Blenio Café
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
Fabio
inserito il: 12.7.2008 4:34
Cara Mara,
pensavo che la tua funzione quale moderatrice era di moderare invece trovo che svolgi bene anche la funzione di animatrice..., ma se leggi bene nel mio articolo parlo in generale di:
SITUAZIONE GEOGRAFICA:
SITUAZIONE GEOLOGICA:
IL NARA E’ ECOLOGICO:
IL NARA E’ SOCIALE:
IL NARA E’ TURISTICO:
PISTE SCI E SLITTE, MANOVIA:
RISTORANTI:
SCUOLA DI SCI:
NOLEGGIO MATERIALE:
IL NARA E’ UN BENE COMUNE

Come puoi vedere non elenco nemmeno da lontano la parola GESTIONE, è chiaro e sottinteso che se in settembre la stazione del Nara figurerà tra le stazioni scelte del Lodevole Cantone Ticino, allora bisognerà affrontare il discorso sulla gestione professionale di una stazione di Sci, ma andiamo adagio cominciamo tutti noi a credere nelle nostre forze e della natura e nel turismo invernale e estivo che noi abbiamo e poi il resto verrà da solo e sono sicuro che sapremo fare del nostro meglio.
É ora che in questa valle si riconosca la forza, i valori e la cultura che abbiamo, l'unica cosa che ci manca sono dei politici di calibro come in Leventina o altrove....
Fabio
mara
inserito il: 11.7.2008 6:08
Sull'argomento, personalmente e da tempo, sono dell'idea espressa da Arturo nel suo scritto del 20.10.2007.

Ammiro e stimo il lavoro fatto da innumerevoli volontari e appassionati a favore delle stazioni da sci della Valle. Penso però che il volontariato non può essere il pilastro portante... I "rincalzi" di volontari possono anche venire a mancare, per svariati motivi. Ovviamente poi tutto si riconduce alla disponibilità di capitali...

Arturo, più sotto... qualche tempo fa..., scrivevi:
"La gestione professionale che intendevo era un'altra e prima o poi, se veramente vogliamo sviluppare strutture durature che stiano in piedi, dovremo passare per questo metodo, mi riservo di approfondire l'argomento in una prossima tornata".

...mi interessava conoscere il tuo approfondimento...!

Ciao, grazie e buona notte a tutti
alfiero
inserito il: 10.7.2008 3:33
Ciao Fabio,

che bella descrizione la tua! E quanta passione..., un grosso segno di vita che conferma l'aspettativa che il rapporto della società Grigionese, e le conseguenti riflessioni che poi verranno fatte in Ticino, finiscano per sortire qualcosa di buono per i nostri prossimi inverni. Sostenere Bosco, Carì o la Valle di Blenio, anche se costa, significa coltivare la motivazione, laboriosità, imprenditorialità, solidarietà, e senso dello Stato e di uguaglianza. Grazie a te e a tutti quanti che con prestazioni volontarie, con amore e determinazione si battono per sostenere l'importanza della sopravvivenza delle stazioni invernali Bleniesi. Speriamo che non si decida la demolizione di strutture che una prossima analisi completa e allargata all'intera attivita socioeconomica sopracenerina potrebbe voler riavere; la città trabocca, non si tratta di sapere se dotare o non dotare la montagna di strutture sociali e possibilità di lavoro, ma più semplicemente quando farlo.
Fabio
inserito il: 10.7.2008 2:09
SITUAZIONE GEOGRAFICA: la stazione del Nara è ubicata in una conca particolarmente protetta dai venti dal lungo crinale delle montagne che gli stanno attorno. Questa conca è molto ben esposta al sole: i raggi del sole giungono però di sbieco e non perpendicolarmente per la qual cosa la neve, tutta naturale, rimane a lungo e di buona qualità. Questa felice peculiarità naturale rappresenta un grande vantaggio!

Comunicato attuale Natale 2007: il Nara si presenta in buone condizioni di innevamento naturale alla stazione intermedia di Cancorì (1500 msm) su su fino alla bassa di Nara (2200 msm). Le piste, sci e slitta, sono perfette, molto ben innevate e ben preparate. La stazione si presta anche per semplici passeggiate con racchette, pelli di foca, o anche semplicemente a piedi, su percorsi sicuri e senza pericoli, anche pianeggianti e soleggiati.

