Blenio Café
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
marcello
inserito il: 31.10.2007 12:14
Arturo, sei un inguaribile ottimista!

L'apertutra invernale del passo sembrava effettivamente un'opportunità di crescita, forse il periodo di prova di 5 anni è risultato troppo breve, tuttavia si constata che durante questi anni poco o nulla è stato intrapreso da parte dei bleniesi per cercare di recuperare il grossissimo divario esistente fra noi e i "colleghi" Sursilvani. Al contrario, i nostri vicini di casa stanno progredendo alla grande con investimenti milionari in tutti i settori, mentre noi siamo fermi, oserei dire rassegnati, ai piedi della scala.

Ho l'impressione che noi bleniesi, e qui rubo una considerazione di un amico che non vuole esporsi, "siamo più bravi a salvaguardare gli interessi degli altri rispetto ai nostri".

La mia proposta di utilizzare i soldi spesi per l'apertura del passo per garantire un futuro alle stazioni invernali bleniesi, può sembrare un segnale di chiusura, ma rappresenta una delle poche alternative sostenibili a livello politico cantonle.

Per il Passo non mi preoccuperei più di quel tanto, l'apertura invernale rappresenta un'importante fonte di guadagno per chi sta dall'altra parte, quindi lasciamo a loro l'incombenza dell'apertura e delle relative spese.
mara
inserito il: 4.11.2007 6:56
... e se ci mettessimo anche un pizzico di canoni d'acqua, finalmente incassati dai comuni di montagna??? ???

Ecco... lo so che malgrado l'oggetto... molto umido..., il grande rischio è quello di avviare... un... grande... FUOCO di discussione!

Forse l'ora tarda non è proprio buona consigliera...
Saluti a tutti

erika
inserito il: 8.11.2007 3:47
Ciao Mara: a me hanno insegnato che la notte porta buoni consigli, quindi approvo la tua "umida" proposta.
Saluti a tutti. Erika
Fabio
inserito il: 10.11.2007 21:01
NARA - Dopo una buona stagione estiva, gli Amici del Nara comunicano che tutto è pronto per la loro quinta stagione invernale, sperando nel bel tempo e nell'abbondanza di neve. La stazione aprirà i battenti, in ogni caso, a dicembre e questo grazie alla positiva e collaudata collaborazione con Disentis. Infatti tutti i possessori di un abbonamento stagionale al Nara, nel caso in cui mancasse neve, potranno sciare gratuitamente in questa località.

Parte degli impianti e il ristorante a Cancorì saranno comunque aperti per i proprietari dei rustici e per gli amanti della montagna.

Tutti i prezzi sono rimasti invariati rispetto all'anno scorso ed è già partita la prevendita delle tessere stagionali (famiglia 500 franchi, adulti 300 franchi, Junior/AVS 250 franchi. Azionisti 50 franchi di riduzione per ogni categoria). Gli amici del Nara ricordano che "i nostri cavalli di battaglia sono la giornaliera famiglia a 70 franchi (indipendentemente dal numero di figli) e la '3 giorni famiglia' (anche non consecutivi) a 150 franchi".

Con le sue giornaliere il Nara è quindi accessibile a tutti, famiglie, giovani e AVS, sciatori e amanti della slitta e delle passeggiate: inoltre la Ticinocard è, al Nara, regolarmente valida e accettata.

Recentemente la Amici del Nara è stata insignita del premio 'PIUmogna award 2007' per il turismo: una coppa e un riconoscimento che fanno piacere e incoraggiano i volontari. "Venite a trovarci - spronato gli organizzatori - non sarete delusi e ricordatevi che ora c’è pure il Nara Fans Club, aperto a chiunque volesse sostenerci!".

Per ulteriori informazioni: www.nara.ch



marusca
inserito il: 13.1.2008 14:46
Salve lettori del BC
avete visto che non passiamo inosservati?
sull'ultimo TICINO 7 c'è un articolo di Antonella Sicurello "Il futuro della montagna ticinese". L'autrice parte proprio dalla nostra discussione per lanciare una serie di quesiti e riflessioni sulla problematica.

Quindi siamo ascoltati e letti... bene bene, speriamo che questo porti a dei frutti!
cugi
inserito il: 13.1.2008 16:58
Ciao cugi,
se non ci fossi, bisognerebbe proprio inventarti!!!

Quell'articolo l'avevo solo guardato di sfuggita, ripromettendomi di leggerlo magari più tardi. Manco avevo visto che ci hanno citati...!!!
Grazie davvero, ci sentiamo!
Vito
inserito il: 15.1.2008 16:10
Per Campo Blenio credo che una decisione da prendere sia quella di tagliare i rami secchi, vendere il ristorante che si trova in quota e, secondo, accorciare gli scilift.
Non vale la pena sopportare dei costi elevati per quei pochi sciatori esperti che lo frequentano.
A mio modo di vedere, si deve concentrsi su un altro tipo di clientela: famiglie con bambini piccoli che desiderano imparare a sciare. Naturalmente le tariffe adeguate all'offerta.
Sono convinto che a fine stagione il risultato è migliore.

