe usato lo stesso metro?

Buon lunedì a tutti
marcello
inserito il: 27.9.2008 12:26
Leggo ora le note di protesta del comune di Acquarossa e ASCOBLE, piangere quando le cose sono fatte serve solo a marcare presenza.
Inutile lamentarsi sul fatto di non essere stati interpellati, tutti sapevano del mandato agli "amici" grigionesi, e tutti potevano immaginare quali sarebbero stati i risultati.
Il governo tende volutamente a non coinvolgere nessuno quando si tratta di decidere in suo favore, gli esempi non mancano, allora perchè non attivarsi prima.
Erano e forse lo sono ancora in gioco nostre infrastrutture, a chi tocca se non ai proprietari difendere le loro cose?

Buon week end a tutti
marcello
inserito il: 26.9.2008 23:21
Ho dato un'occhiata veloce al rapporto della ditta di consulenza grigionese.
Duro e spietato, ma realista, dal punto di vista strettamente economico mette tutti alle corde!

Una vicenda tipicamente cantonticinese, credo che nessuno deve meravigliarsi più di quel tanto quando i nostri amici confederati si permettono certi commenti nei nostri confronti.
Moderatrici
inserito il: 26.9.2008 4:05
Buona sera Davide,
benvenuto nel nostro forum.

Data l'importanza della questione, ci permettiamo di dare ai nostri utenti un link diretto alla nostra sezione Cronaca, dove trovate un Comunicato Stampa dell'Associazione Comuni Blenio (ASCOBLE) pervenutoci questa sera.

www.vallediblenio.ch/vdbi_cronaca.php

Gli utenti interessati, possono ricevere una copia del rapporto della società Grischconsulta scrivendo al nostro indirizzo info@vallediblenio.ch

Buona serata, malgrado tutto...
davide
inserito il: 26.9.2008 3:44
Impianti invernali di risalita, governatori e amministratori del Cantone Ticino presto o tardi ve ne pentirete!

Vorrei dire la mia sulla questione della revisione e ripartizione dei finanziamenti alle stazioni invernali Ticinesi da parte del C.d.S.
Innanzitutto come cittadino Bleniese, non tollero che per “salvare” una stazione sciistica (Airolo) e sovvenzionarne altre 2 (Cari e Bosco Gurin), se ne perdano per strada 2 (Nara e Campo Blenio), non meno importanti!
Nara e Campo Blenio necessitano, per far quadrare i bilanci, 200’000, rispettivamente, 100'000 franchi, che sommando è lo stesso importo che il Cantone regala a UNA delle due stazione sovvenzionate, quindi 300'000 possono equivalere a salvare non una sola ma DUE stazioni sciistiche!, o si finanziano tutte, oppure si lasciano a bocca asciutta tutte e 5 e si va a praticare sport invernale nei Grigioni, visto che, durante la conferenza stampa del 25 settembre, il direttore di Grischconsulta, Roland Zegg ha espresso che dai dati emersi dal rapporto che Grishconsulta ha elaborato, sulle condizioni delle stazioni invernali del nostro Cantone, è uscito che nel nostro Cantone non c’è piu possibilita di andare avanti ancora tanti anni con queste stazioni, quindi, come ha dichirato Zegg: venite tutti a sciare nei Grigioni cosi gli affari del cantone Grigioni miglioreranno!!
Mi domando se i nostri beneamati consiglieri sono giù solamente a firmare scartoffie... perche si è sempre sentito dire di cercare di salvare il salvabile delle zone turistiche del Cantone, una di queste è la Valle di Blenio, con le sue infrastrutture, quindi vi domando di non gettare via soldi per finanziare “robe” inutili!, qualche cosa sul fondo della cassa resta sempre, quindi spero che ne potete scaraventare un po’ per finanziare le stazioni di Nara e Campo Blenio, se no poveri frontalieri se non possono andare a sciare o slittare al Nara, se esso chiuderà, dove andranno?!
Ancora un paio di ragionamenti sul Nara, fino ad ora è stata sempre una stazione che non ha mai ricevuto alcun finanziamento dallo Stato e dal Cantone! Al contrario delle altre! Se si è potuto tirare avanti fino ad ora è grazie al comune di Acquarossa, senza dimenticare gli aiuti economici di ditte e privati, e principalmente un grazie al gruppo degli Amici del Nara che si sono messi a disposizione per permettere sempre ogni inverno una buona riuscita della stazione!
Quindi enuncio, a voi, amici Bleniesi, che se i bravi Consiglieri non si danno da fare su questa questione, diciamo BASTA alle imposte cantonali da spedire a Bellinzona!!!
daniele
inserito il: 26.9.2008 1:39
Dimenticavo; oramai la memoria fa cilecca. Colpa dei sogni e di Ticino Card. E questo mai nessuno ha voluto dirlo; ora lo dico io.
Società anomima separata ed indipendente dai gestori delle stazioni, cioé dai prestatori di servizio a tale abbonamento; ricavi totali annui che vanno (qualche anno fa) dai ca 700'000 franchi agli attuali poco più di un milione. Nel frattempo sono però aumentati i prestatori di servizio abbassando così l'utile restante da ripartire a tali prestatori.
La suddetta SA si becca in media poco meno di mezzo milione all'anno in spese e foraggiamenti vari, il resto cioè le briciole da ripartire a chi deve far girare le giostre (chiedere all'ex "portapaline" di Swiss Ski): ma mi sembrava di averlo già detto almeno quindici anni fa!

Stop ai miei interventi!! thank you
daniele
inserito il: 26.9.2008 1:18
Salute.
Purtroppo ho sognato giusto (strana cosa i sogni vero?); avete letto il rapporto dei Cruaroni??

La frittata è fatta! Colpa di chi, se colpa si ritiene che esista?

Ed ora: o ci si rimbocca le maniche a trovare una possibile soluzione (rimando anche ai miei interventi precedenti) oppure... Attenzione che anche le attività estive hanno dei limiti ben precisi e calcolati, e specialmente di frequenza, molto ma molto inferiori alla massa invernale.

Piccole soluzioni possibili ci possono essere, basta pensarle e pianificarle in modo professionale (ecco a cosa servono i famigerati Bussines Plan?!)

Eppoi i sopra detti Retici spingono per l'apertura del colle dove passò anche il barbuto imperatore alemanno. E perché??
Qualche secolo fa i suddetti sursilvani venivano già in valle per scopi ben precisi (e solo di notte... senza esssere visti)
Moderatrici
inserito il: 25.9.2008 20:23
Cari utenti interessati a questa tematica,

ecco una sintesi, da fonte Ticinonline, di quanto scaturito stamattina durante la Conferenza stampa organizzata dal Governo cantonale.

Sul medesimo sito (www.tio.ch) è scaricabile pure il rapporto della società grigionese Grischconsulta.

www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?i...
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
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