SITUAZIONE GEOLOGICA: quasi tutti i pendii delle nostre piste si trovano su pascoli e non su ganne o terreni rocciosi. Ne consegue che basta poca neve per poter preparare le piste e sciare molto bene. La Amici del Nara SA ha investito molto per migliorare ulteriormente questa naturale predisposizione del terreno. Così facendo le piste possono essere preparate più celermente e anche i veicoli battipista hanno meno guasti e usura!

Comunicato attuale: fin dall’apertura di questa stagione invernale (abbiamo aperto, primi in Ticino, il 1° di dicembre) abbiamo avuto bellissime giornate di sole, temperature ideali per lo sci, quindi con bella neve, con buona affluenza (circa 350-400 persone al giorno). Ora in questi giorni di Natale e fine anno “giriamo” a oltre 1000 visitatori al giorno.

IL NARA E’ ECOLOGICO: si trova infatti vicino, a un’ora da Chiasso e permette quindi uscite giornaliere senza bruciare quantità impossibili di benzina, senza stress di guida, su strade facili e sempre ben pulite. Oggi si parla tanto di mobilità: sarà così ancora a lungo? Teniamoci strette le possibilità che abbiamo vicino a casa!

IL NARA E’ SOCIALE: i prezzi sono modici per tutti ma imbattibili per la famiglia, dove non si conta il numero dei figli (esempio: familiare, 3 giorni, anche non consecutivi, Sfr. 150,--). La TicinoCard è valida e accettata. Il Nara dà lavoro e occupazione integrativa a molte persone, crea indotto notevole per la Valle, ecc.
Il Nara è economicamente importante per tutta la Valle ma la sua valenza sociale è importante per tutto il Cantone: per molti è la sola possibilità per godere la montegna!

IL NARA E’ TURISTICO: si trova in una bella conca, solatia, riparata dai venti, con piste fino a 2200 msm, quindi con temperature che sono sempre di ca. 10 gradi inferiori a quelle dei 3000 msm, vale a dire, temperature “miti” e ideali per la pratica dello sci. La Blenio Rustici ( www.rustici.ch ) affitta rustici estate e inverno.

PISTE SCI E SLITTE, MANOVIA: le piste sono belle, larghe, liscie, ben preparate e adatte a ogni categoria di sciatore, da quello principiante a quello provetto ed esigente. La pista slitte, di quasi 5 km., si snoda da Pian Nara fino a Cancorì, attraversando l’incantevole Bosco Negro: è la più bella del Ticino ed è molto apprezzata dai giovani e piccoli ( www.nara.ch ). Per i più piccoli è sempre in funzione una manovia.

RISTORANTI: a Cancorì, stazione intermedia, c’è il ristorante principale con Servisol e con la “sala Cambra” con servizio e con tanto di accogliente Smoking-Point all’esterno. Al Top della stazione, quasi alla Bassa di Nara, sempre al sole, c’è l’impareggiabile Nara-Beach, chiosco dove si può avere bibite e snacks. Altro punto di ristoro, simpatico e tipico, gestito da solo volontari, è il mitico Bar del Pela, a 1700 msm. Nel Bosco Negro.

SCUOLA DI SCI: al Nara funziona un’ottima scuola di sci ( www.sss.nara.ch ) con giovani maestri, monitori e monitrici che organizzano lezioni e corsi di sci, sia a Natale, sia a Carnevale, sempre molto frequentati.

NOLEGGIO MATERIALE: a Cancorì, al Nara Sport, esiste la possibilità di noleggiare a prezzi modici tutto il materiale per sci, snow-board, slitta, ecc., ed eseguire piccole riparazioni ed acquisti.

IL NARA E’ UN BENE COMUNE nel vero senso della parola essendo la stazione (2 seggiovie, 3 scilift, manovie, ristorante, ecc.) di proprietà del nuovo Comune di Acquarossa. Il Nara è gestito inverno ed estate dagli Amici del Nara SA, una Società Anonima “sui generis”, composta da circa 600 amici, di cui molti fanno volontariato al fine di ridurre i costi di gestione. Recentemente è stato fondato il Nara Fans Club, un Club al quale possono aderire tutti coloro che intendono salvare il Nara. Salvare è il termine giusto, perché anche il Nara si trova in condizioni finanziarie precarie, non ricevendo, per il momento, aiuti diretti dallo Stato ed essendo i costi di manutenzione degli impianti molto alti.

