Blenio Café
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
Patrik Luis
inserito il: 29.10.2008 21:35
Penso che dobbiamo tutti riconoscere che forse la notizia più confortante per Campo Blenio è il fatto che la Città di Lugano abbia comprato Casa Greina e indirettamente dobbiamo quindi aspettarci che la Città abbia tutto l'interesse a mantenere in vita la stagione invernale. E quindi sarà pronta anche a fare la sua parte finanziariamente. O magari mi illudo?
Comunque il fatto che Lugano abbia scelto la Valle di Blenio come luogo a media-lunga scadenza per i suoi allievi dimostra che la Valle ha le sue qualità e potenzialità che si possono far valere in futuro. Ne siano consapevoli i bleniesi.
Un caro saluto dal Sud-Est asiatico.

Patrik
alfiero
inserito il: 28.10.2008 22:34
Salve
Lugano si muove nella direzione buona. La Regione 3Valli anche. Si attivano sostenitori, comunità ed enti locali. Qualcuno è dispiaciuto, altri si rallegrano. Molti vogliono a tutti i costi salvare il salvabile. Tanta simpatia per la montagna da sciare. Si prende atto del reciproco bisogno fra montagna e città. Qualche concorrente, invece, si fa sciacallo. La recente intensa attività dice quanto lo sci tenga banco nelle aspettative dei Ticinesi e non solo, e conferma che l’intervento doveva vertere sul miglioramento del funzionamento e non sulla scelta di stazioni da chiudere. C’è chi dice che il punto ci voleva, certo quello non sa che si sarebbe dovuto fare meglio anche senza un punto dannoso. E il Cantone, se la cava senza sborsare un ghello? Penso proprio di no! Uno Stato che erige a scopo sociale le proprie finanze e sottovaluta il bisogno di uguaglianza rischia di farsi sostituire in certe sue funzioni dalla sua popolazione, prima o poi le funzioni perse dovranno essere riscattate.
Trovarsi pronti quindi, come dice Mara! Con i nostri progetti. Ci sono le persone volonterose e capaci e se ne potrebbero aggiungere molte altre portatrici di conoscenze se dessimo maggiori garanzie circa la nostra volontà di fare. La pianificazione di competenza dello Stato che meglio di altre cose può dare queste garanzie invece fa difetto. Occorre esigerla. Il vento di unità e combattività perduri per essere un esempio di volontà, e magari sviluppare la leaderschip dell’informazione, cosa che preluderebbe al sostegno agli addetti ai lavori e al dinamismo dell’azione. Il ringraziamento rivolto a Walter da Martino, in questa conversazione, può esprimere, secondo me, oltre che alla doverosa gratitudine, anche la volontà di riconoscere e sostenere un vertice.

Buona serata a tutti
daniele
inserito il: 28.10.2008 5:16
Salve a tutti,

NPR: l'unica cosa che ha di nuovo è che ben difficilmente nelle zone periferiche si arriverà ad attingere. Le linee direttive sono chiare: progetti innovativi che creano nuovi indotti, nuove ricadute, nuovi impieghi, nuovo eccetera. Se non merita il nuovo Istituto Alpino, è da chiedersi chi altri merita. Ho detto difficilmente, perchè non è facile creare novità da noi, Olivone insegna. Comunque difficilmente, se non impossibile attingere per le strutture esistenti. Senza malignare la NPR è fatta ancora una volta per i centri. Per quanto riguarda le stazioni: spezzo una lancia a favore dello studio cruarone; dal punto di vista delle cifre è ineccepibile. La colpa è ancora una volta del Governo: provate a chiedervi perché ha dato all'illustre dottore il mandato ben preciso di analizzare unicamente l'andazzo delle società che fanno girare le giostre? (se volete la risposta chiamatemi!). È come se chiedo all'idraulico di aggiustarmi il riscaldamento e lui si occupa anche del wc che magari perde (e poi non è detto che perda) senza chiedere e poi ben sa che la fattura per tale lavoro non gliela pago! (frase uscita oggi al bar!!). Perciò l'idraulico di che cosa si occuperà? Volete sapere altro? Quanti voti dà la Valle agli esimi cadreghini? E poi, studi su studi, come già detto per riempire i tritacarte e il portamonete di chi studia, e poi... buonanotte.
mara
inserito il: 28.10.2008 4:47
Ok, mi arrendo! :-)) arriverà anche la NPR e magari chissà (quando...), anche qualche canone d'acqua alle Valli... :-)

