Blenio Café
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
Fabio
inserito il: 10.7.2008 2:09
SITUAZIONE GEOGRAFICA: la stazione del Nara è ubicata in una conca particolarmente protetta dai venti dal lungo crinale delle montagne che gli stanno attorno. Questa conca è molto ben esposta al sole: i raggi del sole giungono però di sbieco e non perpendicolarmente per la qual cosa la neve, tutta naturale, rimane a lungo e di buona qualità. Questa felice peculiarità naturale rappresenta un grande vantaggio!

Comunicato attuale Natale 2007: il Nara si presenta in buone condizioni di innevamento naturale alla stazione intermedia di Cancorì (1500 msm) su su fino alla bassa di Nara (2200 msm). Le piste, sci e slitta, sono perfette, molto ben innevate e ben preparate. La stazione si presta anche per semplici passeggiate con racchette, pelli di foca, o anche semplicemente a piedi, su percorsi sicuri e senza pericoli, anche pianeggianti e soleggiati.

SITUAZIONE GEOLOGICA: quasi tutti i pendii delle nostre piste si trovano su pascoli e non su ganne o terreni rocciosi. Ne consegue che basta poca neve per poter preparare le piste e sciare molto bene. La Amici del Nara SA ha investito molto per migliorare ulteriormente questa naturale predisposizione del terreno. Così facendo le piste possono essere preparate più celermente e anche i veicoli battipista hanno meno guasti e usura!

Comunicato attuale: fin dall’apertura di questa stagione invernale (abbiamo aperto, primi in Ticino, il 1° di dicembre) abbiamo avuto bellissime giornate di sole, temperature ideali per lo sci, quindi con bella neve, con buona affluenza (circa 350-400 persone al giorno). Ora in questi giorni di Natale e fine anno “giriamo” a oltre 1000 visitatori al giorno.

IL NARA E’ ECOLOGICO: si trova infatti vicino, a un’ora da Chiasso e permette quindi uscite giornaliere senza bruciare quantità impossibili di benzina, senza stress di guida, su strade facili e sempre ben pulite. Oggi si parla tanto di mobilità: sarà così ancora a lungo? Teniamoci strette le possibilità che abbiamo vicino a casa!

IL NARA E’ SOCIALE: i prezzi sono modici per tutti ma imbattibili per la famiglia, dove non si conta il numero dei figli (esempio: familiare, 3 giorni, anche non consecutivi, Sfr. 150,--). La TicinoCard è valida e accettata. Il Nara dà lavoro e occupazione integrativa a molte persone, crea indotto notevole per la Valle, ecc.
Il Nara è economicamente importante per tutta la Valle ma la sua valenza sociale è importante per tutto il Cantone: per molti è la sola possibilità per godere la montegna!

IL NARA E’ TURISTICO: si trova in una bella conca, solatia, riparata dai venti, con piste fino a 2200 msm, quindi con temperature che sono sempre di ca. 10 gradi inferiori a quelle dei 3000 msm, vale a dire, temperature “miti” e ideali per la pratica dello sci. La Blenio Rustici ( www.rustici.ch ) affitta rustici estate e inverno.

PISTE SCI E SLITTE, MANOVIA: le piste sono belle, larghe, liscie, ben preparate e adatte a ogni categoria di sciatore, da quello principiante a quello provetto ed esigente. La pista slitte, di quasi 5 km., si snoda da Pian Nara fino a Cancorì, attraversando l’incantevole Bosco Negro: è la più bella del Ticino ed è molto apprezzata dai giovani e piccoli ( www.nara.ch ). Per i più piccoli è sempre in funzione una manovia.

RISTORANTI: a Cancorì, stazione intermedia, c’è il ristorante principale con Servisol e con la “sala Cambra” con servizio e con tanto di accogliente Smoking-Point all’esterno. Al Top della stazione, quasi alla Bassa di Nara, sempre al sole, c’è l’impareggiabile Nara-Beach, chiosco dove si può avere bibite e snacks. Altro punto di ristoro, simpatico e tipico, gestito da solo volontari, è il mitico Bar del Pela, a 1700 msm. Nel Bosco Negro.

SCUOLA DI SCI: al Nara funziona un’ottima scuola di sci ( www.sss.nara.ch ) con giovani maestri, monitori e monitrici che organizzano lezioni e corsi di sci, sia a Natale, sia a Carnevale, sempre molto frequentati.

NOLEGGIO MATERIALE: a Cancorì, al Nara Sport, esiste la possibilità di noleggiare a prezzi modici tutto il materiale per sci, snow-board, slitta, ecc., ed eseguire piccole riparazioni ed acquisti.

