Blenio Café
PASSO DEL LUCOMAGNO
marcello
inserito il: 4.11.2007 22:08
Considerato il sondaggio in corso, penso sia opportuno aprire una discussione sul tema.

Prendo lo spunto di EX07 un'interessante fiera promossa dall'unione dei commerciati e professionisti della Surselva. www.ex07.ch che ha avuto luogo durante questo lungo week-end.

Fra le altre cose, nel manifesto ufficiale si poteva leggere:

"... 100 espositori della Surselva e del Ticino..."

Qualcuno sarebbe così gentile di spiegarmi per quale ragione alla fiera era presente un unico espositore ticinese? E per giunta posizionato alla fine del percorso, addirittura al di fuori degli spazi riservati agli espositori?


Giacomo
inserito il: 6.11.2007 5:09
Salve a tutti,
certo che è un po' strano e comunque, oserei dire... sintomatico quanto ci testimonia Marcello.

Ma lo sapevano, i bleniesi, che c'era questa esposizione? Che so... erano avvisati i commerci, le ditte o l'ente turistico locale? I comuni? Se non erro, mi pare che alla grande esposizione alla Cima Norma di maggio, era invitata la regione Surselva che aveva un grande spazio espositivo. Forse si è trattato di un problema di comunicazione?

O forse, chi lo sa... forse i sursilvani non hanno bisogno dei bleniesi. E forse sono i bleniesi che, in un certo senso, hanno bisogno della Surselva per andarci a sciare in inverno, sulle sue lunghe ed innevate piste. O per andare nella bella piscina di Sedrun. E questo, in fondo, i grigionesi lo sanno e ne traggono profitto. Forse... più di quanto i bleniesi non sappiano trarre profitto dai sursilvani...??
Però, comunque, a titolo personale preferisco l'apertura alla chiusura di un Passo. In caso di apertura, la possibilità di scambi esiste sempre. Bisogna, ovviamente, saper sfruttare in modo positivo le occasioni.
Buona serata a tutti i tanti lettori di questo Forum!
marcello
inserito il: 8.11.2007 12:45
Buongiorno Giacomo,
quale unico interlocutore ti passo alcuni dettagli inerenti l'esposizione EX07:

-sul cavalcavia che porta in Grumarone era appeso un manifesto che indicava la manifestazione.
-i cartelloni con la scritta “espositori dalla Surselva e dal Ticino” li ho visti nei dintorni della fiera.
-ETB era presente nel medesimo stand di ET-Disentis, posti tutti e due alla fine del percorso.
-una Macelleria-Salumeria era l’unico ticinese-bleniese presente alla fiera, il suo nome non appare né sulla lista presente sul sito dell’associazione commercianti della Surselva, né sul giornalino della fiera distribuito all’entrata, lo stand di quest’ultimo era situato dopo la fine del percorso in un corridoio.

Riguardo l'apertura del Passo, concordo: l'unico vantaggio che il popolo ne trae è quello di potersi recare nella Surselva e usufruire di infrastrutture che noi non abbiamo o per sciare in posti migliori, a scapito delle nostre stazioni invernali, la cui situazione è ben nota. È una questione di priorità su cui le nostre Autorità dovrebbero riflettere.

Il Passo rappresenta una risorsa importante per la Surselva, quindi non vedo per quale ragione non si possano accollare tutte le spese a coloro che ne traggono un guadagno.

Buona giornata a tutti

Giacomo
inserito il: 9.11.2007 20:54
Salve Marcello,
grazie per le informazioni. Certo che è strano... questi scambi "unilaterali"...

Ma forse, almeno vedendo come sta andando l'interessante sondaggio attuale, molto "tirato" e praticamente a 50%-50%, la questione Passo ha mille diverse sfaccettature, vantaggi e svantaggi difficili anche da valutare e quantificare?

Peccato che nessuno partecipa a questo interessante tema.

Buona giornata a tutti
Vilmos
inserito il: 20.11.2007 20:42
Buongiorno!

Innanzitutto mi sembra che la domanda del sondaggio sia mal posta: il fatto che in Surselva traggano maggior vantaggio dall'apertura invernale del Lucomagno non esclude che essa possa comunque rappresentare un'importante opportunità economica per la Valle di Blenio.

È evidente che allo stato attuale delle cose i grigionesi sono maggiormente favoriti: hanno la neve, hanno le piste e hanno le infrastrutture. Sono perciò in grado di offrire un prodotto che, comprensibilmente, ingolosisce anche gli sciatori a sud del Lucomagno.

Da questa parte abbiamo Campo, che rimane meta prediletta di famiglie e scolaresche, e il Nara, che offre agli sciatori uno dei panorami più belli del Ticino. Ma, francamente, le stazioni sciistiche bleniesi non costituiscono certo un temibile concorrente per gli impianti sursilvani. In altre parole, è vero che a un turista che si trova a Sedrun, non vale la pena valicare il passo per farsi una sciata (almeno per ciò che concerne lo sci alpino: riguardo a Campra non saprei dire).

Questo, è bene sottolinearlo, non è dovuto a una mancanza d'impegno da parte di chi gestisce gli impianti di Campo e del Nara, ma, come ho già accennato, è la conseguenza di fattori come il clima, le altitudini e i paesaggi (nel senso di spazi per la creazione di piste), che esulano dalla volontà dell'uomo.