L'ho capita, la politica ha tempi molto lunghi, ben diversi dai tempi coi quali sono solita trattare... :-) tuttavia mi sembra che un anno sia comunque un po' tantino... per la NPR...
Ma se il treno prima o poi arriverà, importante, come dici, è farsi trovare pronti alla stazione giusta con le valige, i passaporti validi e tutto quanto il necessario.

Intanto speriamo che nevichi abbastanza...!
Ciao a tutti,
abbiate cura di BC! ;-)

Dimenticavo: l'ora di inserimento dei contributi è ancora quella legale... anche lei - l'ora solare... - reagisce con tempi un po' lunghi... Presto o tardi arriverà. All'ora giusta... :-)
marcello
inserito il: 27.10.2008 4:33
NPR: sarà pure vero, mancano le leggi di applicazione, la base non è informata o peggio non è stata coinvolta, ecc ecc, siamo in un ritardo oramai cronico, questo è causa di insicurezza e probabilmente ne soffrono anche le iniziative e i progetti, dobbiamo tuttavia ricordare che a titolo d'esempio la Fondazione Alpina per la Scienza della Vita www.fasv.ch attiva in Blenio è stata riconosciuta e considerata quale elemento pilota della NPR.

Fermarsi e/o avanzare pretesti perchè mancano le basi legali a livello cantonale o per qualsiasi altra ragione sarebbe un grave errore.
La regione del Nara ha delle prerogative di sicuro interesse ma ha urgente bisogno di progetti adeguati e credibili per essere sviluppata e valorizzata.
Mi ripeto, i crediti quadro, se così possono essere definiti, stanziati in occasione delle aggregazioni di Acquarossa e di Blenio non hanno ancora un indirizzo preciso per l'utilizzo, in un prossimo futuro entrerà in gioco anche Serravalle.
Potremo forse un giorno assistere ad un travaso di questi fondi a favore di progetti dell'una o dell'altra parte?
Potremo finalmente parlare di sinergie e unità d'intenti in modo concreto? Sarebbe un bel esempio per tutti!
Fabio (ANSA)
inserito il: 27.10.2008 2:18
Carissimi,
dopo due giornate di sole, tutti dicono che la neve sta per arrivare, nessun problema, come già riferito tutto è pronto al Nara, le ancore allo Ski lift 2000 sono già montate, manca solo la materia prima ossia la neve... Venerdi 31 alla sera alle ore 20 la società Amici del Nara (ANSA) ha convocato un' assemblea straordinaria presso la Casa comunale a Malvaglia, dove vi presenteremo in dettaglio la stagione invernale con tante tante novità. Mi raccomando non mancate.
Avrete pure l'occasione di prenotare la vostra carta stagionale Nara o il nuovo Blenio Sci Pass !!
Sulla pagina www.nara.ch trovate il listino prezzi aggiornato
Ancora grazie a tutti voi lettori del BC per averci sostenuto in questo periodo molto delicato; ma importante è far sapere a tutti che la Valle di Blenio è unita assieme col Nara, Campo Blenio fino a Disentis
Sportivi saluti
Fabio
mara
inserito il: 25.10.2008 19:50
Ciao Marcello, ciao a tutti,
... scusa se insisto sulla NPR... Quando più sotto il 21.10.08 dici "... mi riferisco al progetto Gottardo e alla nuova NPR, sono treni in partenza, guai a perderli, anzi bisogna evitare di salire sulle ultime carrozze!", penso che hai ragione quando citi il Progetto Gottardo, ma in quanto alla NPR credo che il treno in Ticino proprio non sia ancora partito, anzi non è manco passato dalla prima stazione e sarebbe anzi proprio bello e soprattutto opportuno sapere l'ora (l'anno??? :-(( alla quale passerà, il treno, per potervici finalmente salire...
Con i progetti della/e valle/i saldamente in mano.