E per concludere direi:
GIU LE MANI DAL NARA !
Il Nara merita una visita, estate ed inverno, non deluderà nessuno: sarà un aiuto a salvare un gioiello incastonato fra i monti.
Fabio
Richi
inserito il: 9.7.2008 19:22
Da parte mia ribadisco l'opinione del 4 febbraio scorso. Di cui del resto, in effetti, abbiamo avuto una concretizzazione con l'esempio dell'acquisto (che si spera vada in porto) di Casa Greina da parte della Città di Lugano.
daniele
inserito il: 9.7.2008 18:31
Salute a tutti

sostanzialmente è molto semplice!

I costi di gestione (compresi costi d'interessi d'ammortamenti, affitti, eccetera) se supportati dalla società che gestisce o/e proprietaria delle strutture, ai nostri livelli superano regolarmente gli introiti. Quindi... qualsiasi rapporto non potrà dire gran ché.
Uno più uno ha sempre fatto due anche con la matematica moderna!

Perciò, l'unica soluzione, se si vuole continuare ad esercitare e se si ritiene che per diversi fattori ne vale veramente la pena, qualcuno dovrà regolarmente passare alla cassa. Quel qualcuno, non importa chi sia, lo dovrà o potrà fare nel contesto e concetto di mantenimento di strutture d'interesse di una determinata zona e sensibilizzato di conseguenza. Oramai dette strutture dove funzionano (ca il 15% delle società che operano in Svizzera) stanno in piedi perché usufruiscono di entrate "collaterali" fondate su un concetto di gestione ed incasso allargato.

Pur abbattendo i costi degli investimenti, o il valore delle azioni (in tal caso sparisce però contabilmente la disponibilità e garanzia della SA) dopo qualche anno si ritorna nel giro vizioso, anche a causa degli elevati costi di matunzione.

Saluti e buon appetito
alfiero
inserito il: 9.7.2008 16:11
Salve

Ho visto oggi sui giornali che la Valle Maggia è pronta a pagare per sostenere gli impianti di Bosco. Non sarebbe una buona idea da valutare anche da noi in attesa del rapporto Grigionese che non si sa cosa dirà?

Buona stagione estiva a tutti
mara
inserito il: 20.4.2008 20:17
Un esempio concreto di effettiva collaborazione tra polo urbano e realtà periferica di montagna.
Il tutto "made in Ticino". Dai ticinesi per i ticinesi.

Complimenti ai Municipi di Lugano e Blenio anche da parte mia!

Buon lavoro!
marcello
inserito il: 18.4.2008 17:59
Ciao a tutti,

mi associo a Richi e Alfiero nel formulare i miei complimenti ai due Municipi per quanto stanno per proporre ai rispettivi Consigli Comunali, ritengo questo modo di agire un passo nella giusta, forse unica, direzione. Sono altrettanto fiducioso nel totale consenso da parte dei legislativi.

Approfitto per sottolineare in senso positivo un'altra iniziativa conclusasi recentemente. Il passaggio di proprietà dei lazzaretti militari dalla Confederazione al Cantone. Questa operazione ha permesso di integrare in questi spazi La Fondazione Alpina per le Scienze della Vita (fasv), in totale sinergia con il DECS. Questo penso rappresenti pure un concreto esempio di una nuova dinamicità nel fare evolvere e implementare nuove attività nella nostra regione attraverso delle riconversioni con alto valore aggiunto a favore di tutti noi.

Buon appetito!
Richi
inserito il: 18.4.2008 16:08
Ciao Alfiero,
mi fa piacere che qualcuno abbia ripreso la notizia di cronaca. Condivido appieno le tue osservazioni e mi rifaccio al mio post del 4 febbraio scorso. Secondo me ora come ora è "l'unica" via ragionevolmente percorribile...

Da parte mia, complimenti sinceri e schietti al Municipio di Blenio e a quello di Lugano per questo importante passo!

Buona giornata a tutti.
Richi
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