Blenio Café
CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
Elia Frapolli
inserito il: 1.10.2008 16:13
Scopro con piacere questo blog dalla Valle di Blenio e apprezzo gli interessanti e mirati interventi.

Mi collego agli interventi riguardanti il Rapporto Grischconsulta e mi sento di fare le seguenti considerazioni.

Il rapporto, oltre alle considerazioni di fondo già da tempo conosciute, cerca di calcolare l'indotto generato dagli impianti di risalita, ma lo fa in modo estremamente semplicistico. Mi sarei aspettato di più da uno studio commissionato a degli esperti del settore turistico! Si calcola infatti solo l'indotto diretto (derivante dai costi di investimento nelle infrastrutture, costi merci, consumi e salari) dimenticando completamente l'indotto indiretto ovvero il valore creato da tutte quelle attività che ruotano attorno ad un prodotto turistico (dagli alberghi e ristoranti fino alla pompa di benzina sulla via del ritorno dagli impianti). La non presa in considerazione dell'indotto indiretto stupisce dal momento che addirittura l'Organizzazione Mondiale del Turismo consiglia questo approccio (basato sulla metodologia dei conti satellite) per il calcolo delle ricadute macroeconomiche su una regione fortemente dipendente dal turismo. È chiaro che uno studio completo di questo tipo avrebbe potuto stravolgere completamente le conclusioni del rapporto. A mia conoscenza in Valle di Blenio e non solo sono innumerevoli le piccole e grandi entità che anche se non in modo diretto dipendono dal fatto che esistano gli impianti di risalita. Da non dimenticare inoltre l'aspetto sociale, aggregativo e sportivo legato agli impianti che in uno studio del genere non vengono neanche menzionati non potendosi tradurre in soldoni.

Basandosi su premesse limitate ed incomplete oggi si rischia di prendere decisioni a lungo termine che potrebbero rivelarsi fatali. Poi non sarà facile tornare indietro...

Saluti a tutti.
daniele
inserito il: 1.10.2008 1:06
Comunque non disperare...

Se la si prende dal verso giusto, almeno fino alla fine delle concessioni d'esercizio per chi sottostà all'UFT e meglio ancora per quelli sotto concordato intercantonale, le giostre gireranno.

Presto passerà San Nicolao e poi seguito dagli altri fino ai Re Magi.
daniele
inserito il: 30.9.2008 14:54
Saluti

gli amici grigionesi hanno fatto un grande errore di valutazione nel loro rapporto. Anche se ciò non cambia in sostanza le cifre, cambierebbe comunque il modo ed il risultato di come poter gestire in futuro gli impianti. Chi ha letto il rapporto e chi ha scoperto l'errore?

Forza un panettone a Natale a chi lo scopre; compresi quelli che "ci lavorano dentro" giù a metà Ticino.

Il panettone l'ho preparato, se nessuno arriva vuol dire che lo mangio io!
Ed in più; dal Governo, si tace sui rapporti e le considerazioni arrivate da più parti; UTTP, istanze di settore eccetera.

See you again
Fabio
inserito il: 30.9.2008 2:20
Dopo la prima presa di posizione del Governo ticinese, la tristezza, il rammarico e la delusione da parte di noi tutti, è stata molto grande: la Società Amici del Nara l'ha espresso chiaramente, ma è fiduciosa di aver fatto tutto il possibile per quanto riguarda le sue mansioni ossia riguardo la gestione degli impianti, come potete leggere dal comunicato sottostante si è espressa in questo modo:

Il comitato della "Amici del Nara", società che gestisce da 5 anni inverno ed estate la stazione turistica del Nara, stazione di esclusiva proprietà del Comune di Acquarossa, deluso, sconcertato, amareggiato per l’esclusione totale della Valle di Blenio da qualsiasi forma di aiuto concreto, si è riunito sabato 27 settembre e ha preso le seguenti decisioni, fermo restando che la stagione 2008-2009 inverno ed estate è assicurata come da tempo già annunciato:

1. Riunione immediata con Municipio e rappresentanti del Comune di Acquarossa, Ente pubblico proprietario degli impianti.