Ma intanto manca il quadro operativo.
Tutto il resto sono parole e speranze...
E il tempo passa...

Il Cantone si deve forse dare una mossa???


Qui sotto vi ricopio una seppur lunga lettera - ma significativa -al giornale apparsa su CdT venerdì 24 ottobre a pagina 15.

L’ OPINIONE
NPR: NON CI SIAMO PROPRIO!

di Iris Canonica e Cherubina Ravasi *
Abbiamo preso nota del comuni­cato stampa diramato negli scor­si giorni dalla CORETI (l’asso­ciazione che rappresenta i Comuni e le Regioni di montagna), nel quale – in risposta anche alla nostra presa di po­sizione pubblicata su questo quotidia­no- evita di entrare nel merito dei pro­blemi, che pur riconosce esistere, in­contrati nell’introduzione della Nuo­va Politica Regionale (NPR) in Ticino. Non è nostra intenzione polemizzare, ma stimolare e pungolare le parti in causa, affinché si sblocchi una situa­zione stagnante da ormai troppo tem­po che, oltre a generare confusione, in­certezza e malumore, rischia di com­promettere inesorabilmente la politi­ca regionale del nostro Cantone. Nel­l’attuazione della NPR (ufficialmente entrata in vigore lo scorso 1. gennaio) e, soprattutto, nel varo della legge d’ap­plicazione cantonale, tuttora inesisten­te, vi sono infatti ritardi, mancati coin­volgimenti degli attori sul campo e vi­sioni alquanto discutibili che non pos­sono essere sottaciuti. Su questo impor­tante argomento, la CORETI è rimasta silente, rivendicando, nel suo comuni­cato, una «discrezionalità» poco com­prensibile, invece di portare avanti gli obiettivi per cui è stata costituita l’asso­ciazione stessa, ossia gli interessi e la valorizzazione dei Comuni e delle Re­gioni. Decida dunque, la CORETI, do­ve e come vuole posizionarsi: restare si­lente, assecondando così ciò che viene fatto a livello governativo, oppure soste­nere con forza un progetto che dovrà avere quali attori principali – e non se­condari – i Comuni, i centri urbani, le regioni e gli enti turistici, finora scar­samente o per nulla coinvolti.
Ribadiamo brevemente quelli che, a nostro avviso, sono i punti di grande preoccupazione: la NPR è entrata in vigore lo scorso 1. gennaio, ma a tutt’oggi il Ticino non dispone ancora di una legge cantona­le d’applicazione, con conseguenze di vario tipo per progetti regionali e turi­stici. È inoltre mancata totalmente la gestione di un periodo ponte che avreb­be dovuto permettere il passaggio dal­le attuali «regioni di montagna» ad al­tre strutture che, teoricamente, dovreb­bero comprendere anche i poli urbani e gli enti turistici. Il messaggio gover­nativo non è ancora stato presentato e l’iter istituzionale (con l’approvazione del Gran Consiglio) appare ancora molto lungo. Per quanto poi concerne gli attuali segretariati regionali, le pro­spettive a breve termine sono gravate da grande incertezza.
Siamo altresì convinte che su questa stagnante situazione abbia pesato non poco la decisione, sorprendente e un po’ sospetta, presa in modo precipito­so all’indomani delle elezioni canto­nali dell’aprile 2007, quando in occa­sione dell’assegnazione dei Diparti­menti, la politica regionale venne at­tribuita congiuntamente al Diparti­mento delle Istituzioni e al Dipartimen­to Finanze ed Economia, generando confusione all’interno dell’Amministra­zione cantonale e anche all’esterno.
Nella Convenzione sottoscritta nel maggio del 2008 dal Cantone Ticino e dalla Confederazione le tappe nel­l’attuazione della NPR sono ampia­mente state disattese e i progetti segna­lati non rappresentano appieno quan­to già si sta portando avanti sul terri­torio.
Più in generale, la suddetta convenzio­ne, per quanto attiene al programma d’attuazione, ha un taglio assai «diri­gistico », a tal punto che gli attori oggi operanti sul territorio (comuni, poli ur­bani, regioni, enti turistici) non sono stati praticamente coinvolti. In chiave prospettica, questo tipo d’approccio ri­schia di inficiare la concretizzazione stessa della NPR.
Per queste ragioni, auspichiamo un fat­tivo intervento del Consiglio di Stato e un coinvolgimento diretto degli attori che operano sul territorio, senza i qua­li la NPR non potrà in alcun modo es­sere realizzata.
* Membri del Consiglio della Regione Valli di Lugano
daniele
inserito il: 25.10.2008 0:56
Dimenticavo,
il 50% del prezzo: da intendere, 50% del prezzo "scasso" e non del prezzo giusto. Perciò si elargiva ad altri molto ma molto di più della metà del giusto.