IL NARA E’ UN BENE COMUNE nel vero senso della parola essendo la stazione (2 seggiovie, 3 scilift, manovie, ristorante, ecc.) di proprietà del nuovo Comune di Acquarossa. Il Nara è gestito inverno ed estate dagli Amici del Nara SA, una Società Anonima “sui generis”, composta da circa 600 amici, di cui molti fanno volontariato al fine di ridurre i costi di gestione. Recentemente è stato fondato il Nara Fans Club, un Club al quale possono aderire tutti coloro che intendono salvare il Nara. Salvare è il termine giusto, perché anche il Nara si trova in condizioni finanziarie precarie, non ricevendo, per il momento, aiuti diretti dallo Stato ed essendo i costi di manutenzione degli impianti molto alti.

E per concludere direi:
GIU LE MANI DAL NARA !
Il Nara merita una visita, estate ed inverno, non deluderà nessuno: sarà un aiuto a salvare un gioiello incastonato fra i monti.
Fabio
alfiero
inserito il: 10.7.2008 3:33
Ciao Fabio,

che bella descrizione la tua! E quanta passione..., un grosso segno di vita che conferma l'aspettativa che il rapporto della società Grigionese, e le conseguenti riflessioni che poi verranno fatte in Ticino, finiscano per sortire qualcosa di buono per i nostri prossimi inverni. Sostenere Bosco, Carì o la Valle di Blenio, anche se costa, significa coltivare la motivazione, laboriosità, imprenditorialità, solidarietà, e senso dello Stato e di uguaglianza. Grazie a te e a tutti quanti che con prestazioni volontarie, con amore e determinazione si battono per sostenere l'importanza della sopravvivenza delle stazioni invernali Bleniesi. Speriamo che non si decida la demolizione di strutture che una prossima analisi completa e allargata all'intera attivita socioeconomica sopracenerina potrebbe voler riavere; la città trabocca, non si tratta di sapere se dotare o non dotare la montagna di strutture sociali e possibilità di lavoro, ma più semplicemente quando farlo.
mara
inserito il: 11.7.2008 6:08
Sull'argomento, personalmente e da tempo, sono dell'idea espressa da Arturo nel suo scritto del 20.10.2007.

Ammiro e stimo il lavoro fatto da innumerevoli volontari e appassionati a favore delle stazioni da sci della Valle. Penso però che il volontariato non può essere il pilastro portante... I "rincalzi" di volontari possono anche venire a mancare, per svariati motivi. Ovviamente poi tutto si riconduce alla disponibilità di capitali...

Arturo, più sotto... qualche tempo fa..., scrivevi:
"La gestione professionale che intendevo era un'altra e prima o poi, se veramente vogliamo sviluppare strutture durature che stiano in piedi, dovremo passare per questo metodo, mi riservo di approfondire l'argomento in una prossima tornata".

...mi interessava conoscere il tuo approfondimento...!

Ciao, grazie e buona notte a tutti
Fabio
inserito il: 12.7.2008 4:34
Cara Mara,
pensavo che la tua funzione quale moderatrice era di moderare invece trovo che svolgi bene anche la funzione di animatrice..., ma se leggi bene nel mio articolo parlo in generale di:
SITUAZIONE GEOGRAFICA:
SITUAZIONE GEOLOGICA:
IL NARA E’ ECOLOGICO:
IL NARA E’ SOCIALE:
IL NARA E’ TURISTICO:
PISTE SCI E SLITTE, MANOVIA:
RISTORANTI:
SCUOLA DI SCI:
NOLEGGIO MATERIALE:
IL NARA E’ UN BENE COMUNE

Come puoi vedere non elenco nemmeno da lontano la parola GESTIONE, è chiaro e sottinteso che se in settembre la stazione del Nara figurerà tra le stazioni scelte del Lodevole Cantone Ticino, allora bisognerà affrontare il discorso sulla gestione professionale di una stazione di Sci, ma andiamo adagio cominciamo tutti noi a credere nelle nostre forze e della natura e nel turismo invernale e estivo che noi abbiamo e poi il resto verrà da solo e sono sicuro che sapremo fare del nostro meglio.
É ora che in questa valle si riconosca la forza, i valori e la cultura che abbiamo, l'unica cosa che ci manca sono dei politici di calibro come in Leventina o altrove....
Fabio
mara
inserito il: 12.7.2008 4:57
Ciao Fabio,
piacere leggere la tua osservazione.
... mi sai dire la differenza tra moderatrice e animatrice??? :-))
Io ho qualche difficoltà a distinguere tra i due "ruoli" e ammetto che non so sempre restare nei "ranghi" della moderatrice. :-((
Proprio per questo, però, mi firmo con il mio nome quando esprimo un'opinione mia personale, e non nostra come moderatrici. Il che mi sembra corretto.
Ma se esagero (e questo lo sa anche la Webmaster Gabriella... :-), estraete pure il "cartellino" giallo e me ne starò "a cuccia" per qualche po'... :-)))

