Blenio Café
Turismo Bleniese
Loris
inserito il: 7.6.2012 15:54
Ciao Alfiero, ti rispondo a nome del Municipio di Blenio. La sostituzione è già stata prevista e sarà effettuata nelle prossime settimane a cura del nostro ufficio tecnico. Buona Festa anche a te. Loris Beretta (segretario comunale)
alfiero
inserito il: 7.6.2012 14:40
Il cartello indicatore luminoso sul bivio per Grumo ha perso un pezzo da un bel pezzo. Cosi a lungo non capita dappertutto.

Il nostro villeggiante sarà tenuto a credere che serviamo l'arrosto meglio di quanto curiamo la facciata?

Buona festa.
Erika
inserito il: 25.5.2012 19:53
Se non hanno "interpretato" l'articolo Marcello e Gina...
Mancano il DDT (insetticida) e la TNT (dinamite)...; comunque se qualcuno ha capito bene quanto scritto su La Regione, alzi la mano :-)

Mi sorge spontaneo un grosso dubbio: non è che ci stanno prendendo per i fondelli???

Saluti a tutti
Gina
inserito il: 25.5.2012 17:08
:D certo che un articolo così aiuta a capire! Trasparenza 0.
marcello
inserito il: 24.5.2012 18:33
Riforma Turismo ticnese, copiato da un articolo su LaRegione di giovedì 24 maggio 2012

" Di conseguenza, e qui sta la rivoluzione vera, “è necessario comporre le Dmo non più secondo funzioni aziendali, ma piuttosto secondo i centri di competenza, derivati dai campi strategici di business”. Le capacità di cooperare tra di loro, ma anche insieme alla Tmc e alla Sst “saranno la chiave di successo per il nuovo sistema”. Sia per la nuova Tth, sia per le nuove Dmo è “importante rivedere la questione della forma legale”.

Tutto chiaro!!
Richi
inserito il: 22.5.2012 18:10
Parc Adula, ha fatto una stima dei visitatori annui del Parco, inteso il parco naturale, quindi in zona nucleo (ossia in quota)?
Ci sono delle proiezioni?
Tutti questi dati sarebbero infatti interessanti, soprattutto per gli operatori che... operano direttamente su terreno e si dovranno pur preparare. Ed è meglio prepararsi per tempo! :-)

Buona appetito a tutti i blogger
maru
inserito il: 22.5.2012 17:27
...e io aggiungo una domanda a quella di Richi:

e i nostri sentieri, pascoli, boschi, animali, fiori, cime ecc. sono pronti ad accogliere i numerosi visitatori del futuro Parc Adula??
Richi
inserito il: 22.5.2012 16:30
...per continuare il ragionamento e i calcoli... :-)

Secondo i dati del bel sito www.capanneti.ch :

Posti letto:

Capanna Michela-Motterascio: 70
Capanna Scaletta: 56

Sul sito, che comprende le capanne ticinesi, non vi sono ovviamente i dati della capanna Terri. Posti letto 100? Chi ha il dato esatto, ce lo dica!

Personalmente nutro scetticismo sull'esattezza dei dati del contatore, anche per via delle brutte condizioni meteo della scorsa estate. Pur ammettendo che sono in molti a fare il Giro della Greina, senza pernottamento, mi sa che in questo caso il contatore ha contato anche... un bel po' di non umani... :-)

Al di là del contatore e dell'esattezza dei dati, prendiamo e basiamoci piuttosto su quelli accertati di Marcello e chiediamoci: sono pronte le capanne, con questi numeri, ad accogliere i visitatori del Parc Adula? E non mi si venga a dire che "li dobbiamo far dormire in zona periferica, dove dobbiamo incetivare alberghi e annessi e connessi"... Sto discorso, viste le tendenze che riporta anche questo sito, non sta in piedi. Chi viene dalle grandi città per visitare un Parco nazionale, sapendo che ci sono delle capanne, lo vuole fare stando o passando dalle capanne. Quindi non dobbiamo fare gli struzzi, come bleniesi, ma adoperarci in questo senso e prendere in mano realmente il problema.
marcello
inserito il: 22.5.2012 14:54
Per chi fosse interessato ecco i dati dei pernottamenti nelle 3 capanne poste all'entrata del piano della Greina per l'anno 2011:

- Terri 5'539
- Motterascio 3'226
- Scaletta 2'397

Totale: 11'162
mara
inserito il: 22.5.2012 1:15
... a confema di quanto sotto, su "Giornale del Popolo" di oggi, a p.8, a firma di Florio Fogliani è apparso l'articolo che riporto qua in forma integrale:

"RILANCIARE IL TURISMO GRAZIE ALLE CAPANNE ALPINIE"

Mentre diminuiscono i pernottamenti nelle regioni lacustri, crescono sensibilmente quelli nelle capanne.
Per incrementarli si deve però preservare il territorio.

di FLORIO FOGLIANI

In occasione dei festeggiamenti per i 10 anni di "Leventina vivibile", sabato all’Infocentro di Pollegio si è parlato anche di «Turismo nelle regioni alpine e vie di comunicazione, quale futuro?». Il tema, che interessa diversi territori di Svizzera, Italia, Francia e Austria, è stato trattato da alcuni operatori turistici che lavorano in regioni che sono attraversate da strade e ferrovie ma anche dai responsabili di vallate situate al di fuori dei grandi flussi turistici. Sono stati citati due esempi: la Leventina e la Valle Maira (Cuneo).
«Sul turismo di montagna in Svizzera e in Ticino si apriranno tutta una serie di prospettive che devono far riflettere. Negli ultimi anni le coordinate sono cambiate e cambieranno ancora di più in fretta in avvenire», ha detto Reto Ceschi durante l’introduzione al dibattito leventinese.

Lorenzo Masiero, responsabile dell’Osservatorio del turismo, ha del resto confermato che nel nostro Cantone i pernottamenti alberghieri sono in calo del 20% e colpiscono in particolare la stagione estiva. «Il Ticino negli ultimi 20 anni ha perso più della metà del turismo tedesco. La regione dei laghi (Lugano, Locarno) e il Mendrisiotto sono in netto calo mentre per le Valli si registra un piccolo miglioramento. In questo contesto il trasporto privato la fa da padrone e per raggiungere le regioni ticinesi il turista fa largo uso delle strade e autostrade (più dell’80%)».
Nel ramo para-alberghiero vengono privilegiate le capanne alpine. Nei rifugi si parla di un aumento dei pernottamenti. «È un settore che si può ulteriormente sviluppare e che in generale potrebbe portare ad un rilancio e maggiori presenze in tutti i rifugi ticinesi in un campo, quello turistico, che finora era tipicamente orientato al turismo lacustre».

Fabrizio Barudoni, direttore di Leventina turismo, ha confermato questa tendenza. «In Valle si è investito molto nelle capanne e oggi offrono servizi di primordine. Anche i sentieri escursionistici sono molto apprezzati e il collegamento alla Via Gottardo è un valore aggiunto ad un circuito alpino estivo e invernale di rara bellezza». Se la Leventina si situa lungo una via intensamente trafficata, la Valle Maira in
provincia di Cuneo – anche se non ci sono ferrovie, autostrade e impianti di risalita – può vantare una frequenza turistica piena sia in inverno sia in estate. «Per aumentare l’attrattiva di una zona di montagna – ha detto Roberto Colombero – l’ambiente deve essere gradevole, tranquillo, non inquinato e non presentare segni di degrado".
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