Per la bella stagione si potrebbe cercare di sfruttare la strada che porta in Pian Giaret, dando la possibilità ai turisti di noleggiare delle "Trutinet" o Biciclette per una discesa tutta da scoprire.
Un saluto Vito
marusca
inserito il: 16.1.2008 15:39
Penso che ora sia troppo tardi per chiudere l'ultimo tratto dello ski lift di Campo... e vendere il ristorante a chi????

Io mi sono sempre chiesta: ma chi è che ha avuto la bellissima idea di gettare i soldi per questi due investimenti inutili?

Campo ha la sua tradizione e il suo target è ben definito (famiglie con bimbi piccoli)... quindi perchè fare altro?

Meglio fare bene quello che si sa fare... o no?

Magari qualcuno di Campo Blenio mi sa dare qualche delucidazione?

Evviva la neve che sta scendendo dal cielo e sulle nostre magnifiche stazioni sciistiche... dove sei sicuro di incontrare sempre gente simpatica!


Giuseppe Buzzi
inserito il: 18.1.2008 21:50
Condivido appieno quanto scritto da Vito. Qualche volta bisogna anche avere l'umiltà di dire che si ha sbagliato e di conseguenza correre ai ripari per limitare i danni. Il nuovo tratto di pista creato a suo tempo, che da Fopp Zott porta alla vecchia fermata non ha niente di particolare quale pista di sci, è solo un tratto di trasferimento. Le piste di sci sono ben altre... Inoltre questo tratto di salita dello scilift è molto pericoloso sia per i bambini che per gli adulti inesperti che scelgono di salire fino in cima. Non sono un economista, ma credo che se si tornasse alla vecchia uscita si risparmierebbero delle importanti somme per la preparazione di questa "pista", permetterebbe inoltre alla società di eliminare l'uso dell'argano del battipista. Anche sull'usura dello scilift ci sarebbe tutto da guadagnare. Senza contare ulteriori costi che verrebbero eliminati non dovendo più garantire l'apertura del ristorante Fopp Zott.
Per questo stabile, per poter sapere se ci sarebbero degli interessati all'acquisto, si dovrebbe metterlo ufficialmente in vendita! Chi me lo dice che non possa capitare un colpo di fortuna???
Da queste considerazioni, ritengo che i risultati d'esercizio della Società Cooperativa Impianti Turistici Campo Blenio potrebbero essere meno rossi......

Denis
inserito il: 23.1.2008 20:32
Cara Marusca, cari lettori del Blenio Café,

risulta sinceramente difficile rispondere a tutti i quesiti posti su questo tema.
Inizio rispondendo a quanto sollevato da Marusca. Posso semplicemente dire che non tocca a noi giudicare quanto è stato fatto prima; sicuramente quello che è stato realizzato lo si è fatto per aumentare l’attrattività di Campo Blenio-Ghirone… producendo effettivamente dei costi insostenibili. Il compito che dobbiamo assumerci noi è quello di “tirare avanti” con tutte le difficoltà che troviamo ogni giorno e vi posso garantire che la volontà della Società è quella di rimanere quello che siamo: una stazione ideale per le famiglie.
Desideriamo prima di tutto portare avanti il risanamento finanziario che si impone, anche se questa stagione le cose stanno andando abbastanza bene. Se ci riusciremo, i prossimi passi saranno quelli di rinnovare l’impianto di innevamento programmato e lo sci-lift (il quale ha ormai 20 anni e ha bisogno di un lifting). Abbiamo inoltre l’intenzione di migliorare l’attrattività per la stagione estiva (magari seguendo una qualche idea come quella di Vito...). Poi, vista la forte richiesta di alloggi, bisognerà valutare ancora la possibilità di aumentare le strutture ricettive.
Passando poi ad un altro contributo del BC sul quale siamo stati toccati, ribadiamo che anche l’apertura invernale del passo del Lucomagno debba essere mantenuta: una via di comunicazione può sempre portare benefici.
Una cosa riteniamo importante: per poter mantenere in vita le nostre stazioni dobbiamo riuscire ad avere una maggiore unità d’intenti a livello di Comune e di Valle. Campra, Nara e Campo Blenio hanno delle peculiarità diverse, non entrano in conflitto tra loro e, oltre che promuovere attività sane, portano dei benefici economici importanti.
Con un po’di positività e una maggiore unità, riusciremo magari a concretizzare qualcosa…
A disposizione per suggerimenti, critiche o consigli, salutiamo tutti cordialmente.
Per la Società Cooperativa Impianti turistici Campo Blenio-Ghirone

Denis

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