2. Riunione con ASCOBLE, Campo Blenio, Campra, Blenio Rustici e Blenio Turismo.

3. La lettera a suo tempo inviata ai Consiglieri di Stato e oggetto di conferenza stampa il 24 agosto a Cancorì verrà spedita a tutti i membri del Gran Consiglio e ad altri esponenti della classe politica.

4. Si informeranno tutti gli Sci Club e le scuole di ogni ordine affinchè si sensibilizzino maggiormente e scelgano il Ticino, quindi anche la nostra stazione, per le loro uscite.

5. Verrà convocata entro fine ottobre un’assemblea straordinaria della Società Amici del Nara per illustrare la gravità del momento.

Inoltre in vista dell'imminente stagione invernale si farà tutto il possibile per migliorare la collaborazione con la stazione bleniese di Campo Blenio e con quella di Disentis, non da ultimo al fine di proporre una eventuale “Blenio Card”, tenuto conto anche dell’incertezza che regna attorno alla Ticino Card.

Dunque ora è importante che tutta la Valle di Blenio, Sci Club, tutte le società della Valle, i Comuni, i politici ossia tutti si uniscano assieme, prendendo magari l'esempio delle Officine di Bellinzona e dichiarano fermamente "giù le mani dal Nara" o se volete da tutta la Valle di Blenio unita.
Solo in questo modo saremo in grado di difendere il degrado sociale di una intera valle, di favorire l'istruzione ai nostri giovani e dare un valore all'indotto creato indirettamente da queste strutture sportive a favore di tutta la popolazione e dei giovani.
Riguardo al 2014 non penso che valga la pena di discuterne ora in dettaglio, ma cominciamo a creare una base su come costruire un futuro.
mara
inserito il: 30.9.2008 2:19
...la Nuova Politica Regionale?? E chi l'ha vista mai? E chi la conosce???

...c'è o non c'é? Sulla carta sì... da qualche po'...

www.evd.admin.ch/themen/00129/00164/index.html?lan...

www.regionetrevalli.ch/tipo_di_aiuti.htm

Speriamo che si concretizzi (o meglio,... che si materializzi...) entro il... 2015 (!) davvero, sennò al posto di andare a Disentis o sul Bürgenstock a imparare magari qualcosa da qualcuno che è più bravo (e più furbo) di noi, dovremo andare a Lourdes... ;-)

Se qualcuno ha notizie aggiornate sulla NPR, mi illumini. Le leggerò con molto piacere!
marcello
inserito il: 30.9.2008 1:38
Il riposizionamento è da fare anche per il Nara, dovrà essere oggetto di trattative, perchè entro il 2014 non si potrebbe traslocare la seggiovia da Leontica a Cancorì, escludendo la parte bassa e sfruttando così la parte migliore del Nara?
Il tutto naturalmente nell'ambito della tanto decantata Nuova Politica Regionale.
mara
inserito il: 30.9.2008 1:14
...sì, è vero, bisognerà essere compatti... ma...

...sarà che sono un po’ pessimista, ma – pensando al Nara – il 2014 è poi appena dietro l’angolo e – a meno che non passi di qua Sawaris (che giovedì terrà una serata pubblica a Disentis, ma guarda un po'... proprio nei Grigioni... :-) o l’arabo che investirà tra poco 300 milioni sul Bürgenstock, beh... mi chiedo realmente e concretamente, con l’aria grama che tira in Cantone e le minimissime chances in Parlamento che hanno le nostre valli, come faranno Comune e Amici del Nara con tutta la loro sacrosanta pregevolissima ed ammirevolissima buona volontà e tutti gli investimenti e i sostegni umanamente possibili (a livello di valle...) a procedere al rinnovo della seggiovia Cancorì-Alpe di Nara.
In fondo, credo che bisogna guardare alla realtà. Se poi inoltre non nevica abbastanza, le cose peggiorano ulteriormente… Fabio non arrabbiarti... :-) Anzi, dicci cosa ne pensi di tutta ‘sta storia…