Appunto proprio perché tu, nel tuo lungo scritto (i cui contenuti credo che chi abita in Valle e frequenta le piste circa più o meno dovrebbe già conoscere quasi a memoria..., in sintesi mi sembra, quello da te esposto, il volantino turistico-informativo della stazione), beh proprio perché tu non ha citato la GESTIONE, l'ho citata io... :-))

Ovviamente con situazioni finanziarie come quelle nelle quali si trovano le stazioni da sci (alpino) ora come ora, una gestione professionale è una visione assai lontana... Improponibile.
Personalmente, sono però dell'idea, come ha ben espresso Arturo, che sia la via da percorrere per compiere il salto di qualità.
Da quel che vedo, mi sembra però assai remota la possibilità che il Cantone versi nell'immediato futuro dei sostanziosi contributi ricorrenti (perché è di questi che si ha bisogno). Dei comuni di valle, tutti conoscono le situazioni sempre piuttosto "tirate". L'alternativa di sinergie solidali "inter-comunali" (comuni ricchi - comuni poveri), tipo quella concretizzatasi tra Campo Blenio... opsss... ora solo Blenio... e Lugano, mi sembra interessante... Questo assieme ad cose (progetti più ampi nell'ambito della NPR? O i famosi canoni d'acqua ai comuni? La "storia" del Passo del Lucomagno invece ancora non l'ho afferrata bene...)

Per il resto, condivido tutto il tuo discorso. Anche il fatto che i Leventinesi siano in genere più "battaglieri" e uniti quando ce n'è bisogno.
Ti e vi faccio i miei sinceri complimenti per tutto quello che avete fatto e che ancora fate a favore del Nara e della Valle.
marcello
inserito il: 17.7.2008 17:14
Ciao Fabio,
in merito ai politici di calibro mancanti in Valle:
- io credo che i nostri, quelli passati e gli attuali, siano gente in gamba che hanno sempre lavorato per l'interesse di tutti noi, sono i politici di grosso calibro, quelli che sono a Berna, tanto per intenderci, o quelli che non stanno più in nessun posto... che a parte qualche rara apparizione in valle, per interessi maggiori e legittimi strizzano spesso l'occhio ai nostri amici leventinesi!
Basta guardare cosa sta succendendo sul passo del San Gottardo...
Fabio
inserito il: 22.7.2008 0:54
Caro Marcello,
non metto assolutamente in dubbio le tue affermazioni, ma la vitamina B come si dice nel gergo fa sempre bene, l'importante è credere e avere fiducia delle nostre forze...
A settembre ne sapremo di piu !
A presto risentirci
Fabio
marcello
inserito il: 23.7.2008 13:17
Ciao Fabio,
per settembre ti faccio tutti i miei auguri, anche se personalmente la vedo molto dura.
A meno che i politici nostrani non ripensino ad una nuova ripartizione delle risorse messe a diposizione per le aggregazioni.
Mi riferisco a Campra, dove a mio avviso si sta portando avanti un progetto fuori misura, attraverso un forte impegno da parte del comune di Blenio, ma dietro c'è il vuoto!
Buona giornata.
mara
inserito il: 31.7.2008 5:29
In merito al Gottardo, di cui dice sotto Marcello, ecco il sito nuovo di zecca, presentato e visibile da oggi:

www.gottardo2020.ch

In particolare:

www.gottardo2020.ch/welcome.cfm?pid=10
daniele
inserito il: 13.8.2008 8:38
Salute a tutti,

senza nulla togliere al San Gottardo ed alla sua storia.
"Via delle genti"

E la storia dei nostri colli vallerani? Aperti molti secoli prima e transitati da personaggi illustri!
Anche se non sempre i passaggi "illustri" erano i benvenuti, anzi...!!

Chi si ricorda di Ottone I, Federico Barbarossa, Federico II (parente stretto di Barbarossa) dei monaci irlandesi (piccolo segno, chiesa di San Columbano a Olivone) degli hospitali, dell'ordine degli Umiliati, della croce di Malta, della corporazione dei cavallanti di Cruara, ed ancora molto prima qualche passaggio romanico, eccetera??

Nemmeno se ne parla; se questa non è storia!!
Chi pensa diversamente?

Certo; di là passò Suwaroff. Ma in confronto è storia recente, compresa la storia del grotto Malakoff a Bellinzona!
Napoleone non era interessato; Annibale, qualche anno prima... pure utilizzò altre strade!

Buonanotte!!
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