Poi per le altre posizioni contabili (maggiori entrate, minori uscite) esistono diverse possibilità di bilanciare. Dunque, in fin dei conti si potrebbe far girare le giostre senza far buchi o almeno limitarli di molto. Come fare; chiedere a qualche mago, fattucchiera eccetera.

Risaluti
daniele
inserito il: 24.10.2008 23:26
Et voilà!

Vedrete che solo con una giusta politica dei prezzi, sempre che arrivi la neve come le normali stagioni, la cassa migliorerà e non di poco.

Il giusto prezzo vuol dire: sì andare incontro al cliente, alle famiglie eccetera ma non vuol dire "svendere" l'abbonamento o dare il 50% dell'incasso a qualcun altro (a buon intenditor...)

La vendita diretta, specialmente le stagionali, permettono l'immediata entrata di liquidità ad inizio stagione (e non aspettare le briciole a settembre dell'anno dopo).

Attenzione che il Signor Sconto fà morire chi lo dà ma non fà rivivere chi lo riceve. Cioè, ogni prodotto, prestazione o servizio deve essere venduto al giusto prezzo (già detto)

Cordiali saluti (magari sulle piste)
marcello
inserito il: 24.10.2008 12:29
Buongiorno Damiano,
condivido quanto hai esposto, solo una breve considerazione alla tua “protesta” circa la mancata promozione della zona Nara, in particolare per quanto concerne la rete dei sentieri.
Per una configurazione geografica, malgrado la sua bellezza, la regione non ha sbocchi naturali verso altre mete quali sono ad esempio per la Greina le valli Lumnezia, Vals e Sumvitg e per il Lucomagno, Piora-Cadagno-Ritom, Val Medel. Questi sbocchi sono il grosso valore aggiunto alla rete dei sentieri, e ben sappiamo le indubbie qualità dei nostri vicini grigionesi nel promuovere le loro peculiarità turistiche, ad esempio può bastare www.vallumnezia.ch , di questo ne trae profitto chi è legato a questo tipo di turismo e risiede nelle immediate vicinanze.
Concordo sulla scarsa promozione, ma questo è una mancanza che si sente su tutto il territorio bleniese. Se Greina e Lucomagno possono sembrare essere favorite, la causa è da ricercare nella politica promozionale di BT tendente ad accodarsi alle realtà esistenti.
Bisogna tuttavia ammettere che ci vogliono anche iniziative e progetti da parte delle forze locali.
Ti cito ad esempio i Sentieri Naturalistici del Lucomagno, nati alla fine degli anni 90 da un’iniziativa del Comune di Olivone e il Patriziato di Olivone Campo e Largario, con il sostegno dell'Ufficio cantonale Protezione Natura, allora forse meno rigido e meglio disposto ad intervenire nell'ottica di una promozione turistica in una zona protetta d'interesse nazionale, la collaborazione con BT fu ottima, ma qualcuno deve accendere il fuoco e buttar legna!
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
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