Malgrado questa situazione (che Giacomo ha ben riassunto dicendo che "forse i sursilvani non hanno bisogno dei bleniesi") rimango convinto della bontà dell'apertura invernale del Lucomagno, anche per la Valle di Blenio. Non solo per le intelligenti iniziative intraprese in collaborazione con le stazioni grigionesi dal Nara e da Campo (a proposito: se il Lucomagno fosse stato chiuso, la stagione 2006-2007 di Campo sarebbe stata ancor più disastrosa), ma anche e soprattutto perché credo che un domani la Valle di Blenio possa costituire una valida alternativa alle piste sursilvane, offrendo qualcosa che di là non hanno: qualcosa per cui, a una famiglia di Disentis o a un turista che pernotta a Sedrun, possa convenire passare il Lucomagno. E allora sì che in Surselva potrebbero aver bisogno della Valle di Blenio!

Questo, a parer mio, dev'essere l'obiettivo principale. Come è già stato scritto da un'altra parte sul Blenio Café, l'apertura del passo dev'essere vista in prospettiva: porterà i suoi frutti se i bleniesi sapranno rimboccarsi le maniche. Sta a noi rendere la Valle turisticamente competitiva, anche d'inverno: e spero fortemente che l'apertura del Lucomagno possa costituire un valido incentivo.

Ultima cosa: la questione dei costi per la manutenzione della strada, argomento in cui sono abbastanza ignorante: so che le spese stagionali si aggirano attorno ai 700.000 franchi e so che sono assunte da Canton Grigioni, Cantone Ticino e Pro Lucomagno. È così? E in che maniera vengono ripartiti? un terzo ciascuno? Anche qui si potrebbe ancora discutere...

Grazie per l'attenzione e buona serata!




Richi
inserito il: 21.11.2007 2:08
Ciao Vilmos...
una... "new entry" anche tu, come me??? Piacere!!!

Concordo in buona parte con il tuo scritto. Anche noi dobbiamo darci una mossa e non sederci ad aspettare. Un esempio positivo e che fa piacere, è sapere del volantinaggio informativo fatto dagli organizzatori di "Espo In Blenio" nella vicina Surselva. Bravi! Un plagio già ora ai giovani e volonterosi organizzatori. Certo, non che bisognerà attendersi a frotte di gente che valica verso Sud il Passo e magari 4 o 5 bus strapieni di sursilvani...!!! Ma da qualche parte bisogna pur iniziare... e continuare a "battere il chiodo".

Per i costi dell'apertura invernale, forse lo ha già scritto qualcuno... Perché non rivedere periodicamente la "chiave di riparto"??? E dedicare un po' di soldi alle stazioni turistiche bleniesi che, è vero, in fin dei conti sono legate anche al Passo...?
Mah... buona lettura, ciao a tutti
Richi
marcello
inserito il: 21.11.2007 2:10
Salute a tutti,

l’ottimismo e la speranza sono elementi positivi nei quali si possono intravvedere delle lucine in fondo al tunnel, ma la realtà delle cose dovrebbe essere altrettanto visibile e capìta da tutti. Le stazioni invernali bleniesi senza un regolare e sostanzioso contributo da parte dello Stato non riusciranno a sopravvivere. Quindi rilancio la mia proposta: chi trae i maggiori guadagni dovrebbe assumersi anche le spese.

Una piccola notizia di cronaca per chi ancora non lo sapesse:
sabato 24 novembre, la Bergbahnen Disentis AG inaugurerà la rinnovata teleferica, la più veloce d’Europa, investimento 9'000'000.-CHF

Felice serata

Richi
inserito il: 21.11.2007 2:15
... appunto, non si può rivedere in modo sostanziale la chiave di riparto???
Chi sa più di noi cifre ecc, ci illumini...
Buona serata
Moderatrici
inserito il: 22.11.2007 5:00
Saluti a tutti gli utenti del BC,

siccome alcuni interventi in questa conversazione sul Passo del Lucomagno hanno richiesto dati sui costi dell'apertura invernale ed in particolare la ripartizione degli stessi, vi informiamo che:

i costi, che variano di anno in anno a dipendenza della neve (lo scorso anno circa 700 mila franchi), vengono ripartiti in base all'articolo 23 degli Statuti della Pro Lucomagno, ossia:

- 1/3 Cantone Ticino
- 1/3 Cantone Grigioni
- 1/3 Pro Lucomagno

Al suo interno, la Pro Lucomagno divide il suo quota-parte in:

Impianti di risalita GR(*): 30% (*)= ci risulta solo i grigionesi
Comuni (GR e TI): : 70%, di cui 82,5% coperto da comuni sursilvani e il restante 17,5% dai comuni bleniesi

Speriamo di aver fornito utili informazioni ai nostri utenti. Se vi sono in questo scritto delle imprecisioni, preghiamo i lettori di comunicarcele. Grazie!

Le Moderatrici
Vilmos
inserito il: 22.11.2007 5:14
Grazie per le precisazioni!

Aggiungo solo che ogni anno, secondo i rendiconti annuali del Dipartimento del territorio, il Cantone Ticino spende nell'apertura invernale del Lucomagno circa 200'000 franchi. Solo la prima stagione (2000/2001) si sono avvicinati i 250'000 franchi.

Buona serata!
PASSO DEL LUCOMAGNO
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