E’ forse anche per questo che, a dir la verità, mi sta piacendo l’idea lanciata da un gruppo di bleniesi nel sito www.bleniobike.ch, ossia la creazione di un vero e proprio Mountain Bike Parc nella regione del Nara, che continuerebbe ad essere raggiunta dalla seggiovia da Leontica. L’esempio è un po’ quanto fatto da www.altarezia.eu. … Magari gli ideatori che ci leggono (prima che gli strenui sostenitori della neve al Nara mi diano una gran mazzata, a me!! :-), possono dare qualche informazione in più… Uscite allo scoperto... ! ;-)
Buona serata, mara

PS: a scanso di equivoci, continuerò a difendere il Nara perché indubbiamente, come non ha detto la Grischconsulta, se muore in Nara (estivo o invernale o tutte e due...), muore un buon pezzo di valle.
marcello
inserito il: 30.9.2008 1:03
Ciao a tutti,
non penso sia tardi, certo il tempo stringe, ogni bleniese deve mobilitarsi contro questa scellerata decisione e subito, alle istituzioni il compito per definire le modalità, noi seguiremo compatti.
Gianni
inserito il: 29.9.2008 23:28
Ciao Pepi, ciao a tutti,

ancora una volta concordo con quanto hai detto e hanno detto gli altri utenti di BC ma in particolareho ho la stessa sensazione di Marcello quando dice che noi bleniesi dovevamo mobilitarci prima che le decisioni venivano prese... Ora effettivamente sembra un po' tardi...!

D'altro canto sia le statistiche, i dati tecnici, meteo, e soprattutto i numeri (politicamente a livello decisionale contiamo come il due di picche) non ci danno certo una mano.

Affaire à suivre - saluti gianni
giuseppe Buzzi
inserito il: 29.9.2008 20:04
In riferimento al famoso studio che sancisce in modo inequivocabile la fine delle stazioni sciistiche in Ticino, visto che la matematica non dà nessuno scampo, sono veramente amareggiato per come il nostro Governo vuole gestire questa importante tematica. In primo luogo la Valle di Blenio per il Governo vale solo in campagna elettorale e per poter portare a termine le aggregazioni. Aggregazioni accompagnate da promesse su promesse, ma al primo scalino non esistiamo già più!!! Troppo facile appendersi medaglie con il progetto Campra, sapendo benissimo che gli uffici ambientalisti di Berna non accetteranno nessun compromesso!!!

Per quel che concerne le stazioni ticinesi in generale, mi chiedo se il Governo si rende conto del danno che recherebbe a tutto quello che ruota attorno allo sci, non solo dal lato finanziario ma anche dal lato sociale.
Si sono chiesti dove andranno i giovani ticinesi a sciare, si rendono conto del progressivo abbandono degli sci club? Chi e come potranno ancora lavorare senza le stazioni di sci? Quanti monitori smetteranno di lavorare gratuitamente in seno ai loro Sci Club per trasmettere le basi dello sci ai nostri bambini? Come faranno le famiglie ad indirizzare i propri figli ticinesi verso questo magnifico sport? Cosa faranno le centinaia di giovani monitori delle Scuole di Sci, che grazie a questa attività riescono a raccimolare un qualche franco da investire nei propri studi??
Che scopo avrà ancora Gioventù e Sport d'investire (soldi pubblici....) nella formazioni di monitori di sport di scivolamento se gli stessi non possono più esercitare??? Ecc...
Inoltre dal mio punto di vista le stazioni di sci sono delle palestre dove i nostri giovani, e sono moltissimi, possono praticare un'attività sportiva nella natura.
Se si dovesse usare lo stesso metro di valutazione anche per le altre molteplici attività sportive ticinesi, mi chiedo quale sport si potrebbe ancora praticare in Ticino. Quanti soldi vengono investiti annualmente da enti pubbici (comuni o Cantone) nella manutenzione dei campi da calcio sparsi ovunque in tutto il Ticino?? Facciamo uno studio con la Grischconsulta così anche qui li chiudiamo tutti perchè creano solo grossi costi. Ugual discorso per le numerose palestre, piscine pubbliche, ecc...
Termino qui in attesa che qualcuno possa rispondere esaustivamente alle mie numerose domande...

CAMPO BLENIO E NARA, QUAL FUTURO?
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